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RILEGGI LIVE – MANCINI: “Credo in questo progetto. Vidic e Guarin, ecco cosa penso..”

-Vidic e Guarin non stanno andando bene, con lei potrebbero rinascere?
Su Vidic credo che quando qualcuno cambia campionato deve abituarsi a tutto. Guarin è per me un grande giocatore, al Porto fece benissimo, non conosco bene la sua situazione. Gli parlerò perché devo ben capire la sua posizione a riguardo

-Difesa a 3 o a 4?
Non ho grandi problemi: avevamo giocato anche a 3 all’Inter, è capitato anche al City o al Galatasaray. Però voglio parlare con i giocatori, devo vedere loro cosa pensano.

-Cosa pensa di Thohir?
Ho ringraziato lui come Moratti. Era dispiacuto per Mazzarri, comunque l’ho sentito solo per telefono

-Cosa pensa dell’addio di Mazzarri? E c’è una possibilità di rivedere all’Inter Balotelli?
Su Mazzarri dico che mi dispiace, faccio il suo stesso lavoro e quando capitano queste cose mi dispiace sempre, non era di certo solo colpa sua se l’Inter non andava bene. Balotelli sta bene al Liverpool, ha un’ottima opportunità in un altro top club inglese e deve sfruttarla bene

-Il fatto di avere una squadra giovane e inesperta è uno stimolo o un ostacolo?
Uno stimolo, è uno dei motivi per cui ho accettato. Lavorando bene e con entusiasmo si arriverà ad avere una squadra giovane e forte nel tempo

-Dopo tanti discorsi sul FPF, il suo ingaggio è una sorpresa, considerando che lei è uno che dove va va, vuole vincere..
Le cose si fanno per vincere, non per partecipare. Non so cosa sarà, devo conoscere bene la squadra perché a gennaio è difficile fare mercato. A gennaio o peschi il fuoriclasse, ma è difficile, oppure non si integra bene

-Da quando è andato via all’Inter si sono alternati 7 allenatori in 6 anni. Per lei Mourinho aveva ragione quando diceva che l’Italia è un paese dove si pensa solo ai risultati e non si da fiduca agli allenatori?
E’ così dovunque, ci sta che il primo che paghi è l’allenatore, bisogna cercare di fare il meglio per non farsi licenziare

-Le caratteristiche di Nagatomo possono essere utile ai suoi schemi?
Tutti i giocatori dell’Inter saranno utili, Nagatomo è esperto, gioca nella sua nazionale..

-Avresti preferito un avvio un po’ più morbido? Le prime due partite sono  con Milan e Roma..
Sapevo solo che la prima era il derby, non sapevo il calendario e non sono cose a cui si deve pensare, ci si deve concentrare solo sulla propria squadra

-I tifosi dell’Inter l’hanno sempre voluta bene, anche perché eliminò la Juve in Champions col Galatasaray. Però forse le rimprovano frasi un po’ morbide al processi di Calciopoli..
Io non mi nascondo, ho detto le cose per come stavano. Bisogna pensare solo al campo però

-Lei all’Inter ha avuto cileni come Pizarro e Jimenez, cosa pensa di Medel? E della crisi in Italia?
Il calcio cileno vive un ottimo periodo, Medel lo vidi in Inghilterra, è forte, però devo conoscerlo. La crisi c’è, ma non solo in Italia, anche se qui il livello si è un po’ abbassato

-Cosa pensi oggi di Milan, Inter e Juve rispetto a cosa pensavi quando te ne andasti?
Sono le più famose all’estero, anche se oggi tra le prime c’è la Roma. Ci sarà da combattere con loro, la migliore d’Italia penso sia la Juve.

-Ti piacerebbe diventare il Ferguson dell’Inter?
Dobbiamo pensare al presente. Sono contento di essere tornato ma Ferguson è stato 27 anni allo United, non credo di restare 27 anni all’Inter

-Perché secondo lei l’hanno richiamata?
Non so, dovreste chiederlo al presidente. Io ho fatto molto esperienza all’estero che mi ha molto arricchito. Penso che se un allenatore ha fatto campionati stranieri come quelli che ho fatto io e che sono stati fatti bene, sono un motivo abbastanza importante per essere chiamato

-Quanto tempo ti dai per imporre la tua mentalità? E sul mercato che ne pensi?
Devo parlare con la squadra, ma non ci diamo scadenze. Sul mercato non dico nulla, ancora non ho visto i giocatori

-Dieci anni fa le sue sensazioni erano le stesse di ora? Quando è stata la prima volta che il telefono ha suonato per proporti il ritorno?
D
ieci anni fa era per me la prima occasione in un club così importante, oggi non mi sento nello stesso modo. La prima telefonata l’ho ricevuta giovedì sera. Sono felicissimo

-Cosa dirai ai giocatori? E tra loro c’è Kovacic, di cui hai sempre parlato bene..
Dirò loro che l’entusiasmo è alla base di tutto! Kovacic è giovanissimo, deve capire che non può giocare sempre benissimo però ha le qualità per diventare un campione

Cosa penda dell’addio di Moratti, che ha anche detto di essere felice per lei? Poi volevo chiederle, dopo che lei andò via l’Inter vinse il triplete, cosa dice a riguardo? E poi giocherà con la difesa a 4?
Moratti fu fondamentale per me, mi ha detto al telefono che era felice. Se ha preso quella scelta avrà avuto i suoi motivi. Sul triplete posso dire che vincere tre competizioni era difficilissmo, però avevano una buona base.. Sul gioco non so cosa dire, ho delle idee ma devo anche confrontarmi coi giocatori.

Tu sei arrivato nel 2004 quando non l’Inter non vincenva da molto, anche ora non vince anche se da meno tempo. Vedi analogie?
Non è sempre colpa dell’allenatore, Mazzarri era bravo. Sicuramente c’è da fare qualcosa, spero di rifare quello fatto 10 anni fa, non so se ci sono analogie. La squadra ha qualità, come 10 anni fa. All’epoca bisognava solo organizzarsi e avere un po’ di fortune, così come ora

-Cosa ti ha convinto di più nel pensiero di rimettere in gioco quello che hai già fatto all’Inter?
Non pensavo di tornare perché si rischia di rovinare quello fatto in passato, ma credo nel progetto e penso sia una bella storia.

-Ritrovi un Inter un po’ più povera rispetto a quella che hai lasciato. Grande entusiasmo e aspettative, ti chiedo se sono sproporzionate rispetto al valore della squadra e che differenze ci sono rispetto alla tua vecchia Inter?

Difficile fare paragoni, non conosco bene la squadra. L’entusiasmo è importante, starà a noi riportare i tifosi allo stadio e rivincere.

Parla Blongbroke: “Ringrazio Mazzarri per quello che ha fatto, lui si è dedicato con passione al 100%. Grazie ancora. Non è stata una decisione facile, abbiamo pensato fosse il momento di cambiare. L’Inter deve tornare a livelli mondiali, è per questo che abbiamo chiesto a Mancini di tornare, che ha uno storico stellare oltre che molta esperienza internazionale. E’ sempre andato bene in tutti i club in cui è andato. Quando io ero allo United lui era al City, con lui i citizens hanno abbandonato la parte media della classifica per arrivare al vertice”.

ore 14.15 Inizia la conferenza di Roberto Mancini, ecco l’intervista completa aggiornata

ore 14 Leggermente in ritardo l’inizio della conferenza stampa di Mancini

ore 13.55 Sta per iniziare la conferenza di presentazione del neotecnico nerazzurro Roberto Mancini

This post was last modified on 15 Novembre 2014 - 16:03

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redazione