• NEXT GENERATION – Prova solida di Duncan a San Siro, Crisetig ormai una certezza. Serata amara per Bardi e Biraghi

    NEXT GENERATION – Prova solida di Duncan a San Siro, Crisetig ormai una certezza. Serata amara per Bardi e Biraghi

    Terminato il turno infrasettimanale con l’importantissima vittoria allo scadere dell’Inter contro la Sampdoria grazie ad un rigore trasformato da Icardi al 90^, è tempo di guardare cosa è successo tra i campi della massima serie e quella cadetta per analizzare le prestazioni dei giovani canterani nerazzurri in giro per l’Italia. Partiamo proprio dalla sfida di San Siro che ha visto il ritorno da avversario di Joseph Alfred Duncan. Buttato nella mischia un pò a sorpresa rispetto alle indicazioni della vigilia al posto di Roberto Soriano, il ragazzo ghanese del ’93 ha disputato una buona gara per i 73 minuti in cui Miajlovic lo ha tenuto nel rettangolo verde, sfiorando il campo nel primo tempo con una traversa che avrebbe portato in vantaggio i doriani. Altra prova positiva per Lorenzo Crisetig in Cagliari-Milan. Il centrocampista classe ’93 sta diventando sempre più un punto fermo nello scacchiere tattico di Zdenek Zeman che lo ha sempre schierato in questo inizio di stagione. Anche contro i rossoneri ha sfoderato un gara di buona personalità e qualità, tornando nel ruolo di interno destro del centrocampo a tre dopo l’ottima prova da playmaker nella trasferta di Empoli al posto di capitan Conti. Solo 2 minuti di recupero, invece, per Samuele Longo. Giornata amara per Francesco Bardi e Cristiano Biraghi impegnati in Palermo-Chievo, con i veneti usciti sconfitti nei minuti finali in virtù di una bordata di Luca Rigoni. Per il portiere, incolpevole sul gol rosanero, un piccolo passo indietro sul profilo della prestazione rispetto alle ultime gare. Ha denotato un certa insicurezza e nervosismo in alcune fasi del match. Per il terzino, subentrato al 68^ al posto di Schelotto, una prova diligente senza acuti di spinta sull’out mancino. Solo panchine per tutta la durata dell’incontro per Luca Garritano e Matteo Bianchetti rispettivamente in Roma-Cesena e Sassuolo-Empoli, mentre la gara Torino-Parma è stata vista dalla tribuna da Marco Benassi in seguito al turno di squalifica rimediato per somma di ammonizioni nella trasferta contro la Lazio di domenica sera. Passando alla serie cadetta, prosegue il momento d’oro del Bologna di Daniel Bessa che ha raggiunto la vetta della classifica a braccetto con il Carpi. Nella sfida di lunedì sera, vinta per due reti a uno a danni del Trapani, il giovane talento brasiliano è subentrato al 59^ minuto offrendo ancora una volta scampoli di classe al popolo del Dall’Ara. Dopo una stagione sfortunata a causa di continui infortuni all’estero con le maglie di Olhanense e Sparta Rotterdam, il ragazzo classe ’93 sta trovando finalmente la giusta continuità per poter ambire ad essere protagonista anche prossimamente in Serie A.  

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  • NEXT GENERATION – Crisetig e Bardi ancora super, Benassi in crescita. Delude solo Spendlhofer in Austria

    NEXT GENERATION – Crisetig e Bardi ancora super, Benassi in crescita. Delude solo Spendlhofer in Austria

    Continua anche questa settimana il consueto appuntamento relativo all’analisi del rendimento avuto da tutti quei giocatori appartenenti all’orbita nerazzurra ed in prestito tra la Serie A, Serie B e campionati esteri. Partiamo dal risultato più roboante di giornata, effettuato nel primo anticipo di sabato, con la netta vittoria del Cagliari di Zeman che si è imposto al ‘Castellani’ di Empoli con un perentorio 0-4. Tra i sardi prova ancora assolutamente positiva per Lorenzo Cristetig che, impegnato stavolta da playmaker al posto di Conti, ha disputato una gara di grande sostanza, qualità e personalità per tutti i 90 minuti. Nel festival del gol solo panchina, invece, per Samuele Longo che finora sta trovando poco spazio tra le scelte del tecnico boemo. Altra prova maiuscola per Francesco Bardi in Chievo-Genoa. Nonostante la sconfitta per due a uno, il portiere veneto classe ’93 ha sfoderato l’ennesima prova di maturità parando nel corso della gara anche un calcio di rigore a Mauricio Pinilla, mentre non era colpevole sui due gol del Grifone. Nella stessa partita, prova sufficente di Cristiano Biraghi che ha ben duellato con il dirimpettaio Lestienne per tutto l’arco del match. In Lazio-Torino una buona ora di gioco per il 21enne Marco Benassi. Il centrocampista classe ’94 si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nello scacchiere tattico di Giampiero Ventura, disputando un’altra buona prova. Il gol del 2-1 di Klose toglie lui dalla mischia per far spazio ad Amauri per l’assalto finale. Ottima prestazione anche per il giovanissimo Luca Garritano proprio contro i nerazzurri in Cesena-Inter. L’esterno offensivo romagnolo ha disputato una gara frizzante per tutti i novanta minuti risultando tra i più positivi tra gli uomini di Bisoli. Solo panchina, infine, per Joseph Alfred Duncan in Samp-Roma e Matteo Bianchetti in Empoli-Cagliari. In serie B, sempre ottimo contributo quello che sta fornendo il talento brasiliano Daniel Bessa nel suo Bologna. Nello 0-0 del derby di Modena un’altra prova di qualità ed intelligenza tattica nel centrocampo a tre della squadra felsinea sempre più lanciata nelle zone nobili di classifica. All’estero, infine, sconfitta per 3-1 dello Sturm Graz di Lukas Spendlhofer nella gara interna contro il Rapid Vienna. Una partita, purtroppo, incolore per il difensore austriaco e macchiata da un’ammonizione al 67′ minuto a risultato già acquisito. In Turchia scivolone del Konyaspor di Vid Belec, sconfitto per due reti a zero nella trasferta di Kasimpasa.  

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  • NEXT GENERATION – Ottimo esordio per Duncan, delusione Biraghi. Il giovane Crisetig prosegue nella cura Zeman

    NEXT GENERATION – Ottimo esordio per Duncan, delusione Biraghi. Il giovane Crisetig prosegue nella cura Zeman

    Al termine del weekend calcistico vi presentiamo il focus settimanale dedicato al rendimento tenuto da tutti i giovani canterani nerazzurri in prestito tra i campionati di Serie A, cadetteria e campionati esteri. Prova sicuramente incolore da parte di Cristiano Biraghi impegnato nell’anticipo di sabato pomeriggio tra la Roma e il Chievo Verona. Il terzino classe ’92 ha sofferto tremendamente le scorribande di Maicon e Ljajic, finendo per affondare con tutto il resto della squadra già dopo la prima mezz’ora di gioco. Stessa sorte per il portiere Francesco Bardi che, a differenza del compagno, ha alzato la sua asticella di rendimento nel secondo tempo grazie ad alcuni importanti interventi che hanno evitato al Chievo di subire un passivo più pesante. Notizie estremamente positive, invece, sono arrivate dalla sfida tra Cagliari e Sampdoria. Joseph Alfred Duncan, all’esordio stagionale dal primo minuto nella squadra di Mihajlovic, ha fornito una prestazione tutta sostanza e qualità risultando tra i più positivi tra i liguri. Un’ottima risposta che potrebbe far cambiare le gerarchie nel centrocampo blucerchiato per l’importante sfida contro la Roma a Marassi di sabato sera. Sempre rimanendo nella gara del Sant’Elia, discreta apparizione nell’arco dei novanta minuti per il giovane Lorenzo Crisetig, mentre il classe ’92 Samuele Longo continua a trovare poco spazio tra gli undici di Zeman, subentrando a soli 3′ dal termine al posto di Marco Sau. Prova in chiaroscuro anche per Marco Benassi, nonostante la vittoria del suo Torino contro l’Udinese. Il ragazzo classe ’94 è stato ammonito sul finire del primo tempo e, dopo 59 minuti di gioco, ha lasciato spazio a Sanchez Mino perché troppo nervoso. Non utilizzati Luca Garritano e Matteo Bianchetti, rispettivamente in Palermo-Cesena e Genoa-Empoli. Nella serie cadetta, applausi per Daniel Bessa. Il 21enne talento brasiliano ha fornito una prestazione di livello nella prima gara da titolare della stagione tra le fila del Bologna. Ottanta minuti di tecnica e personalità al servizio della squadra nella vittoriosa trasferta di Latina. All’estero, infine, altra prova estremamente convincente del difensore austriaco Lukas Spendlhofer nel corso del pareggio esterno a reti bianche del suo Sturm Graz. Subentrato a gara in corso il portiere Vid Belec al posto del collega di reparto Tarakci in Konyaspor-Basaksehir terminata con il punteggio di 0-0.

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  • Camara: “Devo migliorare nella fase difensiva, ma vorrei diventare un leader. Il mio idolo è…”

    Camara: “Devo migliorare nella fase difensiva, ma vorrei diventare un leader. Il mio idolo è…”

    La sempre prolifica cantera nerazzurra è pronta a sfornare, uno dopo l’altro, giovani talenti pronti a fare le fortune dell’Inter. Lo dimostrano i risultati ottenuti in questi ultimi anni dal settore giovanile, guidato abilmente da Roberto Samaden, ed anche il considerevole numero di giocatori che sono riusciti ad esordire nella massima serie. Uno dei più promettenti elementi della nuova Primavera guidata da Stefano Vecchi è Gaston Camara, protagonista assoluto dell’ultima non esaltante stagione conclusasi poco prima delle final eight con la sfida persa per 4-2 contro la Roma. Per l’attaccante classe ’96, che predilige occupare la posizione di ala destra, 21 presenze e 5 reti, messe a segno contro Pescara, Padova, Atalanta, Udinese e Varese. Velocità e tecnica al servizio della causa nerazzurra. Con un occhio al passato recente ed uno rivolto verso il futuro, il giocatore originario di Kamsan (Guinea) si è confessato ai microfoni di Inter Channel: “A livello personale sono contento di quello che ho fatto la scorsa stagione, anche se non siamo riusciti ad arrivare fino in fondo. Ora siamo partiti bene e stiamo ponendo le basi per un anno importante“. La giovane età di Camara è indicativa del fatto che i margini di miglioramento sono ampi e che, nonostante si parta da una base solida, c’è ancora tanto da migliorare e imparare: “Sto lavorando sulla fase difensiva, devo crescere soprattutto sotto questo punto di vista. In avanti mi destreggio abbastanza bene e, durante quest’annata, sono riuscito a segnare anche di più”. Obiettivi ambiziosi, quelli coltivati dal baby talento nerazzurro: “Mi piacerebbe diventare un leader di questa squadra. Voglio prendermi più responsabilità”. Il modello cui ispirarsi corrisponde ad un nome che, dopo tanti anni, fa ancora tremare il cuore dei tifosi interisti e le gambe degli avversari del passato: “Il mio idolo è Ronaldo e vorrei giocare a tutta velocità come faceva lui”.       http://nl.ua/ kvartiraarenda.com/

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  • 2013/14 – I talenti della Primavera nerazzurra: Andrea Pinton

    2013/14 – I talenti della Primavera nerazzurra: Andrea Pinton

    Nuovo appuntamento con la rubrica estiva dedicata ai migliori talenti del settore giovanile interista. Dopo Lorenzo Paramatti e Giacomo Sciacca, è il turno del profilo di un altro difensore: Andrea Pinton. Nato a Borgo Valsugana (TN) il 28 aprile 1996, Andrea è un centrale difensivo di piede sinistro dotato di un ottimo fisico e di una notevole elevazione che gli permette di svettare di testa sia in fase difensiva che in fase offensiva sugli sviluppi di corner e calci piazzati. Attento in marcatura, deve migliorare sul piano della rapidità per poter contrastare con successo anche gli avversari più agili e scattanti. Cresciuto nella squadra del suo paese, l’Unione Sportiva Borgo, a 13 anni viene notato ed acquistato dall’A.C. Mezzocorona dove disputa, sotto età, il campionati Giovanissimi Nazionali. Le ottime prestazioni con il Mezzocorona attirano l’attenzione di importanti società tra le quali l’Inter. La società nerazzurra è la più lesta e convince il ragazzo che però per motivi familiari e di studio passa al Vicenza Calcio restando legato comunque al club di corso Vittorio Emanuele. A Vicenza trascorre due anni tra Giovanissimi Nazionali e, nuovamente sotto età, Allievi Nazionali. Il 28 agosto 2012, dopo un tentativo d’inserimento andato a vuoto da parte della Juventus, si trasferisce finalmente a Milano. Nella stagione 2012/2013 è titolare al fianco di Giacomo Sciacca al centro della difesa degli Allievi Nazionali allenati da Salvatore Cerrone e grazie ad Andrea Stramaccioni corona il sogno di allenarsi spesso e volentieri con la prima squadra. Nella stagione successiva mister Cerrone lo promuove nella rosa della Primavera dove ha collezionato 15 presenze in tutte le competizioni, realizzando anche una rete il 26 gennaio 2014 nella vittoria 2-1 contro il Brescia al Centro sportivo “Giacinto Facchetti”. Nella prossima stagione Pinton sarà uno dei punti di forza della Primavera che verrà allenata da Stefano Vecchi. www.expresslock.com.ua/ www.nl.ua/

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  • UFFICIALE/ Anche Leonardo Longo e Fabio Eguelfi approdano al Prato

    UFFICIALE/ Anche Leonardo Longo e Fabio Eguelfi approdano al Prato

    Il Prato ha ufficializzato tramite un comunicato apparso sul proprio sito il prestito dall’Inter del difensore classe 1995 Fabio Eguelfi. Convocato in Nazionale Under 19 nel 2013, il terzino sinistro, ha militato fino allo scorso anno nella Primavera nerazzurra. Insieme a Eguelfi, torna in Toscana Leonardo Longo, difensore cresciuto nel vivaio laniero e approdato in nerazzurro nell’agosto 2012. Le due operazioni vanno ad aggiungersi ai prestiti di Bandini e Pasa, ufficializzati nelle scorse ore.   http://health-scan.co.uk www.psy-practice.com

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  • UFFICIALE/ Andrea Bandini e Simone Pasa in prestito al Prato

    UFFICIALE/ Andrea Bandini e Simone Pasa in prestito al Prato

    Arrivano i primi effetti della collaborazione tecnica avviata tra Inter e Prato. Attraverso un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito, la società nerazzurra ha infatti annunciato di aver ceduto al club toscano in prestito annuale i calciatori Andrea Bandini e Simone Pasa. F.C. Internazionale comunica di aver ceduto in prestito annuale i calciatori Andrea Bandini e Simone Pasa all`A.C. Prato F.C. Internazionale comunica di aver ceduto in prestito annuale i calciatori Andrea Bandini e Simone Pasa all`A.C. Prato F.C. Internazionale comunica di aver ceduto in prestito annuale i calciatori Andrea Bandini e Simone Pasa all`A.C. Prato http://homemagazin.com.ua/ http://www.psy-practice.com

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  • Longo da Zeman per l’esplosione definitiva. L’Inter crede ancora in lui

    Longo da Zeman per l’esplosione definitiva. L’Inter crede ancora in lui

    Nella giornata di lunedì è stato ufficialiazzato il passaggio dell’attaccante Samuele Longo al nuovo Cagliari targato Zdenek Zeman. Un’opportunità che, come testimoniato dal suo agente Renzo Contratto, è stata accettata in maniera entusiastica dal ragazzo. L’ex talento della cantera nerazzurra, infatti, durante la prima parte della scorsa stagione in prestito al Verona ha trovato pochissimo spazio nell’undici di Mandorlini, che gli ha sempre preferito l’esperienza di Luca Toni. Una scelta che ha indubbiamente portato i suoi frutti, vista la quantità di gol che è riuscita a garantire la punta Campione del Mondo (ben 20 i centri in campionato), ma che ha ritardato la tanto attesa esplosione del ragazzo classe ’92. Da lì la decisione di un nuovo approdo nella Liga spagnola a gennaio per vestire la maglia del Rayo Vallecano (la prima volta fu due anni fa con un prestito annuale all’Espanyol), con cui però ha raccolto solo nove presenze e nessuna rete. Ora, all’età di 22 anni, si è presentata una nuova grande chance per potersi finalmente affermare nel nostro campionato e confermare tutte le aspettative che gli addetti ai lavori avevano riposto in lui dopo l’entusiasmante annata con la Primavera nerazzurra nel 2011/12. La guida di un maestro come Zdenek Zeman, convinto fautore di uno spiccato gioco offensivo e sempre desideroso di lanciare giovani promettenti,potrebbe rivelarsi un autentico toccasana per l’attaccante di Valdobbiadene, tanto che la società nerazzurra ha preteso un’opzione di controriscatto sul cartellino del giocatore qualora dovesse dimostrare in futuro di meritare palcoscenici più importanti. www.lifebud.kiev.ua http://retail.ua/

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  • Vecchi: “La Primavera nerazzurra è il top. Quando è arrivata la chiamata dell’Inter…”

    Vecchi: “La Primavera nerazzurra è il top. Quando è arrivata la chiamata dell’Inter…”

    Anche per la Primavera è cominciata la stagione 2014/2015. Un nuovo inizio con un nuovo allenatore: Stefano Vecchi.Il tecnico bergamasco ha già un’esperienza nel mondo dei “grandi”, avendo allenato in serie B e in Lega Pro. Vecchi, inoltre, è cresciuto nel settore giovanile nerazzurro. Per lui è un ritorno a casa, dunque: “Credo che in Italia la Primavera dell’Inter sia il top, insieme a poche altre – ha dichiarato ai microfoni di Inter Channel durante un’intervista realizzata da Alessandro Villa per ‘Radio Appiano’ -. Credo che allenare in Lega Pro, in B o la Primavera dell’Inter non cambi molto. Siccome mi piace allenare non mi andava di aspettare la chiamata di chissà chi. Appena è arrivata l’Inter, ho accettato”.   Fonte: inter.it man-ms.com.ua senordecor.com.ua/

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  • 2013/14 – I talenti della Primavera nerazzurra: Giacomo Sciacca

    2013/14 – I talenti della Primavera nerazzurra: Giacomo Sciacca

    Il terzo appuntamento con la rubrica estiva sui giovani talenti nerazzurri è dedicato a Giacomo Sciacca, difensore della Primavera interista. Nato a Desio (MB) il 19 aprile 1996, Giacomo è un centrale difensivo di enormi potenzialità. Dotato di un discreto fisico, è un centrale moderno capace di eccellere sia nella marcatura che nell’impostazione del gioco grazie ad un’ottima tecnica di base che in qualche circostanza lo porta a commettere errori per l’eccessiva sicurezza nei propri mezzi. L’esperienza all’Inter di Giacomo incomincia già a sei anni quando inizia a dare i primi calci al pallone nella squadra Pulcini della società nerazzurra. Si mette in mostra fin da subito come uno dei migliori elementi fino ad arrivare nella stagione 2010/2011 ai Giovanissimi Nazionali di cui è capitano. La squadra, allenata da Salvatore Cerrone, arriva a qualificarsi alle Final Eight di categoria senza riuscire però a portare a casa lo Scudetto. I due anni successivi tra Allievi Regionali ed Allievi Nazionali sono annate d’importante formazione per Giacomo che inizia una brillante carriera nelle nazionali giovanili. Al momento tra U16, U17 e U18 vanta infatti ben 29 presenze complessive con anche una rete all’attivo. L’esperienza più importante in maglia azzurra è senza dubbio l’Europeo U17 in Slovacchia nell’estate 2013 dove è titolare fisso al fianco del romanista Capradossi nell’undici allenato da Daniele Zoratto che arriva alla finale, uscendo sconfitto solamente ai calci di rigore contro la Russia. Nella stagione 2013/2014 è stato promosso nella formazione Primavera ritrovando mister Cerrone. Problemi d’infortuni lo hanno tenuto lontano dai campi negli ultimi mesi del 2013 tant’è che per l’esordio ha dovuto attendere il 26 gennaio 2014 nella vittoria 2-1 dell’Inter contro il Brescia. Da quel giorno è stato un titolare fisso della squadra per il resto del Campionato comprese le due partite di playoff, il secco 3-0 contro l’Empoli e la sconfitta 4-2 a Roma contro i giallorossi di Alberto De Rossi che ha decretato la fine della stagione. Il prossimo anno Giacomo Sciacca sarà uno dei punti fermi della nuova Primavera nerazzurra e proverà a portare a casa finalmente lo Scudetto che ancora non è riuscito a conquistare nella sua comunque già positiva carriera giovanile.  

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