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Lucas, tra rimpianto e insegnamento: nel mercato del futuro servirà grande tempismo

E’ stato uno dei tormentoni che hanno caratterizzato le ultime due sessioni estive del calciomercato: Lucas Moura, promettente esterno brasiliano, è stato seguito a lungo dall’Inter, con la dirigenza nerazzurra che aveva più volte sondato il terreno e valutato ogni possibile strada per portarlo a Milano, salvo poi arrendersi alla spietata concorrenza degli sceicchi del Paris Saint-Germain.

Ieri, nel ritorno dei quarti di finale di Champions, che vedeva opposta la squadra parigina ai “marziani” del Barcellona, il giovane carioca ha messo in mostra tutte le sue qualità, sfoderando un primo tempo di assoluto livello, salvo poi calare nella ripresa un po’ come tutta la squadra, rea di avere disputato tanto una prima frazione intensa quanto una ripresa impaurita per via dell’ingresso di Messi.

Lucas ha mostrato padronanza nel dribbling in velocità e ha scaldato i guantoni di Victor Valdes in più di una circostanza, segnale di grande personalità, tenendo anche presente che era al primo match in uno degli impanti più imponenti e maestosi del mondo.

Ciò testimonia come lo staff dirigenziale nerazzurro, più volte criticato (per ragioni valide) in questa stagione, avesse avuto la giusta intuizione nel voler portare l’ex San Paolo alla corte di Stramaccioni; a onor del vero, la dirigenza interista aveva impostato una trattativa sulla base di 25 milioni circa, ma è stata battuta dal rilancio stratosferico del Psg (40 milioni).

Il rimpianto per non aver potuto competere a suon di milioni di euro con una delle maggiori potenze economiche del panorama europeo deve essere un insegnamento prezioso per il futuro: squadre come Psg, Manchester City e Chelsea sono, dal punto di vista monetario, di un altro pianeta e sarebbe impossibile competere con loro in un’asta. Occorre quindi scovare i giovani talenti con largo anticipo e avere la fermezza di chiudere la trattativa in poco tempo.

I primi segnali sono stati incoraggianti: a fine gennaio l’arrivo di Kovacic  è stato concretizzato in pochissimo tempo, con massimo riserbo e anticipando le avversarie. Ora l’Inter si ritrova un giocatore giovane, di prospettiva, ma dotato di tecnica e personalità invidiabili, a cui si dovrebbe, con tutta probabilità, aggiungere Icardi in estate.

Dove non arrivano i soldi, deve arrivare il tempismo: solo così l’Inter potrà competere nello spietato calciomercato fatto di sceicchi e petroldollari.

This post was last modified on 12 Aprile 2013 - 13:25

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redazione