• VIDEO – E’ già il gol dell’anno, l’interista Steffè regala una magia per battere il Milan

    VIDEO – E’ già il gol dell’anno, l’interista Steffè regala una magia per battere il Milan

    Lui è Demetrio Steffè, nome fino a qualche ora fa sconosciuto ai più. Dopo la rete realizzata nel derby col Milan, umiliato per ben sei a zero, è divenuto un idolo del web. GUARDA IL GOL:

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  • Cambiasso ha scelto il suo futuro, sta per firmare con il Leicester

    Cambiasso ha scelto il suo futuro, sta per firmare con il Leicester

    L’ex centrocampista dell’Inter Esteban Cambiasso è ad un passo dal firmare per il Leicester. Il giocatore, che inizialmente aspettava una chiamata dal West Ham, ha incontrato il club inglese prima della sfida contro il Chelsea trovando un accordo su base biennale a 50mila sterline a settimana. A riportarlo è il Daily Mirror. fonte: tmw

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  • RASSEGNA STAMPA/ Le prime pagine dei quotidiani sportivi in edicola oggi

    RASSEGNA STAMPA/ Le prime pagine dei quotidiani sportivi in edicola oggi

      Come ogni mattina, SpazioInter.it vi propone le prime pagine de La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport e Tuttosport:                            

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  • Mazzarri riscopre un Andreolli duttile e sicuro. Lo spazio per lui in questa stagione…

    Mazzarri riscopre un Andreolli duttile e sicuro. Lo spazio per lui in questa stagione…

    Nonostante gli uomini di Walter Mazzarri non siano riusciti ad aggiudicarsi la finale della Guinness Cup in virtù della vittoria del Manchester United ai danni del Real Madrid per 3 a 1, la tournée americana ha tratto indicazioni estremamente positive per la formazione nerazzurra che anche nell’ultima gara contro la Roma hanno mostrato quanta solidità ed applicazione ci sia stata in queste prime uscite stagionali. La solidità è un concetto molto caro al tecnico toscano che sta concentrando molto del suo lavoro pre-campionato sulla fase difensiva, ottenendo risposte più che soddisfacenti finora. Un reparto che contro i giallorossi ha visto l’inserimento di Marco Andreolli sul lato destro della difesa a tre al posto di capitan Ranocchia, con il solito granitico Nemanja Vidic a guidare il pacchetto arretrato e l’esplosività di Juan Jesus sull’out di sinistra. Se per gli ultimi due nomi si è trattata dell’ennesima prova di sicurezza e spessore, la prestazione del ragazzo classe ’86 è sicuramente quella che ha maggiormente soddisfatto il meticoloso Mazzarri. Andreolli, infatti, ha disputato una partita mista di personalità, coraggio e qualità, districandosi molto bene sia in fase di possesso palla che nel continuo lavoro di disturbo su Liajic (suo diretto avversario), pressandolo molto alto ed impedendogli sempre la possibilità di provare l’uno contro uno in zone pericolose di campo. Con la partenza di Samuel e Rolando, a causa di ragioni differenti, c’è la sensazione che quest’anno lo spazio a disposizione del ragazzo ex Chievo potrà essere molto superiore rispetto alle 4 presenze (condite anche con un gol) della passata stagione, anche considerando il fitto calendario che attenderà i nerazzurri divisi tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Andreolli, in più, si è anche dimostrato nel corso della sua carriera un giocatore molto duttile nei meccanismi difensivi nelle squadre in cui ha militato. Infatti, oltre che ad essere schierato in qualsiasi posizione nella difesa a tre, è capace di ricoprire sia il ruolo di centrale che quello di terzino destro qualora si volesse giocare con una difesa a quattro. Un bel vantaggio per sè e per la squadra, dato che Mazzarri ha più volte dichiarato la ferma volontà di vedere un’Inter camaleontica ed in grado di cambiare la propria natura sia a gara in corso che in merito al tipo di avversario da affrontare. E se durante questa sessione di mercato si è sempre opposto ad una sua eventuale cessione un motivo, in fondo, ci dovrà pur essere…      

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  • Samuel: “Basilea passo avanti nella mia carriera. L’Inter? Un club importante, ma ora per me è il passato”

    Samuel: “Basilea passo avanti nella mia carriera. L’Inter? Un club importante, ma ora per me è il passato”

    Walter Samuel è da giorni un giocatore ufficiale del Basilea, la squadra più importante del campionato svizzero, attualmente qualificata per la prossima Champions League. L’argentino a differenza del suo ex compagno Milito non è voluto tornare in patria per passare gli ultimi anni di carriera nel campionato nazionale: al contrario ha scelto di restare in Europa, evitando tutte le altre mete italiane per rispetto all’Inter, ma dicendo subito sì quando alla sua porta si è presentata una squadra internazionale di blasone, come il Basilea. Intervistato da Rete Uno Sport il Muro ha raccontato le ragioni della sua scelta e il suo stato d’animo attuale. “Venire a Basilea è stato un passo avanti nella mia carriera e non indietro. Sono rimasto stupito che tutti si siano sorpresi”, dice Samuel ai giornalisti e poi spiega subito: “Sono in una squadra importante: qui lottiamo per vincere e giochiamo la Champions League, questa squadra ha vinto negli ultimi anni. Il fatto che mi abbia scelto la squadra leader del campionato svizzero non può che farmi piacere”. Non può mancare una domanda sui suoi trascorsi all’Inter e sulla differenza tra quel club e il Basilea, dove giocherà ora. The Wall non ha dubbi: “L’Inter è una squadra importante in Italia, il Basilea è molto importante qui. Non dico che sia più importante dell’Inter ma l’Inter ora è il passato. Questa esperienza mi farà crescere e imparare altre lingue”. Insomma Samuel è felice che gli sia stata data una altra chance di giocare ad alti livelli. Lo riassume così: “E’ un’altra storia, per me è importante”. La vita (calcistica) del Muro va avanti. In bocca al lupo, Walter!

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  • UFFICIALE/ Osvaldo è un giocatore dell’Inter, Taider al Southampton

    UFFICIALE/ Osvaldo è un giocatore dell’Inter, Taider al Southampton

    E’ ufficiale: Osvaldo è dell’Inter e Taider va al Southampton in un vero e proprio scambio di prestiti. Lo ha comunicato pochi minuti fa il sito ufficiale dell’Inter in una nota che riportiamo di seguito. “F.c. Internazionale comunica l’arrivo dal Southampton di Pablo Daniel Osvaldo con la formula del trasferimento temporaneo con diritto di riscatto. Contestualmente il centrocampista nerazzurro Saphir Taider viene ceduto alla squadra inglese con la stessa formula”. fonte: Inter.it F.C. Internazionale comunica l’arrivo dal Southampton di Pablo Daniel Osvaldo con la formula del trasferimento temporaneo con diritto di riscatto. Contestualmente il centrocampista nerazzurro Saphir Taider viene ceduto alla squadra inglese con la stessa formula.

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  • Ricky Alvarez vuole restare all’Inter. Ma se Guarin non dovesse partire…

    Ricky Alvarez vuole restare all’Inter. Ma se Guarin non dovesse partire…

    “Penso solo all’Inter, del resto non posso dire nulla. Non m’interessa quanto si dice all’esterno. Posso dire solo quello che penso io e io voglio stare qui. Sono pronto a lottare per un posto da titolare e voglio fare una grande stagione in nerazzurro”. Con queste parole Ricky Alvarez ha parlato della sua situazione in nerazzurro al momento del suo arrivo a Malpensa dopo le vacanze post-Mondiale. La posizione dell’ex Velez non dovrebbe essere assolutamente in discussione considerata l’ottima stagione appena trascorsa (almeno fino all’arrivo di Hernanes che gli ha chiuso un po’ le porte del campo) e la stima di Walter Mazzarri, che pare apprezzarlo parecchio non solo per la sua qualità, ma anche per quella duttilità che gli consente di utilizzarlo da interno in un centrocampo a tre, da trequartista puro o addirittura da attaccante esterno. In più nella “corsa a due” per un posto nella rosa della prossima stagione che lo vede gareggiare insieme a Guarin, Alvarez pare avvantaggiato: il Guaro, infatti, in più occasioni ha dimostrato di non riuscire ad integrarsi con il modulo utilizzato dal tecnico toscano a causa dei suoi limiti sia psicologici che tecnici. Troppo offensivo per fare l’interno del 3-5-2 ma, nel contempo, troppo grezzo tecnicamente per poter giocare sulla trequarti: per questo ad oggi il colombiano sembra il favorito per il ruolo di epurato eccellente in favore delle casse nerazzurre. E’ chiaro però che, con Kovacic ed Hernanes titolari inamovibili, più l’arrivo di Medel e M’Vila, uno tra il colombiano e l’argentino è di troppo, e qualora la società di Corso Vittorio Emanuele non dovesse riuscire a trovare una sistemazione adeguata all’ex Porto, allora potrebbe anche incorrere in scelte dolorose, come la cessione di Ricky Maravilla. Anche in questo caso bisognerà vedere fino a che punto gli offerenti siano disposti a spingersi per portarlo via da Milano. L’Inter aspetta offerte concrete, pronta a cedere davanti a una vera occasione.

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  • Rosa troppo grande: è tempo di vendere. Ecco la lunga lista dei partenti in casa Inter

    Rosa troppo grande: è tempo di vendere. Ecco la lunga lista dei partenti in casa Inter

    Dopo aver consegnato a Mazzarri 5 nuovi tasselli per l’Inter che verrà, nelle prossime settimane Piero Ausilio sarà impegnato nella cessione di quei giocatori che non rientrano più nel progetto tecnico nerazzurro. Ora come ora, la rosa interista è troppo grande ed è necessario sfoltirla da qui alla fine del mercato, sia per una miglior gestione del gruppo sia per raccogliere un tesoretto da poter, eventualmente, reinvestire. Il primo della lista è Saphir Taider. Nonostante il riscatto dal Bologna avvenuto poco più di un mese fa, l’arrivo di M’Vila e Medel chiude definitivamente lo spazio all’algerino. Il centrocampista ha già un accordo con il Southampton dopo che, nell’affare-M’Vila aveva rifiutato la destinazione Rubin Kazan. Con ogni probabilità andrà in prestito in Premier League con la possibilità per i Saints di riscattarlo l’anno prossimo. Un discorso simile va fatto per Zdravko Kuzmanovic. Il serbo non rientra più nei piani tattici di Mazzarri e su di lui c’è il pressing del Valencia. L’Inter vuole disfarsene definitivamente e se gli spagnoli busseranno alla porta nerazzurro con l’offerta giusta l’addio ci sarà. Sulla lista dei possibili partenti ci sono anche Fredy Guarin e Ricky Alvarez. I due non sono propriamente fuori dal progetto tecnico ma, qualora dovesse arrivare un’offerta congrua, la loro partenza non è impossibile. Entrambi, infatti, hanno parecchi estimatori e potrebbero aiutare a formare un consistente tesoretto. In qualsiasi caso sarebbe soltanto uno dei due a partire. Nella lista c’è anche Hugo Campagnaro. L’argentino è rientrato a Milano da poco ma il suo nome è da un bel po’ sul mercato. La sua permanenza, nonostante la fedeltà a Mazzarri, è tutt’altro che sicura e, qualora dovesse partire, l’Inter scatenerebbe l’assalto finale a Rolando per riportarlo in Italia. Genoa e Sampdoria continuano a sondare il terreno, nelle prossime ore capiremo meglio la situazione.

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  • Zamorano: “Medel all’Inter un affare. Vi innamorerete di lui. Lo paragono a…”

    Zamorano: “Medel all’Inter un affare. Vi innamorerete di lui. Lo paragono a…”

    Ivan Zamorano in una intervista che compare sulla Gazzetta dello Sport di oggi racconta chi è il nuovo acquisto dell’Inter: il suo connazionale Gary Medel. Per la vecchia gloria interista non ci sono dubbi: Ausilio ha fatto un affare portandolo a Milano. Ecco i motivi. “Uno come Gary Medel per 9 milioni: l’Inter ha fatto un affare. Vi innamorerete di Medel. E in Cile si tiferà Inter come ai miei tempi”: è la profezia assai positiva di Zamorano, che poi aggiunge, “sapere che Gary giocherà in Italia, nella squadra che avrò per sempre nel cuore, mi ha messo addosso una grande allegria. Il Mondiale ha fatto di Medel una specie di dio e sapere che dalla serie B inglese passerà al campionato italiano è un’ottima notizia anche per la Nazionale: il Cile avrà un giocatore ancora più esperto, ancora più maturo”. Ma che tipo di giocatore è Medel? “Un centrocampista completo che arriva in Italia nel suo momento migliore: dal punto di vista calcistico, ma anche emozionale”, spiega l’esperto Zamorano. “Al Mondiale, agli occhi della gente, è diventato un guerriero di quelli che ti fanno sentire sicuro di poter combattere contro chiunque. Lui non si è stirato durante la partita contro il Brasile: l’ha giocata da stirato. E non è uscito finché proprio non ce l’ha fatta più, erano già i supplementari, e ha lottato come una bestia come se non avesse nulla. Così commuovi la gente, così entri nel cuore dei tifosi: adesso in Cile è un idolo come Vidal e Sanchez“. Sarà in grado di fare lo stesso a Milano? IZ è sicuro: “I tifosi dell’Inter si innamoreranno di lui. Gli potrà succedere di giocare bene o di giocare male, ma non gli succederà neanche una volta di uscire dal campo senza avere dato tutto, fiato e sudore: scommetto quello che volete. L’ho detto anche a Pupi.” Per facilitargli il compito Zamorano dirà a Medel giusto due cose: “La prima: vai a giocare in una delle squadre più importanti al mondo, dove troverai tifosi speciali: amano i giocatori che in campo sono guerrieri, rispettano i loro idoli e non li lasciano mai soli; la seconda: capirai subito quanta voglia hanno di vincere, quei tifosi’. Gli ultimi due anni sono stati difficili, vorranno rifarsi”. Quando gli chiedono di paragonare Medel a un altro giocatore Zamorano non è più così deciso: “Non è facile, ma provo a fare un esempio con due ex compagni interisti. Per la “garra”, il cuore che ci mette, Gary ha qualcosa di Paul Ince; per la capacità di essere un leader dentro il campo, di trascinare i compagni con l’esempio, mi ricorda il Cholo Simeone“. Si merita il soprannome “Pitbull“? “Sì, ma occhio a non fare confusione: Medel non è un “bruto”, al Mondiale ha dimostrato di saper anche giocare bene la palla. Gli piace molto recuperarla, ma poi in uscita sa sempre qual è la cosa giusta da fare“. Sul ruolo ideale di Medel, invece, il suo connazionale risponde così: “In Nazionale ha giocato anche da difensore centrale perché è più forte dei centrali che ci sono, l’ho visto fare anche il terzino, ma a lui piace stare in mezzo al campo: davanti alla difesa, come ha fatto quasi sempre nel Siviglia o nel Boca Juniors, o anche da interno. Da lì può pensare ad aggredire, ma pure ad andare avanti, anche per fare gol”.    

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  • Ranocchia, Vidic e <i>JJ</i> danno sicurezza. Difesa a quattro solo come alternativa?

    Ranocchia, Vidic e JJ danno sicurezza. Difesa a quattro solo come alternativa?

    La tournée americana si è conclusa con i nerazzurri che hanno ottenuto un secondo posto più che positivo nel loro girone alle spalle del Manchester e davanti a Real Madrid e Roma. Gli uomini di Mazzarri sono ora attesi dal rientro a Milano, dove continueranno la marcia di avvicinamento verso la nuova stagione e ritroveranno i compagni di ritorno dalle vacanze post Mondiale. Sono tante le indicazioni raccolte nell’avventura oltreoceano e le principali giungono dalla difesa. Ranocchia, Vidic e Juan Jesus hanno dato prova di formare un ottimo terzetto a protezione di Handanovic, ma se da un lato il reparto ha dato segnali di netto miglioramento rispetto allo scorso anno, dall’altro c’è da segnalare un passo indietro da parte di Mazzarri per quanto riguarda l’adozione di un modulo differente dal collaudato 3-5-2. Nelle scorse settimane si era parlato spesso di un passaggio a quella difesa a quattro tanto richiesta da Thohir, ma le ultime uscite hanno fornito dei segnali in netto contrasto con i propositi iniziali. Nel ritiro di Pinzolo il tecnico toscano aveva provato qualche esperimento, disponendo i suoi in un 4-4-2 o in un 4-3-3 con l’intenzione di dar vita ad un squadra camaleontica e di permettere al centrale serbo di ambientarsi al meglio; nella tournée negli Stati Uniti questi cambiamenti non si sono mai visti e l’Inter è sempre scesa in campo con una difesa a tre. I risultati sono stati comunque ottimi, con una squadra che si è dimostrata solida ed equilibrata e che ha beneficiato di alcuni meccanismi difensivi già perfettamente oleati. È possibile che la grande esperienza di Vidic, adattatosi velocemente al 3-5-2, e le ottime prestazioni offerte da Dodò come esterno di centrocampo abbiano convinto WM a continuare sui propri passi e a consolidare un’idea di gioco che fornisca maggiori garanzie. La sensazione è che questa sia la base su cui costruire un futuro prospero, tenendo solo come alternative altri schieramenti con la difesa a quattro, da varare magari a partita in corso.     Antonio Simone

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