• Mourinho BOOM: “Via dall’Inter in lacrime, ma potrei allenare un’altra italiana”

    Mourinho BOOM: “Via dall’Inter in lacrime, ma potrei allenare un’altra italiana”

    È un Josè Mourinho a 360° quello che ha parlato questa sera ai microfoni della neonata GazzettaTV. L’allenatore del Chelsea ha trattato numerosi temi durante l’intervista. Impossibile non parlare di Inter. “Dall’Inter me ne sono andato piangendo sapendo di aver raggiunto l’apice della storia del club, con Moratti e con il resto dello staff abbiamo fatto qualcosa di fantastico. Mi piace alzare il livello dei miei calciatori. All’Inter già c’erano importanti personalità e questo ha reso il mio lavoro più semplice. Avevo un rapporto eccezionale con tutti, con i calciatori era speciale. Avevamo degli obiettivi decisi: dominare in italia e affermarci in Europa. Il primo anno non eravamo maturi abbastanza da vincere la Champions, soprattutto a livello psicologico. La seconda stagione è stata fantastica. Futuro? Sono un professionista, se un giorno volessi allenare l’Inter e il club non mi dovesse volere, potrei andare anche in un’altra squadra italiana. La mia priorità però rimangono i nerazzurri.”

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  • Carrizo, il portiere di coppa che non fa rimpiangere Handanovic

    Carrizo, il portiere di coppa che non fa rimpiangere Handanovic

    L’Inter è meritatamente nelle 16 squadre che il prossimo 12 Marzo si daranno battaglia per un posto nei quarti di finale dell’Europa League. Il sorteggio di oggi in quel di Nyon ha presentato ai nerazzurri il Wolfsburg, compagine tedesca che attualmente è classificata al secondo posto in Bundesliga e che nello scontro diretto con la capolista Bayern Monaco del 30 Gennaio è stata capace di infliggerle un sonoro 4 a 1 tra le mura amiche del Volkswagen Arena. Una doppia sfida equilibrata e da prendere assolutamente con le molle per la banda Mancini, con il fattore campo che potrebbe essere determinante ai fini della qualificazione al turno successivo. Molto importante sarà infatti mantenere ben salda la propria porta soprattutto nella gara di ritorno a San Siro dove i tedeschi cercheranno in tutti i modi di superare i guantoni di Juan Pablo Carrizo. Come ha infatti detto a più riprese il tecnico dell’Inter, sarà sempre il portiere argentino a difendere i pali dei nerazzurri per tutta la durata della competizione, eventuale finale compresa. Segno che tutta la società crede nelle qualità dell’ex River che spingerà fino alla fine alla panchina un portiere eccezionale come Samir Handanovic. Vista l’importanza della rassegna in virtù della possibilità di qualificarsi direttamente alla fase a gironi della prossima Champions League per il vincitore (prima volta nella storia), non si sa come la decisione sia stata presa dall’estremo difensore sloveno, ma fatto sta che Carrizo si sta mostrando egregiamente all’altezza della situazione. Il portiere 31 enne argentino, nonostante abbia collezionato una sola presenza in campionato, sta trasmettendo grande affidabilità e sicurezza a tutto il reparto difensivo, ritagliandosi una parentesi importante in una stagione dove più che mai i nerazzurri dovranno crederci fino in fondo nelle notti infrasettimanali. Una qualificazione ai gironi ottenuta da primi della classe con un solo gol subito in 5 partite, una sfida particolare in quel di Glasgow dove i 3 gol incassati dai nerazzurri non hanno presentato errori da parte di Carrizo ed infine una prova più che convincente nel ritorno contro gli scozzesi. Un cammino positivo, insomma, che si spera lo possa vedere ancora protagonista tra sole due settimane in Germania dove tutta la sua esperienza servirà eccome per riuscire ad incanalare subito il confronto sui binari giusti e far durare il sogno di Carrizo e tutta l’Inter ancora più a lungo.

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  • Puscas: “Mancini ci ha fatto crescere molto; Il mio idolo è Ibra”

    Puscas: “Mancini ci ha fatto crescere molto; Il mio idolo è Ibra”

    Al termine della sfida vinta dall’Inter contro il Celtic, ha parlato anche George Puscas, nuovo pupillo di Mancini. Il calciatore rumeno, felice della qualificazione della sua squadra al prossimo turno di Europa League, ha parlato ai microfoni di Inter Channel. Le sue sono state parole di elogio per Mancini, il tecnico che gli sta dando tanta fiducia: “Un’Inter dei giovani? Il mister ci dà la chance di giocare ed allenarci in prima squadra. Sono molto felice per la squadra. Siamo agli ottavi e ora concentriamoci sul campionato. Siamo cresciuti tanto da quando è arrivato il mister, ci alleniamo sempre bene”. Come tutti i giovanissimi, anche Puasca ha un idolo, un modello da seguire. Considerato da sempre “il nuovo Benzema”, l’attaccante però vorrebbe seguire le orme di un grande ex nerazzurro: “Guardavo Ibrahimovic, lui è mio modello”.   

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  • Daily Star – Il Manchester City blinda Touré

    Daily Star – Il Manchester City blinda Touré

    Si è parlato tanto del possibile arrivo di Yaya Touré all’Inter, ma adesso le speranze per i nerazzurri sembrano svanire. Già una settimana fa, il procuratore dell’ivoriano aveva chiuso le porte all’Inter, dichiarando che l’intenzione del centrocampista è quella di finire la sua carriera proprio al City. Anche il club inglese non vuole lasciarlo andare. Secondo le ultimissime del Daily Star, il presidente Al-Mubarak sarebbe disposto ad offrirgli un accordo che include anche un ruolo di ambasciatore del club a fine carriera. Il desiderio di Roberto Mancini di allenare di nuovo il campione trentunenne sembra svanire.    

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  • Parla il General Manager del Wolfsburg: “L’Inter non è un avversario da temere”

    Parla il General Manager del Wolfsburg: “L’Inter non è un avversario da temere”

    Sarà il Wolfsburg la prossima avversaria dell’Inter in Europa League, avversaria non semplicissima, a detta anche del tecnico Mancini. Il general manager del club tedesco Klaus Allofs, invece, sembra essere sereno in vista della sfida contro i nerazzurri: “La sfida con l’Inter è una cosa che viviamo nel migliore dei modi. Non ci vedo come grandi sfavoriti“. Forse ci crede davvero, forse è un modo per caricare i suoi giocatori, fatto sta che le sue dichiarazioni lasciano poco spazio alle interpretazioni: i secondi in classifica della Bundesliga tedesca non temono l’Inter! “Ce la giochiamo alla pari. L’Inter ha già mostrato le sue debolezze in questa stagione” continua Allofs. “Ad ogni modo noi dobbiamo giocare bene due partite per passare il turno. Affrontiamo una squadra con molta tradizione ed è una cosa che piace sempre. Ma tutto sommato è un avversario che non ci preoccupa“. Adesso spetta a Mancini ed ai suoi uomini farlo ricredere, a partire dalla prossima sfida contro la Fiorentina! Diversa, invece, la reazione dell’allenatore dei tedeschi, Hecking, il quale ha espresso il suo pensiero tramite Twitter: “Il sorteggio ha creato grande fermento nel nostro ambiente”. Fonte: calciomercato.com

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  • Icardi: Operazione rinnovo avviata, il suo procuratore sbarca a Milano nel pomeriggio

    Icardi: Operazione rinnovo avviata, il suo procuratore sbarca a Milano nel pomeriggio

    L’incontro era previsto per lunedì 2 marzo, ma Abian Morano, procuratore di Icardi sbarcherà già oggi pomeriggio a Milano. Ottime notizie per Piero Ausilio, che punta a blindare al più presto il talentoso argentino. La dirigenza nerazzurra, infatti, ha intenzione di alzare l’offerta per accontentare colui che, finora, è capocannoniere della serie A (insieme a Tevez) ed autore di 19 reti stagionali. L’incontro tra i due resta fissato per il weekend o al massimo per lunedì mattina, con la volontà (pare da ambo i lati) di concludere al più presto e prolungare di una stagione sull’accordo già in essere. Sul tavolo, come si sa, c’è un rinnovo da circa 3 milioni di euro netti fino al 2019. Il tema dell’incontro, però, verterà anche sui diritti di immagini e su alcune clausole, come la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.  Un altro rinnovo, dopo quello di Kovacic, sembra essere vicino. Nei prossimi giorni verranno sciolti i dubbi. fonte: La Gazzetta dello Sport

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  • Luiz Gustavo – Inter, quando le strade si incrociano

    Luiz Gustavo – Inter, quando le strade si incrociano

    Il sorteggio di Europa League ha decretato un’avversaria difficile per i nerazzurri, il Wolfsburg. Strano il destino, che incrocia le strade di Luiz Gustavo, mezz’ala sinistra del team tedesco, e dell’Inter. Strade che sono state sempre distanti, nonostante i sogni proibiti di Mazzarri, grande estimatore del brasiliano. “Ci serve un metodista di livello, per questo mi piace molto Luiz Gustavo” aveva dichiarato il tecnico toscano prima dell’apertura del mercato estivo. Sognava di inserire il centrocampista nel suo modulo con il centrocampo a 5, così da consolidarlo. Date le caratteristiche difensive del giocatore, Mazzarri non escludeva le possibilità di giocare con una difesa a 4: “Se hai uno come lui, puoi anche giocare con una difesa a 4 nel modo migliore”. Anche il direttore sportivo Piero Ausilio era alla ricerca di un nuovo cervello per il centrocampo dopo l’addio di Cambiasso. Luiz Gustavo era la prima scelta per entrambi, ma il prezzo del suo cartellino si rivelò troppo costoso per le tasche di Thohir: i tedeschi, per lasciarlo andare, hanno chiesto circa 30 milioni. Chissà se, con lui, Mazzarri avrebbe avuto modo di rifiatare e restare sulla panchina nerazzurra. Fatto sta che la sua era “un’idea irraggiungibile”. Luiz Gustavo, asse portante del fortissimo centrocampo tedesco,  aveva espresso il desiderio di restare in Germania, aprendo talvolta qualche spiraglio ai nerazzurri. Spiraglio mai concretizzatosi. Oggi Luiz Gustavo veste ancora la maglia del Wolfsburg e, a breve, affronterà proprio la squadra che l’ha tanto desiderato.

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  • Guarin, Icardi e la loro trasformazione con la cura Mancini

    Guarin, Icardi e la loro trasformazione con la cura Mancini

    Il passaggio del turno agli ottavi di finale di Europa League sta dando sempre più smalto alla stagione nerazzurra che grazie a questo successo ha portato a cinque i risultati utili consecutivi tra campionato e coppa. Un filotto che la banda Mancini vorrà proseguire già domenica contro la Fiorentina, anch’essa in un ottimo stato di forma e vittoriosa nel giovedì europeo contro un avversario tosto come il Tottenham. Tanti i volti di questo momento positivo interista, ma se vogliamo soffermarci sui protagonisti assoluti dell’ultimo mese gli scettri sarebbero due e andrebbero assegnati a Fredy Guarin e Mauro Icardi. Già perché solo poche settimane fa, al termine della gara di Reggio Emilia contro il Sassuolo, furono proprio loro ad entrare nel mirino della critica dei tifosi a causa delle parole grosse volate contro la curva che non accettò la maglia dell’attaccante argentino. Un battibecco figlio del nervosismo che trapelava da entrambe le parti in causa e avrebbe potuto portare strascichi non indifferenti sul rendimento dei giocatori e sul loro futuro in nerazzurro. Sembra passata un’eternità ma a distanza di soli 25 giorni la situazione si è praticamente capovolta. Fatta eccezione la gara contro il Napoli in coppa Italia qualche giorno più tardi (mercoledì 4 febbraio) che sancì l’uscita di scena dalla competizione nonostante una buona prova, l’attaccamento e le prestazioni dei due oggetti della discordia hanno avuto un’improvvisa impennata. Inter-Palermo ha prodotto un gol e due assist per Guarin, i quali furono trasformati in gol proprio dal bomber argentino. Una settimana più tardi ed ecco che il ‘Guaro’ si ripresenta con una prestazione mostruosa ed il suo score parla di due gol e un cioccolatino al bacio per il 4 a 1 finale di Palacio. L’andata di Glasgow vede il colombiano ed Icardi lottare su ogni pallone come tutta la squadra e le ultime due apparizioni nerazzurre mettono, infine, in risalto la loro voglia di scrivere qualcosa di importante con questi colori. Gol da attaccante di razza dell’argentino nel 2 a 1 di Cagliari e bomba di Fredy Guarin nell’ 1 a 0 contro gli scozzesi. Nel mezzo tanta qualità e spirito di sacrificio per tornare a fare pace con i tifosi. Mancini gongola perchè in tutto questo c’è anche tanto di suo. Il colombiano sembra rigenerato dalla sua cura e Icardi sta piano piano imparando anche i movimenti per suggerire al meglio i propri compagni e non essere solo un uomo d’area. D’altronde chi meglio di un eccezionale fantasista qual’è stato il Mancio può essere in grado di spiegarglielo? Work in progress ma le fondamenta, ora, sembrano essere davvero molto molto solide.

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  • Mediaset – Fassone: “Sorteggio non facile, molto bene con Mancini”

    Mediaset – Fassone: “Sorteggio non facile, molto bene con Mancini”

    Ecco le parole di Marco Fassone a Mediaset, nel post sorteggio europeo: “Sorteggio non facile, le 16 squadre sono tutte molto forti e molto importanti. Peccato per il derby fra Fiorentina e Roma. Sulla multa del FPF ne parleremo nelle prossime settimane. Non sappiamo se influiranno sul mercato. Per quanto riguarda le cessioni, bisogna vedere prima chi entrerà, necessariamente dovremo cedere qualcuno per acquisti di appeal. Con Mancini siamo sulla strada giusta. Roberto vuole una squadra di calciatori forti, il più possibile vicino alle sue aspettative. Guarin? Mancini gli ha trovato la posizione migliore in campo, siamo tutti felici. Per quanto riguarda la Primavera, abbiamo un buon serbatoio di ’97, come abbiamo dimostrato con la vittoria della Coppa Carnevale. Alcuni hanno già esordito, altri andranno in prestito come concordato con Ausilio. Mazzarri? Non so esattamente cosa abbia detto, c’è stima nei suoi confronti, ma è stata la scelta giusta scegliere Mancini per l’ambiente che si era creato”.

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  • Ecco il Wolfsburg: l’avversaria dell’Inter

    Ecco il Wolfsburg: l’avversaria dell’Inter

    Dal sorteggio di Nyon in cui l‘Uefa ha deciso che non ci sono teste di serie, sono ammessi incroci tra squadre dello stesso Paese e, per motivi di sicurezza, non potranno essere accoppiate squadre di Russia e Ucraina, l’Inter ha trovato il Wolfsburg. I tedeschi sono secondi in Bundesliga e quest’anno sembrano davvero essere una corazzata con 48 reti realizzate e 24 subite. Sicuramente, insieme allo Zenith, erano gli avversari più temibili. Kevin De Bruyne e Bas Dost sono le bocche da fuoco della squadra della Bassa Sassonia, il punto debole potrebbe essere la difesa. Gli ottavi di finale si giocheranno il 12 e il 19 marzo con la prima partita da disputare alla Volkswagen Arena. Lo stadio è un catino bollente da 30000 posti che fa tremare le gambe agli avversari. Mancini ed i suoi ragazzi dovranno essere molto bravi a sfruttare la prima partita fuori casa, trovando stimoli dallo stadio e dai tifosi tedeschi e sfruttando gli spazi che potrebbe lasciare la retroguardia verde-bianca. Sarà una prova di maturità per tutta la rosa nerazzurra che dovrà dimostrata, una volta in più, di essersi lasciata il passato alle spalle e di essere tornata una squadra di vertice. Appuntamento in Sassonia fra due settimane.

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