Tesser: "Il Novara è arbitro del suo destino, non del futuro di Gasperini"

Tesser: “Il Novara è arbitro del suo destino, non del futuro di Gasperini”

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Domani sera l’Inter sarà  impegnata nell’anticipo della terza giornata di campionato in trasferta sul campo del Novara. La squadra di Tesser arriva a quest’incontro dopo la sconfitta di Cagliari di sabato pomeriggio.

Nella giornata di ieri allenamento mattutino per gli azzurri piemontesi, che molto probabilmente dovranno fare a meno del fantasista Pinardi, costretto ai box da problemi muscolari. Rientrano in gruppo il difensore centrale Dellafiore e l’attaccante Meggiorini, entrambi scuola Inter. Sul manto erboso sintetico del “Silvio Piola” l’Inter si troverà di fronte una squadra che nelle prime due gare di campionato ha conquistato solo un punto. Alla prima davanti al proprio pubblico, gli uomini di Tesser vorrebbero ben figurare e cercare di fare uno sgambetto a una squadra, l’Inter, non certo nel suo miglior momento.

A favorire i piemontesi potrebbe essere il terreno di gioco: erba sintetica di quinta generazione che offre un diverso rimbalzo della sfera la cui velocità tende a rimanere costante e, a differenza di quanto accade con l’erba naturale, non viene frenata. Nonostante possa essere un vantaggio per i padroni di casa, allo stesso tempo non sarà certo il campo a incidere sull’esito del match. Infatti, nello scorso campionato di Serie B, il Novara è stato secondo solo all’Atalanta per numero di punti conquistati in trasferta. Sarà l’atteggiamento delle due squadre a decidere le sorti dell’incontro.

Per l’Inter non sarà comunque la prima partita su una superficie di questo tipo. L’ultima volta, nel marzo del 2010 contro il CSKA Mosca, l’allora squadra di Mourinho si giocava i quarti di finale di Champions League contro la squadra moscovita. L’incontro finì 1 a 0 per i nerazzurri grazie al gol di Sneijder su punizione.

Nella conferenza stampa della vigilia Tesser ci ha tenuto a precisare: “Il Novara è arbitro del suo destino, non di quello di Gasperini“. Successivamente ha provato ad analizzare i motivi della partenza negativa dei suoi:  “Partiamo tesi e preoccupati. Dobbiamo scendere in campo senza paure e timori, convinti dei nostri mezzi. Curare il nostro gioco senza badare troppo a quello che fanno gli avversari. Bisogna mettere in campo quell’entusiasmo che ci ha permesso di fare bene“.  Infine, sulla formazione: “Avremo quasi tutta la rosa a disposizione e visti i soli tre giorni dall’ultima partita ci saranno probabilmente dei cambi“.

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