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RILEGGI LIVE – De Boer: “Sento fiducia di tutta la società. Gabigol e Banega, vi spiego. Medel…”

Alle 13.00 inizierà l’attesissima conferenza stampa di Frank de Boer. E potrebbe essere anche l’ultima per l’allenatore olandese, poiché si parla di esonero imminente. Intanto il tecnico domani siederà regolarmente sulla panchina nerazzurra per Inter-Torino, e presenterà il match proprio in conferenza, anche se saranno sicuramente molte le domande riguardanti il suo futuro. SpazioInter terrà la diretta testuale dell’evento.

De Boer, prima della conferenza, parla con Roberto Scarpini a InterChannel: “Situazione delicata quando abbiamo perso partite come in campionato, e in un gran club come l’Inter non è possibile. Ma possiamo cambiare questa situazione, lavorando duramente con staff tecnico, squadra e società. Sono convinto che questa situazione delicata cambierà. Analizzando la partita, brutto il primo tempo contro l’Atalanta, poi abbiamo giocato bene e possiamo continuare così. Molti, dopo il Cagliari, hanno detto che i primi 60 minuti erano i migliori dell’Inter che vedevano tra molti anni. Abbiamo molti giocatori, ma bisogna vedere se ora può giocare qualcuno al posto di Medel oppure bisognerà cambiare modulo. L’unica cosa sicura è che in campo saranno 11 giocatori“.

13.00 INIZIA LA CONFERENZA STAMPA

Situazione difficile, l’avevano data per morto in più occasioni come avevate detto prima della Juve. Che voglia ha di prendersi una rivincita?
E’ sempre così, sono un po’ stanco di parlare di queste cose. Ora non serve, ciò che serve ed è importante sono i giocatori e la squadra. Mi interessa solo a cambiare questo momento, che è difficile per me, per la squadra e per l’Inter. Dobbiamo essere uniti. Serve tempo, anche se so che nel calcio ce n’è poco

La società le ha dato qualche garanzia?
Cominciamo un progetto, in una direzione che sappiamo non sarà facile poiché è da anni che non si vincono titoli. Vogliamo cambiare questa cosa. Suning sa questo, sa che è un momento difficile ma che stiamo facendo il meglio per l’Inter

Un allenatore si rende conto di quando non ha la squadra in pugno? Perché molti giocatori, specie a Bergamo, hanno giocato al di sotto delle loro possibilità…
Il primo tempo di domenica è stato il peggiore da quando sono allenatore dell’Inter. Ero arrabbiato con i giocatori perché non li riconoscevo, abbiamo cambiato atteggiamento nella ripresa e ho visto altri giocatori, con più coraggio con la palla. Non abbiamo controllato tutto il secondo tempo ma siamo andati meglio, volevamo vincere. Sull’1-1 poi in casa dell’Atalanta era difficile, non si vince lì dal 2012

Lei sente di avere in pugno la squadra al 100%?
Si, sicuramente. Se non era così sarebbe stato grave e non sarei stato allenatore dell’Inter. Ho fiducia nella squadra e sappiamo che dobbiamo migliorare molto. Ho fiducia che possiamo cambiare

Si sente protetto dalla società?
Si, è sempre qui, parliamo sempre di cose di campo e extracampo. Loro possono avere le loro opinioni e io ho le mie, ma sento la fiducia di Suning

Si dice che una vittoria col Torino potrebbe non bastare. Se così fosse cosa penseresti?
Non penso a questo, penso a come preparare al meglio la squadra. Sento Suning vicino, si sapeva fosse un progetto difficile

Difficile anche perché arrivato ad agosto. Però siete 14esimi in classifica, c’è qualcosa che non rifaresti, o comunque qual è stata la cosa più difficile da gestire?
Ci sono sempre cose che col tempo, dopo aver riflettuto, se era una cosa giusta o meno. Ma mantengo sempre la filosofia, abbiamo dimostrato che vogliamo giocare in un certo modo. Certo, non per tutta la partita, ma sappiamo farlo. Questa cosa va cambiata, ora non possiamo fare nessun errore. E’ solo questione di tempo. Difficile gestire gruppo di 29 persone, come ho detto a loro apprezzo tutti loro ma solo 11 possono giocare

Avesse preso prima la squadra, a giugno, l’avrebbe costruita in questa maniera?
Si, perché avremmo comunque trovato problemi in campionato. La differenza è che se prepari la squadra in 6-7 è diverso, rispetto a trovare la quadra in così poco tempo, a campionato in corso. A campionato in corso abbiamo scoperto alcuni punti deboli della squadra. Questo è il vero problema, perché i problemi si scoprono nella preseason di solito, e possono risolversi prima del campionato. L’Inter ha voluto dominare le partite e cambiare gioco, in alcune partite è stato fatto molto bene, ma ci vuole tempo. Poi posso cambiare anche alcune opinioni sulle qualità, ad esempio difensive, di questo o quel giocatore. Col tempo si scopre meglio la rosa, bisogna precedere passo passo e tutti i pezzi del puzzle andranno nel posto giusto. Difficile a campionato in corso far andare subito tutto bene. Inoltre avere 29 giocatori in rosa è difficile, perché alcuni che non giocano sono abituati a giocare. Però a inizio progetto ho accettato tutto questo, Suning era cosciente di questa situazione. Questi problemi non cambieranno se si cambiasse allenatore

Sul Torino?
Vengono a San Siro con fiducia, Belotti e Ljajic vivono un buon momento. Ma noi dobbiamo interrompere questo loro momento buono, vengono col 4-3-3, hanno la stessa filosofia nostra

Primo tempo con l’Atalanta lo ha definito il più brutto da quando è qui, il secondo è stato col Southampton?
Ho una visione diversa. In EL con la palla male, ma difensivamente siamo stati ordinati. Loro squadra forte, siamo stati compatti

Se l’avversario arriva sempre prima sulla palla, come te lo spieghi? Tu dici che la squadra è con te e che fisicamente sta bene, è questione mentale?
Come ho detto primo tempo a Bergamo brutto, non so come è possibile che giochiamo così. Se l’avversario segna sempre il primo gol, psicologicamente ne risentiamo. Dobbiamo stare molto più concentrati, dobbiamo essere i primi a segnare. Ieri abbiamo parlato con i giocatori, è una cosa molto importante per la squadra restare concentrati, perché non si può prendere sempre gol

Ieri ha parlato molto con la squadra. Ci saranno cambiamenti in formazione?
“Non dirò cosa ho detto con la squadra. Non è importante chi scende in campo, voglio vedere una squadra che persegue un’idea, che vuole vincere, che segue una determinata filosofia, tutti con la stessa idea. Quando vedrò questo sarà un passa avanti”

In Olanda molti si chiedono se ha fatto la scelta giusta…
Si, mi piace l’Italia, Milano, l’Inter. E’ stata la scelta giusta. Tutte le condizioni qui sono perfette per vivere bene e per andare a lavorare. Tutto è in condizione per fare bene

La critica che l’ha più ferita?
Non leggo molto in questo momento e non guardo la TV. Questo non serve per cambiare la situazione, ciò che serve è il lavoro. E’ sempre meglio quando la gente parla bene dell’Inter o di me, però in questo momento sappiamo che non è così

Lei oggi parlava di Suning, ma si sente appoggiato anche da Thohir, che è colui che l’ha voluta all’Inter?
Thohir è la società, l’Inter. Sento supporto da tutti. Quando parlo di società mi riferisco anche a Thohir. Uso un solo nome per indiciare Thohir, Zanetti, Ausilio, cioè la parola società. Suning è l’azienda che sostiene tutto

Banega come mai è scomparso dai radar? E Gabigol?
Non devo spiegare a tutti le mie decisioni. Sono contento di Ever, sta giocando bene. Abbiamo molti buoni giocatori. Era solo una questione tattica, non del giocatore. Gabigol deve capire che qui c’è un altro stile, non è facile, specie quando la squadra non è in un buon momento

Ti sei arrabbiato con Medel? Sarà multato?
Se sarà multato riguarda la società. Non è stata una cosa buona perché ha abbandonato squadra e tifosi, specie un giocatore esperto come lui. Aspettiamo l’esito del ricorso, ma per una partita sicuramente sarà squalificato, non è stata una cosa molto intelligente

13.40 FINISCE LA CONFERENZA STAMPA DI DE BOER

This post was last modified on 25 Ottobre 2016 - 13:50

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redazione