• M’Vila migliora la condizione fisica. Intanto suona la carica dal suo profilo <i>twitter</i>

    M’Vila migliora la condizione fisica. Intanto suona la carica dal suo profilo twitter

    È stato protagonista di una trattativa lunga ed estenuante, ma che alla fine lo ha portato a trasferirsi dal Rubin Kazan all’Inter. Yann M’Vila ha voluto con tutte le sue forze e possibilità sposare la causa nerazzurra, dimostrando alla società di corso Vittorio Emanuele una gran voglia di rimettersi in gioco in un grande club dopo qualche anno vissuto tra alti e bassi nell’esilio russo. Per accasarsi alla corte di Mazzarri, il centrocampista francese si è addirittura ridotto l’ingaggio da 3 milioni a 1,2 milioni di euro a stagione, che verranno incrementati solo attraverso dei bonus relativi sia a prestazioni individuali che di squadra. Ausilio ha portato così a termine la trattativa strappando il giocatore in prestito oneroso per un milione, fissando poi il possibile riscatto a 9 milioni di euro. Un’operazione mirata e intelligente quella del direttore tecnico nerazzurro, il quale ha messo a disposizione dell’allenatore un ragazzo giovane e dalle qualità sia fisiche che tecniche notevoli. M’Vila ha raggiunto i nuovi compagni in ritiro a Pinzolo a metà luglio e con qualche chilogrammo di troppo ma, grazie alla cura Pondrelli, sta pian piano riacquistando una buona condizione fisica. Già nelle amichevoli in Trentino e adesso nella tournée negli Stati Uniti, il centrocampista francese ha fatto capire di che pasta è fatto. Intelligenza tattica, fisicità e visione di gioco fanno del ventiquattrenne ex Rubin Kazan un mediano completo. Dopo aver voluto in tutti i modi sposare la causa interista (riducendosi sostanzialmente anche l’ingaggio), M’Vila ha anche espresso tutto il suo entusiasmo attraverso il suo profilo twitter: “Sono molto felice di essere qui e farò di tutto per avere una grande stagione! Grazie ai tifosi per il loro sostegno”. Mazzarri gli ritaglierà un ruolo importante nel cuore del suo centrocampo con Yann che pare davvero carico per l’inizio della nuova stagione.

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  • Rientro anticipato e primo allenamento alla Pinetina. Il <i>Profeta</i> ha già voglia di Inter

    Rientro anticipato e primo allenamento alla Pinetina. Il Profeta ha già voglia di Inter

    In attesa che la compagine nerazzurra rientri a Milano, al termine della Guinness Cup che la sta vedendo impegnarsi egregiamente contro avversari di assoluto valore, Hernanes ha deciso di anticipare di qualche giorno il rientro dalle vacanze per farsi trovare già in buona condizione per l’andata dei preliminari di Europa League in programma il 21 Agosto. Il Profeta, infatti, ha iniziato la preparazione alla Pinetina nella giornata di giovedì e, per i prossimi giorni, svolgerà un lavoro personalizzato che lo aiuterà a riprendere il giusto ritmo prima di aggregarsi con il resto della truppa a partire dall’inizio della prossima settimana. Non è stata sicuramente un’estate facile per l’eclettico centrocampista carioca al termine di un Mondiale vissuto nell’anonimato e macchiato dalla storica débacle in semifinale contro la Germania. Il ct Felipe Scolari ha preferito, spesso, l’aggressività dei vari Luis Gustavo, Ramires e Fernandinho alla sua fantasia, concedendogli solo pochi scampoli di partite, nelle quali non è riuscito ad esprimere tutto il suo valore. Ora, però, la voglia di riscatto sarà tanta e le speranza del popolo nerazzurro è quella che il brasiliano riesca a sfoderare tutta la sua classe e la sua voglia di incidere, già a partire dalle prossime partite e per tutto l’arco di questa lunga annata ormai alle porte. Dopo i primi sei mesi di ambientamento durante la scorsa stagione, ora si attende quel piccolo ma significativo salto di qualità in termini di continuità e leadership per diventare beniamino indiscusso dei tifosi. Anche perché, nonostante le ottime prove nelle prime due gare della Guinness Cup, l’assenza di un giocatore d’inventiva ed imprevedibilità si è sentita molto nello scacchiere tattico predisposto da Walter Mazzarri. Le defezioni contemporanee di Hernanes e Kovacic hanno pesato molto sulla fluidità del gioco in queste prime uscite ed il tecnico punterà tantissimo su di loro nel corso dell’annata per alzare drasticamente il livello di qualità nella zona nevralgica del campo ed avere, così, il pallino del gioco a proprio favore per lunghi tratti di gara. Una grande squadra come l’Inter ha assolutamente bisogno di queste peculiarità per tornare immediatamente nell’Europa che conta.

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  • È Ausilio-show, ma ora bisogna pensare alle cessioni. Ecco chi potrebbe lasciare l’Inter

    È Ausilio-show, ma ora bisogna pensare alle cessioni. Ecco chi potrebbe lasciare l’Inter

    Sfoltire la rosa. È questo il diktat imposto dal patron dell’Inter, Erick Thohir. Dopo le grandi operazioni concluse, e quelle in dirittura d’arrivo, al direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio adesso toccherà l’arduo compito di cedere. Dopo l’arrivo di Nemanja Vidic, almeno un difensore dovrà partire. Il primo nome sulla lista dei cedibili è quello di Hugo Campagnaro. L’argentino, finalista dell’ultimo mondiale, sembrerebbe ad un passo dall’addio dopo appena una stagione: sulle sue tracce c’è da tempo il Genoa, che avrebbe individuato nell’ex calciatore di Napoli e Sampdoria il rinforzo adatto. Torna a bussare alle porte dell’Inter anche il Besiktas. Dopo la trattativa che portò Ricardo Quaresma in Turchia per una cifra di poco superiore ai sette milioni di euro, questa volta i bianconeri avrebbero fatto un piccolo sondaggio per Matias Silvestre, rientrato alla corte di Walter Mazzarri dopo il prestito al Milan. La sua situazione, però, è in stand-by, in attesa di conoscere quale sarà il futuro di Rolando, ancora al Porto. A centrocampo, invece, sono addirittura in sette a poter lasciare Milano. Nonostante il desiderio di rimanere in nerazzurro, il futuro di Kuzmanovic è sempre più lontano dall’Inter: il serbo potrebbe finire al Southampton in uno scambio di prestiti con i Saints nell’operazione Osvaldo; situazione analoga per Taider e Schelotto, con quest’ultimo che difficilmente tornerà al Parma e che sarebbe allettato dall’idea di poter disputare la Premier League. Potrebbe restare, ma non è scontato, Joel Obi: il nigeriano ha ribadito la propria volontà di continuare l’esperienza iniziata nelle giovanili, ma su di lui hanno messo gli occhi diversi club di Serie A, che potrebbero chiederlo in prestito. Per Laxalt è duello Empoli-Cagliari. Si spera, inoltre, di cedere almeno uno fra Ricky Alvarez e Fredy Guarin: la cessione di uno dei due – o magari di entrambi – porterebbero nelle casse dell’Inter un bel tesoretto da investire possibilmente per completare la rosa a disposizione di WM. L’indiziato numero uno a partire sembrerebbe il colombiano, su cui è forte l’interesse della Juventus, mentre con il primo, qualora dovesse restare, si potrà discutere del rinnovo del contratto. Con l’arrivo di Osvaldo, infine, a fare le valigie potrebbe essere anche Ruben Botta. Il giovane, che tanto piace a Mazzarri, potrebbe essere girato in prestito dai nerazzurri, con il Torino in pole per il suo acquisto. Ma non è escluso, nel caso in cui non dovesse arrivare un quinto attaccante, che l’argentino possa rimanere all’Inter ed essere utilizzato dal tecnico toscano come vice-Palacio.   (Twitter: @MagriDen)

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  • Kovacic in gruppo, ma Mazzarri non sembra intenzionato a rischiarlo contro la Roma

    Kovacic in gruppo, ma Mazzarri non sembra intenzionato a rischiarlo contro la Roma

    Nella giornata di giovedì l’Inter ha sostenuto una seduta di allenamento insieme al DC United all’RFK Stadium. I ragazzi di Mazzarri hanno svolto lavoro tattico, riscaldamento, esercizi tecnico-tattici. Poi, l’allenamento è proseguito con Bobby Boswell e compagni.  Con il gruppo si è allenato anche Mateo Kovacic, il quale è stato precauzionalmente tenuto a riposo nelle prime due amichevoli della Guinness International Champions Cup 2014 contro Real Madrid e Manchester United. Il talento croato giovedì scorso era stato vittima di un piccolo affaticamento al polpaccio che lo ha costretto a delle sedute d’allenamento differenziate. Rispetto al risentimento al retto femorale che nel luglio dello scorso anno gli condizionò tutta la prima parte di stagione, questa volta non c’è da allarmarsi. Il numero 10 nerazzurro potrebbe già essere a disposizione per la sfida contro la Roma di domani pomeriggio (ore 19 italiane), anche se Walter Mazzarri sembrerebbe orientato a non rischiarlo. Il polpaccio è una parte molto delicata e il buon senso indurrebbe alla prudenza. Il 21 agosto ci sarà l’andata dei preliminari di Europa League e, entro quella data, Kovacic dovrà accumulare quei carichi di lavoro evitati a Pinzolo perché arrivato con qualche giorno di ritardo dopo il Mondiale. Mateo dovrà quindi mettere nelle gambe il fondo che gli servirà per affrontare da protagonista una stagione da oltre 50 partite.

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  • CALCIOMERCATO/ Osvaldo lunedì a Milano. Nell’operazione potrebbe rientrare Schelotto

    CALCIOMERCATO/ Osvaldo lunedì a Milano. Nell’operazione potrebbe rientrare Schelotto

    Ormai non ci sono più dubbi: Pablo Daniel Osvaldo è un giocatore dell’Inter. Ieri sono stati superati anche gli ultimi ostacoli economici con il Southampton. La tempistica dell’arrivo è da definire con l’Inter, anche perché al momento la casa nerazzurra ha traslocato in blocco negli States. Probabilmente, il giorno buono per vedere l’ex Roma e Juventus sarà lunedì. Stando a quanto riportato stamane da La Gazzetta dello Sport, la trattativa ha accelerato nel tardo pomeriggio di ieri. L’affare Osvaldo è sempre stato slegato dalla cessione di Taider, il quale ha avuto un colloquio face to face con Piero Ausilio. Il responsabile dell’area tecnica ha spiegato all’algerino che il Southampton è un’ottima destinazione, buona per mettersi in mostra come dimostrano le cessioni dei Saints degli ultimi tempi. Così come Osvaldo, anche Taider andrebbe via in prestito oneroso con diritto di riscatto (7 milioni il riscatto per entrambi). Ma se Taider non dovesse accettare il Southampton, sono pronti Lazio, Sassuolo e un altro club della Premier League. L’Inter prova a cogliere la trattativa Osvaldo come un’opportunità anche finanziaria. Perché da ieri parallelamente all’argentino e a Taider si inserisce anche il nome di Schelotto. Il giocatore ha già dato il suo assenso per il trasferimento al Southampton e l’Inter ha in mano l’accordo per un prestito con diritto di riscatto a quota 5 milioni. Ausilio ha imbastito una sorta di offerta cedo-due-prendo-uno per alleviare le casse del club in tema di ingaggi. Nel caso in cui tutto il mosaico dovesse andare a posto, sarebbe l’operazione perfetta. Con Gary Medel, il cileno del Cardiff, che continua a mostrarsi desideroso di nerazzurro. Ma i passi nella stessa direzione li devono fare i due club. Perché l’offerta di prestito più riscatto a 7 milioni (e 2 di bonus) per ora non basta.

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  • Dodò: “Osvaldo può aiutare tanto questa squadra. Tra Mazzarri e Rudi Garcia…”

    Dodò: “Osvaldo può aiutare tanto questa squadra. Tra Mazzarri e Rudi Garcia…”

    Questa settimane di lavoro tra Appiano Gentile, Pinzolo e Stati Uniti, ha riservato per l’Inter alcune piacevoli sorprese. Tra queste c’è sicuramente quella targata Dodò, esterno sinistro prelevato dalla Roma ad inizio luglio. Il brasiliano classe 1992 è sbarcato a Milano con un prestito biennale per 1,2 milioni, con obbligo di riscatto alla prima presenza in maglia nerazzurra fissato a 7,8 milioni di euro. Nelle prime uscite estive l’ex giallorosso ha ben impressionato e, ai microfoni di Sky Sport, ha espresso le sue emozioni facendo un paragone tra Walter Mazzarri e Rudi Garcia: “Devo ammettere che ci sono delle differenze tra i due tecnici soprattutto a livello di gestione. A Roma Rudi Garcia inizialmente con noi ha faticato un po’ perché non conosceva benissimo la lingua, Mazzarri invece si vede che ha più esperienza nel calcio italiano”. Domani alle ore 19 italiane, l’Inter affronterà proprio la Roma nella terza giornata del gruppo A della Guinness International Champions Cup 2014: “Proverò sicuramente delle emozioni. Sarà un po’ come rivedere un’ex fidanzata, ma almeno sarò pronto per il match di campionato”. Con ogni probabilità, tra poche ore sbarcherà in nerazzurro un altro ex giallorosso, ovvero Osvaldo: “È un attaccante che segna parecchio e ha dei piedi fantastici. Può aiutare tanto questa squadra“.

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  • RASSEGNA STAMPA/ Le prime pagine dei quotidiani sportivi in edicola oggi

    RASSEGNA STAMPA/ Le prime pagine dei quotidiani sportivi in edicola oggi

      Come ogni mattina, SpazioInter.it vi propone le prime pagine de La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport e Tuttosport:                            

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  • Zanetti: “Vogliamo grandi traguardi. Ho molto entusiasmo e il mio compito sarà…”

    Zanetti: “Vogliamo grandi traguardi. Ho molto entusiasmo e il mio compito sarà…”

    Da capitano a vicepresidente nel giro di un anno. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Javier Zanetti si appresta ad affrontare la sua nuova avventura, al servizio di quei colori, il nero e l’azzurro, che ormai rappresentano una seconda pelle per l’argentino. Niente di più adatto che un ruolo di rappresentanza per chi è diventato un simbolo assoluto dell’universo Inter. Anni di battaglie epiche, di sconfitte dolorose e vittorie memorabili, ma soprattutto di fedeltà e amore sconfinato verso quella maglia, che continuerà a difendere e onorare dalla sua scrivania negli uffici di Corso Vittorio Emanuele. Pupi ha parlato di questo e di tanto altro in un’intervista rilasciata ai microfoni di Inter Channel. Questa è la prima intervista nelle vesti di vicepresidente dell’Inter… “Sono entusiasta per questa opportunità. Ringrazio Moratti e Thohir, che mi hanno concesso la possibilità di continuare il legame con questa grande famiglia”. E’ difficile che un giocatore, a fine carriera, ricopra subito una carica così importante… “E’ stata dimostrata grande fiducia nei miei confronti. La mia carriera è stata costruita negli anni e soprattutto il rispetto che ho ottenuto da grandi personaggi dello sport mi ha permesso di avere questa opportunità”. Quali saranno i tuoi compiti? “Questa tournèe è servita come punto di partenza e, grazie ad essa, ho potuto conoscere bene i nuovi membri della proprietà. Quello che più conta è che voglio rendermi utile per il bene dell’Inter, che è la cosa più importante”. Avrai un’ importante funzione, ovvero quella di rappresentare l’Inter nel mondo… “Ci tengo tantissimo, essere ambasciatore nel mondo di questa grande società è gratificante, mi riempe d’orgoglio, perchè è una bellissima responsabilità portare il nome dell’Inter nel mondo. Ho tante conoscenze nell’Uefa e nella Fifa e la società mi ha chiesto di inserirmi in queste strutture, visto che l’Inter in futuro vuole espandersi sempre di più”. Hai da poco incontrato Ryan Giggs, altro simbolo del calcio mondiale. Quanto è importante che il tifoso veda continuità, con il proprio idolo che continua a rappresentare la società? “E’ molto importante poter continuare a stare vicino ai miei vecchi compagni e cercare di far capire ai nuovi cosa significa essere giocatori dell’Inter e le responsabilità che ne derivano. Questa maglia va onorata, sia dai giocatori che entrano in campo, che da coloro che lavorano per il bene di questa società, soprattutto per i nostri tifosi che meritano da parte nostra il massimo impegno”. Stando a bordo campo, ti è venuta voglia di ritornare a giocare? “Fa un certo effetto. Se devo dire la verità, continuo ad allenarmi. Sono, comunque, entusiasta del mio nuovo ruolo e tutte le mie energie sono concentrate a fare bene in questa nuova veste”. In questi giorni hai capito cosa vuol dire lavorare per l’Inter dall’interno. Quali sono le tue prime impressioni? “Questa fase è stata un punto di partenza positivo. Ho conosciuto tanti manager, ma devo ancora imparare tanto per rendermi sempre più utile”. Cosa pensa tua moglie Paula del nuovo ruolo? “E’ un po’ preoccupata, perchè starò più tempo a casa (ride ndr). A parte gli scherzi, è contenta, è sempre al mio fianco e siamo tutti e due molto fiduciosi di poter fare bene per questi colori”. Avrai un compito importante, essendo ambasciatore anche da parte del Papa per lanciare un messaggio di solidarietà che leghi calcio e religione… “E’ un’iniziativa molto importante, perchè il messaggio che si darà è molto forte. Poter unire tutte le religioni in una partita di calcio sarà un evento unico. Qualche giorno fa mi ha chiamato Blatter, perchè vorrebbe esserci. L’evento avrà luogo l’1 Settembre allo Stadio Olimpico di Roma. Un’altra iniziativa fondamentale intrapresa dall’Inter è “Say not to descrimination” che servirà a diffondere un messaggio davvero importante”. Cosa ti mancherà di più della tua vita da calciatore? “Lo spogliatoio, il ritiro e il condividere tanti momenti con i compagni. Ma per ogni cosa sono sempre qui. Speriamo di poter lavorare da subito per obiettivi importanti, i presupposti per far bene ci sono”.      

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  • No di Taider ai <i>Saints</i>, ma partirà lo stesso. In ogni caso il centrocampo nerazzurro…

    No di Taider ai Saints, ma partirà lo stesso. In ogni caso il centrocampo nerazzurro…

    Come una fenice che risorge dalle sue ceneri, sta prendendo vita la nuova Inter. In vista della sua prima vera stagione da Presidente nerazzurro, Erick Thohir sta rivoluzionando gli assetti societari e cercando di riempire le lacune della rosa a disposizione di Walter Mazzarri. Un mercato, finora, estremamente funzionale ai bisogni della squadra per mettere il tecnico toscano nelle condizioni di guidare il riscatto della Beneamata e la rincorsa verso un piazzamento Champions, dopo diverse annate deludenti. La dirigenza guidata abilmente da Piero Ausilio, dunque, continua a lavorare su più fronti, mentre la compagine meneghina è impegnata nella Guinness International Champions Cup. L’attacco è decisamente il reparto che merita maggiori attenzioni, essendo numericamente inadatto ad affrontare una stagione lunga e irta di ostacoli. Sembra essersi sbloccata, in tal senso, la trattativa con il Southampton per portare a Milano Pablo Daniel Osvaldo che, durante la scorsa finestra di mercato, era sfuggito dai radar dell’Inter per accasarsi alla Juventus con la formula del prestito con diritto di riscatto. La stessa opzione richiesta e voluta fortemente dalla Società di Corso Vittorio Emanuele. Così non costituiscono una novità nè le modalità di acquisto, nè tantomeno l’interesse nei confronti dell’italo-argentino. Un fatto nuovo potrebbe, invece, essere rappresentato dalla possibilità di uno scambio di prestiti con i Saints. Nella giornata di ieri sembrava vicinissimo al trasferimento in Inghilterra Saphir Taider, il quale, però, ha dichiarato di voler rimanere a Milano per giocarsi le sue chances. Ecco che, dunque, salgono le quotazioni di Schelotto, prontissimo a dire si al Southampton e a sbloccare la suddetta operazione di mercato. E’ d’obbligo precisare, però, che, se l’algerino non dovesse rientrare nella trattativa, potrebbe comunque fare le valigie ed intraprendere una nuova avventura. Questo, però, non dovrebbe comportare un ulteriore innesto nella zona mediana del campo. Con l’arrivo di M’Vila, quello probabile di Medel e il riscatto di Krhin (quest’ultimo risulterà utile anche nel momento in cui dovranno essere stilate le liste Uefa ndr), il centrocampo nerazzurro sembra già ben assortito. I muscoli e la visione di gioco del francese, l’aggressività del cileno e la freschezza dell’ex Bologna sono caratteristiche che si sposano perfettamente, infatti, alle ben note qualità di Kovacic ed Hernanes. Oltre ai nomi già citati, dovrebbe continuare a far parte della rosa dell’Inter anche Ricky Alvarez, il quale gode della stima e della fiducia di Walter Mazzarri, come si è potuto evincere, soprattutto, dalla prima parte della scorsa stagione. Sulla lista dei partenti, invece, Taider è seguito a ruota da Guarin e Kuzmanovic. Sul colombiano è sempre vivo l’interesse della Juventus, specialmente se la Vecchia Signora si trovasse costretta a privarsi di uno tra Vidal e Pogba, mentre l’ex Fiorentina potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio in altre operazioni di mercato. L’acquisto di un centrocampista, dunque, non costituirebbe una priorità, nel caso in cui dovessero partire due o, persino, tutti i giocatori tra quelli precedentemente citati ed il tesoretto accumulato dalle loro cessioni verrebbe in parte reinvestito per altri obiettivi. Sempre nel nome di un mercato funzionale.    

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  • Inter sugli spalti per DC United-Toronto. Oggi allenamento e partenza per Philadelphia

    Inter sugli spalti per DC United-Toronto. Oggi allenamento e partenza per Philadelphia

    Come spesso da lui ricordato, il presidente nerazzurro Erick Thohir a due figli, ovvero l’Inter e il DC United. Ultimamente il tycoon indonesiano ha un po’ trascurato quest’ultimo, concentrandosi maggiormente sulla squadra di cui detiene la maggior parte delle azioni. Nella giornata di ieri però, c’è stata l’occasione di “ricongiungere” la famiglia. Infatti, il presidente nerazzurro ha portato Ranocchia e compagni all’RFK Stadium di Washington per sostenere i ragazzi di Ben Olsen, impegnati nel match contro Toronto. La collaborazione continuerà anche nelle prossime ore, con le due squadre che avranno anche l’occasione di allenarsi insieme. Secondo il programma stilato, oggi ci sarà un allenamento congiunto con lo stesso DC, domani trasferimento in pullman per Philadelphia, dove sabato alle 19 italiane c’è il match contro la Roma per la terza giornata del gruppo A della Guinness International Champions Cup 2014.

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