Tutti su Tevez, ma Ranieri preferirebbe Rossi

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La telenovela continua. Un’operazione di cui si parla da mesi e che è rimasta momentaneamente in stand-by. Tevez all’Inter si farà? Adesso le condizioni sono cambiate: il Manchester City, ma più di tutti il suo tecnico Mancini, vuole disfarsi del talentuoso attaccante argentino.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il match di pochi giorni fa tra i Citizens e il Bayern Monaco in Champions League, in cui Tevez si è rifiutato di entrare a partita in corso. Da lì Mancini ha preteso un provvedimento esemplare, che puntualmente è arrivato: multa da 1 milione e mezzo di euro e sospensione per quattro settimane.

La rottura ormai è insanabile e qui entrerebbe in gioco l’Inter. La richiesta estiva era inavvicinabile (oltre 40 milioni), ma adesso basterebbero poco più di 20 milioni. La cosa non ha lasciato indifferenti neppure Milan e Juventus. I primi si sarebbero mossi attraverso il “fidato” Mino Raiola, quindi godrebbero di un canale privilegiato in tal senso. Quest’ultimo ha dichiarato: “Tevez in serie A? Può arrivare in Italia solo con l’aiuto del Manchester City o a parametro zero. Senza una riduzione del suo cartellino e del suo ingaggio, non può permetterselo nessuna squadra italiana”. La pista Juventus, invece, sembra poco credibile, soprattutto per i tanti attaccanti già presenti nella rosa bianconera.

Ma c’è un’ipotesi ancora più allettante che metterebbe in gioco tutte le squadre interessate all’argentino: il licenziamento. Infatti, data la grave inadempienza dell’Apache il City potrebbe pensare a una rescissione immediata del contratto. Conseguenze? Problemi legali per il giocatore, ma anche libertà di accasarsi in qualsiasi altro club e chiedere un ingaggio più alto (l’attuale è di circa 8 milioni netti). Prenderlo a queste condizioni sarebbe un affare per tutti.

Ma viene da chiedersi: anche a Ranieri sarebbe gradito? Già, perché il tecnico interista, pur non disdegnando per nulla uno come Tevez, non ha nascosto alla dirigenza che preferirebbe di gran lunga Giuseppe Rossi, suo pupillo dai tempi di Parma. Il costo dell’operazione sarebbe simile ma, se è vero che l’argentino è più talentuoso e offre maggiori garanzie dal punto di vista dell’esperienza, dal canto suo Pepito sarebbe decisamente più affidabile sul piano tattico e disciplinare.

Giampiero Vilardi