Zanetti: "Torneremo protagonisti. Moratti è un signore, come Facchetti"

Zanetti:

Alla presentazione del libro "20 aprile 2010 - Inter, quella notte" (nato per celebrare la splendida vittoria dell'Inter sul Barcellona di Leo Messi, nella semifinale d'andata della Champions League 2010, vinta dai nerazzurri) era presente anche Javier Zanetti, autore della postfazione che chiude il racconto edito da "Libreria dello Sport".

A margine della conferenza stampa, il Capitano si è fermato ai microfoni dei giornalisti presenti e ha risposto a qualche domanda. Ecco le sue parole:

SU IBRAHIMOVIC e I CLAN:

"Non voglio entrare in polemica, rispetto il suo pensiero. L'unica cosa che posso dire è che il gruppo dell'Inter è molto compatto, se no non avremmo vinto tutto quello che abbiamo vinto".

SUL MOMENTO DELL'INTER:

"Innanzitutto dobbiamo tornare a essere protagonisti, i conti si fanno alla fine. Adesso pensiamo alla partita con il Cagliari: dobbiamo cercare di fare più punti possibile da qui fino a Natale. Bisogna affrontare tutte le partite nel migliore dei modi e puntare sempre alla vittoria. Sappiamo che non sarà semplice, ma l'obiettivo è questo. Noi lavoriamo con tanta responsabilità, come abbiamo sempre fatto. Nessuno può rimproverarci niente sul piano dell'impegno. Poi è ovvio che sarà il campo a parlare".

SU BALOTELLI:

"Mario insieme a noi non ha avuto nessun tipo di problema. Si sta parlando tanto di lui perché sta dimostrando il suo valore, che nessuno discute. Ha grandi qualità. Se un domani dovesse tornare, il gruppo lo accoglierebbe nel migliore dei modi, così come ha accolto tutti i giocatori che sono arrivati".

SU CALCIOPOLI:

"È stato molto chiaro il nostro presidente, che è un signore così come lo era Facchetti. Noi adesso ci dobbiamo concentrare sul calcio giocato, ma Moratti ha parlato nella maniera giusta. Lui è un grande presidente e ogni volta che parla dice le cose come sa".

SUL MERCATO:

"Sicuramente, se arriveranno giocatori importanti, sarà per rinforzare una squadra che è già competitiva. Tevez? E' in un momento difficile perchè sta avendo problemi con il suo club, ma stiamo parlando di un grande campione. Lisandro Lopez e Julian Velazquez? Stanno facendo molto bene in Argentina, ma non bisogna dimenticare che il nostro è un campionato diverso. I giovani hanno bisogno di tempo per ambientarsi, come è successo ad Alvarez e a Castaignos, che secondo me sono grandi giocatori ma vanno aspettati".

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