Curva Nord, aperta un’indagine sul tifo organizzato nerazzurro

È stata aperta un’indagine su una parte del tifo organizzato dell’Inter, in particolare riguardante la Curva Nord.

L’Inter si prepara ad affrontare la Final Four di Coppa Italia in quel di Riyadh, pronta per il primo grande appuntamento della sua stagione. In semifinale l’attende la Lazio, portando così Simone Inzaghi ad uno scontro con il passato. Poi, in caso di esito positivo, i nerazzurri se la vedranno in finale con la vincente di Fiorentina-Napoli. Tuttavia è chiaro che l’Inter non ponga il proprio focus esclusivamente in Arabia Saudita. Infatti gennaio è un mese importante per mercato e preparazione della prossima stagione, mentre in campionato c’è da tenere sott’occhio il cammino della Juventus, che si è rifatta sotto battendo il Sassuolo.

Nel mondo Inter c’è una nuova questione su cui prestare attenzione: secondo Il Fatto Quotidiano, la Digos avrebbe aperto un’indagine sulla Curva Nord. Questa volta non si tratta di tafferugli tra tifosi, daspo o di quotidianità da stadio, ma di una vera e propria indagine ad ampio raggio. Infatti Il Fatto Quotidiano racconta di come la Curva Nord abbia insita dentro di sé un’anatomia criminale che ruota attorno ad una cerchia di pretoriani. In particolare i vertici del tifo organizzato sarebbero rei di affari illeciti, tra cui accessi illegali allo stadio, bagarinaggio, gestione di parcheggi VIP, investimenti in centri scommesse, collegati da legami di alto livello.

Inter, caos Curva Nord

Tutto nasce dall’indagini della Digos su Vittorio Boiocchi, ucciso nel 2022. Al centro di tutto ci sarebbero gli eventuali contatti tra la frangia più calda del tifo interista e la politica italiana, ma anche membri della dirigenza della Beneamata.

Indagine aperta su alcuni ultras dell'Inter
Curva Nord, si muove la Digos (LaPresse) – SpazioInter

Infatti, come riportato, alcune di questa attività illecite vedrebbero la complicità di alcuni dirigenti dell’Inter e non solo. Allo stesso tempo il discorso vale per due politici di Fratelli d’Italia e della Lega, anche loro non indagati. Sono proprio i due europarlamentari uno dei cardini importanti della vicenda, siccome per le società italiane è illegale avere rapporti con i gruppi ultras. Così il tramite sarebbe stata l’associazione nata per eventi benefici in collaborazione con la comunità Exodus di Don Mazzi, almeno fino allo scorso marzo. Inoltre la gestione della Curva Nord prenderebbe lo stampo di un’associazione mafiosa, come spiegato da Il Fatto Quotidiano. In chiusura va rimarcato come l’indagine sia ancora in corso.

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