La conferenza stampa di Ranieri alla vigilia di Inter-Udinese

La conferenza stampa di Ranieri alla vigilia di Inter-Udinese


Domani, alle ore 20.45, l’Inter affronterà l’Udinese di Guidolin allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano, nella gara valida per la 14^giornata del campionato di Serie A. In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Ranieri nella consueta conferenza della vigilia.

Per la prima volta affrontate una squadra che ha avuto un impegno europeo in settimana mentre voi avete potuto lavorare senza distrazioni. Come affronterete l’Udinese, che ormai è un’avversaria diretta a tutti gli effetti?

“Per il momento l’Udinese è un competitor per quelle che stanno lassù. Noi ci vogliamo tornare lassù, dove l’Inter è giusto che stia. Sarà una partita molto bella, molto difficile. L’Udinese è un’ottima squadra che chiude bene gli spazi e riparte con contropiedi micidiali. Dobbiamo stare attenti e giocare con intelligenza tattica”.

La prestazione di Siena non è stata delle migliori ma, come ha detto lei, contavano soprattutto i tre punti. La sofferenza sarà una costante di questa stagione o pensa che recuperando alcuni infortunati la squadra possa cambiare marcia?

“La prestazione a Siena mi è piaciuta tantissimo. Non mi sono piaciuti solo gli ultimi 20 metri ma siamo stati lucidi fino in fondo nel riuscire a sfruttare l’unico varco giusto. La prestazione mi è proprio piaciuta. E’ ovvio che dobbiamo migliorare se vogliamo competere con le squadre che occupano i primi posti ma la squadra sta crescendo e sono fiducioso”.

Qual è la situazione degli infortunati?

“Stanno migliorando a vista d’occhio. Non li farò giocare ogni tre giorni appena recuperati perchè vogliamo che trovino il tempo di allenarsi. Sono in via di guarigione completa ma non rischieremo. Qualcuno potrebbe essere già pronto per la sfida con la Fiorentina. Probabilmente Maicon e Sneijder ma vedremo con calma giorno dopo giorno”.

Domani ci sarà il confronto tra Pazzini e Di Natale che potrebbero giocarsi anche un posto in Nazionale in vista di Euro 2012. L’astinenza di Pazzini, che non segna in campionato dal 24 settembre, non rischia di penalizzarlo in chiave azzurra?

“Questi sono pensieri di Prandelli. L’Inter, dopo il Milan, è la squadra che ha mandato in gol più giocatori e questo è un fatto positivo. E’ logico che quando uno mette delle punte in campo, a fine anno si aspetta un certo numero di gol. Ma alla fine vedrete che i conti torneranno. Mi aspetto tanto da tutti, non solo da Pazzini”.

Milito si è detto convinto che lui e Pazzini possono giocare insieme. L’Udinese può essere l’avversaria giusta per rivederli insieme?

“Perchè no?”

La linea giovane in questo ultimo periodo ha portato buoni frutti. E’ stata imboccata la strada giusta dai vari Alvarez, Coutinho, Castaignos?

“Piano, piano. Non mettiamo pressione. Sono giovani, giocano in una grande squadra e hanno bisogno di tempo. Stanno facendo bene e hanno sicuramente un grande futuro davanti a loro. Ma andiamoci piano”.

Non pensa che i riusltati della Juventus vi possano dare una grande mano in ottica rimonta?

“Intanto però la Juve sta scappando via. Dobbiamo stare attenti e rimboccarci le maniche per recuperare l’handicap iniziale”.

Considerando esperienza, numero di gol e timore che possono incutere negli avversari, non pensa che la coppia migliore in ottica rimonta sia proprio Pazzini-Milito?

“Ho detto fin dall’inizio che possono coesistere. Sono due giocatori che si completano. Diego con il Siena ha giocato da trequartista, si sa adattare a ogni ruolo e può giocare con qualsiasi attaccante”.

L’Udinese sfrutta molto le corsie laterali. Può essere indispensabile la presenza di Nagatomo domani?

“Sì, può giocare sia a destra che a sinistra. Yuto è un giocatore che mi offre più possibilità perchè sa giocare in zona difensiva ma può essere schierato anche da esterno alto. Può ricoprire tutti e quattro i ruoli di esterno”.

Ci saranno sorprese in ottica formazione?

“Non posso sapere cosa vi aspettate voi… (sorride, ndr)

Rispetto a Milan e Juventus sembra che voi siate ancora un passo indietro dal punto di vista fisico. Quando vedremo un’Inter al top?

“Ci stiamo arrivando, stiamo facendo passi da gigante. Anche perchè tutto è legato all’aspetto mentale, all’autostima. Stiamo tenendo bene per tutti i 90 minuti. Piano piano arriveremo a quel livello”.

Che voto si dà finora e che voto dà alla squadra?

“Il voto a me lo dà il presidente o lo date voi. Alla squadra do un 6,5. So che possiamo fare molto di più e tutti quanti stiamo cercando l’eccellenza perchè questa è una grande squadra. Il 6,5 non ci basta, vogliamo molto di più”.

Perchè Caldirola non è mai stato utilizzato? In Under 21 sta facendo molto bene. Lei come lo vede?

“Lo vedo molto bene. Sicuramente anche lui ha speranze, come tutti gli altri”.

Si parla molto di mercato. Se Tevez dovesse andare al Milan, a livello di organico i rossoneri diventerebbero irraggiungibili?

“Non parlo del mercato dell’Inter, figuratevi di quello di altre squadre. In ogni caso, Tevez sarebbe un grande colpo”.

Forlan non è stato convocato, quanto manca al suo ritorno in campo?

“La ferita si è rimarginata e ha iniziato a lavorare con noi. Aspetto solo l’ok definitivo del medico. Non so se potrà essere convocato per la partita contro la Fiorentina”.

Qual è la situazione di Poli? Può giocare dall’inizio?

“Sta migliorando tantissimo. E’ tra i convocati, quindi può giocare”.

Finora Castaignos non ha avuto un ottimo rapporto con il pubblico di San Siro. Il gol di Siena può facilitare la riconciliazione?

“I tre punti che ci ha regalato in Toscana sono stati una medicina importante per lui. E’ normale che i tifosi ci rimangano male quando vedono che sbaglia. Per un giovane è difficile perchè il pubblico non conosce le reali potenzialità. Castaignos, però, ha tutti i numeri per essere un giocatore da Inter”.

Zarate ha risolto i problemi muscolari di inizio settimana? Perchè, pur giocando spesso, non è ancora riuscito a segnare in serie A?

“Forse perchè lo metto sempre (sorride, ndr). A Mosca è entrato dalla panchina e ha fatto subito gol. A parte gli scherzi, per domani ha recuperato. Gli abbiamo fatto saltare i primi allenamenti per precauzione, gli ultimi tre li ha fatti regolarmente con la squadra. Le nostre punte stanno vivendo un momento difficile perchè il gioco è un po’ lento, quindi le difese avversarie si chiudono e chi deve concludere fa più fatica. A volte gli attaccanti non vengono serviti nella maniera corretta”.

Mister, ha visto l’Udinese in settimana? Che impressione le ha fatto? Cosa teme?

“E’ una delle squadre meraviglia del campionato italiano, non soltanto da quest’anno. Il presidente Pozzo è riuscito a formare una scuola eccellente, dove c’è una ricerca di giovani da tutto il mondo. Prendono dei ragazzi, li trasformano in pezzi pregiati e li rivendono, mantenendo comunque la squadra su altissimi livelli. Complimenti a lui e a chi lavora nella società bianconera. Non ho visto la partita contro il Rennes, ma conosciamo bene l’Udinese. Dovremo fare molta attenzione perchè affronteremo una squadra rapidissima. Sarà forse la gara più difficile da quando sono qua”.


 

 

 

 

 

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