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Inter al cardiopalma: l’impresa “all’italiana” va in Porto, si va ai quarti!

Orgoglio nerazzurro a Oporto. Dopo 12 anni l’Inter ritorna nell’élite del calcio europeo. Gli uomini di Inzaghi escono indenni dal “Estádio do Dragão”: lo 0-0 regge per 100 minuti, con non pochi patemi d’animo per tutto il popolo interista.

Ma ciò che importa è che nel doppio confronto basta il gol di Lukaku per staccare il pass per i quarti di finale.

Un traguardo arrivato a seguito di una performance “all’italiana”. Rispetto alla gara d’andata le due formazioni si invertono i ruoli: se il 22 febbraio scorso i nerazzurri avevano tenuto il pallino del gioco con il Porto pronto a ripartire in contropiede, in terra portoghese il copione si è rivelato diametralmente opposto.

Inzaghi ha infatti preparato una gara sulla difensiva, con sprazzi di catenaccio , per poi tentare di sorprendere gli avversari, schierati a trazione anteriore, con trame di gioco fulminee: sicuramente meglio il primo dei due intenti tattici.

Porto-Inter analisi

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Di una cosa però l’allenatore può ritenersi soddisfatto: per una notte l’Inter è tornata ad essere squadra. In questi casi, contro compagini impegnative e abituate a questi palcoscenici, l’estetica può essere lasciata da parte, dando spazio alla compattezza.

A pochi giorni da La Spezia i nerazzurri hanno saputo reagire, sfoggiando una prova di grande solidità difensiva. Precisamente ciò che è mancato in questa stagione al Biscione, sempre troppo fragile e vulnerabile nelle sfide al di fuori dei cancelli del “Meazza”. 

Porto-Inter Onana

Il merito va dato in gran parte al terzetto, ironia della sorte, all’italiana: Darmian, Acerbi e Bastoni hanno tenuto la barra dritta respingendo i tentativi portoghesi. Una lode particolare va fatta al numero 36, che da qualche settimana a questa parte viene schierato in un ruolo non propriamente suo: il jolly di Inzaghi, arrivato in sordina nell’estate 2020, ha tenuto a bada le incursioni di Galeno nonostante il giallo rimediato al 33’, confermandosi nuovamente un esempio di applicazione, sacrificio ed intelligenza.

Dove non arrivava il classe 1989 intervenivano gli altri due centrali, pronti a mettere una pezza sulle folate degli uomini di Conceição. Apporto fondamentale nell’economia della gara anche da parte di Dimarco e Dumfries: il primo ha respinto in scivolata il tiro a botta sicura di Evanilson, l’olandese si è invece reso protagonista di un salvataggio sulla linea dopo un’altro match poco brillante.

Solo quando i due braccetti sono usciti lasciando spazio a Skriniar e De Vrij la retroguardia interista ha cominciato a scricchiolare: allora è entrato in scena l’eroe di giornata, l’uomo della provvidenza interista.

Porto-Inter, Onana straordinario: l’intervento nel recupero vale la qualificazione

Perché è soprattutto grazie ad Andrè Onana, che ieri sera aveva evidentemente stretto amicizia con Tiche (dea della fortuna), che i tifosi della Beneamata hanno dormito tranquilli. 

Nel sonno i sostenitori di Porto e Inter avranno rivissuto l’episodio che ha deciso il match. I biancoblu come un incubo, mentre per i nerazzurri come il migliore dei sogni. L’intervento su Taremi, con la complicità del palo, ha ribadito come il camerunense sia un portiere di caratura internazionale.

Tensione fino al fischio: Inter ai quarti

Gli istanti finali hanno messo a dura prova le coronarie dei supporter ospiti, ma il triplico fischio di Marciniak suona come un urlo che libera tutta la tensione. È tripudio nerazzurro: l’Inter raggiunge il Milan nella top eight della Champions League . E chissà se sotto il cielo meneghino si vivrà un quarto di finale a tinte rossoneroazzurre.

Il passaggio del turno rappresenta una bella rivincita anche per Inzaghi, che nel post-partita si è lasciato andare a dichiarazioni garbatamente polemiche. La gestione in campionato da parte del tecnico piacentino è opinabile, ma in questo caso occorre dare a Simone quel che è di Simone, ovvero aver riconsegnato all’Inter una mentalità europea. Un merito che nell’ultimo ventennio può essere riconosciuto solo al grande Josè Mourinho.

FOTO: Imago, Inzaghi

Del risultato di ieri ne giovano anche le casse nerazzurre: la qualificazione al turno successivo vale più di dieci milioni. Un “gruzzoletto” che potrà far comodo alla dirigenza in vista del mercato estivo.

Un tricolore svetta sul “Do Dragão”, retto dalle migliaia di persone munite di biglietto truffate da un’organizzazione vergognosa e obbligate a rimanere fuori dallo stadio. L’impresa “all’italiana” è per loro, nella speranza che venga fatta giustizia.

This post was last modified on 16 Marzo 2023 - 00:00

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redazione