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TS – Icardi a secco su azione da sei gare: servono più palloni o più corsa?

Pochi gol e tanto lavoro sporco per Mauro Icardi. Il bomber nerazzurro non segna su azione da un mese, e precisamente da quando con la sua doppietta stese la Roma all’Olimpico. Nelle ultime quattro partite di campionato, il nove è andato a segno due volte su rigore, mentre in Nazionale non è riuscito a farsi trovare pronto all’appuntamento con il gol nelle gare di settembre contro Uruguay e Venezuela. Una flessione di rendimento lieve ma che pesa come un macigno, visto che nel suo caso è lui a caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco. Il problema è suo o di chi deve servirlo a dovere? A conti fatti, la seconda ipotesi è la più plausibile vista la tanta corsa che sta mettendo in campo.

ZERO FALLI E POCHE OCCASIONI PER ICARDI

In un campionato fisico come quello italiano, leggere che un centravanti in quattro gare non abbia subito nessun fallo lascia un po’ perplessi. Paga una gestione di palla non impeccabile e, forse in maniera minore, qualche colpa in più cade anche sulla squadra, rea di non averlo servito a dovere. Analizzando i dati riportati da TuttoSport, nell’ultimo match contro il Genoa l’unico fraseggio degno di nota è stato il triangolo con Eder che ha portato l’oriundo al tiro. Per il resto, complici l’imprecisione di Candreva ed un centrocampo meno rapido, i palloni toccati da Mauro Icardi sono stati pochi. 19 in media a partita nell’ultimo mese: per metterlo in condizione di segnare serve qualcosa in più.

CONTRO LA ROMA ICARDI IN DOPPIETTA DAL NULLA

E pensare che troppo spesso ormai basta il pallone giusto per fargli gonfiare la rete. Per informazioni chiedere alla difesa della Roma, che si è trovata tramortita dall’uno-due firmato Icardi in dieci minuti. Il primo intercettando una verticalizzazione di Candreva, mentre il secondo resta una perla: cross di Perisic dalla sinistra, controllo con giravolta e palla dove Alisson non può arrivare. Non servono dunque dieci palloni a partita per creargli un’occasione decisiva: serve il giro giusto alla palla e soprattutto è fondamentale cercarlo nello spazio, lì dove sa essere letale come pochi in Europa.

 

Fonte foto: screenshot

This post was last modified on 26 Settembre 2017 - 11:57

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redazione