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CdS – L’Inter vuol tornare vincente inseguendo il modello Juve. Spalletti chiede la “tigna”

Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport si parla di come l’Inter possa tornare in breve tempo ad essere una rivale concreta della Juve in Italia.

RIPARTIRE DALLE MACERIE

Come l’Inter di quest’anno anche la Juve antecedente a questo ciclo vincente fu costretta a ripartire senza Europa e da un settimo posto. Il sogno dell’Inter e di Suning non è solo quello di ripetere le gesta bianconere. È anche quello di lottare per il tricolore e di diventare la principale antagonista della Juve in Italia. 

Per rendere questo reale serve una rivoluzione. Non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche nella filosofia del lavoro. Lo ha detto chiaramente Vecchi: “Questa squadra deve ritrovare la cultura del lavoro”. Simili le parole di  Tronchetti Provera: “Nel calcio, come in tutti gli altri sport, la serietà e la forza psicologica hanno un valore determinante e il ruolo dell’allenatore e della società è dare questa solidità che all’Inter è mancata”.

GESTIONE DELLO SPOGLIATOIO

Artefice della rinascita bianconera fu Antonio Conte. Forse per questo Suning ha puntato così fortemente su di lui. Ma davanti alle difficoltà per strapparlo al Chelsea si è puntato tutto su Spalletti. La proprietà è convinta che anche il tecnico di Certaldo sappia ben gestire lo spogliatoio. Il caso Totti è stato l’esempio più lampante. Stampa e tifo lo hanno massacrato ma la squadra è sempre rimasta compatta ed è riuscita a centrare l’obiettivo, ovvero la qualificazione diretta in Champions League.

IL SEGRETO È LA TIGNA

Spalletti chiede all’Inter e Suning i mezzi per poter contrastare lo strapotere bianconero. Il tecnico toscano ha vinto due campionati, ma in Russia, con lo Zenit. In Italia si è limitato a due Coppe Italia e a una Supercoppa. Vincere, lo scudetto in particolare, è la sua ossessione. 

Ha parlato di voler giocatori in grado di fare la differenza, con la “tigna”. Ovvero la voglia di andare oltre i propri limiti. Ebbene, sotto questo aspetto l’Inter è proprio mancata. Così sul mercato (al di là del budget di 150 milioni), Ausilio e Sabatini, d’intesa con Spalletti, andranno proprio a caccia di quegli elementi che possano dare personalità e leadership, insomma dei trascinatori.

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