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Next Generation Inter: ecco i numeri della linea verde varata da Strama

Nonostante ci sia ancora chi pensa che l’Inter punti sui giovani soltanto a parole, lasciando ai suoi campioni ultratrentenni il compito di fare la differenza, i numeri (pubblicati oggi dal Corriere dello Sport) testimoniano come ad Appiano si stia puntando sempre di più sulla linea verde varata con l’arrivo di Stramaccioni sulla panchina nerazzurra.

Con la crisi che ha colpito l’intero mondo imprenditoriale e, di riflesso, anche quello calcistico, molte società stanno iniziando a fare programmi più a medio-lungo termine, cercando di costruire in casa i possibili campioni del futuro.

Una di queste società è proprio l’Inter, che può vantare un settore giovanile tra i migliori d’Europa. Stramaccioni, nei suoi dieci mesi di permanenza sulla panchina della prima squadra, ha fatto debuttare ben tredici ragazzi, di cui dieci addirittura al di sotto dei 20 anni.

I primi a fare il loro esordio nel calcio “dei grandi” sono stati Samuele Longo e Juan Jesus nella sfortunata trasferta romana contro la Lazio dell’ultima giornata di campionato dello scorso anno, finita con un 3-1 per i biancocelesti. Dopo l’attaccante trevigiano ed il difensore brasiliano si sono susseguiti Alfred Duncan (Pescara-Inter 0-3), Simone Pasa e Andrea Bandini (Inter-Neftçi 2-2), Marco Benassi, Andrea Romanò e Isaac Donkor (Rubin Kazan-Inter 3-0), Luca Garritano (Neftci-Inter 1-3), Ibrahim Mbaye e Marko Livaja (Inter-Hajduk Spalato 0-3), Vid Belec (Inter-Vaslui 2-2) fino ad arrivare a Mateo Kovacic (Siena-Inter 3-1).

Siamo sicuri che questa lista continuerà a crescere con costanza, ma il passo più importante consisterà nel saper creare il giusto mix tra giovani e campioni, con la speranza che i più esperti possano guidare e aiutare le nuove leve nel loro percorso di crescita. Ovviamente solo alcuni avranno il privilegio e il merito di entrare nell’elite del calcio mondiale, ma lavorando in questo modo le prospettive non potranno che migliorare.

Ci vorrà pazienza, perchè, come ha ricordato più volte Strama, il salto dalla Primavera alla Serie A è troppo ampio, ma con il sostegno dei tifosi e l’aiuto di tutto lo staff tecnico si potrà costruire qualcosa d’importante per un futuro pieno di soddisfazioni.

This post was last modified on 6 Febbraio 2013 - 19:13

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redazione