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Altro record per Zanetti: 1100 presenze da professionista. Solo in tre meglio di lui…

Ormai non c’è più da sorprendersi, ennesimo record per Javier Zanetti che nella partita di ieri contro il Parma ha raggiunto quota 1100 presenze da professionista, numeri assurdi che collocano il capitano nerazzurro al 4° posto nella classifica dei giocatori con più di 1000 presenze, ma con serie possibilità di arrivare quantomeno sul secondo gradino del podio visto che al momento il terzo posto è occupato da Ray Clamence con 1118 partite disputate, mentre al secondo posto c’è una vecchia conoscenza interista, ovvero Roberto Carlos, che ha accumulato 1127 presenze.

Calcolando i ritmi dell’argentino, è facile ipotizzare un sorpasso ad entrambi, mentre è utopistico sperare di superare il primo di questa speciale classifica Peter Shilton, portiere inglese che nel corso della sua carriera è sceso in campo 1390 volte.

Nella top ten sono presenti perlopiù portieri, come il nordirlandese Pat Jennings (1096), il brasiliano Rogerio Ceni (1064) e l’inglese David Seaman (1047). C’è anche un pezzo d’Italia in questa classifica: quel Paolo Maldini che con 1041 presenze è al 9° posto della graduatoria.

Già entrare nell’elite dei calciatori che hanno superato le 1000 presenze è un motivo d’orgoglio, ma poter essere il secondo di sempre darebbe l’idea della grandezza del numero 4 nerazzurro, che nella sua straordinaria avventura interista ha già collezionato numerosi record, tra cui il maggior numero di presenze per un giocatore straniero in Serie A (605 presenze ) e il secondo di tutti i tempi nel massimo campionato italiano.

Ma i tifosi ricordano con emozione soprattutto i traguardi raggiunti con la maglia dell’Inter: record di presenze con la casacca nerazzurra (844) e giocatore più vincente della storia del Biscione con 16 trofei conquistati, tra cui quella Champions alzata al cielo il 22 maggio 2010; ricordi indelebili per Pupi, che ad agosto spegnerà 40 candeline, ma non ha nessuna intenzione di fermarsi: vuole battere altri record e, perché no, vincere altri trofei.

Antonio Pilato

This post was last modified on 23 Aprile 2013 - 11:26

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redazione