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Dybala non c’è, è andato via anzi, non è mai arrivato. La sua destinazione è Torino e il primo obiettivo serio per la prossima campagna acquisti di Mancini e Ausilio è così evaporato. Rammaricarsi? Un po’, l’idea della coppia giovane ed argentina con Icardi stuzzicava molte fantasie e avrebbe potuto funzionare, considerando come i due hanno caratteristiche complementari. Mancini sa far crescere i giocatori e di sicuro Dybala, in quanto attaccante, avrebbe beneficiato come Icardi dei consigli di un grande ex giocatore, un campione. E’ stato però, al tempo stesso, evitato un esborso economico abnorme per le casse del club, sempre tenute sotto controllo dall’Uefa. Inoltre, un giocatore senza esperienza in grandi club avrebbe rischiato di subire la pressione di un ambiente esigente e desideroso finalmente di tornare protagonista al più presto. In giro ci sono giocatori che costano meno, hanno più esperienza e potrebbero avere un impatto migliore, anche se non futuribili come l’argentino. L’Inter ha però nelle sue fila tanti di quei potenziali campioni futuri, che puntare su un nome più solido non pare eresia.

Jovetic è una pista percorribile: il City lo ha forse messo fra i cedibili già al momento dell’acquisto e l’esclusione invernale dalle liste europee lo ha fatto piombare nello sconforto più totale. Al di là della gestione tecnica futura del club, sembra impossibile che ora il montenegrino si ostini a rimanere in Inghilterra. Rientrare in un campionato che conosce e dove è apprezzato potrebbe essere la svolta. L’Inter lo segue da tempo e l’affare Tourè potrebbe far nascere ottime collaborazioni tra le dirigenze.

Il resto? Di certezze poche, ma nomi appetibili vari, da Lamela a Pedro, passando per Lacazette e Lavezzi, il tutto senza dimenticare Dzeko o addirittura Destro. Gli ultimi due sono solo suggestioni passate, in quanto rappresenterebbero solo delle fotocopie di Icardi, ormai inamovibile nel progetto manciniano. Convincono di più gli altri, soprattutto per la propensione ad essere sia delle seconde punte che degli esterni pericolosi. Mancini ha infatti virato nel finale di stagione al collaudato rombo di centrocampo, ma nella sua mente il progetto di 4-2-3-1 con due esterni di qualità è sempre aperto. Non è un caso, che oltre Dybala e Jovetic, il nome più gettonato sia stato quello di Pedro. Vedremo cosa Ausilio sarà ancora in grado di ricavare da sorprendente mercato.

This post was last modified on 15 Maggio 2015 - 10:11

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Published by
Bernardo Cianfrocca