Ritorno+al+passato
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“E’ una partita in casa facile, l’avversario è debole”. L’avevamo detto tutti alla vigilia della gara col Siena, prima della sconfitta per due reti a zero. L’avevamo detto prima detto prima delle delusioni a tinte rossoblu contro Cagliari e Genoa. Per questo avevamo paura a dirlo ancora.

Perchè di quest’Inter, immensa con le grandi e minuscola con le piccole, non ci fidiamo a sufficienza. Ci piacerebbe dire che la vittoria di ieri sera è frutto di uno spirito diverso, di un’impostazione tattica migliore o di una determinazione maggiore. Ma non è così. Come capita molte, troppe volte è stata solo una questione di episodi. Contro il Siena Milito e compagni crearono decine di inutili occasioni, contro Cagliari e Genoa sarebbero bastati un rigore sacrosanto e un pò di concentrazione di Livaja per conquistare i tre punti. Eppure la vittoria è arrivata solo ieri sera, in una partita scialba in cui l’Inter non rischia praticamente mai ma crea comunque molto poco.

Stramaccioni fa la scelta giusta anche quando non ha scelta. Rinuncia a uno stanco Milito per far posto al diciottenne Benassi, sicuramente l’elemento più qualitativo che abbia stazionato sulla mediana nerazzurra dall’inizio della stagione. Il centrocampista classe ’94 si alterna brillantemente tra la fase di impostazione e quella di interdizione. Mostra ai dirigenti una volta di più, qualora servisse, che tipo di giocatore serve a questa squadra.

Quello col Pescara è un successo che vale doppio perchè ottenuti con una squadra che definire “inedita” è riduttivo. Cambiasso guida con successo la strana linea difensiva completata da un Silvestre finalmente ampiamente oltre la sufficienza e da un Chivu che, al netto di qualche “errore di convalescenza”, aiuta a dare il via alla manovra che troppo spesso stenta a decollare. Il resto lo fanno Guarin e Palacio, un gustosissimo cocktail sudamericano servito agli strenui spettatori di San Siro.

La partita della settimana prossima contro la Roma è un momento chiave della stagione. Una vittoria con ogni probabilità taglierebbe fuori una pericolosa avversaria dalla corsa ai primi posti e permetterebbe di continuare il difficile inseguimento a Lazio e Napoli, ancora una volta vincenti in questo turno, alle prese con trasferte difficili. All’Olimpico c’è tanto da vendicare: la sconfitta del girone di andata, il disastro dello scorso anno. Ma Stramaccioni stia tranquillo. Fare peggio di Ranieri è impossibile.

Giovanni Cassese

(Twitter: @vannicassese)

This post was last modified on 14 Gennaio 2013 - 15:55

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redazione