• CALCIOMERCATO/ Parla l’agente di Nilton: “Inter? C’è l’interesse, non le firme. Posso dire che…”

    CALCIOMERCATO/ Parla l’agente di Nilton: “Inter? C’è l’interesse, non le firme. Posso dire che…”

    Intervistato da Calciomercato.com, il procuratore di Nilton, centrocampista classe ’87 del Cruzeiro, ha parlato del futuro del suo assistito, indicato come possibile rinforzo estivo per la mediana nerazzurra. Wagner Ribeiro, nel suo Brasile hanno dato l’affare come fatto: Nilton all’Inter. “E io rispondo che non è vero. Il mio assistito non ha firmato con nessun club”. Ma Ausilio e l’Inter hanno messo nel mirino il centrocampista: può confermare? “Sì, lo confermo. L’Inter è tra le società che sono interessate a Nilton”. Non è l’unica, quindi, nella corsa? “Nilton è un giocatore importante, si sta affermando ed è nel radar dei più grandi club d’Europa”. Con l’Inter ha avuto contatti diretti? “Il giocatore è apprezzato da molti top club, quindi quel che posso dire è che normale che piaccia anche all’Inter”. Nilton è un giocatore in ascesa: è davvero possibile vederlo in nerazzurro dal prossimo anno? “Vedremo. All’Inter piace, lui sta rispondendo sul campo: ieri è stato il miglior giocatore del Cruzeiro e ha anche segnato un gol. Direi che l’interesse è naturale perché il giocatore è valido”.

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  • CALCIOMERCATO/ Il presidente del Racing annuncia: “Milito sarà la nostra punta di diamante”

    CALCIOMERCATO/ Il presidente del Racing annuncia: “Milito sarà la nostra punta di diamante”

    Ormai ci sono sempre meno dubbi sul futuro di Diego Milito. A fine stagione il Principe, che vedrà scadere il suo contratto con l’Inter, tornerà in Argentina per vestire la maglia del Racing Avellaneda. A confermarlo è il presidente del club sudamericano, Victor Blanco, che ha annunciato l’imminente sbarco in Italia per definire i dettagli del ritorno in patria del numero 22 nerazzurro : “Il nostro allenatore Reinaldo Carlos Merlo sa già che Diego Milito sarà la nostra punta di diamante” ha assicurato ai microfoni di TyC Sports.

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  • Riecco il vero Handanovic, ma il futuro resta in bilico: Samir può lasciare l’Inter se…

    Riecco il vero Handanovic, ma il futuro resta in bilico: Samir può lasciare l’Inter se…

    Dopo una settimana di voci e illazioni, di possibili partenze e addii anticipati, Samir Handanovic ha risposto a suon di parate con una prestazione monstre. Sul terreno di “Marassi”, infatti, il numero 1 nerazzurro è stato decisivo in più occasioni, soprattutto durante la prima frazione di gioco. In questa stagione, poche volte si era visto il portiere sloveno ostentare tanta sicurezza e la notizia non può che aver fatto piacere a Mazzarri e Thohir. I miracolosi interventi sfoderati da Handanovic in quel di Genova non sono serviti a chiudere definitivamente ogni discorso sulla sua permanenza all’ombra del Duomo (tutt’altro che scontata), ma hanno lasciato che i dubbi nella testa dei dirigenti nerazzurri aumentassero a dismisura. Le tante incertezze, che hanno contraddistinto un’annata non di certo impeccabile, hanno fatto persino vacillare la fiducia di molti tifosi, ma lo sloveno, in un momento decisivo per le sorti del campionato, ha messo in mostra tutte le sue capacità. Il suo valore è indiscutibile, ma se dovessero servire soldi per finanziare la campagna acquisti, l’ex Udinese potrebbe essere sacrificato. Quest’ultimo, senza dubbio, offre maggiori garanzie del giovane Bardi: il livornese sta crescendo in modo esponenziale, ma deve ancora dimostrare di poter difendere la porta di un grande club e reggere, di conseguenza, le pressioni di un ambiente come quello nerazzurro. In una squadra dove i meccanismi funzionano e i giocatori conoscono a memoria il proprio spartito, tuttavia, dovrebbe essere meno traumatico cambiare il portiere rispetto ad un’altra pedina fondamentale della rosa. Tutto dipenderà dalle offerte che giungeranno in Corso Vittorio Emanuele. Non è detto, infatti, che sia Handanovic a partire, visto che anche Guarin e Alvarez hanno mercato e potrebbero lasciare Milano. In qualsiasi caso, per sedersi al tavolo e trattare con l’Inter saranno necessari almeno 20 milioni. Se nelle prossime cinque partite, però, lo sloveno si confermasse guardiano invalicabile della porta nerazzurra come successo contro la Sampdoria, Thohir ci penserebbe bene prima di prendere una decisione definitiva sul suo futuro.

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  • CALCIOMERCATO/ L’agente di Morata apre all’Inter: “E’ una possibilità, può succedere di tutto. Il Real…”

    CALCIOMERCATO/ L’agente di Morata apre all’Inter: “E’ una possibilità, può succedere di tutto. Il Real…”

    Nonostante la crescita esponenziale di Mauro Icardi, che sta trovando finalmente la continuità che gli era mancata (causa pubalgia) all’inizio della sua esperienza in maglia nerazzurra, l’Inter non molla la pista che porta ad Alvaro Morata. Il giovane attaccante del Real Madrid non sta avendo lo spazio che si aspettava e potrebbe non rinnovare il suo contratto in scadenza nel giugno 2015. Per questo le merengues potrebbero essere costrette a sacrificarlo se non dovesse arrivare l’accordo per il prolungamento. Ausilio resta alla finestra e intanto l’agente del centravanti spagnolo non chiude le porte a un trasferimento in nerazzurro: “Non ci sono novità per il rinnovo con il Real Madrid – ha dichiarato Juanma Lopez ai microfoni di Calciomercato.com -. Futuro all’Inter? Non lo escludo, è una possibilità. Tutto può succedere”.  

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  • Levinton (ag.Botta): “A fine stagione parleremo di futuro, ma Ruben vorrebbe restare all’Inter perchè…”

    Levinton (ag.Botta): “A fine stagione parleremo di futuro, ma Ruben vorrebbe restare all’Inter perchè…”

    Sembrava che il suo ambientamento nel campionato italiano dovesse avvenire con un’altra maglia, invece Walter Mazzarri ha deciso di trattenerlo a Milano per la seconda parte di stagione. Tuttavia, dopo aver recuperato dal problema al ginocchio e aver collezionato ben otto spezzoni di gara tra gennaio e febbraio, Ruben Botta è scomparso dai radar, tanto che negli ultimi giorni si è tornato a parlare di un suo possibile addio a fine stagione. A tal proposito, i colleghi di calciomercato.com hanno contattato l’agente del talento argentino, che ha cercato di fare chiarezza sul futuro del suo assistito. In questo periodo, Botta non sta trovando grande continuità di minutaggio e sembra aver perso la fiducia dell’allenatore. Cosa è cambiato da gennaio ad oggi? “Non sono certo io a dover discutere dell’impiego del ragazzo. Per me non è una questione di se gioca o non gioca. Io non sono lì per vedere come si comporta in allenamento e non posso decidere al posto dell’allenatore. Ciò che posso dire è che a giugno ci incontreremo con l’Inter per valutare il suo rendimento”. Quindi c’è la possibilità che Botta possa lasciare l’Inter, magari in prestito o in comproprietà, per ritrovare spazio da titolare? “In linea di massima no. Non dobbiamo dimenticare che Botta ha un contratto fino al 2018 e sul suo futuro prima di tutto dovrà pronunciarsi l’Inter. Oggi l’Inter è molto solida dal punto di vista societario. Ha un presidente importante e un direttore sportivo molto valido. Dopo che l’Inter si sarà espressa su Botta io parlerò con loro e con il ragazzo del futuro. Sicuramente non c’è fretta. Sia giugno che luglio sono mesi importanti in cui prendere una decisione”. Ma la volontà del ragazzo è di rimanere all’Inter, magari da riserva, o preferirebbe giocare da titolare altrove? “Per Botta l’Inter è un sogno, una squadra importantissima che ha creduto molto in lui. Per Botta l’Inter è al primo posto e vorrebbe restare in nerazzurro. Poi, come detto, dobbiamo vedere cosa succederà e capire cosa vorrà fare l’Inter con Botta”.

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  • Ausilio: “Mihajlovic? Avanti con Mazzarri. Se il mister deciderà di passare alla difesa a quattro…”

    Ausilio: “Mihajlovic? Avanti con Mazzarri. Se il mister deciderà di passare alla difesa a quattro…”

    Prima del fischio d’inizio di Sampdoria-Inter, il direttore sportivo dei nerazzurri Piero Ausilio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole: “L’Inter deve solo pensare partita dopo partita, le insidie ci sono in tutte le partite, anche dove pensi di trovarne di meno. Abbiamo davanti sei gare difficilissime, tutte contro squadre che hanno voglia di fare bene. Anche la Sampdoria, apparentemente meno motivata in termini di classifica, l’ha preparata bene e sappiamo che ci aspetta una squadra particolarmente agguerrita. Mercato dei terzini influenzato per un eventuale passaggio a una difesa a 4? Noi abbiamo già tre terzini, vanno bene anche per la difesa a quattro, i giocatori che abbiamo sono adatti per giocare a tre o a quattro, quando fai il professionista a certi livelli deve essere così. Mihajlovic? Io non seguo gli allenatori, quello che abbiamo ci va benissimo e ce lo teniamo, pensiamo ad andare avanti e a costruire con lui. L’unico vantaggio che considero ci sia in questo calendario è che dipende solo da noi, siamo padroni del nostro destino e possiamo non guardare le altre ma pensare a fare i tre punti partita dopo partita. I giocatori sanno di doversi confermare e che l’obiettivo dell’Inter resta sempre lo stesso: rientrare in Europa, in qualunque modo”.   Fonte: inter.it

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  • CALCIOMERCATO/ Inter pronta a sacrificare Handanovic per dare una spinta al mercato estivo

    CALCIOMERCATO/ Inter pronta a sacrificare Handanovic per dare una spinta al mercato estivo

    Come evidenziato più volte, per finanziare il prossimo mercato estivo l’Inter potrebbe ricorrere ad almeno un sacrificio illustre con cui aumentare il tesoretto a disposizione di Ausilio per raggiungere gli obiettivi in entrata. In cima alla lista dei giocatori che potrebbero lasciare Appiano Gentile sembra esserci Samir Handanovic, vista la possibilità di reperire in casa il suo sostituto naturale, ovvero quel Francesco Bardi che sta ben figurando a Livorno nonostante il terzultimo posto in classifica degli amaranto. L’estremo difensore sloveno, inoltre, compirà 30 anni il prossimo 14 luglio ed è chiaro che la società dovrà cogliere al volo le occasioni che si presenteranno nella prossima finestra di mercato per monetizzare al massimo l’appetibilità dell’ex Udinese ed evitare di ripetere gli errori commessi in passato. Su di lui ci sono l’Atletico Madrid di Simeone – che a giugno perderà Courtois, prossimo al ritorno al Chelsea – e, soprattutto, il Manchester City, non del tutto soddisfatto delle prestazioni di Joe Hart tanto che, lo scorso novembre, il numero uno della nazionale inglese ha perso il posto da titolare per circa un mese in favore di Pantilimon. La speranza sarebbe quella di riuscire a portare a casa una cifra vicina ai 20 milioni di euro, anche se con i Citizens si potrà intavolare un discorso relativo a possibili scambi, considerando l’interesse del club di corso Vittorio Emanuele per Edin Dzeko, Stevan Jovetic e Javi Garcia.  

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  • Nilton: “Mi piacerebbe giocare in Serie A. L’Inter? E’ un grandissimo club e tanti miei connazionali…”

    Nilton: “Mi piacerebbe giocare in Serie A. L’Inter? E’ un grandissimo club e tanti miei connazionali…”

    È Nilton Ferreira Junior il nuovo brasiliano sui taccuini dei top club europei. Il centrocampista del Cruzeiro si appresta a iniziare la sua seconda stagione con il club di Belo Horizonte, che già pregusta una notevole plusvalenza, avendolo acquistato a parametro zero dopo le esperienze con Corinthians e Vasco da Gama. Il mediano classe ’87 sogna il grande salto nel vecchio continente e, secondo gli esperti di calcio sudamericano, ha tutte le carte in regola per ben figurare. Premiato come miglior volante del Brasilerao 2013, Nilton non ha passaporto comunitario ma, nonostante questo, sembra che la fila per accaparrarsi le sue prestazioni sia lunga. In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, però, il centrocampista non ha nascosto la sua preferenza per l’Italia: “La Serie A è un torneo diverso da quello brasiliano, ci sono giocatori molto tecnici e grande equilibrio in campo. Sento dire che il vostro calcio è in crisi, ma a me sembra sempre bello, competitivo e appassionante. Non c’è una partita dal risultato scontato e ogni incontro è una battaglia. Mi piacerebbe in futuro misurarmi con una realtà del genere. Credo che la A mi permetterebbe di crescere e di migliorarmi”. “Julio Baptista (ex Roma, ora anche lui al Cruzeiro. ndr) mi ha parlato molto bene dell’Italia – prosegue – e inoltre conosco bene Hernanes, Maicon e Taddei. Inter? Tutti conoscono questo club, uno dei più grandi a livello italiano ed europeo. Lì ha giocato anche Ronaldo, il ‘Fenomeno’, un fuoriclasse che è stato un idolo per tutti i brasiliani. L’Inter è una grande squadra e tanti miei connazionali si sono tolti soddisfazioni a Milano”. Simone Calice

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  • CALCIOMERCATO/ Livaja, addio Atalanta. Il Torino è pronto ad accoglierlo: Ventura riuscirà a rilanciarlo?

    CALCIOMERCATO/ Livaja, addio Atalanta. Il Torino è pronto ad accoglierlo: Ventura riuscirà a rilanciarlo?

    La sua avventura con la maglia dell’Atalanta era iniziata in modo memorabile: doppietta contro la Roma, nel febbraio del 2013, nella gara d’esordio dal primo minuto. I due gol messi a segno da Marko Livaja in quell’occasione fecero letteralmente sfregare le mani ai dirigenti della Dea, sempre più convinti di essersi aggiudicati (in comproprietà, ndr) un piccolo fenomeno; dall’altra parte, invece, ci fu la reazione contraria del mondo Inter, che vedeva sbocciare altrove un ragazzino messosi già in mostra con la Primavera e, nel contempo, si trovava ad assistere alle deludenti prestazioni di Schelotto (arrivato a Milano nello scambio con la punta croata). L’idillio tra Bergamo e l’allora 19enne ex Cesena, però, durò poco. In quella prima metà di stagione trascorsa sotto la guida di Stefano Colantuono, l’eclettico centravanti si prese le prime pagine dei giornali solo in un’altra circostanza per un pugno scagliato in allenamento a un proprio compagno di squadra e relativa sospensione da parte della società orobica. Con la fine del campionato e la riapertura del mercato, Inter e Atalanta hanno deciso di rinnovare la compartecipazione per l’attuale stagione. Ma la storia si è ripetuta. Inizio da favola per il giovane Marko, che sigla una doppietta nel primo impegno ufficiale dell’Atalanta in Coppa Italia contro il Bari. Le sue qualità tecniche gli permettono di trovare una certa continuità, agevolato anche dallo spregiudicato 4-3-3 proposto dal tecnico dei bergamaschi. Nelle prime tredici giornate di campionato, il baby gioiello di Spalato vede il campo undici volte – in sei occasioni da titolare – trovando la via della rete nella sconfitta per 4-3 contro il Parma e, risultando decisivo, nel 2-1 contro il Bologna. Da quel momento in poi blackout totale, con zero gol all’attivo ma, soprattutto, con poco più di cento minuti giocati nelle restanti diciannove giornate di Serie A. Ad influire sul suo rendimento ci hanno pensato anche gli scarsi risultati ottenuti dai nerazzurri ad inizio campionato, con pochi punti raccolti che hanno costretto Colantuono a ritornare al più coperto ed affidabile 4-4-1-1, con gli intoccabili Moralez e Denis come punti di riferimento in avanti . Il periodo di involuzione che rischia di compromettere il percorso di crescita di questo giovane talento è testimoniato non solo dai numeri, ma anche dal suo comportamento, caratterizzato ancora una volta da un episodio (si rifiutò di effettuare il riscaldamento nei minuti finali di Udinese-Atalanta) che gli è costato l’esclusione dalla rosa per due settimane nel mese di marzo e il “sorpasso” nelle gerarchie dell’attacco neroblu da parte del compagno De Luca, bravo a sfruttare le occasioni concessegli da Colantuono. A questo punto, dopo un campionato e mezzo tra pochi alti e troppi bassi, sembra arrivato il momento di voltare pagina, per il bene del calciatore e delle squadre che ne detengono il cartellino. Proprio in quest’ottica, va registrato il forte interesse del Torino di Urbano Cairo, pronto ad accoglierlo in granata dalla prossima estate. Il tecnico dei piemontesi, Giampiero Ventura, potrebbe così accettare quest’altra delicata sfida, dopo aver dimostrato con Alessio Cerci di saper disciplinare e valorizzare al meglio anche talenti apparentemente ingestibili. Chissà che non sia proprio questa la strada giusta per il giovane Marko.  

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  • CALCIOMERCATO/ Milito sempre più vicino al ritorno in Argentina: Racing pronto a offrirgli…

    CALCIOMERCATO/ Milito sempre più vicino al ritorno in Argentina: Racing pronto a offrirgli…

    Dopo le dichiarazioni rilasciate ieri da Victor Blanco, presidente del Racing Avellaneda, il ritorno di Diego Milito in Argentina è sempre più vicino a diventare realtà. Il Principe, infatti, non ha mai nascosto di voler chiudere la carriera nel suo paese e la sensazione è che i tempi siano maturi, visto che la sua avventura in maglia nerazzurra è giunta ormai ai titoli di coda. Stando alle indiscrezioni delle ultime ore, l’accordo tra le parti dovrebbe essere una formalità, tanto che per l’attaccante argentino sarebbe pronto anche un posto da direttore sportivo una volta appese le scarpette al chiodo. Nel frattempo Milito potrà cominciare a testare le sue doti da dirigente cercando di convincere anche altri connazionali- tra cui Walter Samuel – a seguirlo nel ritorno in Sudamerica. Il Racing, infatti, sta cercando di costruire una squadra di assoluto livello per la prossima stagione e per farlo vuole riportare in Argentina giocatori che hanno tenuto alta la bandiera albiceleste in Europa.

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