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Gasp, tutto (o quasi) da rifare

E’ un Inter che al “Barbera” parte male e finisce peggio, con la bellezza di quattro reti subite e la sensazione di essere ancora molto lontani dalla forma migliore.

Ma partiamo dalle poche note positive della serata per risollevarci il morale. La prima è sicuramente la doppietta di Milito, non tanto per la squadra, perché alla fine i tre punti non sono comunque arrivati, ma piuttosto per il giocatore, che può lasciarsi alle spalle l’insicurezza dell’anno scorso. La seconda è la buona prestazione di Forlan. Al di là della marcatura a tempo quasi scaduto, è stata la sua voglia di sacrificarsi per i compagni che ha impressionato. Nei momenti di difficoltà era sempre pronto a dare una mano in difesa. Sembrava quasi l’Eto’o “mourinhiano”, più  terzino aggiunto che attaccante. Buone anche le prove di Jonathan, tra i più pimpanti sin da subito, e di Obi che ha fatto il suo nella ripresa, dando maggiore dinamismo al centrocampo nerazzurro.

Veniamo ora alle note dolenti, che sono molto più numerose. I problemi più gravi si registrano in difesa. Quattro gol subiti sono veramente troppi per una squadra che vuole vincere il campionato. Già nella scorsa stagione, in particolare nel periodo di Leonardo, le difficoltà nella fase difensiva erano evidenti e si erano manifestate in modo eclatante nella gara interna con lo Schalke 04. Quest’anno con il passaggio alla difesa a tre paradossalmente sono aumentati ulteriormente: Lucio e Samuel sono sembrati in varie occasioni completamente in balia delle accelerazioni dei palermitani, soffrendo come non mai la verve di Miccoli e compagni. Anche Julio Cesar è sembrato tutt’altro che insuperabile e le sue colpe nel gol di Pinilla sono evidenti. L’unico a salvarsi è stato manco a dirlo capitan Zanetti. Senza di lui i gol subiti potevano essere molti di più.

Un’altra nota certamente non positiva è stata la prestazione di Zarate. L’argentino è sembrato svogliato, le buone intenzioni professate all’arrivo alla Pinetina sembrano un lontano ricordo, tanto che dopo appena 35 minuti Gasperini ha deciso di richiamarlo in panchina. Speriamo che in settimana rifletta e capisca che in una grande squadra come l’Inter non ci si può permettere di dormire per un tempo.

Anche l’approccio alla partita è stato negativo. L’Inter nei primi minuti ha lasciato il gioco nelle mani dei ragazzi di Mangia, soffrendo il loro pressing molto alto. I nerazzurri sono riusciti a sbloccare il match e a sbloccarsi psicologicamente solo grazie ad un fortunoso gol di Milito. Serviva un impatto di personalità per impaurire una squadra inesperta come i rosanero.

Il 3-4-3 di Gasperini per ora non sta convincendo nessuno, in primis i giocatori e anche stasera purtroppo se n’è avuta la conferma. Quest’Inter non può fare a meno di Sneijder e non può scendere in campo con un modulo che di fatto limita le caratteristiche del suo elemento più importante.

 

 

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redazione