• I convocati di Mazzarri per la trasferta a Cesena. Ci sono anche due primavera

    I convocati di Mazzarri per la trasferta a Cesena. Ci sono anche due primavera

    In occasione della sfida in trasferta con il Cesena, Walter Mazzarri in emergenza per l’infortunio di Fredy Guarin ha convocato anche Gaston Camara e George Puscas, due ragazzi della Primavera nerazzurra, impegnati questa mattina contro il Chievo Verona nel campionato di categoria. Questo l’elenco completo dei 21 convocati: Portieri: 1 Handanovic, 30 Carrizo, 46 Berni Difensori: 5 Juan Jesus, 6 Andreolli, 14 Campagnaro, 15 Vidic, 22 Dodò, 23 Ranocchia, 25 Mbaye Centrocampisti: 10 Kovacic, 17 Kuzmanovic, 18 Medel, 20 Obi, 29 Camara, 44 Krhin, 88 Hernanes Attaccanti: 8 Palacio, 9 Icardi, 28 Puscas, 97 Bonazzoli fonte inter.it

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  • Ancora problemi per Mazzarri. Si ferma anche Guarin

    Ancora problemi per Mazzarri. Si ferma anche Guarin

    Piove sul bagnato in casa Inter. Fredy Guarin ha accusato un risentimento muscolare ai flessori della coscia destra al termine della seduta di rifinitura di questo pomeriggio. Il colombiano non sarà tra i convocati per  Cesena, dove l’Inter scenderà domani in campo, e nei prossimi giorni ci saranno ulteriori accertamenti. Il tecnico Walter Mazzarri ha ora gli uomini contati a centrocampo. Fonte: Repubblica  

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  • Bisoli in conferenza stampa: “Mi piacerebbe sfatare il tabù Inter. Non credo ad un loro momento di difficoltà”

    Bisoli in conferenza stampa: “Mi piacerebbe sfatare il tabù Inter. Non credo ad un loro momento di difficoltà”

    Oggi pomeriggio Mister Bisoli è intervenuto nella sala stampa dell’Orogel Stadium “Dino Manuzzi” per parlare della gara Cesena-Inter, in programma domani alle 18. Qui le sue principali dichiarazioni: “Domani mi piacerebbe sfatare il tabù contro l’Inter ma soprattutto fare tre punti in classifica, dovremo essere concentrati per fare risultato. Non credo ad un’Inter in difficoltà, sono in ottima condizione e hanno una rosa da Champions League. Mazzarri è un allenatore molto bravo, ha sempre fatto bene in carriera e saprà isolare la squadra dai problemi societari.  Anche noi abbiamo passato momenti di questo tipo”. “Bisogna mettere in conto qualche acciacco, Brienza viene da un anno discontinuo a Bergamo e preferisco recuperarlo con calma. Almeida sarà convocato, ha bisogno di lavorare ma si è messo a disposizione del gruppo. Ha accelerato il percorso di crescita e domani assaporerà il clima del Manuzzi. De Feudis è in ottima forma, sta dimostrando di essere da Serie A. Garritano lavora duro in allenamento, attacca gli spazi e salta l’uomo. Può essere un candidato a giocare”. “Non abbiamo grandissimi saltatori ma siamo stati pericolosi anche noi sulle palle inattive, ci stiamo lavorando. Ho provato tante soluzioni in settimana, questa squadra sa cambiare pelle in corsa. L’importante sarà essere equilibrati, abbiamo un calendario duro davanti e non bisogna minare la tranquillità dell’ambiente”.  Fonte e foto: cesenacalcio.it

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  • Verso Cesena-Inter, statistiche e curiosità

    Verso Cesena-Inter, statistiche e curiosità

    L’Inter di Walter Mazzarri, dopo il pareggio interno in Europa League, si prepara per la trasferta al Manuzzi di Cesena, per sfidare i padroni di casa che attualmente occupano la quindicesima piazza in campionato. I nerazzurri nei 15 precedenti in terra romagnola hanno perso solo una volta, in coppa Italia nella stagione 1983/’84, pareggiando solo 4 volte, sempre per 0-0. Due di questi pareggi sono arrivati sempre in coppa. In campionato l’Inter torna a casa con i 3 punti da 5 sfide consecutive contro i bianconeri. La sfida del 1990 ha rappresentato anche la più pesante sconfitta interna per il Cesena. Gli allora uomini di Trapattoni strapazzarono 5-1 i romagnoli con i gol di Matthaus, Klinsmann, Serena, Pizzi e l’autorete di Barcella, di Ciocci il momentaneo pareggio cesenate su rigore. Gli ultimi due incontri si sono conclusi con vittorie di misura, nel 2011 a decidere la sfida fu la doppietta di Pazzini nei minuti di recupero, in pieno stile Pazza Inter, mentre nella stagione successiva, coincisa con la retrocessione dei bianconeri, il man of the match fu Andrea Ranocchia. La sfida di domani potrà essere un ritorno al Manuzzi per Yuto Nagatomo, portato in Italia proprio dalla società bianconera, prima di fare le valige e trasferirsi a Milano.

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  • Primavera, le pagelle di Inter-Chievo

    Primavera, le pagelle di Inter-Chievo

    Ecco le pagelle dei nerazzurri in campo oggi: Radu (90′) : VOTO 6. Per lui normale amministrazione, non interviene praticamente mai, ha dinanzi a lui una difesa rocciosa. Yao (90′) : VOTO 6.5. Corre costantemente sulla fascia, accompagna sempre la manovra offensiva, un pò meno brillante in copertura. Sciacca (90′) : VOTO 6.5. Una roccia, con lui non si passa. Partita tranquilla per lui impegnato solo in alcuni lanci lunghi che, coi compagni di reparto, ferma senza troppi problemi. Donkor (90′) : VOTO 6.5. Gli avversari provano a superarlo, ma trovano un muro invalicabile. Dimostra, ancora una volta, personalità oltre che grandi abilità nell’ impostazione. Dimarco (84′) : VOTO 7. Un primo tempo di grande personalità, non soffre le ripartenze avversarie e aiuta molto in fase offensiva. Ad inizio ripresa prende un po’ fiato, un finale di gara poi di alto livello. Uno dei migliori. Steffè (65′) : VOTO 6.5. E’ il padrone del centrocampo. Rispetto al solito, però, ha diffcoltà in fase di impostazione a causa alla rocciosa difesa del Chievo. Pericoloso in un frangente. Dabo (90′) : VOTO 7.5. Una partita di grande quantità, fondamentale nel bloccare le ripartenze avversarie e nell’ aiutare i suoi a salire. Uno così non può che avere un lungo e florido percorso dinanzi a se. Gnoukouri (90′) : VOTO 6. Non particolarmente ispirato, ha un’ ottima occasione per chiudere la partita ma trova la strada chiusa. Si sacrifica molto, cerca di far girar palla ma con un avversario così il compito è arduo. Prova comunque sufficiente. Baldini (55′) : VOTO 6.5. Primo tempo enorme del numero 11 nerazzurro: imposta, tenta la conclusione, pressa con frenesia. Il problema è che, così facendo, nel secondo tempo non ne ha più, costringendo Vecchi a sostituirlo dopo appena 10′ dall’ inizio della ripresa. Ha giusto il tempo, prima di abbandonare il campo, di servire l’ assist vincente per il gol di Puscas. Puscas (90′) : VOTO 7.5. Ancora una prestazione enorme, ancora un gol vittoria: torna a pressare, riesce ad arrivare più volte al tiro con una difesa chiussima. Ma sono i numeri a parlare per lui: 14 reti in 7 partite, una media di due gol per match. Numeri degni di Cristiano Ronaldo. Per ora, però, dovrà “accontentarsi” di essere colui che ha portato l’ Inter primavera a vincere tutte le partite finora disputate, osservando il compagno di reparto Bonazzoli aggregarsi sempre più spesso in prima squadra. Camara (90′) : VOTO 8. In assoluto il migliore in campo: la fascia destra è casa sua, tutto ciò che prova gli riesce. La difesa avversaria con lui impazzisce, dovendolo più volte atterrare. Tenta di trovare il gol, ma solo un ottimo Pasotti glielo impedisce. Incredibilmente forte. Ventre (35′) : VOTO 7. Entra e fa subito la differenza. Gli avversari non lo tengono, li salta come birilli. Il problema è che alla conclusione non ci arriva quasi mai. Prestazione comunque brillante. Rocca (25′) : VOTO 6. Per lui prestazione sufficiente: subentrato al posto di Steffè, non svolge particolari compiti. Pinton (6′) : S.V.

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  • Primavera, Inter-Chievo 1-0 (8′ Puscas). I nerazzurri non si fermano più. Vecchi: “Felici della vittoria ma abbiamo rischiato troppo”

    Primavera, Inter-Chievo 1-0 (8′ Puscas). I nerazzurri non si fermano più. Vecchi: “Felici della vittoria ma abbiamo rischiato troppo”

    Questa mattina si è disputato il match del campionato primavera tra Inter e Chievo. Le formazioni di partenza e i giocatori a disposizione erano: INTER: 1 Radu; 2 Yao, 5 Sciacca, 6 Donkor, 3 Dimarco; 8 Steffè, 4 Dabo, 10 Gnoukouri; 7 Camara, 9 Puscas, 11 Baldini Panchina: 12 Costa, 13 Crosato, 14 Miangue, 15 Pinton, 16 Gyamfi, 17 Rocca, 18 Palazzi, 19 Bonetto, 20 Ventre, 21 Appiah, 22 Romney Allenatore: Stefano Vecchi CHIEVO VERONA: 1 Pasotti; 2 Bandini, 4 Mansi, 6 Crociati, 3 Bertoldi; 11 Vincenzi, 5 Toskic, 8 Damian; 7 Depaoli, 9 Ghirardi, 10 Yamga Panchina: 12 Bertasini, 13 Sbampato, 14 Staghellini, 15 Bianchi, 16 Zamboni, 17 Favre, 18 Carraro, 19 Maccari, 20 Rossi, 21 Gallo Allenatore: Lorenzo D’Anna Direttore di gara: Alessandro Pietropaolo PRIMO TEMPO: La prima frazione di gioco vede già dai primissimi minuti un’ Inter scoppiettante. Il primo quarto d’ora i nerazzurri tengono un ritmo impressionante ma non fine a se stesso: infatti le occasioni fioccano, particolarmente pericolose quelle di Steffè al terzo minuto con un diagonale neutralizzato da Pasotti e quella del solito Puscas che, all’ undicesimo minuto, servito da un ottimo Baldini, non trova però la via del gol. Dopo quindici minuti infernali dei nerazzurri, il Chievo fa muro e si chiude dietro: infatti i gialloblu mandano al mittente le offensive dell’ Inter, pericolosa poi solo con un tiro di Baldini deviato dalla retroguardia avversaria e una punizione alta di Dimarco. Gli ospiti provano timidamente in un paio di occasioni ad affacciarsi alla porta interista ma la difesa della squadra di Vecchi, che prima di questa partita ha subito solo 3 gol, resta compatta e non rischia mai. SECONDO TEMPO: L’ Inter, dopo un finale di primo tempo abbastanza lento e con una manovra macchinosa, grazie anche alla difesa ospite, torna alla carica con una serie di calci d’angolo, esattamente cinque consecutivi. All’ ottavo minuto poi, servito di testa da Baldini, il solito Puscas insacca regalando il vantaggio ai padroni di casa: per lui è il quattordicesimo sigillo in sette partite. I ragazzi di Stefano Vecchi, nonostante il vantaggio ottenuto, continuano ad attaccare, approfittando dello sbandamento avversario; in un frangente, però, la retroguardia si fa sorprendere dando una grossa chance a Yamga che, per fortuna dell’ Inter, controlla male, e viene quindi fermato in corner. Il Chievo abbozza qualche lancio lungo ma la difesa nerazzurra è preparata: i padroni di casa ripartono quindi all’ attacco e, su cross di Camara, i veronesi rischiano di farsi un autogol se non fosse per l’ intervento miracoloso di Pasotti. Pochi minuti dopo ancora Pasotti salva incredibilmente su Gnoukouri e Dimarco, mantenendo in vita i suoi. Il Chievo a sprazzi si rende pericolosa ma gli attaccanti si fanno trovare in fuorigioco o, in altri casi, la manovra non è precisa nell’ ultimo passaggio. Camara, in assoluto il migliore in campo, va vicino al gol per ben due volte nel finale di gara ma trova dinanzi a se ancora Pasotti, il migliore del Chievo. La partita, senza altre particolari emozioni, dopo i tre minuti di recupero termina con il pallone tra i piedi dei nerazzurri. E’ la settima vittoria su sette gare per l’ Inter, trascinata, ancora una volta, dal solito Puscas. Ai microfoni di Rai Sport hanno parlato i due tecnici. D’ Anna: “Sapevamo che l’ Inter era una squadra forte, la partita è stata però equilibrata. Sull’ unica situazione offensiva loro dove siamo stati disattenti abbiamo preso gol, però di questo va dato merito a loro che approfittano sempre di queste disattenzioni“. Vecchi: “Il Chievo è una squadra rognosa, avevamo visto qualche loro partita e sapevamo che giocavano così. Dopo il gol di Puscas potevamo fare il 2-0, abbiamo però anche rischiato con qualche loro occasione: su questo dobbiamo lavorare“.

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  • GdS – Materazzi: “Ringrazierò sempre Moratti, anche se… A Napoli stanno imparando a conoscere Benitez”

    GdS – Materazzi: “Ringrazierò sempre Moratti, anche se… A Napoli stanno imparando a conoscere Benitez”

    “Ho un giocatore che potrebbe fare la B ad occhi chiusi. Chiede un permesso di lavoro per giocare e guadagna 30 dollari al mese. Un giro da queste parti farebbe bene a tanti ragazzi di casa nostra”. Marco Materazzi  è uno che dice le cose in maniera diretta, senza fronzoli e così ha fatto durante tutta la sua carriera da giocatore. Il suo carattere lo sta aiutando anche nell’esperienza al Chennayin squadra del campionato indiano nella quale svolge il ruolo di allenatore/giocatore. I suoi ragazzi scendono in campo con la sua grinta e si vede. Due vittorie su due e i complimenti di una vecchia ma fondamentale conoscenza per Matrix, Jose Mourinho: “Mi ha fatto i complimenti dopo il primo successo, i suoi insegnamenti li porto dentro non ho bisogno di parlargli sempre”. Nel’intervista concessa ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Matrix parla anche della situazione attuale della sua squadra del cuore, a partire dall’addio di Moratti: “Lo ringrazierò per sempre, mi ha permesso di vincere tutto ma durante i miei anni all’Inter non sono stato trattato sempre benissimo. Quando Ausilio mi propose di fare l’allenatore in seconda degli Allievi regionali non mi difese. Qualcuno non mi voleva all’Inter”. Si passa poi a parlare della questione rispetto che Materazzi ha sempre pretese e sempre concesso agli avversari:“Non avrei mai fatto come Mazzarri, avrei chiamato Moratti in privato. Non era il momento per un’uscita simile”, ma Marco ne ha anche per Benitez con il quale il rapporto non è mai nemmeno partito: “Devo ringraziarlo perchè mi ha insegnato come non ci si deve comportare con i giocatori. Chi va in tribuna è molto più importante di chi va in campo. Vinciamo la supercoppa contro la Roma dove potevamo stare sotto di quattro gol all’intervallo e lui per dimostrare che non era il trionfo della squadra di Madrid cambia tutto contro l’Atletico nella supercoppa europea. Sono stato profeta, anche al Napoli se ne stanno accorgendo. Ora Hamsik capisce quello che ho passato io”. Parole al miele invece per Antonio Conte, neo ct della nazionale: “E’ il nostro tecnico migliore, può ricreare una nazionale forte ma soprattutto unita. Fa bene a non guardare in faccia nessuno sulle convocazioni. Parentesi anche su Balotelli: “Ha tutto per essere un campione ma non ha fatto progressi anzi, è tornato indietro. Mario è una persona educata, sensibile, ha sofferto. Ma dovrebbe andare in giro in India per capire alcune cose. Doveva prendere esempio da Ibra, lui da sempre il massimo e pretende il massimo da tutti“. Sul suo futuro: “Mi piacrebbe fare il manager all’inglese, libero, senza condizionamenti. Ma quanti presidenti in italia te lo permetterebbero? Per ora c’è l’india con una grande proprietà che vuole il meglio per la squadra”. Ma in Italia c’è l’erede di Materazzi? :“Troppa playstation. Oggi i Italia ai difensori insegnano a muoversi per reparto e nel’uno contro uno fanno fatica”. Come a dire di Materazzi ce n’è soltanto uno.    

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  • Bolingbroke, l’uomo di Thohir che (forse) ha cacciato Moratti

    Bolingbroke, l’uomo di Thohir che (forse) ha cacciato Moratti

    Michael Bolingbroke. E’ questo uno dei nomi nuovi dell’Inter di Thohir. Le sue parole sulla disastrosa situazione finanziaria ereditata dalle gestioni precedenti ha fatto infuriare Moratti e, secondo alcuni, sarebbero state la goccia che lo ha spinto a dimettersi dalla carica di presidente onorario. Ma Bolingbroke è così, un personaggio che non le manda certo a dire. Thohir, come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport lo ha chiamato per dare all’Inter un modello finanziario autosufficiente che possa portare ad un ripianamento dei debiti nel giro di pochi anni così da poter finanziare un mercato degno del blasone della beneamata. Ripianamento dei debiti, riduzione dei costi, internazionalizzazione di tutta la società: questi sono i punti fondamentali del suo lavoro seguendo il modello che ha reso il Manchester United una della potenze mondiali in fatto di marketing. In questi giorni, il Ceo dell’Inter si sta occupando da un lato di tenere a bada i dirigenti dell’Uefa circa le eventuali sanzioni da comminare all’inter per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario e dall’altro di rinnovare la partecipazione con lo sponsor Pirelli. La strada non è facile ed è tutta in salita ma Bolingbroke ha le spalle larghe grazie ad una carriera lunga e ricca di successi. Dal Cirque de Soleil ai Red Devils fino ad arrivare all’Inter, forse la sua sfida più difficile.

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  • Adriano: “Moratti ha fatto la storia. Grazie di tutto Pres.”

    Adriano: “Moratti ha fatto la storia. Grazie di tutto Pres.”

    Dopo le dimissioni di Massimo Moratti da presidente onorario molti ex giocatori che hanno militato tra i nerazzurri negli anni della sua presidenza sono intervenuti a proposito di questo argomento. Sul tema si è fatto sentire anche Adriano, ex centravanti interista. Ecco le sue parole: “Moratti ha fatto la storia, con tanto amore, sacrifici e molta partecipazione. Un presidente come lui non l’ ho mai avuto.” Il brasiliano fa un appello anche agli interisti, consapevoli della grande perdita: “Mi dispiace per Milano e i tifosi dell’Inter, ma se il presidente ha preso questa decisione sicuramente lo ha fatto per un valido motivo. Moratti ha rappresentato la mia storia. Se non fosse stato per lui non sarei diventato l’Imperatore Adriano. Grazie a lui e alla sua pazienza sono arrivato all’Inter e sono diventato uno degli attaccanti più forti del mondo.” Parole piene di ringraziamenti da parte del calciatore, che augura il meglio all’ormai ex patron nerazzurro: “Gli auguro tutto quello che si può augurare a un padre, a un amico, una persona che ha creduto in te. L’ultima volta che sono venuto in Italia ci siamo sentiti e abbiamo parlato. Ho ritrovato sempre il solito signore. Spero possa tornare velocemente nel calcio, persone come lui sono rare, introvabili in questo momento. Gli direi: ‘Grazie di tutto Pres, per quello che hai fatto per me e per la mia famiglia. A presto, ne sono sicuro.”  Fonte: tuttomercatoweb

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  • Di Marzio: “Pronto il rinnovo di Kovacic fino al 2019″

    Di Marzio: “Pronto il rinnovo di Kovacic fino al 2019″

    Il Presidente Erick Thohir ha sempre blindato a parole il gioiello nerazzurro Kovacic. Ora però, la dirigenza è passata ai fatti con una concreta proposta di rinnovo di contratto. Dopo un incontro preliminare di qualche settimana fa, oggi Piero Ausilio ha incontrato l’entourage del giovane croato a pranzo all’Hotel Bulgari di Milano. Sono state gettate le basi per un rinnovo fino al 2019 con adeguamento di contratto. L’attuale contratto di Kovacic scade nel 2017 ma l’intenzione della società nerazzurra è quella di continuare il rapporto sportivo con l’ex giocatore della Dinamo Zagabria, acquistato dall’Inter per 11 milioni nel Gennaio 2013. Fonte: gianlucadimarzio.com

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