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L’Inter tra Viviano e Bardi per il dopo Julio Cesar

La fortuna aiuta gli audaci o, come in questo caso, punisce gli sprovveduti, gli ingenui. Emiliano Viviano è approdato all’Inter soltanto per un errore burocratico del responsabile della compilazione delle buste del Bologna. Se il suo cartellino fosse stato acquisito dai felsinei, come doveva essere, il portiere toscano a quest’ora starebbe indossando la maglia della Roma: tra i rossoblu e il ds giallorosso Sabatini, infatti, c’era già un accordo di massima per il trasferimento del giocatore nella Capitale.

I dirigenti nerazzurri lo hanno proposto al Genoa, ma l’infortunio al ginocchio ha bloccato l’operazione, rendendo impossibile anche il suo inserimento in altre trattative. La sensazione, comunque, è che l’Inter non creda nel ragazzo e voglia monetizzare la sua cessione. Un errore? Forse sì, forse no.

Viviano è il portiere più forte in Italia dopo Buffon. È l’erede del numero uno della Juventus e ha l’età dalla sua parte. A dicembre compirà 26 anni ed è nel pieno della maturità calcistica. Julio Cesar, tra acciacchi e prestazioni non altezza della sua fama, non garantisce più la continuità di qualche anno fa. L’Inter dovrebbe cominciare a pensare a un sostituto. Chi meglio di Viviano? Al momento nessuno.

In casa nerazzurra, però, l’ipotesi legata all’ex Bologna non convince a pieno. Nei programmi di Branca e Ausilio, il vero erede di Julio Cesar si chiama Francesco Bardi. Numero uno della Primavera di Fulvio Pea, vincitrice del Torneo di Viareggio, e incoronato miglior portiere della manifestazione, Bardi gioca quest’anno in serie B con il Livorno di Novellino. Da molti considerato uno dei migliori prospetti del calcio europeo, l’estremo difensore dei toscani ha appena 19 anni (nato il 18/01/1992) ma ha dimostrato di saperci fare tra i pali. Ottima reattività, buona lettura delle palle alte, coraggioso nelle uscite e, soprattutto, eccellente neutralizzatore di calci di rigore. Ha già esordito con la Nazionale Under 21 ma, pur avendo grandi potenzialità, è ancora molto giovane e indossare la casacca nerazzurra, dovendo poi sostituire un colosso come Julio Cesar, sarebbe forse una responsabilità troppo grande per le sue spalle: le pressioni della serie A e della Champions League sono nettamente diverse rispetto a quelle del campionato cadetto.

Per questo la soluzione più logica sarebbe affidarsi a Viviano, almeno nell’immediato (magari come secondo di Julio Cesar), consentendo a Bardi di proseguire il suo percorso di crescita con tranquillità e acquisire l’esperienza richiesta dai grandi palcoscenici.

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redazione