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Conte: “Niente turnover, con l’Inter partita con la ‘p’ maiuscola. Io sulla panchina nerazzurra? Mai dire mai…”

Domani, dopo la pausa per gli impegni delle Nazionali, riparte la Serie A con al 30^giornata. Una vigilia di Pasqua che si preannuncia caldissima per Andrea Stramaccioni e per la sua Inter; a San Siro (alle ore 15), infatti, arriva la capolista Juventus in un match che mette in palio punti pesantissimi per la corsa allo scudetto e per la zona Champions.

Il tecnico dei bianconeri, Antonio Conte, nella consueta conferenza stampa della vigilia, si è mostrato concentratissimo sull’impegno contro i nerazzurri allontanando dai suoi pensieri, almeno per il momento, la sfida di martedì sera contro il Bayern: “Turnover? Chi mi conosce sa che la partita della vita per me è quella che arriva. La partita con la P maiuscola è quella di domani contro l’Inter, non quella contro i tedeschi. Abbiamo un obiettivo concreto che è quello di riconfermarci in campionato, dando seguito a quello che stiamo facendo”.

Grandi allenatori in passato, come Marcello Lippi e Giovanni Trapattoni, hanno prima allenato la “Vecchia Signora” e poi si sono seduti sulla panchina della Beneamata: “Siamo dei professionisti – continua il leccese – e mai dire mai in qualsiasi situazione. Io sono tifoso della Juve e alleno la Juve. Dovessi allenare il Milan o l’Inter, sarei lo stesso perché diventerei il primo tifoso della squadra che alleno. Sono stato il primo tifoso dell’Arezzo, del Siena, del Bari. L’atteggiamento mio sarebbe lo stesso. Farei di tutto per far vincere la squadra che alleno. Mi piacerebbe non sentirmi più dire che sono esagitato perché sono tifoso”.

Un pensiero anche su Cassano e sulla polemica dei soldatini: “Sono situazioni che si risolvono subito. Antonio lo stimo come calciatore e non ho nulla contro di lui. Domani la cosa importante è la partita, le stupidaggini si aprono e si chiudono subito”.

L’allenatore campione d’Italia in carica ha pochi dubbi sul calciatore che toglierebbe all’Inter e sulla partita che domani si aspetta: Zanetti: è l’anima e il cuore di questa squadra ed è un giocatore che mi sarebbe piaciuto allenare. Non mi fido dell’Inter e della sua classifica. Entrambe le squadre cercheranno la vittoria. A loro il pareggio non serve a nulla come a noi. Sarà gara aperta e bella tra due squadre che giocheranno a viso aperto”.

I recenti impegni con le Nazionali potrebbero condizionare le scelte di Conte sull’undici da mandare in campo: “Noi abbiamo avuto 15 nazionali come tantissimi ne ha avuti l’Inter e qualcuno sicuramente non è tornato in ottime condizioni. Ovvio che le partite portano in dote delle scorie. Per esempio Vucinic ha la febbre.

Proprio il montenegrino non è partito per Milano, a differenza di Giorgio Chiellini, che compare nella lista dei 21 convocati, ma dovrebbe partire dalla panchina visto che i problemi alla caviglia non sono del tutto risolti. Scontato, in ogni caso, l’utilizzo del 3-5-2 con Buffon tra i pali, Barzagli, Bonucci e Peluso (in vantaggio su Marrone) in difesa; a centrocampo Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio e Asamoah (in ballottaggio con Peluso se quest’ultimo non dovesse trovare spazio nella retroguardia); mentre Matri, Quagliarella e Giovinco si giocano le due maglie disponibili in attacco.

This post was last modified on 30 Marzo 2013 - 14:52

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redazione