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Altobelli su Vidal: “È l’uomo giusto. Sulla lotta scudetto penso che…”

Siamo in pieno periodo di feste, ma molti tifosi nerazzurri sperano di festeggiare anche a maggio, quando il campionato darà il suo verdetto. Prima di allora c’è poco più di metà stagione da affrontare al meglio e Altobelli su Vidal non ha dubbi: è lui la carta giusta.

IL MERCATO SECONDO “SPILLO”: ALL-IN SUL CENTROCAMPO

Alessandro Altobelli, storico attaccante dell’Inter (dal 1977 al 1988) e campione del mondo ’82, ha concesso una intervista ricca di spunti a “Il Giorno”. Ecco le sue riflessioni sul mercato e sugli obiettivi stagionali dei nerazzurri.

INTER SUL MERCATO – “Sono contento che la società e l’allenatore prendano in considerazione dei giocatori per gennaio. Vuol dire che nonostante la prima posizione, l’Inter sa che deve fare qualcosa in più per poter arrivare fino alla fine”.

ARTURO VIDAL – “I nomi che si fanno sono quelli funzionali al progetto. Conte, quando sceglie i calciatori, sa che devono essere bravi ma che si devono integrare in un certo gruppo: solo così possono rendere al meglio“. Per questo, Altobelli su Vidal non ha dubbi: “Serve uno come il cileno proprio perché non si tratta di un progetto per vincere fra tre o quattro anni. Non bisogna fare un’operazione a lungo termine, ma a breve termine. L’Inter è prima e deve cercare di arrivare a fine campionato nella stessa posizione“. 

ESTERNI E ATTACCANTI – “Per la posizione di esterno mi piacerebbe Marcos Alonso: ha già giocato in Italia e può essere da Inter. Asamoah e Biraghi sono buoni giocatori, ma lo spagnolo ha qualcosa in più”. Sia Vidal che l’esterno del Chelsea sarebbero operazioni economicamente importanti, per questo dice “Spillo” Altobelli: “Io non prenderei nessuno in attacco. Bisogna considerare che tornerà Sanchez e che Esposito sta crescendo, oltre alla coppia Lukaku-Lautaro. Già così il reparto è di altissimo livello e non credo che in questa sessione si muoveranno giocatori fortissimi”.

LOTTA SCUDETTO:”OCCHIO ANCHE ALLE ROMANE”

L’intervista poi si sposta sul campo e su quelli che potranno essere i risultati alla fine della stagione.

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VITTORIA FINALE – “L’Inter è prima nonostante molte assenze, da Barella a Sensi, fino a Sanchez e Asamoah. Nonostante cinque-sei infortuni importanti è riuscita a mantenere un rendimento eccezionale e la vetta è lì a dimostrarlo. Se recuperano loro e si aggiungono un altro paio di giocatori si può pensare allo scudetto“. Tuttavia, i bianconeri potranno sempre cambiare le carte in tavola e gli sforzi di Zhang potrebbero non bastare: “Ovviamente bisogna capire cosa farà la Juve, se si rafforzano anche i bianconeri il discorso cambia”.

Secondo Altobelli, un altro elemento importante per la lotta scudetto è la presenza di Roma e Lazio: “Io terrei in considerazione anche le romane. Stanno facendo bene in campionato, la Lazio ha battuto due volte in poche settimane la Juventus, la Roma gioca bene e ha giovani importanti: sono forti, daranno del filo da torcere. Forse pochi potevano aspettarsi questo rendimento da parte di entrambe le squadre, ma ora sono lì a poca distanza dalla vetta e non mi aspetto un loro rallentamento“.

INTER ITALIANA – “Io sono uno di quelli che vorrebbero una squadra forte, vincente, se poi è formata da italiani ancora meglio. La Juve vince spesso perché ha un gruppo forte di italiani. L’Inter ora ha Sensi, Barella, Candreva, Biraghi, italiani che formano lo zoccolo duro: è una squadra che prima di tutto gioca per una maglia“.

ANTONIO CONTE – Non poteva mancare la chiusura su Antonio Conte, che da storico capitano e allenatore bianconero è passato sulla panchina nerazzurra, facendo il percorso inverso di quello fatto da “Spillo” nella stagione 88/89: “Sono passati tanti anni da quanto ho smesso e  nel frattempo tante cose sono cambiate nel calcio. Ad ogni modo credo che oggi tutti i giocatori vorrebbero essere allenati da Conte e i motivi sono evidenti: è un duro che conosce il calcio, è un vincente. Io però avevo Bersellini e mi è andata benissimo così”.