Mazzarri e la raccolta dati: ecco le note positive della stagione secondo il tecnico toscano

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Il bilancio si farà a fine stagione“. La promessa è stata mantenuta: Walter Mazzarri ha sfruttato la prima afosa settimana post campionato per trovarsi a San Siro con i giornalisti e analizzare in dettaglio la stagione appena conclusa alla guida dell’Inter. Quel che è emerso al termine della “conferenza di fine anno” del tecnico livornese è soprattutto la soddisfazione per il lavoro svolto in un anno difficile: WM sa che c’è da migliorare perché l’Inter possa tornare a essere vincente, ma tirando le somme, da buon allenatore-aziendalista è contento di aver centrato l’obiettivo, reggendo al cambio di proprietà di cui nessuno lo aveva informato. Poco importano i fischi prima di Inter-Lazio e il broncio dei tifosi dopo il derby, Mazzarri è sereno e non si è scomposto nemmeno davanti alle domande più scottanti.

Le note positive della stagione secondo l’allenatore nerazzurro sono varie. Si parte dal dato più oggettivo possibile: la posizione in classifica. Il ritorno in Europa è per Mazzarri il primo vanto del suo operato, perché “si tratta di un traguardo che in estate non pareva così scontato“, specie “se si considera da dove partivamo“. E’ un concetto che il mister sottolinea più volte: come a dire che dopo un 9^ posto era difficile fare più di così, con davanti altre squadre competitive. “Credo sia stato un anno positivo, devo ringraziare il mio staff e tutte le persone che mi sono state vicino”, sentenzia Mazzarri.

Sul taccuino di Mazzarri ci sono altri elementi che lo rendono felice, stavolta legati a questioni più ambientali e societarie. Per prima cosa “l’orgoglio di aver vissuto questa stagione insieme agli eroi del triplete“, che ora saluteranno l’Inter ma di cui il mister “spera di riuscire a trasferire la mentalità ai più giovani”. Lavorare con Zanetti e Cambiasso alla loro ultima stagione in nerazzurro è stato sicuramente un onore e Mazzarri lo riconosce. Ma c’è anche la consapevolezza di essere riuscito a gestire un anno di transizione, con il cambio di proprietà dalla storica presidenza Moratti al giovane magnate d’Oriente Thohir. “Sono stato messo alla prova, ma c’è soddisfazione per esser riuscito a portare la barca in porto“, spiega WM.

I miglioramenti rispetto all’anno scorso sono stati netti: di questo Mazzarri è convinto. Alla domanda se ritenga di essere un valore aggiunto all’Inter, il mister risponde: “Basta guardare la classifica dell’anno scorso. Tra le prime nove della precedente stagione, soltanto Inter e Roma si sono migliorate. I giallorossi hanno avuto una crescita notevole, ma dopo di loro noi siamo gli unici ad aver fatto meglio”. Così come per la gestione dei giovani c’è soddisfazione: “Guardando le prime squadre del campionato, l’Inter è una delle prime nell’utilizzo dei giovani insieme a Roma e Napoli. Se Juan non si fosse fatto male e Icardi non avesse avuto la pubalgia forse saremmo anche primi per impiego dei giovani. Si pensi anche a Kovacic che è cresciuto molto, o al miglioramento di Ranocchia“.

 

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