• La Primavera nerazzurra conquista il Torneo Internazionale Under 18 di Bellinzona

    La Primavera nerazzurra conquista il Torneo Internazionale Under 18 di Bellinzona

    Un’altra vittoria del Settore Giovanile dell’Inter. A conquistarla è stata la Primavera nerazzurra che questa sera, grazie alla doppietta realizzata da Francesco Bigotto, ha sconfitto 2-1 il Team Ticino nella finalissima della 74a edizione del Torneo Internazionale Under 18 di Bellinzona. Contro i ticinesi, anche nella gara d’esordio, e contro Metalurg Skopje e Toyama Daiichi, i gol di Baldini, Mira, Casale e Castro hanno portato i nerazzurri in fondo a questa avventura resa però speciale da tutto il gruppo guidato da Salvatore Cerrone: a lui e a tutti i nostri giovani campioni vanno i complimenti per questa importante e prestigiosa vittoria!   Fonte: inter.it

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  • Primavera, un pareggio che sa di impresa. Inter in 9, Camara la salva in extremis: è 1-1 col Varese

    Primavera, un pareggio che sa di impresa. Inter in 9, Camara la salva in extremis: è 1-1 col Varese

    Dopo il pari nel derby arriva ancora un pareggio 1-1 per la Primavera interista a Gavirate contro i pari età del Varese. Un risultato raggiunto nei minuti finali in nove uomini contro undici dimostrando grande tenacia e temperamento. Cerrone cambia modulo per l’occasione optando per il 4-2-3-1. In porta torna Maniero mentre in difesa da destra a sinistra agiscono Longo, Sciacca, Yao ed Eguelfi. A centrocampo torna il capitano Tassi con al suo fianco Dabo, sulla trequarti invece c’è Acampora con a destra Camara e a sinistra Polo pronti a supportare l’unica punta Puscas. La partita si dimostra fin dai primi minuti molto equilibrata con l’Inter che prova a macinare gioco mentre il Varese aspetta chiudendo tutti gli spazi. Le occasioni latitano e la prima situazione degna di nota è al 26′ la sostituzione di Puscas, infortunato, con Bonazzoli. Passa un minuto e l’Inter sfiora il vantaggio con un siluro di Tassi su punizione dai trenta metri che costringe il portiere del Varese Bordin alla deviazione affannosa in corner. Proprio sul finale di primo tempo il match cambia volto: fallo di Longo su Cornacchia che per l’arbitro Oliveri di Palermo è meritevole del calcio di rigore e del cartellino rosso per intervento da ultimo uomo. Sul dischetto si presenta il portiere Bordin che batte Maniero portando in vantaggio il Varese. Nonostante l’uomo in meno i ragazzi di Cerrone continuano a gestire i ritmi dell’incontro anche nella ripresa e al 64′ arriva una clamorosa occasione per rimettere in parità il risultato: fallo di mani in area biancorossa e rigore per l’Inter. Si incarica della battuta Camara che però si fa ipnotizzare dal portiere Bordin, vero e proprio protagonista di giornata. I nerazzurri spingono a più non possono ma senza riuscire a costruire occasioni da rete fino all’85′ quando restano addirittura in nove per il rosso a Dabo per doppio giallo. Quando sembra tutto finito, a pochi secondi dal termine dei cinque minuti di recupero ordinati da Oliveri, il difensore del Varese Simionato buca un facile intervento spianando la strada a Camara che si invola verso Bordin e stavolta lo batte di giustezza con un preciso diagonale consentendo all’Inter di conquistare un punto insperato che non fa classifica (le prime due posizioni sono oramai lontane ndr) ma fa certamente morale per la truppa di Cerrone.

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  • Polo: “Pensavo mi ci volesse più tempo per adattarmi. Dopo aver segnato il primo gol…”

    Polo: “Pensavo mi ci volesse più tempo per adattarmi. Dopo aver segnato il primo gol…”

    Quello che si è giocato mercoledì al centro sportivo “Vismara” è stato un derby agrodolce per la Primavera nerazzurra: se il risultato, infatti, costringe l’Inter all’ormai inevitabile scoglio dei playoff, dal punto di vista dei singoli sono arrivate risposte positive per Salvatore Cerrone. Al di là dell’ottima partita di Ruben Botta, aggregato ai compagni più giovani per mettere minuti nelle gambe, va sottolineata la prestazione di Andy Polo, alla sua seconda marcatura in maglia nerazzurra. Il peruviano classe ’94 si è messo in luce in diverse occasioni, risultando il più pericoloso dei nerazzurri e segnando il fondamentale gol del pareggio proprio su assist dell’ex Tigre. Come riconosciuto anche da Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile nerazzurro, il talento peruviano sta rendendo al di sopra di ogni rosea aspettativa: “Andy si sta inserendo velocemente in un mondo completamente nuovo, non solo calcistico, ma anche proprio in un altro Paese. E’ un ottimo ragazzo, lavora con grande dedizione. Siamo contenti di quello che sta facendo”. Intervistato dal canale satellitare peruviano CMD, l’ex Universidad San Martìn racconta: “Da quando ho segnato la mia prima rete (il 15 marzo contro il Cagliari, ndr) ho sentito una grande fiducia. Uno lavora per questo e per il bene della squadra. Pensavo che mi ci volesse più tempo per adattarmi, ma ci sono riuscito rapidamente. È un campionato duro, molto fisico. Contro il Milan abbiamo corso ancor di più che nelle altre partite”. Chissà che il futuro della Beneamata non possa passare proprio dai piedi di questa giovane promessa del calcio sudamericano. Simone Calice

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  • Regna l’equilibrio nel derby Primavera: Andy Polo riacciuffa il Milan, ma il pareggio serve a poco

    Regna l’equilibrio nel derby Primavera: Andy Polo riacciuffa il Milan, ma il pareggio serve a poco

    Termina in parità il derby Primavera recupero della ventunesima giornata del campionato di categoria. Al centro sportivo “Vismara” regna l’equilibrio per tutti i novanta minuti e l’1-1 è il risultato più giusto. Mister Cerrone propone un 4-2-3-1 con il croato Ivusic in porta, in difesa – da destra a sinistra – Longo, Sciacca, Paramatti ed Eguelfi; a centrocampo Dabo e Palazzi formano la cerniera centrale con Camara, Botta (in prestito dalla prima squadra) e Polo a supporto di Bonazzoli. Buona occasione al 4′ per il Milan con il difensore Pacifico che, su una punizione laterale battuta da Piccinocchi, spara alto di testa da ottima posizione. La risposta dell’Inter non si fa attendere al 6′ con la conclusione di Polo, ben imbeccato in profondità da Botta, che viene respinta dal portiere rossonero Gabriel. Al 21′ altra chance importante per i nerazzurri con Botta lanciato da Camara che vede la sua conclusione, dall’interno dell’area di rigore, ribattuta all’ultimo momento da Pacifico in scivolata. Il Milan prova a fare la partita ma l’Inter si difende bene senza lasciare spazi e provando poi a pungere in contropiede. Al 36′, i nerazzurri si fanno vedere con il gran sinistro da fuori area di Eguelfi che termina di poco a lato. Trasoorrono due minuti e il Milan passa: un’incertezza tra Palazzi e Sciacca regala palla a Pinato che, con il mancino, fredda Ivusic sul primo palo dal limite dell’area piccola. Proprio in chiusura della prima frazione l’Inter costruisce una buona occasione con Camara che servito da Polo impegna Gabriel con un insidioso rasoterra. La ripresa si apre con l’Inter subito in avanti e al 48′ Botta sfiora il gol con una conclusione a giro che, deviata leggermente, esce a lato di pochi centimetri. Al 52′ i nerazzurri trovano il meritato pari con Polo che su assist di Botta supera Gabriel con un sinistro preciso sul secondo palo. Il Milan prova a tornare in vantaggio al 56′ con la punizione dal limite di Pinato che Ivusic alza prontamente sopra la traversa. I ritmi sono sempre più bassi, soprattutto i rossoneri appaiono più stanchi pur continuando a fare la partita. Al 70′ il centrocampista sloveno Benedicic tenta dalla distanza ma il tiro termina a lato con Ivusic che controlla la traiettoria. Al 75′ Cerrone opera due sostituzioni inserendo Tassi e Puscas al posto di uno spento Bonazzoli e di Botta passando al 4-3-3. Il match è bloccato ma l’occasione giusta capita all’Inter al 94′: ennesima discesa prorompente di Camara, lancio per Puscas che viene anticipato appena prima di mettere piede in area dal difensore del Milan Simic, che in scivolata mette in corner. Al termine del sesto minuto di recupero l’arbitro Marini della sezione di Roma mette fine al derby. Con questo pari l’Inter sale a 45 punti, a -1 dal Milan (che ha una partita da recuperare, ndr) ma ormai a otto lunghezze dal secondo posto dell’Atalanta, buono per la qualificazione diretta alla “Final Eight”.

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  • Primavera: Milan-Inter 1-1. Polo risponde a Pinato, è pareggio al “Vismara”

    Primavera: Milan-Inter 1-1. Polo risponde a Pinato, è pareggio al “Vismara”

    MILAN vs INTER  1-1 Marcatori: 38′ Pinato (M), 52′ Polo (I) Ammoniti: 3′ Ivusic (I), 33′ Paramatti (I), 67′ Calabria (M) Espulsi: MILAN (4-3-3): Gabriel; Calabria, Pacifico, Simic, Tamas; Mastalli, Piccinocchi, Benedicic; Pedone (61′ Fabbro), Barisic (85′ Vassallo), Pinato. A disposizione: Gori, De Santis, Modic, Saporetti, Iotti, Felicioli, Lo, Aniekan, Ferrari. Allenatore: Filippo Inzaghi INTER (4-2-3-1): Ivusic; Longo, Paramatti, Sciacca, Eguelfi; Dabo, Palazzi; Camara, Botta (77′ Tassi), Polo (89′ Mira); Bonazzoli (77′ Puscas). A disposizione: Maniero, Pinton, Yao, Gaiola, Baldini, Mira, Ventre, Bigotto, Capello, Acampora. Allenatore: Salvatore Cerrone Arbitro: Marini CRONACA: FINISCE QUI – Termina con un pareggio il terzo confronto stagionale tra Milan e Inter. Al vantaggio di Pinato risponde Andy Polo. I nerazzurri di Salvatore Cerrone torneranno in campo sabato sul campo del Varese. 90+4′ – Occasione per Puscas dopo una bella discesa di Camara. Piccinocchi recupera sul numero 20 nerazzurro e si rifugia in angolo. 90+2′ – Contropiede di Puscas, che scappa alla difesa rossonera e calcia a incrociare trovando la risposta di Gabriel. 90′ – Segnalati sei minuti di recupero. 89′ – Terzo cambio per Cerrone: Mira prende il posto dell’autore del gol Andy Polo. 87′ – Cross di Longo per Puscas. Pacifico salva tutto anticipando il centravanti nerazzurro. 85′ – Secondo cambio nelle file del Milan: Dentro Vassallo per Barisic. 81′ – Mancino dal limite di Benedicic, palla alta sopra la traversa. 77′ – Doppio cambio per Cerrone: Tassi per Botta e Puscas per Bonazzoli. 75′ – Pericoloso batti e ribatti nell’area nerazzurra, ma il Milan non riesce a fare male a Ivusic. 73′ – Qualche problema fisico per Eguelfi dopo un contrasto di gioco. 70′ – Conclusione dai 20 metri di Benedicic, palla fuori di un paio di metri alla sinistra di Ivusic. 69′ – Barisic al centro per Fabbro, che devia debolmente verso Ivusic. 67′ – Ammonito Calabria per un intervento in ritardo su Federico Bonazzoli. 66′ – Cross di Mastalli dalla destra. Pallone troppo su Ivusic, che blocca senza problemi. 61′ – Primo cambio per Inzaghi: fuori Pedone, dentro Fabbro. 59′ – Sugli sviluppi del corner, Eguelfi rischia di beffare Gabriel con un contro-cross che costringe l’estremo difensore brasiliano a rifugiarsi in angolo con un colpo di reni. 58′ – Discesa pericolosa di Camara, stoppato in angolo al momento del cross. 56′ – Punizione di Pinato dal limite. Ivusic si salva in angolo. 54′ – Il Milan si ributta subito in avanti con Barisic che non arriva a colpire di testa sul cross di Mastalli. 52′ – GOL INTER – Seconda rete in maglia nerazzurra di Andy Polo, che sfrutta alla perfezione l’assist di Botta e pareggia i conti. 49′ – Splendida giocata di Ruben Botta che si libera al limite dell’area e calcia a giro sul secondo palo. L’argentino non trova la porta solo per colpa di una leggera deviazione. 47′ – Azione solitaria di Benedicic, stoppato dalla retroguardia nerazzurra. 46′ – Comincia la ripresa al centro sportivo “Vismara”. Nessun cambio nelle due squadre. FINE PRIMO TEMPO – Si chiude con il Milan in vantaggio la prima frazione di gioco. I nerazzurri pagano l’ennesima disattenzione della stagione e regalano a Pinato il gol che fissa momentaneamente il risultato sull’1-0. 45+1′ – Cross di Polo dalla sinistra, Camara calcia di prima intenzione ma trova la risposta di Gabriel. 45′ – Segnalato un minuto di recupero. 43′ – Gioco fermo per l’infortunio di Mastalli. Dopo le cure dello staff medico rossonero, il centrocampista di Inzaghi sembra però pronto a rientrare. 41′ – Prova a reagire subito l’Inter, con capitan Eguelfi che guida la ripartenza nerazzurra. Camara scambia con Botta e va al tiro ma viene stoppato in angolo. 38′ – GOL MILAN – Clamorosa disattenzione dei nerazzurri (l’ennesima della stagione): Pinato approfitta del rinvio errato di Sciacca e batte Ivusic concludendo sul primo palo. 36′ – Che rasoiata di Eguelfi! Il terzino nerazzurro sfiora un grandissimo gol con un potente rasoterra dai 30 metri. Palla che sfiora il palo alla sinistra di Gabriel. 34′ – Ammonizione per Paramatti dopo un duro fallo di gioco. 34′ – Buona trama dell’Inter, con Botta che serve sulla sinistra Andy Polo: appoggio del peruviano per Bonazzoli che calcia di sinistro trovando la risposta di Gabriel. 33′ – Tentativo dalla sinistra di Barisic, il cui cross termina comodo tra le braccia di Ivusic. 30′ – Barisic pescato in fuorigioco su una verticalizzazione di Pinato. 28′ – Buco della retroguardia rossonera, Bonazzoli prova ad approfittarne ma viene fermato in extremis da Simic. 25′ – Brivido per la difesa dell’Inter, con il pallone crossato dalla destra da Piccinocchi che taglia tutta l’area senza che Benedicic riesca a intervenire sul secondo palo. 21′ – Clamorosa occasione per l’Inter, con la palla che arriva sui piedi di Camara dopo il tentativo di Botta. L’ala nerazzurra, però, non riesce a concludere con il destro e si fa stoppare da Pacifico. 19′ – Assolo di Ruben Botta, che percorre 30 metri palla al piede e, una volta arrivato al limite dell’area, calcia verso la porta di Gabriel, trovando l’opposizione della retroguardia rossonera, che devia la conclusione dell’argentino in angolo. 17′ – Dopo un inizio frenetico, fase di studio per le due squadre, con il Milan che cerca di fare la partita e l’Inter pronta a colpire in contropiede. 13′ – Pericolo per l’Inter sul cross di Tamas. Barisic prova a colpire di testa ma viene ostacolato da Paramatti, che favorisce l’intervento di un coraggioso Ivusic. 10′ – Pallone lungo per Barisic. Ivusic è in vantaggio e blocca in uscita. 6′ – Splendido contropiede condotto da Ruben Botta, che serve Polo il profondità. L’attaccante peruviano brucia la difesa rossonera ma trova l’ottima opposizione di Gabriel, che salva la sua porta con un grande intervento. 3′ – Disattenzione difensiva dei nerazzurri. Ivusic interviene in scivolata fuori dall’area ma sbaglia il tempo e rimedia un cartellino giallo. 2′ – Subito gol annullato al Milan: Pinato batte Ivusic incornando su calcio d’angolo battuto dalla sinistra, ma Marini vede un fallo in area. 1′ – Comincia il derby: il primo pallone è dei nerazzurri. Squadre in campo, tra poco il calcio d’inizio del match. Giornata di grande calcio al centro sportivo “Vismara”, dove tra pochi minuti andrà in scena il derby Primavera tra Milan e Inter. Le squadre di Inzaghi e Cerrone si affrontano per la terza volta in stagione dopo il successo ottenuto dai nerazzurri nei quarti di coppa Italia (3-1 dopo i tempi supplementari, ndr) e la rivincita dei cugini nella partita di andata del campionato di categoria (2-0 per i rossoneri al “Facchetti”, ndr).

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  • Primavera, l’Inter ritrova i tre punti: doppio Bonazzoli e Mira, prima del brivido finale…

    Primavera, l’Inter ritrova i tre punti: doppio Bonazzoli e Mira, prima del brivido finale…

    Dopo il pareggio di Verona, con annessa doppia rimonta subita, l’Inter Primavera torna alla vittoria battendo i pari età della Virtus Lanciano sul campo amico del centro sportivo “Giacinto Facchetti”. Tre punti importanti per i nerazzurri in vista del recupero di mercoledì in casa del Milan al “Vismara”. Cerrone opta dal primo minuto per un 4-4-2 molto offensivo. Davanti al portiere croato Ivusic agiscono Yao ed Eguelfi rispettivamente a destra e a sinistra con al centro Paramatti e Sciacca. Davanti alla difesa Palazzi e Dabo con ai lati Camara e Andy Polo. In attacco accanto a Puscas c’è il gioiellino Bonazzoli. I primi minuti del match sono di chiara marca nerazzurra con al 4′ la combinazione tra Polo e Camara che porta quest’ultimo a tiro ma il pallone termine di poco a lato. Dopo l’inizio promettente i nerazzurri però non riescono ad impadronirsi della partita e si affidano troppo spesso ad innocui lanci lunghi dalla difesa. Al 23′ l’Inter trova comunque il vantaggio con Bonazzoli abile sotto porta a sfruttare l’ottimo assist fornitogli da Camara. Gli ospiti provano a reagire ma la retroguardia interista controlla agevolmente. Sul finale di frazione l’Inter ha due buone chance per il raddoppio ma le spreca: prima al 43′ Bonazzoli, dopo una grande iniziativa personale, spara alto da ottima posizione e poi proprio in chiusura il pallonetto di Puscas è bloccato in uscita dal portiere della Virtus Elezaj. La ripresa si apre con l’Inter alla ricerca del 2-0. Al 52′ dopo un batti e ribatti in area Puscas mette a lato da posizione invitante. Si fa vedere il Lanciano al 57′ con un angolo velenoso di De Feo che costringe Ivusic all’uscita di pugno. Al 66′ i nerazzurri chiudono virtualmente l’incontro ancora con Bonazzoli che al limite dell’area salta un avversario e scarica, con il mancino, alle spalle di Elezaj. Un minuto dopo altra buona notizia per mister Cerrone che può rimandare in campo, dopo mesi di inattività, il capitano Lorenzo Tassi che prende il posto di Dabo. Cinque minuti più tardi la Virtus sfiora una clamorosa autorete su cross insidioso di Polo dalla sinistra. Il terzo gol è comunque solo rimandato ed arriva all’83′ con il neoentrato Mira che sfrutta l’assist di Camara per battere Elezaj. La partita sembra oramai chiusa ma l’Inter è pazza, si sa, e non soltanto con la prima squadra. Al 90′ infatti il centrocampista Raho anticipa Ivusic per il 3-1 e due minuti più tardi è Difino a battere il portiere croato. Per fortuna però il match è finito e l’arbitro Aversano della sezione di Treviso chiude le ostilità subito dopo la seconda rete degli abruzzesi. Con questa vittoria l’Inter torna a fare bottino pieno dopo aver raccolto un solo punto nelle ultime tre sfide e si porta a 44 punti in classifica, mantenendo una lunghezza di ritardo dal Milan, vittorioso sul campo del Cittadella con un netto 6-0.

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  • Primavera, Verona-Inter 2-2: Puscas ed Eguelfi illudono, poi arriva la rimonta gialloblu

    Primavera, Verona-Inter 2-2: Puscas ed Eguelfi illudono, poi arriva la rimonta gialloblu

    Non basta alla Primavera nerazzurra per tornare alla vittoria una settimana in più di riposo per via del rinvio del derby (ora in programma il 9 aprile, ndr). Allo stadio “Comunale” di Vegasio (VR), infatti, l’Inter pareggia 2-2 contro i pari età del Verona dopo essere andata al riposo in vantaggio sul 2-0. Cerrone opta dal primo minuto per il 4-4-1-1 con il croato Ivusic tra i pali, in difesa Longo a destra ed Eguelfi a sinistra mentre la coppia centrale è formata da Sciacca e Yao. A centrocampo Palazzi e Dabo con sugli esterni Baldini e Polo. Ruben Botta, in prestito dalla prima squadra, agisce alle spalle dell’unica punta Puscas. L’Inter parte forte e già al 2′ Puscas, servito da Botta, ha sul piede il pallone dell’1-0 ma calcia alto. Passano solo quattro minuti ed il vantaggio arriva: è di alta qualità il dialogo tra Botta e Polo con il peruviano mette al centro dove Puscas deve solamente spingere il pallone in rete. L’Inter controlla bene la partita con il Verona costretto nella propria trequarti senza riuscire a mettere il naso fuori fino al 25′ quando Gatto si inventa uno splendido sinistro a giro che esalta il portiere nerazzurro Ivusic. Al 29′ i ragazzi di Cerrone trovano il meritato raddoppio con Eguelfi che di esterno sinistro dal vertice dell’area disegna una traiettoria perfetta sulla quale non può niente il portiere Nervo. Il Verona prova a reagire ma nell’ultimo spezzone della prima frazione di gara c’è da segnalare solamente un cross insidioso di Fares ben controllato da Ivusic in uscita bassa. L’Inter torna in campo nella ripresa con Capello che subentra a Botta e sembra continuare sulla falsariga del primo tempo con Puscas che al 48′ sfiora la terza rete ma calcia malamente addosso a Nervo e al 53′ vede il suo sinistro, su schema da calcio piazzato, uscire di pochi centimetri a lato. In tre minuti la partita cambia completamente volto: al 55′ Gatto sfrutta un’indecisione di Sciacca e accorcia le distanze mentre al 58′ è straordinario il sinistro al volo di Fares che da posizione angolata fulmina un incolpevole Ivusic. L’Inter, colpita, prova senza riuscirsi a riprendere il controllo delle operazioni ed il Verona sente sempre più profumo d’impresa. Al 67′ combinazione tra Alba e Gatto con la girata di quest’ultimo che esce di pochissimo a Ivusic battuto. Al 76′ ci prova dalla sinistra Fares ma la sua conclusione è stavolta preda, in due tempi, del portiere nerazzurro. Passa un minuto ed Alba da ottima posizione calcia fuori il pallone del possibile 3-2. Gli ultimi quindici minuti della partita scorrono via veloci con il Verona stanco che si accontenta di difendere il vantaggio contro un’Inter volenterosa ma con poca qualità. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Prontera della sezione di Bologna decreta la fone del match. Con questo pareggio l’Inter sale a 41 punti restando saldamente in quarta posizione ma verosimilmente perderà altro terreno dalle altre nella corsa alla qualificazione diretta alla “Final Eight” di Rimini.

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  • Primavera, si complica la rincorsa alle <i>Final Eight</i>. L’Inter dovrà passare ancora dai playoff

    Primavera, si complica la rincorsa alle Final Eight. L’Inter dovrà passare ancora dai playoff

    È un momento delicato per la Primavera nerazzurra allenata da Salvatore Cerrone, che si appresta a preparare le ultime sei partite di Campionato in una situazione di classifica inaspettata dopo l’ottimo inizio di stagione. L’Inter infatti si trova in quarta posizione nel Girone B distanziata di sette punti dalle prime due Atalanta e Chievo (ed i bergamaschi hanno una partita da recuperare, ndr) che attualmente occupano i due posti che permettono la qualificazione automatica alla “Final Eight” di Rimini senza passare per i playoff. La squadra di Cerrone dopo una prima parte d’annata, fino alla pausa di dicembre, molto positiva con ventisette punti in dodici partite (2.25 punti di media a partita, ndr) ha subito una netta flessione in questi primi tre mesi di 2014, uscendo in semifinale di “Coppa Italia” contro la Lazio, negli ottavi del “Viareggio” contro l’Anderlecht e raccogliendo solamente tredici punti in otto partite di Campionato (1.65 punti di media a partita, ndr). Il motivo principale di questa flessione è sicuramente legato all’assenza del capitano Lorenzo Tassi, infortunatosi il 7 dicembre nella netta vittoria contro il Varese. Il centrocampista bresciano per rendimento era stato tra i migliori nei primi mesi e soprattutto era diventato il fulcro del gioco, il giocatore che dava inizio praticamente a tutte le azioni offensive. Senza Tassi, la qualità della manovra della squadra interista è calata in maniera drastica. I problemi però a dire il vero non sono mancati neanche in difesa, soprattutto dopo l’infortunio, contro il Chievo il 18 gennaio, di Isaac Donkor leader assoluto del pacchetto arretrato di Cerrone. Le prospettive per queste ultime partite non sono confortanti e molto probabilmente bisognerà passare per i playoff per arrivare ad agguantare un posto nella fase finale a otto. L’Inter non ha ottimi precedenti in queste fasi ad eliminazione diretta: infatti, negli ultimi tre anni ha vinto un Campionato (nella stagione 2011/2012 con Stramaccioni e poi Bernazzani, ndr) ma nelle altre due stagioni è stata eliminata proprio nei playoff, dal Milan tre anni fa e l’anno passato dal Torino. A questa fase preliminare parteciperanno otto squadre: le tre terze di ogni girone, le tre quarte e le due migliori quinte. Dando uno sguardo alla situazione negli altri due gironi notiamo che due delle possibili avversarie più pericolose per l’Inter dovrebbero essere due formazioni di tradizione e qualità come Juventus e Roma oltre ovviamente alla terza del Girone B, il più equilibrato, che potrebbe essere il Milan. Per pura curiosità se finisse oggi questa stagione regolare l’Inter affronterebbe la Sampdoria e poi, nella sfida decisiva per la qualificazione alla “Final Eight”, la vincente di Roma-Napoli.

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  • Primavera, blackout nerazzurro: il Cagliari segna tre gol in sette minuti ed espugna il “Facchetti”

    Primavera, blackout nerazzurro: il Cagliari segna tre gol in sette minuti ed espugna il “Facchetti”

    Clamoroso tonfo per l’Inter Primavera al centro sportivo “Giacinto Facchetti”. I nerazzurri hanno perso infatti 3-2 contro i pari età del Cagliari non riuscendo a difendere il meritato vantaggio iniziale e naufragando nella ripresa. Cerrone sceglie dal primo minuto il 4-3-3 con Maniero tra i pali, Longo ed Eguelfi terzini rispettivamente a destra e sinistra mentre la coppia centrale è formata da Sciacca e Pinton. A centrocampo in regia c’è palazzi con ai lati Dabo e Knudsen. In attacco Camara a destra, Andy Polo a sinistra ed il romeno Puscas al centro. L’inizio di partita è molto promettente per l’Inter che al 3′ costruisce un’ottima occasione sull’asse Polo-Camara con quest’ultimo che spara alto da buona posizione. I nerazzurri continuano a spingere ed al 15′ trova il vantaggio: sugli sviluppi di un corner Knudsen prova la conclusione che viene respinta dal portiere Carboni, il peruviano Polo è il più lesto di tutti ad avventarsi sulla palla ed a realizzare il primo gol della sua carriera all’Inter all’esordio dal primo minuto. Al 24′ doppia opportunità per Puscas, prima la sua girata viene deviata in corner da Carboni e poi il suo colpo di testa, dal calcio d’angolo, trova pronto Scintu sulla linea di porta ad allontanare la minaccia. Tre minuti dopo si vede dalle parti di Maniero per la prima volta il Cagliari con il tiro di Deiola che il numero uno nerazzurro devia in calcio d’angolo. Al 33′ nuova scorribanda sulla sinistra di Polo che serve nuovamente Camara che però replica l’occasione dei primi minuti spedendo a lato. L’Inter controlla in scioltezza il resto della prima frazione e dopo un minuto di recupero l’arbitro Zanonato manda i ventidue in campo negli spogliatoi per il riposo. Il Cagliari parte forte nella ripresa e stavolta sorprendere l’Inter. Al 5′ fallo in area di Pinton e rigore per i sardi: dal dischetto parte il numero 10 Masia che spiazza Maniero e fissa il punteggio sull’1-1. I nerazzurri sentono il colpo e due minuti dopo un’incertezza del tandem Sciacca-Eguelfi spiana la strada a Demontis che con un pallonetto pregevole scavalca Maniero realizzando l’incredibile 1-2. Cerrone decide di inserire Bonazzoli al posto di Knudsen ma la squadra è sottochoc e al 56′ completa la frittata: punizione per il Cagliari dalla trequarti, Maniero in uscita si lascia sfuggire il pallone e Scintu ne approfitta per segnare l’1-3 con il più facile degli appoggi in rete. La partita è ora aperta con l’Inter che prova il tutto per tutto ed il Cagliari che può sfruttare il contropiede con ampi spazi a disposizione. Al 67′ Deiola calcia a lato da ottima posizione mentre dall’altra parte Puscas sfiora il 2-3 com una bella girata di destro che termina la sua corsa di poco sul fondo. Al 72′ ancora Cagliari vicino alla rete con Cardia che trova stavolta un ottimo Maniero sulla sua strada. L’Inter al 78′ riapre la partita dagli undici metri (netto mani di Russu in area, ndr) con Bonazzoli che trasforma con freddezza. All’84′ la grande chance per il pari capita sui piedi di Polo ma la sua conclusione da distanza ravvicinata termina di poco alta sopra la traversa. Il Cagliari si difende con relativo ordine davanti all’Inter che prova con orgoglio ad evitare la sconfitta. Proprio al 94′, al termine del quarto ed ultimo minuto di recupero, il neoentrato Capello sfiora il gol del pareggio con una splendida rovesciata ma il portiere del Cagliari Carboni si esalta e sventa la minaccia. Termina così con una sconfitta incredibile un pomeriggio iniziato sotto i migliori auspici grazie alla rete di Andy Polo. Una brutta caduta in ottica playoff, con l’Inter che resta ferma a 40 punti e rischia di subire il sorpasso del Milan (impegnato domani mattina a Terni, ndr) proprio a una settimana dal derby.

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  • Primavera, l’Inter cade a Padova: decide un rigore di Radrezza all’83esimo

    Primavera, l’Inter cade a Padova: decide un rigore di Radrezza all’83esimo

    Dopo un’ottima serie di risultati positivi, si ferma la marcia della Primavera nerazzurra. Allo stadio “Appiani” di Padova i ragazzi di Cerrone hanno perso 1-0 contro i padroni di casa. Il tecnico interista opta dal primo minuto per il 4-4-2 riproponendo Maniero, ex di giornata, tra i pali con Yao ed Eguelfi esterni bassi e Sciacca e Pinton al centro della difesa. A centrocampo Knudsen e Palazzi con ai lati Camara a destra e Mira a sinistra mentre davanti c’è la coppia formata da Bonazzoli e Capello. La partita si presenta equilibrata fin dai primi minuti quando da una parte Damian e dall’altra Palazzi provano subito a sbloccare il risultato ma i due portieri sono attenti sulle due conclusioni dalla distanza. Le occasioni da rete latitano con un Padova attento a non lasciare spazi ed un’Inter che prova a fare la partita senza però la consueta qualità. Al 33′ lancio lungo verso Bonazzoli che stoppa alla grande ma scivola al momento della girata che finisce nettamente fuori rispetto alla porta difesa da Zaccagno. Senza altre particolari emozioni termina così un primo tempo piuttosto scialbo. Inizio ripresa con un’Inter più vivace che prova subito su calcio di punizione con Mira ma Zaccagno para senza problemi. Al 51′ dall’altra parte ci prova Starita con Maniero che non si fa sorprendere. Passano tre minuti ed Eguelfi, ben servito da Bonazzoli, scarica il suo mancino ma il pallone termina alto sopra la traversa. Al 58′ arriva il momento dell’esordio in nerazzurro per il peruviano Andy Polo che sostituisce Mira. Al 68′ Padova vicinissimo al vantaggio con una punizione di Radrezza che accarezza l’incrocio dei pali a Maniero battuto. Poco dopo Bonazzoli trova finalmente la rete ma l’arbitro Ceccarelli annulla per una presunta spinta su un difensore del Padova. All’83′ i padroni di casa passano in vantaggio: sugli sviluppi di un corner, destro di Formigoni dal limite che viene ribattuto dal braccio di Eguelfi con l’arbitro che decreta il calcio di rigore; dal dischetto si presenta Radrezza che realizza di precisione con il sinistro. L’Inter prova a reagire nel finale ma non riesce a creare chiare occasioni da rete e al termine di tre minuti di recupero il fischietto di Rimini Ceccarelli pone fine alla contesa. In classifica l’Inter resta quindi ferma a 40 punti in attesa di conoscere i risultati delle dirette rivali impegnate tra oggi e domani.    

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