• Livaja: “Voglio restare all’Inter, la società e il mister credono in me. Dopo l’errore contro il Genoa…”

    Livaja: “Voglio restare all’Inter, la società e il mister credono in me. Dopo l’errore contro il Genoa…”

    Quest’anno ha già totalizzato 13 presenze tra campionato ed Europa League segnando anche 4 gol: Marko Livaja, nonostante la giovane età, si sta ritagliando uno spazio importante nelle scelte di Stramaccioni. Sulle pagine di Tuttosport, il diciannovenne attaccante croato racconta le sue emozioni: “Sinceramente, non avrei mai immaginato di giocare così tanto. E quindi, oltre al fatto di potermi allenare tutti i giorni con grandi campioni, c’è anche questo aspetto che mi fa pensare di aver fatto la scelta giusta rimanendo all’Inter in estate. E ora la mia scelta è quella di restare, di rimanere in questo gruppo, con questo allenatore che sta dimostrando di credere in me. E mi sembra che anche da parte della società ci sia la stessa volontà“. Grazie alle sue buone prestazioni, Livaja ha attirato le attenzioni di diverse squadre: “Fino all’ultima ora dell’ultimo giorno di mercato non si può mai dire nulla. Tante squadre mi stanno cercando, in Italia ma non solo. Non ho preferenze ma una sola prospettiva, andare in un club dove posso giocare con continuità. Però, lo ripeto, se devo fare una previsione dico che rimango all’Inter“. In questi mesi, ha dimostrato carattere, soprattutto dopo l’errore incredibile contro il Genoa: “Non lo so cosa è successo, davvero. So soltanto che in campo non mi ero reso conto fino in fondo dell’errore che avevo commesso, perché avevo visto arrivare Palacio e poi la palla che finiva sul palo. Ma quando l’ho rivisto alla tv, mi sono chiesto anch’io come avessi fatto a sbagliare. E non ho una risposta. Ma ho carattere, sapevo che mi sarei ripreso. E infatti, grazie anche ai compagni e al tecnico, sono ancora qui. Anzi, ho perfino giocato titolare all’Olimpico di Roma“. Marko svela poi un aneddoto riguardante il suo passaggio dall’Hajduk Spalato all’Inter: “E’ stato un arrivo piuttosto movimentato. Io, una volta conosciuto Ausilio e il progetto Inter, non avevo alcun dubbio. Solo che il Milan aveva offerto più soldi all’Hajduk, che mi voleva vendere al club rossonero. Risultato? Sono stato fermo un anno, per squalifica. Parcheggiato per sei mesi al Lugano, il momento più brutto. Non per Lugano, ma per la situazione: mi allenavo e poi per tre giorni non vedevo più nessuno, perché la squadra andava a giocare il campionato. Ecco, diciamo che è come se avessi un anno in meno di attività. E quindi ho ancor più voglia di recuperare il tempo perduto“.

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  • Milito: “Vincere non sarà facile, ma noi siamo l’Inter. Strama e Mou, stessa mentalità”

    Milito: “Vincere non sarà facile, ma noi siamo l’Inter. Strama e Mou, stessa mentalità”

    Lottare. È questo che ha voglia di fare Diego Milito e in conferenza stampa lo annuncia, perché è il suo proposito per la stagione, come spiega quando gli viene chiesto se l’Inter possa gareggiare per lo scudetto: “Dobbiamo lottare e lo faremo, vincere non è facile, ma noi lottiamo, siamo l’Inter e abbiamo una buona base”. Il “Principe” è carico, lo si percepisce dallo sguardo e dall’intensità con cui pronuncia ogni parola, nella speranza che il nuovo anno lo porti a essere prolifico almeno quanto accaduto da gennaio in avanti (“Me lo auguro, è ovvio”), specificando però che “in ogni caso, la cosa più importante resta il collettivo, che faccia bene tutta la squadra. Non solo che io faccia gol come lo scorso anno”. Anche Diego non può esimersi dal sentirsi rivolta una domanda di mercato: da lui i cronisti vorrebbero sapere se c’è un ‘vice-Milito’ che si sente di raccomandare, ma l’argentino dribbla la questione: “Credo che questa sia una domanda per la società, non sono io che devo dare consigli, io mi alleno e cerco di dare il massimo”. Dalle domande di mercato ai paragoni con l’estate che ha preceduto l’Inter stravincente del 2010, compreso un confronto tra Andrea Stramaccioni e José Mourinho: “Dobbiamo aspettare il 31 agosto prima di ogni paragone, ma ogni allenatore è diverso, ognuno ha la sua impronta, ognuno ha il suo nome, noi cercheremo di dare il massimo e di fare quello che vuole il tecnico. Sempre, comunque, ci sono cose simili e la mentalità vincente è una somiglianza con quella squadra“. Fonte: inter.it

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  • Inter-Hajduk Spalato, primo anello esaurito. Nuovi biglietti a disposizione dei tifosi…

    Inter-Hajduk Spalato, primo anello esaurito. Nuovi biglietti a disposizione dei tifosi…

    Venduti tutti i biglietti di primo anello: è così che i tifosi nerazzurri si apprestano a ricominciare la stagione con l’Inter e a ripartire insieme dallo stadio “Giuseppe Meazza” per l’Europa League. Per il match contro l’Hajduk Spalato, gara valida per il ritorno del terzo turno preliminare, in programma giovedì 9 agosto, in seguito alla ricollocazione degli abbonati del 2° anello al 1° e per permettere a tutti i tifosi di essere ancora una volta accanto alla propria squadra, FC Internazionale aprirà alla vendita anche il secondo anello rosso (costo del biglietto 5 euro).   Fonte: inter.it

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  • Livaja: “Che emozione l’esordio! Cosa mi aspetto dal futuro? Mi piacerebbe restare perchè…”

    Livaja: “Che emozione l’esordio! Cosa mi aspetto dal futuro? Mi piacerebbe restare perchè…”

    E’ stato uno dei protagonisti della cavalcata da sogno della Primavera nerazzurra e, all’inizio di questa nuova stagione, è stato aggregato alla prima squadra per il ritiro precampionato. Dopo qualche prestazione convincente nei vari test amichevoli disputati a Pinzolo, per Marko Livaja è arrivato anche l’esordio ufficiale con la maglia nerazzurra proprio contro la sua ex squadra, l’Hajduk Spalato, nell’andata del terzo turno preliminare di Europa League: “Per me è stata un’emozione – ha raccontato l’attaccante croato ai microfoni di Sport Mediaset – perché trovavo i miei ex compagni e anche la mia famiglia che abita a Spalato”. Pur essendo più giovane e, probabilmente, meno talentuoso del compagno di squadra Samuele Longo, Livaja ha dimostrato di potersi adattare più velocemente (grazie soprattutto a importanti doti fisiche) al salto di categoria. Per questo il centravanti classe ’93 porta avanti con ottimismo la sua candidatura per un posto nella rosa nerazzurra della stagione 2012/13: “Voglio restare qui, perché all’Inter vado d’accordo con tutti, dai giocatori al magazziniere. Poi vediamo, il mercato è lungo, se arriva un attaccante però saremmo in 4-5, io sono giovane e penso di giocare quest’anno”. Chiusura dedicata agli obiettivi stagionali con Marko che, senza mezzi termini, rilancia le ambizioni nerazzurre: “Quest’anno sono sicuro che torneremo a vincere“.

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  • PHOTOGALLERY – In vista del match contro l’Hajduk, l’Inter testa il nuovo manto di San Siro

    PHOTOGALLERY – In vista del match contro l’Hajduk, l’Inter testa il nuovo manto di San Siro

    Prove generali questa mattina per l’Inter, che ha svolto la quarta seduta di allenamento in vista della gara valida per il ritorno del terzo turno di Europa League contro l’Hajduk Spalato, allo stadio “Giuseppe Meazza”.     Sul nuovo terreno di gioco, creato dalla combinazione di erba vera e artificiale, i nerazzurri si sono allenati sotto lo sguardo del presidente Massimo Moratti e svolgendo, sotto le indicazioni di Andrea Stramaccioni e del suo staff, un riscaldamento con la palla, un programma tattico e una partitella a campo ridotto. PHOTOGALLERY: (clicca sulle immagini per ingrandirle) Fonte: inter.it

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  • Emergenza difesa: per Chivu stop di tre settimane. Occasione per Mbaye?

    Emergenza difesa: per Chivu stop di tre settimane. Occasione per Mbaye?

    L’unica nota negativa della serata di Spalato è l’infortunio rimediato da Cristian Chivu. Il difensore rumeno è stato costretto a lasciare il campo alla fine del primo tempo per un colpo subito in un contrasto di gioco. Al rientro in Italia il giocatore è stato sottoposto, presso le strutture della Fondazione “IRCCS Policlinico San Matteo” di Pavia, ad accertamenti strumentali che hanno evidenziato una lussazione post-traumatica al secondo dito del piede destro. Salvo recuperi miracolosi, Chivu sarà costretto a fermarsi ai box per tre settimane. Una brutta tegola per Stramaccioni che, improvvisamente, si ritrova con gli uomini contati in difesa: oltre al rumeno, infatti, l’Inter dovrà rinunciare anche a Juan Jesus, impegnato nella rassegna olimpica di Londra con la Seleçao, e a Ranocchia, coinvolto nelle indagini relative allo scandalo del calcioscommesse. Per il match di ritorno contro l’Hajduk, quindi, il tecnico nerazzurro potrebbe avere a disposizione i soli Silvestre e Samuel. Tuttavia, considerando gli acciacchi muscolari che hanno caratterizzato il precampionato del 34enne argentino e l’importante vantaggio che l’Inter si è costruita nella gara di andata, Stramaccioni potrebbe scegliere di non rischiarli entrambi e di mandare in campo il giovane Ibrahima Mbaye. Il difensore sengalese è stato spesso impiegato come terzino nella Primavera nerazzurra, ma nasce come centrale. Vista la personalità dimostrata nelle prime uscite stagionali, il mister potrebbe lanciarlo dall’inizio contro i croati per dargli un’ulteriore iniezione di fiducia e, soprattutto, per evitare di complicare ulteriormente la situazione in vista dei playoff del 22-29 agosto e dell’esordio in campionato (26 agosto, ndr).

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  • E arrivano i complimenti di Juan nel ‘dialetto’ di Strama: “Tanta roba!Bravissima Inter…”

    E arrivano i complimenti di Juan nel ‘dialetto’ di Strama: “Tanta roba!Bravissima Inter…”

    Attualmente è impegnato nella rassegna olimpica di Londra con la Seleçao, ma Juan Jesus ha voluto comunque seguire dal ritiro verdeoro l’esordio ufficiale dei suoi compagni. Attraverso il suo account di Twitter, il difensore brasiliano ha prima chiesto ai suoi follower un link per vedere la partita tra Hajduk Spalato e Inter in streaming (“Voglio vedere la partita dell’Inter, ma dove posso farlo? Ho bisogno di un link per vederla su internet. Grazie”), quindi ha commentato con entusiasmo la prestazione dei suoi compagni, dimostrando di aver già assimiliato il vocabolario di Strama: “Dai così me piace!!! Tanta robaaaaaa!“, ha scritto Juan sul 3-0. E, a partita conclusa, sono arrivati anche i complimenti per l’amico e connazionale Coutinho: “Bravissima Inter. Complimenti a tutti per la partita, anche a mio fratello Cou che fatto un gol bellissimo. Abbraccio!”.        

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  • Vukušić e la <i>Torcida</i> le armi in più dell’Hajduk

    Vukušić e la Torcida le armi in più dell’Hajduk

    La sfida che l’Inter affronterà stasera nell’andata del terzo turno preliminare di Europa League non è priva di insidie. Infatti, l’Hajduk Spalato è una squadra giovane e tosta, che ha schierato due settimane fa, nell’andata del match vinto per 2 a 0 contro lo Skonto Riga, undici ragazzi la cui età media era inferiore ai 22 anni. Allenato da Mišo Krstičević, che ad inizio stagione ha preso il posto dell’ex tecnico Krasimir Balakov (stella della nazionale bulgara e dello Stoccarda trasferitosi sulla panchina del Kaiserslautern), il club croato si trova in campionato a quota 4 punti, grazie all’1 a 0 siglato da Andrijašević in occasione del derby vinto contro l’RNK domenica scorsa. In vista del match di stasera, il centrocampista classe ’91 ha dichiarato: “Quella con l’Inter rappresenta una sfida ostica, perché i nerazzurri hanno in rosa grandi campioni come Snejider e Milito. Sarà comunque molto stimolante affrontarli e sarebbe molto importante non perdere”. Gli eroi dello stadio “Poljud” e della Torcida (il gruppo di tifoseria organizzata più antico d’Europa) hanno degli elementi di forza non indifferenti e giocano un calcio che unisce una buona fase offensiva unita ad un apprezzabile equilibrio, grazie al 4-1-4-1 caratterizzato dalla presenza di Maloča al centro della difesa, Andrijašević a fare da filtro fra reparto arretrato e centrocampo e la stella Ante Vukušić in attacco. Quest’ultimo, classe ’89 considerato dalla rivista “Don Balon” uno fra i migliori under 21 del 2010, è caratterizzato da notevoli capacità balistiche e da uno scatto fulmineo in grado di mettere in difficoltà qualsiasi marcatore. Lanciato in modo definitivo in prima squadra nel 2009 da Edy Reja ed autore nell’ultima stagione di 15 gol, la punta era stata accostata nelle settimane scorse alla Roma di Zeman, anche se Tottenham e Siviglia erano sulle sue tracce già da tempo. Insomma, battere i gioielli del presidente Hrvoje Maleš non sarà proprio una passeggiata ma neanche un’impresa proibitiva. A tal proposito, mister Stramaccioni è stato chiaro: “C’è grande rispetto per l’Hajduk, ma vogliamo vincere. Ci teniamo fortemente all’Europa League e faremo di tutto per arrivare in fondo”.

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  • Ranocchia: “Ho imparato dai miei errori. Sono in uno dei club più importanti d’Europa e voglio restarci”

    Ranocchia: “Ho imparato dai miei errori. Sono in uno dei club più importanti d’Europa e voglio restarci”

    Dopo essersi messo alle spalle l’annata più deludente della sua carriera e aver respinto le voci di mercato che lo riguardavano, Andrea Ranocchia si prepara a quella che dovrà essere la stagione del riscatto. In vista dell’esordio di domani contro l’Hajduk Spalato, il difensore nerazzurro ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Marco Barzaghi, giornalista di Mediaset.   Da dove riparte Andrea Ranocchia? “Riparte da un’annata diffcile, ma importante per la crescita personale. Ora mi sento pronto per affrontare il nuovo campionato nel migliore dei modi. Credo che ci possa stare un’annata storta, sono contento di averla superata e di aver imparato dai miei errori”. Sono circolate tante voci sul tuo possibile addio all’Inter… “Si è parlato molto sui giornali ma come ho detto alla fine della scorsa stagione e all’inizio del ritiro, ho un contratto fino al 2015 e intendo rispettarlo. Mi trovo veramente bene all’Inter, sono in una società tra le più grandi d’Europa e non vedo cosa potrei chiedere di più”. Come vedi la squadra alla vigilia dell’esordio in Europa League? “Abbiamo preparato qualcosina e vedremo ancora qualche video prima di domani, ma sarà dura, soprattutto perchè squadre come l’Hajduk sono difficili da affrontare fuori casa. In ogni caso noi abbiamo grandi campioni che sanno gestire al meglio queste situazioni”.  

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  • Handanovic: “Contro l’Hajduk sarà dura. Julio Cesar? Ci siamo parlati e…”

    Handanovic: “Contro l’Hajduk sarà dura. Julio Cesar? Ci siamo parlati e…”

    Dopo 7 anni in cui la porta dell’Inter è stata difesa con grandissimo onore da Julio Cesar, toccherà a Samir Handanovic dare seguito alla grande tradizioni dei portieri nerazzurri. Nei prossimi giorni l’estremo difensore sloveno farà il suo esordio ufficiale contro l’Hajduk Spalato. Di questo e di tanto altro ha parlato l’ex Udinese ai microfoni di Massimiliano Nebuloni di Sky. Ecco le sue parole:   Samir, giovedì inizierà il cammino europeo dell’Inter. Cosa ci puoi dire sul vostro avversario… “Conosco il campionato croato e la loro mentalità. Quando l’Hajduk gioca in casa c’è un’atmosfera calda, si galvanizzano”. Per te il compito più difficile sarà reggere il confronto con Julio Cesar? “Gli altri la prendono così, a me non interessa. Siamo due portieri con caratteristiche diverse, per me non è un problema, io vado per la mia strada. Lui è un ottimo portiere, ha vinto tanto, io parto da zero, parto da un altro anno, da un’altra Inter”. Cosa vi siete detti quando vi siete incrociati? “Ci vediamo ogni giorno, ci siamo parlati. Abbiamo chiarito, il nostro rapporto è buono. Lui è un bravo ragazzo, io faccio il mio lavoro. Lui lo sa, quindi non ci sono problemi e anche se dovesse restare non ce ne sarebbero”. Qual è la sua situazione? “Dovete chiedere a lui. Spero di non trovarmi a vivere la stessa situazione, con me si è sempre comportato bene e lo apprezzo”. I tanti gol subiti l’anno scorso dalla difesa nerazzurra ti preoccupano? “Il passato non conta. Io mi devo preoccupare di quello che ci sarà quest’anno, sicuramente dobbiamo cercare di subire meno reti. Io mi devo impegnare per non farne passare nemmeno una. Le partite possono finire anche 0 a 0″. Se il 6 gennaio ti ritrovi davanti Di Natale per un rigore? “Mi preoccupo del freddo del 6 gennaio. Io speravo in un’altra data, ma non possiamo farci niente. Il freddo è terribile per un portiere…”. Zenga diceva che i portieri non possono sbagliare… “Aveva ragione (sorride, ndr)“.

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