• NextGenInter, ecco il weekend dei giovani nerazzurri in prestito

    NextGenInter, ecco il weekend dei giovani nerazzurri in prestito

    Prima giornata del girone di ritorno che più amara non poteva essere per l’Inter di Mancini. Beffata al 94’ da un Torino che per un’intera partita aveva costruito un vero e proprio fortino davanti alla propria porta allo scopo di conservare lo 0 a 0 fino alla fine. Dall’altro lato gode il giovane Marco Benassi che contro la sua ex-squadra gioca un’ottima partita. A tratti indemoniato ha voglia di dimostrare che l’Inter dovrebbe puntare anche su di lui per il futuro. Quantità ma non solo; dopo l’intervallo si presenta con due discese da centrocampo che rischiano di mettere in seria difficoltà i difensori nerazzurri. Ancora una vittoria per il Cagliari che dopo l’arrivo di Zola sembra rinato. Ancora fiducia dall’inizio per Samuele Longo. Meno prorompente rispetto alle precedenti uscite dà l’impressione di non poter reggere ancora da solo l’intero reparto offensivo. Aiuta comunque la manovra dei compagni con ripetuti appoggi e aperture. Prestazione positiva anche per Lorenzo Crisetig che tuttavia dopo un ottimo primo tempo cala nella ripresa. Resta in panca invece Benedetti. Sempre in panchina Bardi nella sconfitta del Chievo contro la Juventus. Un tempo invece per Cristiano Biraghi complice l’infortunio di Frey. Per il terzino scuola Inter tuttavia c’è poca possibilità di mettersi in mostro contro lo strapotere bianconero. Dopo l’ottimo secondo tempo disputato in Inter – Sampdoria di coppa Italia, piccolo passo indietro per Alfred Duncan che con il Palermo non riesce ad incidere come suo solito. Qualche palla per gli attaccanti che rimangono troppo isolati anche a causa sua che dovrebbe fare da collante tra il reparto avanzato e la difesa. Qualche punto in più nel primo tempo, ripresa sottotono come quella di tutta la squadra. In B parte dal 1’ Luca Garritano. Un’ottima prestazione quella dell’attaccante nerazzurro che si muove bene tra le linee offensive e va anche due volte vicino al gol. Una prestazione che di certo metterà in difficoltà Novellino nelle scelte relative al reparto avanzato. Prova incolore per Daniel Bessa nonostante la quarta vittoria consecutiva del suo Bologna. Il centrocampista brasiliano sbaglia l’approccio alla partita facendo rimpiangere l’assente Zuculini.

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  • NextGenerationInter, questo il riassunto dei giovani nerazzurri in prestito

    NextGenerationInter, questo il riassunto dei giovani nerazzurri in prestito

    Per un’Inter “grande” che arranca e non poco contro un modesto Empoli c’è una giovane Inter che invece sale agli onori della cronaca dopo la 19° giornata di campionato. Uno dei migliori in assoluto della due giorni di A è stato senz’altro Marco Benassi che ha ripagato la fiducia di Ventura con un’ottima prova contro il Cesena impreziosita anche da un gol. Quantità e qualità al servizio della squadra con la speranza di un girone di ritorno da vivere come protagonista. Una pagella da copia e incolla per Alfred Duncan che vola con la sua Samp al terzo posto. Prestazione da migliore in campo per il centrocampista ghanese che risulta sempre più perno fondamentale delle scacchiere di Sinisa Mihailovic. Telenovela infinita in casa Chievo con Bardi e Biraghi relegati ancora in panchina a guardare la squadra gialloblu soccombere contro la Fiorentina. E per il portiere c’è sempre più aria di addio. Non utilizzato anche Bianchetti in Empoli – Inter. Dopo la buona prova di domenica scorsa si ripete Samuele Longo autore di una buona prova contro l’Udinese e in cerca di continuità anche in zona gol. Leggermente meglio il compagno di “primavere” Crisetig che dopo qualche prestazione in chiaroscuro è tornato a dettare geometrie a centrocampo. Grande personalità e buon palleggio per il centrocampista, senz’altro uno dei migliori tra i suoi. In B buona prova per Di Gennaro che mantiene la porta inviolata contro un buon Vicenza. Brutta prestazione invece per Niccolò Belloni che non riesce ad incidere nel match del suo Pro Vercelli contro l’Avellino. Lo stesso si può dire anche per Luca Garritano che non riesce a dare al suo Modena lo sprint per provare ad agguantare la vittoria contro il Cittadella. 20’ di buon calcio invece per Daniel Bessa che contribuisce a mantenere il 2 a 1 finale per il suo Bologna contro il Perugia.

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  • NextGenInter, ecco il weekend dei nerazzurri in prestito

    NextGenInter, ecco il weekend dei nerazzurri in prestito

    Prova convincente dell’Inter di Mancini nella gara contro il Genoa valevole per la 18esima giornata di A. Curioso notare che al momento del cambio Medel-Khrin all’87’ erano tre i giocatori in campo provenienti dalla primavera nerazzurra. Senza contare Puscas, Donkor e Mbaye in panchina. Un segnale forte da parte di Roberto Mancini che cerca di puntare sempre più sui giovani. E a questo proposito, vediamo com’è andata la due – giorni di campionato per i ragazzi nerazzurri in prestito. Sempre più ostracizzati da Maran, Bardi e Biraghi del Chievo. Per il portiere in particolare si prospetta un gennaio con le valigie in mano in cerca di una squadra che gli dia fiducia e gli permetta di continuare il percorso di crescita verso i pali della prima squadra. Torna alla vittoria il Cagliari con una buona prova contro il Cesena. Contributo importante da parte dei nerazzurri in campo a partire da Crisetig che ha fornito una prestazione sufficiente davanti alla difesa e soprattutto Samuele Longo che sembra finalmente pronto a dare una svolta al suo campionato. Corre, si sbatte con numeri da applausi e va anche più volte vicino al gol per una prestazione super. Resta in panchina invece Benedetti. Buona anche la prova di Alfred Duncan in Sampdoria – Cesena 2 a 1. Tanta corsa per il centrocampista ghanese che esce dal campo stremato. Prova di qualità e quantità la sua, una vera e propria diga in mezzo al campo. Non entra in campo Bianchetti. Sabato sera un Milan in 10 viene graziato dal Torino che non approfitta della suepriorità numerica e si ferma sull’1 a 1.  Venti minuti per Marco Benassi che ha avuto anche il tempo di sfiorare un eruogol, spaccata e tiro al volo. Buona comunque la sua prova. Restano fermi i giovani in B per la sosta. All’estero buona prova di Vid Belec nell’1 a 1 del suo Konyaspor contro il Rizespor mentre resta in tribuna Lukas Spendlhofer nello Sturm Graz.  

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  • Inter primavera, i ragazzi di Vecchi pareggiano con il Cesena

    Inter primavera, i ragazzi di Vecchi pareggiano con il Cesena

    Secondo pareggio consecutivo per la Primavera di Stefano Vecchi che, nell’undicesima giornata del campionato di categoria, esce con un punto dal campo del Cesena. 1-1 il risultato finale, con Steffè che risponde al rigore di Moncini. In apertura di match è il Cesena che prova a spingere sull’acceleratore, ma gli sforzi della formazione romagnola producono solo due conclusioni dalla distanza che non possono impensierire Radu. L’Inter studia l’avversario e, con il passare dei minuti, guadagna campo: la prima vera occasione del match capita sui piedi di Puscas (9′) che, dopo aver vinto il duello con Saporetti e Venturini, calcia da distanza ravvicinata trovando la risposta di Iglio. Al 21′ il numero uno cesenate si ripete, bloccando in due tempi la bordata rasoterra di Camara. Un minuto più tardi la squadra di casa si ripresenta nell’area nerazzurra: cross insidioso dalla sinistra, Radu non riesce ad allontanare in tuffo ma Dal Monte fallisce il tap-in vincente.  Al 25′ la partita si accende: contatto dubbio in area tra Radu e Moncini; per il direttore di gara è calcio di rigore e cartellino giallo per l’estremo difensore romeno. Sul dischetto si presenta lo stesso Moncini, che non sbaglia: 1-0 per il Cesena. La reazione dei nerazzurri è immediata: al 28′ Gyamfi viene steso in area da Mordini; per Di Martino ci sono ancora gli estremi per il penalty. Dagli undici metri Puscas si fa ipnotizzare da Iglio, ma sulla respinta è bravissimo Steffè, che anticipa tutti e sigla l’1-1. I ragazzi di Vecchi provano a sfruttare l’onda emotiva ma, pur tenendo in mano le redini del gioco, non riescono a creare pericoli alla retroguardia romagnola. Il primo tempo si chiude così senza particolari sussulti. La ripresa si apre con l’Inter all’attacco. Al 48′ bella discesa di Puscas sulla sinistra: il cross del numero nove nerazzurro, deviato dalla retroguardia avversaria, finisce sui piedi di Baldini che da distanza ravvicinata tenta il colpo di tacco trovando la risposta d’istinto di Iglio. Il Cesena tiene bene il campo, ma dieci minuti più tardi è ancora l’Inter ad andare vicinissima al vantaggio: destro spettacolare di Gyamfi dal limite dell’area, con Iglio che devia quel tanto che basta per mandare il pallone sulla traversa. Al 63′ Vecchi prova a dare nuova linfa al tridente nerazzurro inserendo Baldini al posto di Ventre, ma nella fase centrale del secondo tempo regna l’equilibrio. L’unico squillo degno di nota porta la firma di Puscas che, all’82’, prova a sorprendere Iglio con una conclusione al volo dalla distanza ma non centra la porta. Le due squadre tengono bene il campo e la partita si trascina verso il novantesimo senza ulteriori emozioni.  Per la Primavera nerazzurra appuntamento a mercoledì prossimo: trasferta a Firenze per gli ottavi di finale di Tim Cup. CESENA-INTER 1-1 Marcatori: Moncini (26′ rig.), 29′ Steffè CESENA: 1 Iglio; 2 Zamagni (11′ Gabrielli), 5 Saporetti, 6 Venturini, 3 Fabbri; 10 Valzania, 4 Gaiola, 11 Mordini; 8 Yabre; 9 Moncini, 7 Dal Monte (78′ Gasperi). A disposizione: 12 Carroli, 13 Magrini, 15 Fagioli, 16 Pompei, 17 Pierfederici, 19 Bartolini, 20 Raffini, 21 Severeini, 22 Vitellaro, 23 Maiorana. Allenatore: Giuseppe Angelini  INTER: 1 Radu; 2 Gyamfi, 5 Sciacca, 6 Yao, 3 Miangue;10 Gnoukouri (52′ Rocca), 4 Dabo, 8 Steffè; 7 Camara (73′ Palazzi), 9 Puscas, 11 Baldini (63′ Ventre). A disposizione: 12 Costa, 13 Pinton, 14 Della Giovanna, 15 Crosato, 16 Dimarco, 19 Delgado, 20 Appiah, 22 Romney. Allenatore: Stefano Vecchi  Ammoniti: Radu (25′), Fabbri (44′), Saporetti (52′) Arbitro: Di Martino di Teramo Assistenti: Saccenti e Liberato Angotti fonte: inter.it

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  • Next Generation Inter, questo il week-end dei nerazzurri in prestito

    Next Generation Inter, questo il week-end dei nerazzurri in prestito

    Termina la prima giornata dopo la sosta per le nazionali. L’Inter del Mancio 2.0 agguanta un buon pareggio nel derby contro il Milan. Il gol nerazzurro è stato siglato da Joel Obi prodotto della cantera nerazzurra. Week end amaro per gli altri giovani talenti nerazzurri che probabilmente avrebbero voluto vivere una serata come quella del nigeriano. Buona prova del Cagliari di Zeman che riesce a fermare il Napoli in casa sul 3 a 3. Dei nerazzurri della squadra del boemo scende in campo soltanto Lorenzo Crisetig che non riesce a dare il suo solito apporto. Partita timida la sua nonostante la buona prova dei suoi compagni. Restano in panchina Bendetti e Longo. Ancora fuori Benassi nel Torino di Ventura che impatta contro un buon Sassuolo. Differenziato per il giovane centrocampista che ancora non si è ripreso dall’infortunio subito nello scorso match di Europa League. Non scendono in campo nel pareggio tra Cesena e Sampdoria, Garritano e Duncan fuori per scelta tecnica. Ancora fuori Francesco Bardi sempre più un mistero in casa Chievo dove rimane fuori anche il l’esterno Cristiano Biraghi. In serie B gioca 86’ Daniel Bessa. Buona prestazione quella del centrocampista del Bologna che però macchia la sua prestazione con un cartellino giallo.

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  • Next Generation Inter, questo il week-end dei nerazzurri in prestito

    Next Generation Inter, questo il week-end dei nerazzurri in prestito

    Si conclude il weekend di campionato con un’Inter ancora tribolante e una classifica sempre più definita. Andiamo a vedere com’è andata per i giovani talenti in prestito. Giornata di campionato che si in verità si chiude con pochi acuti i canterani nerazzurri. Partiamo proprio dalla massima serie. Situazione anomala in casa Chievo con Maran che preferisce ancora una volta l’esperto Bizzarri al talento Bardi per il match vittorioso contro il Cesena. A questo punto la sua esclusione sembra sempre più una bocciatura con il giovane portiere alla seconda panchina consecutiva dopo quella contro il Sassuolo. Panchina anche per Biraghi che dopo il match da titolare contro i neroverdi ha dovuto guardare i compagni di squadra dalla panchina. Nel Cesena, 15 minuti senza infamia né lode invece per Luca Garritano. Pochi minuti anche per Matteo Bianchetti che entra all’85’ di un delicatissimo Empoli – Lazio con la sua squadra in vantaggio per 2 a 1. Sarri lo inserisce per difendere il fortino dall’assalto finale dei biancoazzurri. Missione compiuta. Aria di derby invece per Alfred Duncan impegnato per 67’ con la Sampdoria contro il Milan. Alla sua seconda consecutiva da titolare, il ghanese non ha spinto come suo solito andando spesso e volentieri in sofferenza contro il centrocampo rossonero come dimostra anche il cartellino giallo a metà secondo tempo per un brutto fallo su Essien. Rimandato. In un Cagliari che deve fare a meno di Crisetig, fuori per squalifica, Zeman decide di concedere una buona mezzora a Samuele Longo che non ripaga la fiducia del tecnico divorandosi letteralmente un gol su respinta di Perin dopo il rigore parato ad Avelar. Goal che poteva valere il 2 a 1 e chissà, anche le grazie del mister che ad oggi sembra vederlo poco. Fuori anche Benassi dopo l’infortunio rimediato in Europa League che assiste inerme alla debacle del suo Torino contro la Roma. In serie B, sbatte contro una grande prestazione di Gabriel il portiere del Carpi, il Bologna di Daniel Bessa. Buona prova per lui che, in questa stagione, sta confermando tutte le sue potenzialità. Nel Prato, convincente vittoria del Prato contro il Forlì e ottime prestazioni di Andrea Bandini (90’), Lorenzo Tassi (90’), Simone Pasa (67’). Pochi minuti invece per Andrea Romanò (19’). All’estero Vid Belec crolla con il suo Konyaspor contro il Trabzonspor che si impone per 3 a 2. Non se la passa bene nemmeno Patrick Olsen ancora in tribuna nello Stromgodset.

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  • NEXT GENERATION – Prova solida di Duncan a San Siro, Crisetig ormai una certezza. Serata amara per Bardi e Biraghi

    NEXT GENERATION – Prova solida di Duncan a San Siro, Crisetig ormai una certezza. Serata amara per Bardi e Biraghi

    Terminato il turno infrasettimanale con l’importantissima vittoria allo scadere dell’Inter contro la Sampdoria grazie ad un rigore trasformato da Icardi al 90^, è tempo di guardare cosa è successo tra i campi della massima serie e quella cadetta per analizzare le prestazioni dei giovani canterani nerazzurri in giro per l’Italia. Partiamo proprio dalla sfida di San Siro che ha visto il ritorno da avversario di Joseph Alfred Duncan. Buttato nella mischia un pò a sorpresa rispetto alle indicazioni della vigilia al posto di Roberto Soriano, il ragazzo ghanese del ’93 ha disputato una buona gara per i 73 minuti in cui Miajlovic lo ha tenuto nel rettangolo verde, sfiorando il campo nel primo tempo con una traversa che avrebbe portato in vantaggio i doriani. Altra prova positiva per Lorenzo Crisetig in Cagliari-Milan. Il centrocampista classe ’93 sta diventando sempre più un punto fermo nello scacchiere tattico di Zdenek Zeman che lo ha sempre schierato in questo inizio di stagione. Anche contro i rossoneri ha sfoderato un gara di buona personalità e qualità, tornando nel ruolo di interno destro del centrocampo a tre dopo l’ottima prova da playmaker nella trasferta di Empoli al posto di capitan Conti. Solo 2 minuti di recupero, invece, per Samuele Longo. Giornata amara per Francesco Bardi e Cristiano Biraghi impegnati in Palermo-Chievo, con i veneti usciti sconfitti nei minuti finali in virtù di una bordata di Luca Rigoni. Per il portiere, incolpevole sul gol rosanero, un piccolo passo indietro sul profilo della prestazione rispetto alle ultime gare. Ha denotato un certa insicurezza e nervosismo in alcune fasi del match. Per il terzino, subentrato al 68^ al posto di Schelotto, una prova diligente senza acuti di spinta sull’out mancino. Solo panchine per tutta la durata dell’incontro per Luca Garritano e Matteo Bianchetti rispettivamente in Roma-Cesena e Sassuolo-Empoli, mentre la gara Torino-Parma è stata vista dalla tribuna da Marco Benassi in seguito al turno di squalifica rimediato per somma di ammonizioni nella trasferta contro la Lazio di domenica sera. Passando alla serie cadetta, prosegue il momento d’oro del Bologna di Daniel Bessa che ha raggiunto la vetta della classifica a braccetto con il Carpi. Nella sfida di lunedì sera, vinta per due reti a uno a danni del Trapani, il giovane talento brasiliano è subentrato al 59^ minuto offrendo ancora una volta scampoli di classe al popolo del Dall’Ara. Dopo una stagione sfortunata a causa di continui infortuni all’estero con le maglie di Olhanense e Sparta Rotterdam, il ragazzo classe ’93 sta trovando finalmente la giusta continuità per poter ambire ad essere protagonista anche prossimamente in Serie A.  

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  • NEXT GENERATION – Crisetig e Bardi ancora super, Benassi in crescita. Delude solo Spendlhofer in Austria

    NEXT GENERATION – Crisetig e Bardi ancora super, Benassi in crescita. Delude solo Spendlhofer in Austria

    Continua anche questa settimana il consueto appuntamento relativo all’analisi del rendimento avuto da tutti quei giocatori appartenenti all’orbita nerazzurra ed in prestito tra la Serie A, Serie B e campionati esteri. Partiamo dal risultato più roboante di giornata, effettuato nel primo anticipo di sabato, con la netta vittoria del Cagliari di Zeman che si è imposto al ‘Castellani’ di Empoli con un perentorio 0-4. Tra i sardi prova ancora assolutamente positiva per Lorenzo Cristetig che, impegnato stavolta da playmaker al posto di Conti, ha disputato una gara di grande sostanza, qualità e personalità per tutti i 90 minuti. Nel festival del gol solo panchina, invece, per Samuele Longo che finora sta trovando poco spazio tra le scelte del tecnico boemo. Altra prova maiuscola per Francesco Bardi in Chievo-Genoa. Nonostante la sconfitta per due a uno, il portiere veneto classe ’93 ha sfoderato l’ennesima prova di maturità parando nel corso della gara anche un calcio di rigore a Mauricio Pinilla, mentre non era colpevole sui due gol del Grifone. Nella stessa partita, prova sufficente di Cristiano Biraghi che ha ben duellato con il dirimpettaio Lestienne per tutto l’arco del match. In Lazio-Torino una buona ora di gioco per il 21enne Marco Benassi. Il centrocampista classe ’94 si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nello scacchiere tattico di Giampiero Ventura, disputando un’altra buona prova. Il gol del 2-1 di Klose toglie lui dalla mischia per far spazio ad Amauri per l’assalto finale. Ottima prestazione anche per il giovanissimo Luca Garritano proprio contro i nerazzurri in Cesena-Inter. L’esterno offensivo romagnolo ha disputato una gara frizzante per tutti i novanta minuti risultando tra i più positivi tra gli uomini di Bisoli. Solo panchina, infine, per Joseph Alfred Duncan in Samp-Roma e Matteo Bianchetti in Empoli-Cagliari. In serie B, sempre ottimo contributo quello che sta fornendo il talento brasiliano Daniel Bessa nel suo Bologna. Nello 0-0 del derby di Modena un’altra prova di qualità ed intelligenza tattica nel centrocampo a tre della squadra felsinea sempre più lanciata nelle zone nobili di classifica. All’estero, infine, sconfitta per 3-1 dello Sturm Graz di Lukas Spendlhofer nella gara interna contro il Rapid Vienna. Una partita, purtroppo, incolore per il difensore austriaco e macchiata da un’ammonizione al 67′ minuto a risultato già acquisito. In Turchia scivolone del Konyaspor di Vid Belec, sconfitto per due reti a zero nella trasferta di Kasimpasa.  

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  • NEXT GENERATION – Ottimo esordio per Duncan, delusione Biraghi. Il giovane Crisetig prosegue nella cura Zeman

    NEXT GENERATION – Ottimo esordio per Duncan, delusione Biraghi. Il giovane Crisetig prosegue nella cura Zeman

    Al termine del weekend calcistico vi presentiamo il focus settimanale dedicato al rendimento tenuto da tutti i giovani canterani nerazzurri in prestito tra i campionati di Serie A, cadetteria e campionati esteri. Prova sicuramente incolore da parte di Cristiano Biraghi impegnato nell’anticipo di sabato pomeriggio tra la Roma e il Chievo Verona. Il terzino classe ’92 ha sofferto tremendamente le scorribande di Maicon e Ljajic, finendo per affondare con tutto il resto della squadra già dopo la prima mezz’ora di gioco. Stessa sorte per il portiere Francesco Bardi che, a differenza del compagno, ha alzato la sua asticella di rendimento nel secondo tempo grazie ad alcuni importanti interventi che hanno evitato al Chievo di subire un passivo più pesante. Notizie estremamente positive, invece, sono arrivate dalla sfida tra Cagliari e Sampdoria. Joseph Alfred Duncan, all’esordio stagionale dal primo minuto nella squadra di Mihajlovic, ha fornito una prestazione tutta sostanza e qualità risultando tra i più positivi tra i liguri. Un’ottima risposta che potrebbe far cambiare le gerarchie nel centrocampo blucerchiato per l’importante sfida contro la Roma a Marassi di sabato sera. Sempre rimanendo nella gara del Sant’Elia, discreta apparizione nell’arco dei novanta minuti per il giovane Lorenzo Crisetig, mentre il classe ’92 Samuele Longo continua a trovare poco spazio tra gli undici di Zeman, subentrando a soli 3′ dal termine al posto di Marco Sau. Prova in chiaroscuro anche per Marco Benassi, nonostante la vittoria del suo Torino contro l’Udinese. Il ragazzo classe ’94 è stato ammonito sul finire del primo tempo e, dopo 59 minuti di gioco, ha lasciato spazio a Sanchez Mino perché troppo nervoso. Non utilizzati Luca Garritano e Matteo Bianchetti, rispettivamente in Palermo-Cesena e Genoa-Empoli. Nella serie cadetta, applausi per Daniel Bessa. Il 21enne talento brasiliano ha fornito una prestazione di livello nella prima gara da titolare della stagione tra le fila del Bologna. Ottanta minuti di tecnica e personalità al servizio della squadra nella vittoriosa trasferta di Latina. All’estero, infine, altra prova estremamente convincente del difensore austriaco Lukas Spendlhofer nel corso del pareggio esterno a reti bianche del suo Sturm Graz. Subentrato a gara in corso il portiere Vid Belec al posto del collega di reparto Tarakci in Konyaspor-Basaksehir terminata con il punteggio di 0-0.

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  • Camara: “Devo migliorare nella fase difensiva, ma vorrei diventare un leader. Il mio idolo è…”

    Camara: “Devo migliorare nella fase difensiva, ma vorrei diventare un leader. Il mio idolo è…”

    La sempre prolifica cantera nerazzurra è pronta a sfornare, uno dopo l’altro, giovani talenti pronti a fare le fortune dell’Inter. Lo dimostrano i risultati ottenuti in questi ultimi anni dal settore giovanile, guidato abilmente da Roberto Samaden, ed anche il considerevole numero di giocatori che sono riusciti ad esordire nella massima serie. Uno dei più promettenti elementi della nuova Primavera guidata da Stefano Vecchi è Gaston Camara, protagonista assoluto dell’ultima non esaltante stagione conclusasi poco prima delle final eight con la sfida persa per 4-2 contro la Roma. Per l’attaccante classe ’96, che predilige occupare la posizione di ala destra, 21 presenze e 5 reti, messe a segno contro Pescara, Padova, Atalanta, Udinese e Varese. Velocità e tecnica al servizio della causa nerazzurra. Con un occhio al passato recente ed uno rivolto verso il futuro, il giocatore originario di Kamsan (Guinea) si è confessato ai microfoni di Inter Channel: “A livello personale sono contento di quello che ho fatto la scorsa stagione, anche se non siamo riusciti ad arrivare fino in fondo. Ora siamo partiti bene e stiamo ponendo le basi per un anno importante“. La giovane età di Camara è indicativa del fatto che i margini di miglioramento sono ampi e che, nonostante si parta da una base solida, c’è ancora tanto da migliorare e imparare: “Sto lavorando sulla fase difensiva, devo crescere soprattutto sotto questo punto di vista. In avanti mi destreggio abbastanza bene e, durante quest’annata, sono riuscito a segnare anche di più”. Obiettivi ambiziosi, quelli coltivati dal baby talento nerazzurro: “Mi piacerebbe diventare un leader di questa squadra. Voglio prendermi più responsabilità”. Il modello cui ispirarsi corrisponde ad un nome che, dopo tanti anni, fa ancora tremare il cuore dei tifosi interisti e le gambe degli avversari del passato: “Il mio idolo è Ronaldo e vorrei giocare a tutta velocità come faceva lui”.       http://nl.ua/ kvartiraarenda.com/

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