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Maran: “Inter avversaria difficile, si vede già il lavoro di Mazzarri. Il match dell’anno scorso…”

Stasera, alle ore 20.45, l’Inter affronterà il Catania allo stadio “Massimino” nella 2^ giornata della Serie A 2013-14. L’allenatore dei rossoazzurri, Rolando Maran, nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha dimostrato subito di avere le idee chiare su come la sua squadra dovrà affrontare i nerazzurri per disputare un grande match e non deludere il proprio pubblico: “Voglio vedere una squadra di grande personalità, che giochi con grande impeto, con forza, cercando di mettere in campo tutto quello che ha”.

L’Inter ritorna sotto l’Etna sei mesi dopo l’incredibile ribaltone avvenuto nello scorso campionato (dal 2-0 del primo tempo per i siciliani al 2-3 finale targato Palacio):L’anno scorso abbiamo perso una partita in modo strano – continua il tecnico di Rovereto – Rimane un match che ha lasciato l’amaro in bocca e che vogliamo riscattare, ma sappiamo che ogni annata è diversa e il nostro obiettivo è fare bene al di là del risultato di quella partita”.

L’esordio a San Siro contro il Genoa della compagine guidata da Walter Mazzarri ha messo in luce una squadra compatta e particolarmente attenta a non rischiare nulla in fase difensiva. Un atteggiamento definito da molti “provinciale”, ma che l’ex tecnico del Varese inquadra in modo molto più ampio: “Io credo che tutte le squadre cerchino di giocare con più uomini possibili oltre la linea della palla. Lo fa la Juventus, l’ha fatto la Fiorentina contro di noi nella prima giornata. Credo sia una caratteristica generale perché adesso sono tutte attrezzate e per far bene bisogna difendere da squadra”.

L’arrivo a Milano di Mazzarri è avvenuto soltanto pochi mesi fa, ma Maran ha già intravisto la mentalità e gli schemi tipici delle squadre guidate dall’ex Napoli :E’ un’Inter molto compatta, che concede pochissimo e che persa la palla è brava nel risistemarsi. Secondo me è una delle squadre più difficili da incontrare proprio perché ti mette in condizione di avere poca fluidità di gioco. In questo rivedo il lavoro di Mazzarri. E’ per me stimolante confrontarmi con lui e soprattutto incontrare una compagine come l’Inter piena di grandi calciatori”.

Il tecnico dei rossoazzurri, in chiusura, si è soffermato sulle condizioni di uno dei pilastri del suo centrocampo:Almiron si è allenato con il gruppo per tutta la settimana ed è convocato. Credo che Sergio abbia una caratura tecnico-tattica che può essere di grande aiuto a tutta la squadra”.

Proprio l’utilizzo o meno del mediano argentino influirà sul modulo di gioco che Maran utilizzerà per contrastare i nerazzurri: con lui in campo la scelta sarebbe scontata visto l’ormai collaudato 4-3-3, con Tachtsidis e Izco a completare la mediana e con Barrientos e Castro (in ballottaggio con Leto) al fianco dell’inamovibile Bergessio; in alternativa, invece, l’opzione ricadrebbe sul 4-2-3-1 con tre trequartisti alle spalle dell’unica punta.

In entrambi i casi, comunque, si vedrà in campo una linea difensiva a quattro con Alvarez a destra, Spolli e Bellusci al centro e con Rolin (in vantaggio su Monzon) sull’out di sinistra davanti al numero uno Andujar.

 

This post was last modified on 1 Settembre 2013 - 15:21

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redazione