• Mondiali 2014: <i>top & flop</i> di Corea del Sud-Algeria 2-4

    Mondiali 2014: top & flop di Corea del Sud-Algeria 2-4

    Agonismo, gol e spettacolo caratterizzano la sfida tra Corea del Sud e Algeria. A prevalere sono i nordafricani che chiudono il primo tempo avanti addirittura di tre gol, realizzati da Slimani, Halliche e Djabou. Son accorcia le distanze in apertura del secondo tempi. Dopo due grandi occasioni coreane, è Brahimi a chiudere la partita. Nel finale arriva l’ inutile rete di Koo. Top & flop Son 7 – Realizza la rete che sembra riaprire il match ed è l’ultimo a mollare. Park Chu Yong 4 – Cinquanta minuti di nulla cosmico. Brahimi 7.5 – Non si ferma mai, è praticamente ovunque e segna un gran gol. Mandi 6 – Ingeneroso parlare di flop. Ma è l’algerino che brilla di meno. Pagelle COREA DEL SUD: Jung 4.5; Lee Yong 5, Hong 5.5, Kim Young-Gwon 5, Yun 6; Ki 6.5, Han 5 (dal 79′ Ji s.v.); Lee Chung-Yong 5 (dal 64′ Lee Keun-Ho 6), Koo 5.5, Son 7; Park Chu-Young 4 (dal 59′ Kim Shin-Wook 6.5). All. Hong Myung-Bo 5 ALGERIA: Mbolhi 6.5; Mandi 6, Bougherra 7, (dall’89′ Belkalem s.v.), Halliche 7, Mesbah 6.5; Medjani 7 Bentaleb 6.5 Feghouli 6.5 Djabou 7 (dal 74′ Ghilas s.v.), Brahimi 7.5 (dal 77′ Lacen s.v.); Slimani 7. All. Vahid Halilhodžić 7  

    continue reading »

     
     
  • VIDEO – La Supercoppa di Germania è del Borussia Dortmund: Bayern battuto 4-2

    VIDEO – La Supercoppa di Germania è del Borussia Dortmund: Bayern battuto 4-2

    Comincia male l’avventura di Pep Guardiola sulla panchina del Bayern Monaco. Nella Supercoppa di Germania, infatti, il Borussia Dortmund trionfa sui bavaresi per 4-2 prendendosi una piccola rivincita dopo la sconfitta nella finale di Champions League dello scorso 25 maggio. Vantaggio giallonero al 6′ con Reus che approfitta della clamorosa incertezza di Starke. A inizio ripresa (54′) Robben trova il pareggio con una bella incornata su cross dalla destra di Lahm, ma due minuti più tardi la squadra di Klopp torna in vantaggio grazie all’autorete di van Buyten su cross di Gundogan, che dopo neanche 60 secondi trova il 3-1 con una splendida conclusione a giro. Robben accorcia ancora le distanze (64′) ma a cinque minuti dalla fine è Reus a chiudere i conti per il definitivo 4-2. VIDEO:

    continue reading »

     
     
  • VIDEO – Vola il Chelsea di Di Matteo: poker al Tottenham nel derby di Londra

    VIDEO – Vola il Chelsea di Di Matteo: poker al Tottenham nel derby di Londra

    Nessuna rivincita per Villas-Boas nei confronti di Di Matteo. Il tecnico portoghese avrebbe voluto vendicare il licenziamento della scorsa stagione, che aveva portato proprio l’allenatore italiano a prenderne il posto, rivitalizzando i Blues e trascinandoli sul tetto d’Europa. Nel derby di Londra è infatti il Chelsea ad avere la meglio sugli Spurs, dopo 90 minuti emozionanti in cui le due squadre si sono rimontate a vicenda fino al definitivo 2-4. Campioni d’Europa in vantaggio al 17′ con il gol di Cahill ma a inizio ripresa arriva l’uno-due del Tottenham con Gallas e Defoe che portano in vantaggio la squadra di casa. Uno scatenato Mata firma però il controsorpasso con una splendida doppietta, prima che Sturridge fissi il risultato sul 2-4 finale, dando seguito all’incredibile striscia della squadra di Di Matteo, protagonista assoluta di questo inizio di Premier League con sette vittorie e un pareggio in otto giornate. VIDEO:

    continue reading »

     
     
  • Indonesia-Inter 2-4, le pagelle

    Indonesia-Inter 2-4, le pagelle

    Orlandoni 10 – Impossibile dare un voto alla prestazione odierna, doveroso ringraziare l’uomo e il professionista per la fedeltà dimostrata nei confronti dei colori nerazzurri. (Castellazzi 6 – Scende in campo nella ripresa ma deve aspettare i minuti di recupero per sporcarsi i guantoni. Incolpevole sul secondo gol degli avversari, arrivato quando l’Inter era già con la testa negli spogliatoi). Maicon 7 – Mette in vetrina tutto il suo repertorio, deliziando il pubblico indonesiano con giocate sopraffine. Cordoba 13 – Come le stagioni in maglia nerazzurra. Quello di oggi è stato l’ultimo capitolo della sua carriera da calciatore. Dalla prossima stagione Ivan comincerà una nuova avventura e siamo sicuri che, indipendentemente dal ruolo che rivestirà, continuerà a dare il suo contributo alla causa interista. Samuel 6.5 – Difficile pensare che potesse andare in difficoltà contro avversari di questo tipo. Pur giocando al 50% delle sue possibilità, si conferma un muro insuperabile. L’Inter non può che ripartire da lui… (Dellafiore sv – Un ultimo bagno di folla, prima di tornare nella serie cadetta…) Zanetti 6 – A pochi minuti dalla fine Stramaccioni gli concede la standing ovation del “Gelora Bung Karno Stadium”. Anche in Indonesia potranno dire di aver ammirato da vicino il Capitano. (Crisetig sv – Giusto il tempo di sgranchirsi le gambe dopo 90 minuti trascorsi in panchina) Palombo 6 – Meno coinvolto nella manovra rispetto alla prima amichevole, offre comunque una prova sufficiente. Ordinato e concreto. (Poli 6.5 – Dà un po’ più di vivacità al reparto, soprattutto in fase offensiva). Cambiasso 6 – Malino nel primo tempo: fatica a trovare le giuste distanze e sbaglia un disimpegno non impossibile, regalando agli avversari il pallone del provvisorio (e inaspettato) pareggio. Decisamente meglio nella ripresa quando avanza il suo raggio d’azione e serve a Pazzini un delizioso assist per il gol del 3-1. (Terrani sv – Il più giovane della truppa. Stramaccioni gli regala qualche minuto per rendere ancora più indimenticabile questa esperienza). Jonathan 6.5 – Stramaccioni lo prova prima come esterno alto (davanti a Maicon), poi come terzino sinistro. In entrambi i casi se la cava egregiamente. Coutinho 8 – Protagonista assoluto del match: corre, pressa, inventa e segna. L’Espanyol ha restituito a Stramaccioni un giocatore finalmente pronto per il grande salto. Adesso toccherà all’Inter trasformarlo in un campione. (Biraghi sv – Poco più di dieci minuti per chiudere in bellezza la sua prima stagione da professionista). Longo 7 – Ancora un’ottima prestazione per il “piccolo” Samu. Partecipa alla costruzione della manovra ed è il più pericoloso in zona gol. Tiratina d’orecchie per il pallone perso all’11esimo che ha azionato il contropiede avversario, conclusosi con la rete del pareggio (Pazzini 7 – Una doppietta per ritrovare il sorriso dopo una delle stagioni più difficili della sua carriera. Che sia di buon auspicio in vista del prossimo anno). Milito 6.5 – Gioca in punta di piedi ma, quando tocca il pallone, gli avversari vanno sempre in difficoltà. La Curva Nord del “Gelora Bung Karno Stadium” invoca il suo gol, ma il Principe si accontenta di sfornare assist per i compagni.  

    continue reading »

     
     
  • Stramaccioni: “Ho tanta voglia di Inter. Questi tifosi meritano di vincere ancora”

    Stramaccioni: “Ho tanta voglia di Inter. Questi tifosi meritano di vincere ancora”

    Alla fine della partita vinta 4-2 contro la nazionale indonesiana, Andrea Stramaccioni si è fermato ai microfoni di Inter Channel per commentare l’ultimo atto della stagione nerazzurra: “È stata una serata fantastica, il modo giusto di chiudere una stagione, con tanta voglia di Inter e di riportarla ai livelli che merita. Io ne ho pieno il corpo di questa voglia e i nostri tifosi, anche indonesiani, lo meritano”. Una dimostrazione d’affetto enorme da parte delle numerosissime persone presenti sugli spalti del “Bung Karno Stadium” di Gelora: “Questa gente ti fa venire voglia di ricominciare a lottare per vincere. Ora nella testa di tutti c’è il desiderio di tornare a fare bene, io penso già al futuro“. Partita che ha visto una squadra motivata, nonostante fosse l’ultima fatica prima delle vacanze: “Nel primo tempo soprattutto abbiamo visto un’Inter piacevole e ci siamo divertiti. I ragazzi hanno fatto ciò che gli avevo chiesto”. In chiusura, ammirando gli spalti “dipinti” di nerazzurro, il mister dedica un pensiero a Massimo Moratti: “Presidente, continua ad amarci così come fai perché c’è molta gente che ti ama“.

    continue reading »

     
     
  • Super Cou e doppio Pazzo: è poker in Indonesia

    Super Cou e doppio Pazzo: è poker in Indonesia

    Grande presenza di pubblico nerazzurro sugli spalti del Bung Karno Stadium di Gelora. La cornice è fantastica. Si calcola che la partita sia seguita da circa 60 milioni di telespettatori. Sono numeri impressionanti. Gli indonesiani stravedono per la Beneamata e per il calcio italiano. Sembra una finale di Champions. Ci sono anche bellissimi striscioni per Ivan Ramiro Cordoba. Quando i maxischermi inquadrano Stramaccioni, i tifosi indo-nerazzurri esplodono in un boato. Ma veniamo al calcio giocato. Strama opta per un 4-2-3-1 con un inedito tridente – Jonathan, Coutinho e Longo – alle spalle del Principe. In mediana, si rivede l’oggetto misterioso Angelo Palombo. Il ritmo iniziale è piuttosto blando. Ovviamente sono i nerazzurri ad avere il pallino del gioco. Dopo appena cinque minuti Coutinho trova il jolly al termine di una bella azione corale, avviata dal baby-bomber Samuele Longo. La partita è vera, gli indonesiani non tirano certo indietro la gamba. Gli scontri sono abbastanza duri. All’11’ succede l’incredibile: tal Wanggai pareggia i conti con un bel tiro dalla distanza che sorprende Orlandoni. È sempre l’Inter targata 2011-2012: alla minima distrazione paga pegno. Il match è vivo, i nerazzurri crescono, ma faticano a trovare il gol. Il portiere Maulana dimostra di avere buoni numeri. Al 42’ però non può nulla su un Coutinho in grande spolvero, servito da Milito al termine di una triangolazione. Superba la prova del brasiliano tascabile. Nel recupero c’è anche il tempo di vedere una traversa del Principe. Nella ripresa triplo cambio: Castellazzi per Orlandoni, Pazzini per Longo e Poli per Palombo. Muta il modulo: si passa a un 4-4-2. Subito un’occasione da gol con uno scambio Pazzini-Milito. Al 58’ paura in campo per il numero 4 indonesiano, Diego, che rimane a terra dopo un colpo al viso. Per fortuna, riesce a rialzarsi dopo pochi minuti. Al 60’ arriva il primo gol di Pazzini, bravissimo a scattare sul filo del fuorigioco. Al 73’ si replica. Sono tre gol in due partite per il Pazzo. Piccoli segnali dopo un annus horribilis. Nel finale arriva il secondo gol degli asiatici ad opera del misterioso numero due, il cui nome non è presente nella lista diffusa prima del match. Che cosa resterà di questo tour indonesiano? Sicuramente la sensazione di aver a che fare con un Coutinho molto più maturo di quello che abbiamo salutato sei mesi fa. Anche i messaggi lanciati da Pazzini non sono da sottovalutare. Poi, l’ottimo lavoro di Stramaccioni soprattutto a livello psicologico di coesione del gruppo. Oltre, ovviamente, alla certezza che questa squadra sia amata in ogni angolo del pianeta. 

    continue reading »