• Mazzarri: “Dovevamo chiuderla prima. Guarin? E’ un ragazzo d’oro, sono felice per lui. Icardi…”

    Mazzarri: “Dovevamo chiuderla prima. Guarin? E’ un ragazzo d’oro, sono felice per lui. Icardi…”

    L’Inter riesce nell’impresa di sfatare il tabù Tardini (dal lontano 2008 i meneghini mancavano l’appuntamento con la vittoria in casa dei ducali, ndr), aggiudicandosi lo scontro diretto contro il Parma e allungando in classifica. Un colpo di testa di Rolando e un preciso destro di Guarin fissano il punteggio sullo 0-2, portando a cinque i punti di vantaggio sugli emiliani e sui cugini rossoneri, reduci dal successo per 3-0 contro il Livorno. Al termine della gara, davanti ai microfoni di Sky, Mazzarri commenta così la prestazione dei suoi: “Abbiamo giocato meglio in altre partite, ma non le abbiamo vinte. Alcune volte ogni situazione ti gira a favore, in altre occasioni non succede. Sono soddisfatto, perchè siamo una delle poche squadre al vertice che gioca con dei giovani in campo. Bisogna gettare le basi per il futuro”. Mancano quattro partite alla fine del campionato. L’obiettivo europeo si avvicina, ma il calendario preoccupa il tecnico toscano: “Ci aspettano delle gare tremende, non c’è ancora nulla di certo. Dobbiamo pensare solo a far bene la prossima”. Una vittoria che avrà fatto piacere a Thohir: “Un messaggio dal Presidente? Sono cose private e devono rimanere tali”. Ancora una volta i nerazzurri hanno incontrato difficoltà nell’infliggere il colpo del k.o. agli avversari: “Il Parma ha continuato a tenere i tre attaccanti alti, anche dopo l’espulsione e questo ci poteva dare l’opportunità di sfruttare al meglio la superiorità numerica. Vorrei che si migliorasse quando abbiamo a disposizione così tanto spazio per attaccare la profondità, avremmo dovuto chiudere la partita prima“. In settimana, Mihajlovic ha assicurato che, con lui in panchina, Icardi avrebbe tenuto un comportamento diverso: “Se lo dice bisogna credergli. Mi preoccupavo di Icardi quando non aveva la possibilità di allenarsi. Ho un ottimo rapporto con lui, è bravo a fare gol e ad andare in profondità. In altre cose, come nelle sponde, deve ancora migliorare. Sono contento di quello che riesce a mostrare in campo e, sinceramente, solo questo aspetto mi riguarda da vicino“. Handanovic, protagonista di un altro penalty neutralizzato, ancora decisivo per le sorti del match: “Samir è pignolo, si prepara molto su queste situazioni con i nostri preparatori. Basta guardare quanti rigori ha parato in carriera “. Guarin è entrato ed è riuscito a trovare immediatamente la via del gol con una conclusione potente e precisa: “Sono felice per lui, è un ragazzo d’oro. Se lo meritava, dopo quello che era successo a Livorno”.    

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  • Rolando: “Abbiamo dimostrato di meritare l’Europa. L’ammonizione? Ho sbagliato io perchè…”

    Rolando: “Abbiamo dimostrato di meritare l’Europa. L’ammonizione? Ho sbagliato io perchè…”

    L’Inter trova la seconda vittoria consecutiva e vince l’importante scontro diretto contro il Parma. Decisivo anche oggi, come già molte volte in questo campionato, è stato Rolando che ha sbloccato la partita con una zuccata vincente: “E’ stata una partita difficilissima – racconta il difensore portoghese – abbiamo fatto una bella gara dimostrando di essere una squadra che merita l’Europa“. Rolando ha trovato il quarto gol stagionale: “Tutti i giocatori sono ben accetti quando fanno gol, che è la cosa più importante in una partita. Sono felice di aver dato una mano alla squadra“. Ammonito, però, il centrale ex Porto e Napoli salterà la sfida della prossima giornata proprio contro i partenopei, complicando le scelte di Mazzarri privo anche di Juan Jesus, infortunato, e Samuel, squalificato. “Ho sbagliato io – racconta il difensore nerazzurro sull’episodio – sapevo che Samuel aveva già preso il giallo e anche lui era diffidato, dovevo spostarmi più velocemente ma lui è stato più furbo e ho preso il giallo, sbagliando io. Volevo giocare contro i miei ex compagni. Oltre al fatto che è un partita molto difficile perchè loro sono molto forti, è anche la squadra in cui ho vissuto sei mesi bellissimi”. Il portoghese, comunque, ritornerà per il derby, sfida che potrebbe rivelarsi decisiva per la corsa all’Europa. L’Inter, nelle ultime due sfide, sembra giocare con un piglio differente e Rolando svela il segreto di questo cambiamento: “Quando cominci a fare bene, prendi fiducia e dopo diventa tutto più facile. A Genova dopo l’1-0 abbiamo fatto un po’ fatica e quando abbiamo segnato il secondo gol abbiamo preso più fiducia e abbiamo chiuso 4-0. Penso sia la fiducia che ti dà il risultato”. Con il gol di oggi, le reti arrivate dai difensori sono 15, segno di un gran lavoro sulle palle inattive: “Lavoriamo tanto settimana dopo settimana anche quando siamo stanchi. Dobbiamo lavorare perchè sappiamo che è sempre importante sfruttare le palle inattive, soprattutto in queste partite difficili da sbloccare”.

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  • Cambiasso: “Importante trovare continuità. Non guardiamo la classifica, ma se evitiamo distrazioni…”

    Cambiasso: “Importante trovare continuità. Non guardiamo la classifica, ma se evitiamo distrazioni…”

    Seconda vittoria consecutiva per l’Inter di Walter Mazzarri che compie un importante passo in avanti in chiave Europa League. Il successo per 2 a 0 sul campo del Parma, infatti, permette ai nerazzurri di mantenere saldo il quinto posto in classifica, a quota 56 punti, distanziando i gialloblu di Donadoni di cinque lunghezze e mantenendo invariato il distacco dal Milan (arrivato quest’oggi alla quinta vittoria consecutiva). A fine partita, ai microfoni di Inter Channel, è intervenuto Esteban Cambiasso che ha analizzato l’andamento dei novanta minuti di gioco: “Il Parma è una buona squadra, ci aveva messo in difficoltà anche a Milano, lo ricordiamo bene. E’ stato soprattutto un primo tempo ricco di emozioni, una partita bella per chi la guardava con capovolgimenti ed occasioni per entrambe le squadre”. Cuchu vicinissimo al gol nel primo tempo con un sinistro finito sul palo e, successivamente, salvato fortunosamente da Mirante: “Capita, il calcio è bello anche per questo. La cosa importante è aver concretizzato le altre occasioni. Sarebbe stato terribile se il risultato finale fosse stato un altro. Ma, avendo ottenuto un risultato positivo, il palo resterà per me un aneddoto”. Sei punti contro Parma e Sampdoria che hanno ridato ossigeno ai nerazzurri: “La squadra ha lavorato bene – ha continuato il centrocampista argentino – Abbiamo trovato continuità di risultati con queste due vittorie fuori casa e speriamo di riuscire a fare bene anche davanti ai nostri tifosi che se lo meritano”. Vittoria al Tardini che mancava all’Inter da quel lontano 2008, quando a decidere fu una doppietta di Zlatan Ibrahimovic. Il risultato di oggi può rappresentare un cambio di rotta per la compagine interista, anche in termini di fortuna. Ma il 33enne ex Real Madrid ha le idee chiare per quanto riguarda il fato: “Faccio fatica a parlare di fortuna. Penso che la fortuna te la devi meritare, si deve fare tutto il possibile per cercare di diminuire la percentuale della sua incidenza. Solo così si capisce che il lavoro è fatto bene. Poi il calcio ti dà e ti toglie, dopo trentotto giornate ti ha dato e ti ha tolto più o meno le stesse cose. La cosa fondamentale per noi è lavorare e cercare la continuità. Non possiamo fermarci, non possiamo guardare la classifica e cullarci magari che c’è una partita di differenza con quelli che ci stanno dietro. In questo modo commetteremmo un errore, ma senza troppe disattenzioni potremmo strappare anche il quarto posto”.  

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  • Parma-Inter 0-2, le pagelle

    Parma-Inter 0-2, le pagelle

    Handanovic 7.5 – Ancora una volta decisivo. L’allungo europeo dell’Inter è principalmente merito suo. Campagnaro 6 – Soffre la verve di Palladino nei primi 45 minuti. Meglio nella ripresa, giovato dalla superiorità numerica. Samuel 5 – Cassano lo porta spesso fuori posizione; ingenuo in occasione del calcio di rigore. Rolando 7.5 – Non sbaglia un intervento; efficace anche in fase di appoggio. Ha il grande merito di sbloccare il risultato subito dopo l’espulsione di Paletta. D’Ambrosio 5.5 – Parte abbastanza bene e sfiora anche il gol; poi come al solito è il primo a farne le spese nel momento in cui l’Inter comincia ad andare in difficoltà. dal 58′ Zanetti 6 – Si arrangia sul dirompente Biabiany con tutto il mestiere che ha a disposizione. Hernanes 6.5 – Bravo a farsi trovare tra le linee e a condurre le ripartenze; splendida la pennellata mancina con cui serve l’assist a Rolando. dall’87′ Guarin 6.5 – One shot, one kill. Tutto vero. Cambiasso 7 – Il migliore della mediana: quantità, qualità e un senso tattico fuori dal comune. Avrebbe meritato il gol su quel sinistro a giro finito sul palo. Kovacic 6.5 – Un paio di ripiegamenti “lunghi” che denotano una brillante condizione atletica e una presa di coscienza del ruolo che deve ricoprire in questo sistema di gioco. Qualche imprecisione di troppo in impostazione. Nagatomo 6 – Senza infamia e senza lode. Palacio 6.5 – I suoi movimenti liberano metri e metri di spazi non adeguatamente sfruttati dai compagni. Bravo a procurare il secondo giallo a Paletta. Icardi 5 – Partecipa pochissimo alla manovra offensiva e spreca malamente due chance importanti. dall’80′ Botta s.v. Mazzarri 6 – L’Inter ci capisce poco nella prima mezz’ora, quando consente a Cassano di ricevere sempre indisturbato e di gestire a piacimento i ritmi del gioco. Gli “episodi” continuano a sorridergli: rigore parato, espulsione e gol immediato a cavallo tra i due tempi. La gestione della palla in inferiorità numerica è stata spesso approssimativa. Insomma, più ombre che luci dal punto di vista della prestazione, ma oggi contava solo vincere.

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  • Handanovic: “Vittoria importante ma non siamo stati perfetti. Il rigore? Sapete che…”

    Handanovic: “Vittoria importante ma non siamo stati perfetti. Il rigore? Sapete che…”

    L’Inter sbanca il Tardini vincendo 2-0 contro il Parma grazie alle reti messe a segno da Rolando e Guarin. I tre punti conquistati in terra ducale però hanno un protagonista particolare, ovvero Samir Handanovic. Il numero uno nerazzurro ha neutralizzato un calcio di rigore ad Antonio Cassano che avrebbe potuto indirizzare la partita in maniera diversa. Al fischio finale, il portiere sloveno ha parlato così ai microfoni di Sky Sport: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile ma è andata bene. Non tutto è stato perfetto, ma l’importante era conquistare i tre punti. L’Europa League non è ancora decisa, mancano ancora quattro partite tra cui quelle contro squadre come Napoli e Milan”. Si passa poi a parlare dell’ennesimo rigore parato: “Un portiere non si giudica solo da queste cose. Il rigore che ho parato a Cassano è stato un qualcosa di importante in un momento decisivo della partita. Comunque sapete che non svelerò mai i miei segreti…”.

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  • VIDEO: Parma-Inter 0-2, ecco gli highlights del match

    VIDEO: Parma-Inter 0-2, ecco gli highlights del match

    Successo importantissimo per l’Inter, che espugna per la quarta volta nella sua storia il “Tardini” di Parma. Decisivi per i nerazzurri Handanovic, che para il suo secondo rigore consecutivo ipnotizzando Cassano, e Rolando, che sigla il gol del vantaggio a inizio ripresa. A poco più di un minuto dalla fine, poi, arriva poi il sigillo di Guarin (entrato al posto di Hernanes, ndr) che fissa il risultato sul definitivo 2-0. VIDEO:

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  • Handanovic para un altro rigore, Rolando e Guarin firmano la vittoria: Parma-Inter 0-2

    Handanovic para un altro rigore, Rolando e Guarin firmano la vittoria: Parma-Inter 0-2

    PARMA vs INTER  0-2 Marcatori: 47′ Rolando (I), 88′ Guarin (I) Ammoniti: 5′ Samuel (I), 19′ Paletta (P), 46′ Lucarelli (P), 78′ Rolando (I), ’84 Hernanes (I) Espulsi: 46′ Paletta (P) PARMA (4-3-3): 83 Mirante; 2 Cassani, 6 Lucarelli, 29 Paletta, 3 Molinaro (’62 Schelotto; 71′ Amauri); 5 Gargano, 32 Marchionni, 16 Parolo; 7 Biabiany, 17 Palladino, 99 Cassano. A disposizione: 1 Pavarini, 91 Bajza, 18 Gobbi, 19 Felipe, 35 Rossini, 20 Obi, 24 Munari, 30 Acquah, 9 Cerri, 11 Amauri, 26 Mauri. Allenatore: Roberto Donadoni INTER (3-5-2): 1‎ Handanovic; 14 Campagnaro, 25 Samuel, 35 Rolando; 33 D’Ambrosio (58′ Zanetti) , 88 Hernanes (87′ Guarin), 19 Cambiasso, 10 Kovacic, 55 Nagatomo; 8 Palacio, 9 Icardi (’80 Botta). A disposizione: 12 Castellazzi, 30 Carrizo, 6 Andreolli, 17 Kuzmanovic, 21 Taider, 22 Milito. Allenatore: Walter Mazzarri Arbitro: Rocchi CRONACA: 90′+4 – FINE SECONDO TEMPO. L’inter supera il Parma per due a zero grazie ai gol di Rolando e Guarin. 90′+2 – Punizione sulla trequarti offensiva per il Parma. 90′ – Saranno quattro i minuti di recupero. 88′ - RADDOPPIO INTER! Gol di Guarin, in campo da un minuto, con un gran destro dai 20 metri che si infila alla destra di Mirante. 87′ – Ultimo cambio Inter. Esce Hernanes ed entra Guarin. 86′ – Ora il Parma sembra stanco. Inter in controllo del match. 84′ – Ammonito Hernanes per simulazione. 80′ – Entra Ruben Botta e fuori Icardi. Mossa giustamente difensiva del tecnico nerazzurro. 78′ – Ammonito Rolando, era diffidato e salterà il Napoli. 76′ – Grande cuore del Parma che continua ad attaccare nonostante l’inferiorità. 74′ – Schelotto non ce la fa. Dentro Amauri. 71′ – Parma momentaneamente in nove in quanto Schelotto è a bordo campo dopo una distorsione alla caviglia destra. 67′ – Hernanes ancora rasoterra dal limite e Mirante che blocca senza problemi. 66′ – Inter che dovrebbe mantenere meglio il possesso palla considerando l’uomo in più. Mazzarri sta cercando di svegliare i propri giocatori. 64′ – Ancora Parolo mette alto dopo una bella discesa di Biabiany. 62′ – Primo cambio anche per il Parma. Donadoni toglie Molinaro ed inserisce Schelotto. 58′ – Prima sostituzione per Mazzarri che inserisce Zanetti al posto di D’Ambrosio. 54′ – Traversa di Lucarelli su cross di Cassano. Palla che poi arriva a Parolo che spara alto col sinistro. 53′ – Parolo al volo da centro area dopo un’uscita di Handanovic. Palla fuori non di molto. 51′ – Palo esterno di Hernanes su punizione calciata da una zona molto defilata. 49′ – Punizione pericolosa per l’Inter dopo una bella incursione di Kovacic, atterrato da Gargano. 47′ GOL INTER! Rolando porta in vantaggio i nerazzurri. Incornata su calcio piazzato di Hernanes. 46′ – Espulso Paletta per un entrata in ritardo su Palacio lanciato verso l’area gialloblù. Ammonito anche capitan Lucarelli per proteste. 46′ – INIZIA IL SECONDO TEMPO con gli stessi 22 protagonisti in campo 45+1 – FINISCE IL PRIMO TEMPO al Tardini. Gara che si è improvvisamente accesa negli minuti finali. 45′ – Un minuto di recupero. 44′ – Palo di Cambiasso! Sinistro fantastico e palla che si stampa sul montante. 43′ – Cassano sbaglia! Handanovic devia sul palo il destro ad incrociare di Fantantonio. 42′ – Rigore per il Parma. Parolo atterrato da Samuel nel cuore dell’area nerazzurra. 40′ – Sinistro di D’Ambrosio deviato da Molinaro. Angolo per i nerazzurri. 38′ – Contropiede del Parma, Palladino appoggia a Gargano che viene ostruito da Kovacic. Per Rocchi è tutto regolare e lascia proseguire. 35′ – Cassano toccato duro da D’Ambrosio. Questa volta nessun provvedimento da parte di Rocchi. 32′ – Ancora Inter! Sinistro da limite di Cambiasso e Mirante deve distendersi alla sua sinistra bloccando il pallone. 31′ – Hernanes calcia forte e rasoterra. Mirante blocca senza problemi. 30′ – Punizione dal limite per l’Inter a causa di un fallo di Gargano su un Icardi sempre più in partita. 29′ – Gran destro di Palacio su imbeccata di Cambiasso. Mirante a mano aperta mette in calcio d’angolo. 27′ – Icardi vicino al gol di testa dopo un calcio d’angolo calciato da Hernanes sul primo palo. 25′ – Scivolata provvidenziale di Samuel che devia un pallone pericoloso messo a centro area da Palladino. Era pronto Biabiany sul secondo palo. 22′ – Grande chiusura di Marchionni su una palla filtrante che Kovacic voleva destinare a Palacio. 19′ – Ammonito Paletta per un tackle in ritardo su Nagatomo. 15′ – Inter ancora piuttosto compassata sul prato del Tardini. 12′ – Ancora Cassano pericoloso. Discesa di Palladino sul versante sinistro d’attacco e palla in mezzo per l’ex nerazzurro che calcia sul fondo da ottima posizione. 11′ – Inter che prende campo dopo un buon inizio di marca gialloblu. 7′ – Miracolo di Handanovic su colpo di testa di Cassano che devia in angolo. 5′ – Punizione pericolosa e primo ammonizione del match per Samuel, entrato per la seconda volta duro su Cassano. 2′ – Ritmi subito alti con una prima mezza occasione per i nerazzurri. Pallonetto di Palacio alto dopo un’uscita di Mirante su Icardi. 1′ – CALCIO D’INIZIO tra Parma ed Inter, gara molto importante per entrambe le squadre per un posto in Europa.

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  • Curiosità e numeri in attesa di Parma-Inter

    Curiosità e numeri in attesa di Parma-Inter

    Parma in gol da 11 partite di fila Parma scatenato in attacco: segna da 11 giornate di fila per 21 gol totali, quasi 2 in media a partita. Ultimo stop crociato in Parma-Catania 0-0 del 9 febbraio scorso. Amauri “vede” i 100 gol italiani Amauri, con la rete segnata al Milan lo scorso 16 marzo, è arrivato a 99 reti in gare ufficiali con club italiani: Amauri somma finora, infatti, con le maglie di Napoli, Piacenza, Messina, ChievoVerona, Palermo, Juventus, Fiorentina e Parma, 82 centri in serie A, 4 in B, 4 in coppa Italia e 9 nelle coppe europee. Parma a 4 gol dalla storia Il Parma 2013/14 ha segnato 53 reti nel campionato 2013/14 ed è a soli 4 passi dal proprio primato assoluto di gol in una stagione di serie A. Il record è stato fissato nella stagione 2003/04, con Prandelli allenatore. Inter imbattuta da 2 mesi fuori casa L’Inter non perde fuori casa da oltre due mesi: ultimo k.o. il 2 febbraio scorso, 1-3 a Torino dalla Juventus. Poi si contano 3 vittorie (2-1 a Firenze, 2-0 a Verona sull’Hellas e 4-0 a Marassi sulla Sampdoria) e 2 pareggi (0-0 a casa della Roma e 2-2 a Livorno). Un solo KO nerazzurro nelle ultime 11 giornate Nelle ultime 11 giornate l’Inter ha subito una sola sconfitta, 1-2 in casa dall’Atalanta lo scorso 23 marzo. Nelle 10 restanti partite bilancio di 5 vittorie milanesi ed altrettanti pareggi. Quella targata Mazzarri è la quarta Inter con più pareggi della storia L’Inter targata Mazzarri, regina dei pareggi nella serie A 2013/14 – 14 in 33 giornate – è la quarta che ha pareggiato di più nella storia nerazzurra in serie A su girone unico. Primato assoluto con 18 nella stagione 2004/05, seguono i 17 pareggi del 1991/92 ed i 16 del 1978/79. A quota 14 anche le Inter dei campionati 1982/83 e 1996/97. Palacio, il decisivo Con la rete segnata a Livorno, valsa il pareggio per 2-2 lo scorso 31 marzo, Rodrigo Palacio si è consolidato al comando della classifica dei giocatori più decisivi del campionato, alla pari dell’udinese Di Natale: 20 i punti portati da argentino e italiano alle rispettive squadre con i propri gol determinanti.   Fonte: inter.it – Football Data

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  • Parma-Inter, i precedenti

    Parma-Inter, i precedenti

    Sabato di Pasqua decisivo per le ambizioni stagionali dell’Inter, che affronta uno scontro diretto per l’accesso alla prossima edizione dell’Europa League, sfidando il Parma di Donadoni al “Tardini”. I nerazzurri sono chiamati a confermarsi dopo la rotonda vittoria (4-0) sul campo della Sampdoria, mentre i ducali, reduci dai soli 5 punti conquistati nelle ultime 5 giornate, hanno l’esigenza di riprendere il ritmo tenuto nella parte centrale della stagione, quando riuscirono a centrare il record di 17 risultati utili consecutivi. I precedenti giocati in terra emiliana sono 22: bilancio decisamente sfavorevole per la Beneamata, con 3 vittorie, 6 pareggi e 13 sconfitte. Nel dettaglio gli ultimi 5 incontri: CAMPIONATO 2007/08  -  38^GIORNATA 18.05.2008  -  Parma vs Inter  0-2  (63′ e 80′ Ibrahimovic) CAMPIONATO 2009/10  -  22^GIORNATA 10.02.2010  -  Parma vs Inter  1-1  (55′ Bojinov, 59′ Balotelli) CAMPIONATO 2010/11  -  33^GIORNATA 16.04.2011  -  Parma vs Inter  2-0  (35′ Giovinco, 86′ Amauri) CAMPIONATO 2011/12  -  36^GIORNATA 02.05.2012  -  Parma vs Inter  3-1  (13’ Sneijder, 56’ Marques, 58’ Giovinco, 85’ Biabiany) CAMPIONATO 2012/13 – 14^GIORNATA 26.11.2012  -  Parma vs Inter  1-0  (76’ Sansone) A completare gli incontri ufficiali: 6 partite di coppa Italia (2 successi ducali, 1 pareggio, 3 vittorie nerazzurre) e uno spareggio Champions (stagione 1999-2000, vinto dall’Inter).

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  • Handanovic: “Kovacic ha solo bisogno di fiducia. Sono felice per le mie parate, ma sarò più contento quando…”

    Handanovic: “Kovacic ha solo bisogno di fiducia. Sono felice per le mie parate, ma sarò più contento quando…”

    Dopo la vittoria per 4 a 0 contro la Sampdoria, si presenta ai microfoni di Inter Channel il migliore in campo dei nerazzurri, Samir Handanovic. Senza le prodigiose parate del numero 1 sloveno nella prima frazione di gioco, infatti, il risultato sarebbe potuto essere diverso: “L’importante è stato vincere, ma non è stata una giornata positiva perchè la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega – conferma l’ex Udinese -. Per me non è una giornata storica, sarò più felice quando lotteremo per qualcosa di più importante. Il rigore? Parare è sempre importante, non solo in quel momento… non è stato un rigore facile. Sono contento che sia andata così e che sia arrivata la vittoria, la Sampdoria ha grandi tiratori ed è sempre difficile parare, ma non tutto è stato buono oggi”. “Oggi – prosegue – è andato tutto bene e tutto liscio, ma in altre partite non è stato così. La fortuna va cercata, dobbiamo dimenticare in fretta questa partita e pensare a sabato, cercando di lavorare sulle amnesie che abbiamo avuto oggi. Siamo entrati un po’ leggeri e non subito in partita, come se avessimo un blocco psicologico nel primo tempo e non riuscivamo a girare la palla con tranquillità”. Poi, sulle prestazioni dei compagni: “Kovacic? Sono anche suo compagno di stanza e lo incoraggio sempre. Oggi l’ho visto bene, bisogna solo dargli fiducia. Icardi? Alcuni giocatori vogliono avere carica addosso, di gesti del genere ne abbiamo visti tanti, ma sono cose sue, io non entro nei meriti degli altri”. Concludendo, Handanovic ha già chiaro il prossimo obiettivo: “Dobbiamo pensare già al Parma e all’Europa. Dalle ultime cinque partite mi aspetto che si raggiunga il nostro obiettivo, è la cosa fondamentale, poi nel calcio è tutto possibile. D’altronde, siamo tre-quattro squadre che lottano per quei posti”. Simone Calice

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