La favola de "Il Principe e il Pazzo"

La favola de “Il Principe e il Pazzo”


C’era una volta un Principe. Un Principe diverso dai soliti che si raccontano nelle favole, perchè lui era sì vestito d’azzurro, ma lo abbinava al nero. Non doveva salvare la sua Dama, ma doveva prenderla dolcemente con sé e portarla al di sopra di tutte le altre per dimostrare al mondo che la sua, oltre a essere la più bella, sarebbe stata anche la più forte. E così fece. Il Principe si caricò sulle sue spalle il destino della sua dolce metà e, giorno dopo giorno, riuscì a portarla in cima al mondo.

Ma, come in tutte le favole, con il passare del tempo arrivò un momento in cui il Principe iniziò a sentire la stanchezza. Allora il padre della Dama, preoccupato per la salute del Principe e per il futuro della figlia, si mise a cercare un valoroso aiutante. Durante uno dei mesi più freddi dell’anno incontrò un ragazzo più giovane, il Pazzo, con caratteristiche molto simili, ma non ancora Principe. Subito decise di portarlo con sè perché vedeva nel ragazzo le potenzialità per aiutare la Dama e il Principe. Fin da subito, il Pazzo non deluse le aspettative e, nel periodo in cui il Principe stava male, lo sostituì caricandosi sulle sue spalle il destino della Dama e iniziando una bellissima rincorsa, svanita purtroppo sul più bello.

Per entrambi (e quindi anche per la Dama) il nuovo anno non è iniziato nel migliore dei modi. Il Principe non riusciva a ripetere le stesse prestazioni di inizio favola mentre il Pazzo, per qualche strano motivo, non veniva neanche calcolato e rimaneva seduto ad aspettare il suo momento. Poi, finalmente, la svolta. Il padre, stufo dell’andamento, decise di prendere un nuovo condottiero e si affidò a un Generale romano, che era convinto di poter utilizzare il Principe e il Pazzo insieme. Inizialmente l’idea sembrò buona perché, nell’insidiosa campagna di Russia, i due riuscirono ad aiutarsi a vicenda, esaltando così la bellezza della Dama presso le corti europee.

Purtroppo, però, in Sicilia i due non riuscirono a replicare quanto di buono era stato fatto in terra straniera. Anzi, fu davanti agli occhi di tutti, ma soprattutto davanti agli occhi del Generale romano, che i due, essendo molto simili, finivano per limitarsi a vicenda. Difficile dire cosa succederà nelle prossime battaglie: l’importante è che il Principe e il Pazzo riescano a spezzare l’incantesimo per riportare la bellezza della Dama allo splendore di un tempo.

Lorenzo Candotti

Copyright © 2015 Cierre Media Srl

Preferenze privacy