Viviano scalda i guantoni

Avrebbe fatto sicuramente comodo Emiliano Viviano in quest’inizio di stagione, in cui Julio Cesar ha accusato qualche problema fisico. Purtroppo però il portiere della Nazionale è fermo ai box dal 23 luglio, giorno nefasto in cui si è rotto il crociato.

Intervistato da Goal.com, ha risposto così a chi gli chiedeva lumi sulla sua condizione fisica e sulla difficile estate: La riablitazione è a buon punto. Siam contenti, lavoriamo, ormai è successo ora guardiamo avanti. Non so quando tornerò, dipende da come reagisce il ginocchio, bisogna rimanere tranquilli. E’ stata un’estate un po’ così, a Bologna sono stato benissimo, sono stato felice che mi avesse riscattato l’Inter. Adesso hanno venduto metà del mio cartellino al Genoa, e ringrazio Preziosi per la fiducia nonostante l’infortunio. Il discorso col Genoa era aperto da un bel po’, loro si son trovati a sopperire al fatto che io mi fossi infortunato e hanno preso Frey. Anche il PSG si era concretamente interessato a me, ma ancor prima di parlare di cifre mi sono fatto male ed è saltato tutto. C’è andato Sirigu, son felice per lui”.

Si intuisce chiaramente da queste parole che il promettente portiere ha voglia di giocare e non sembra disposto a rimanere per fare la riserva di Julio Cesar. Possiamo quindi ipotizzare anche un suo prestito a gennaio, mentre per giugno il discorso è diverso perchè sono insistenti le voci di un possibile avvicendamento nella porta nerazzurra, con Viviano chiamato a sostituire l’attuale numero uno.

Se c’è un posto dove l’estremo difensore azzurro giocherebbe volentieri è Firenze. Il suo amore per la squadra toscana è smisurato, tanto da decidere di chiamare sua figlia Viola: “E’ da una vita che mi chiedo se giocherò mai nella Fiorentina, scinderò sempre la Fiorentina dal mio lavoro, ma se dovesse capitare l’opportunità, dire di no sarebbe veramente difficileSiamo avvisati, se mai dovesse arrivare un’offerta da Della Valle, non ci sarebbe molto da fare per trattenerlo. Ma almeno da buon fiorentino condivide l’odio per la Juventus.

Conclude la sua intervista parlando finalmente di Inter: L’ambiente è molto buono, forse anche di più rispetto a ciò che mi aspettavo. Ci sono delle persone eccezionali, veramente con tutti, anche i magazzinieri, è tutto favoloso. Gasperini? Nel calcio quando non arrivano i risultati il primo che paga è l’allenatore, ma ci sono tante giustificazioni, dagli infortuni allo schema che forse bisognava aspettare per apprendere bene”.

 

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