Paolillo e le prime pietre del nuovo ciclo

La sconfitta casalinga con l’Udinese ha convinto tutti, anche i più nostalgici, sulla fine del ciclo nerazzurro. Zanetti, Cambiasso, Samuel, Stankovic, Milito, e via dicendo dovranno essere rimpiazzati nel giro di una-due stagioni. Il passaggio non sarà indolore.

Paollilo, intervistato da Goal.com, ha provato a dare qualche risposta sulle modalità del ricambio generazionale. Partiamo dalla difesa.  “Abbiamo bisogno di un difensore che però deve essere giovane, guardando anche in ottica futura. Non abbiamo intenzione di spendere molto a causa delle regole del Fair Play finanziario. Vogliamo scovare talenti e abbassare l’età media della nostra difesa, che con Mourinho ha dato il massimo. Ma non bisogna dimenticare che Samuel l’anno scorso è stato fuori per tutta la stagione, che Lucio è stato infortunato e anche Maicon. Abbiamo avuto problemi in quel settore ma abbiamo cominciato a ricostruire una difesa giovane con l’acquisto di Ranocchia“. Proprio il giovane italiano, che non a caso indossa la maglia numero 23 che fu di Marco Materazzi, è il primo esponente della nuova generazione. Non che fin qui abbia entusiasmato, ma è già qualcosa.

Anche a centrocampo arriverà qualcuno, sempre giovane e non molto conosciuto, per essere inserito gradualmente nella squadra. A gennaio sicuramente Kucka, poi si vedrà. Paollilo non si sbottona, anzi sembra rinviare a giugno le operazioni principali, perchè “non è corretto farlo adesso”.

Concludendo, quello che dobbiamo dedurre dalle parole dell’amministratore delegato è che a gennaio non ci saranno colpi clamorosi. E forse neanche a giugno. Il passaggio da una generazione all’altro avverrà per tappe. Qualcuno della vecchia guardia non si vedrà rinnovare il contratto, qualcun’altro si. Ma il tempo delle spese folli è finito. É giunta l’ora del Fair Play finanziario.

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