Moratti a tutto campo: da Strama a Mazzarri, passando per il mercato…

Massimo MorattiAl termine del ritiro di Pinzolo, il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, ha raccontato le sue sensazioni dopo questa prima fase del precampionato nerazzurro:

“Così come è successo con i tifosi, anche a me è venuto un certo ottimismo legato al carattere di questa squadra, che è dovuto anche all’intervento di Mazzarri, bravo a dare una notevole carica. Per quanto riguarda i giocatori, credo sia troppo presto per giudicare. E’ stato talmente pesante il lavoro fatto fino ad oggi, che giudicare adesso sarebbe da cattivi. Penso sia un lavoro che possa fare bene, li vedo soddisfatti, si sentono bistrattati nella maniera giusta. Quindi la cosa è partita bene e credo possa dare buoni risultati. Novità sul mercato? Vediamo, abbiamo un mese e mezzo di tempo. Cerchiamo di valutare i giocatori che ci sono, poi decideremo cosa fare”.

La priorità sembra essere l’acquisto di un esterno destro…

“E’ vero, il gioco di Mazzarri prevede qualcosa di questo genere. Al di là della buona volonta e delle caratteritsiche dei giocatori già in rosa, che potrebbero supplire a questo fatto, c’è la questione di Isla. Fino a qualche giorno fa mi dicevano che era quasi fatta, invece adesso leggo che non è fatta per niente. Non è un affare tramontato, ma non abbiamo voglia di fare bracci di ferro. Capisco la posizione della Juventus, ma per Mazzarri è necessario avere i giocatori il più in fretta possibile, altrimenti diventa difficile dare un’impostazione. In ogni caso Isla si è comportato bene e la Juve sta facendo ciò che farebbe qualsiasi altra società. E’ in attesa di un altro acquisto e vuol capire cosa fare”.

Cosa l’ha colpita di Mazzarri?

“Ogni allenatore, ogni persona ha delle caratteristiche per cui rimani colpito e puoi essere affascinato. Andrea Stramaccioni è un ragazzo di grande talento ed intellettualmente sveglio e mi meraviglio che non abbia ancora trovato un’altra società per dimostrare le sue doti. Quello che mi piace di Mazzarri è la passione spaventosa, oltre alla professionalità. Poi anche lui ha una caratteristica che ritengo la migliore, è un grandissimo allenatore, e non molla niente. Questo ti dà fiducia perchè sai che verrà fatto di tutto per ottenere il meglio”.

Quanto le è dispiaciuto non vedere all’opera Kovacic in queste prime amichevoli?

“Tantissimo. Spero guarisca in fretta perchè ci contiamo moltissimo e mi sembra di capire che Mazzarri vorrà utilizzarlo in una posizione diversa. Anche lui è desideroso di dimostrare le sue qualità. E’ un bravissimo ragazzo, per cui appena starà bene farà vedere il suo valore”.

A questo punto è ancora necessaria una cessione eccellente?

“Può capitare, ma al momento stiamo pensando soprattutto a completare la rosa. Abbiamo l’esigenza di acquistare un terzino destro, anche perchè Zanetti è infortunato. Quello è il primo pensiero, poi il mercato è lungo e si vedrà…”.

Sembra ci sia ancora grandissimo affetto per Stramaccioni…

“Non ci sono motivi per cui non dovrei parlarne con affetto o stima. Avevo scelto quella strada e ho cercato di mantenerla fino alla fine dell’anno perchè vedevo e vedo in lui delle doti, un talento. Poi all’Inter, anche per colpa vostra, non c’è un ambiente facile, quindi sono sopraggiunte delle difficoltà. Sono convinto però che con il tempo otterrà la carriera che merita”.

Possibile che possa avere un ruolo di supervisore tecnico al suo fianco, in attesa di trovare un altro club?

“Avrebbe l’intelligenza per fare anche questo, ma credo la sua carriera sia quella di allenatore. Ha tutte le doti necessarie per diventare un ottimo tecnico. Da noi adesso non avrebbe modo di esprimere le sue qualità”.

 

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