• Amarcord derby: Milan-Inter 1998, cuore Simeone e Milan asfaltato

    Amarcord derby: Milan-Inter 1998, cuore Simeone e Milan asfaltato

    Tra i derby sicuramente più belli e caldi che un tifoso interista possa ricordare, entra di diritto quello del 22 marzo 1998. Ancora oggi riviverlo è un piacere. L’Inter di Gigi Simoni, in piena corsa scudetto, si presenta più cinica e determinata che mai di fronte a un Milan in crisi di risultati, guidato da Fabio Capello. Simoni può contare, oltre che su una squadra molto forte, su un singolo capace di decidere la partita in qualsiasi momento: Luiz Nazario da Lima Ronaldo, detto “Il Fenomeno”. Il Milan di Capello si presenta in campo con un tandem d’attacco molto fisico, Kluivert-Weah e, alle loro spalle, il fantasista croato Boban. “Alla regia” invece Demetrio Albertini. L’Inter si presenta in formazione tipo, con il solo Ze Elias al posto di Cauet. Pagliuca in porta, in difesa Capitan Bergomi e sugli esterni Zanetti (che sarebbe diventato Capitano da lì a poco) e Moriero, a centrocampo presente il Cholo argentino Diego Pablo Simeone e coppia d’attacco formata ovviamente da Ronaldo e il francese Djorkaeff. Partenza lenta dell’Inter di Simoni, che lascia il pallino del gioco al Milan e attende l’avversario. La coppia difensiva Desailly-Maldini sembra limitare bene la strapotenza del numero 10 brasiliano, Boban si rende pericoloso ma trova Pagliuca attento. Verso la fine del primo tempo il risultato cambia, su un corner di Djorkaeff stacco di testa potentissimo di Simeone che trafigge Seba Rossi e porta l’Inter in vantaggio. Nel secondo tempo il Milan tenta subito di recuperare il risultato, Capello inserisce l’ex di turno Ganz mentre Simoni si copre inserendo Fresi e Cauet. Il Milan macina gioco e, proprio nel suo miglior momento, incassa il secondo gol: Moriero prende palla e serve benissimo Ronaldo che con un pallonetto morbido scavalca il portiere rossonero. Gol bellissimo, per lui un gioco da ragazzi e per gli interisti un ricordo indelebile. Quando la partita sembra ormai avvicendarsi verso il definitivo 0-2, decide di salire in cattedra ancora lui. Ronaldo? No, il Cholo tutto cuore e grinta Diego Simeone. Il numero 14 nerazzurro si lancia in una cavalcata che lascia sul posto gli avversari, i quali invano tentano di fermare la sua foga. Arriva davanti al portiere, scavalca anche lui e segna a porta ormai sguarnita. Corsa liberatoria del giocatore argentino, che dimostra tutto il suo attaccamento a quei colori e entra di diritto nei cuori nerazzurri. Simeone in realtà era già un idolo della tifoseria ma quel derby e quell’esultanza fiera e piena di gioia hanno definitivamente sancito il suo legame con il mondo Inter. Cinque minuti dopo arriva il fischio finale. L’Inter si aggiudica il derby numero 240 e sale a 53 punti in classifica.

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  • AMARCORD DERBY – 7/10/12, Milan – Inter 0 a 1. Il trionfo di Strama

    AMARCORD DERBY – 7/10/12, Milan – Inter 0 a 1. Il trionfo di Strama

    “E’ vostro, è vostro”, le grida di uno Stramaccioni euforico rivolte alla curva dei tifosi nerazzurri. Forse una delle immagini più belle degli ultimi derby. Quello del 7 ottobre 2012 si sintetizza bene in quell’immagine, cartolina di un coinvolgimento del tifo nerazzurro che negli ultimi anni sembra essersi assopito sempre di più. Il derby della decima vittoria consecutiva in altrettanti derby giocati da Walter Samuel, quello del secondo tempo giocato in dieci per l’espulsione di Nagatomo, il derby degli ex con Cassano in nerazzurro e Pazzini in rossonero, il derby dell’Inter seconda in classifica, dell’ultimo barlume di interismo in panchina. Strama lancia Coutinho dal 1′ dietro Milito e Cassano. Nella rosa nerazzurra è sempre meno forte il riferimento agli eroi del triplete. Oltre all’argentino ci sono i soli Cambiasso, Zanetti e Samuel. Handanovic in porta, difesa completata da Juan Jesus e Ranocchia con Gargano e Nagatomo a rimpolpare il centrocampo. Parte subito a mille l’Inter. Punizione di Cambiasso a rientrare e spizzata di Samuel che festeggia con un gol il suo decimo derby. Cinque minuti dopo Abbiati sbaglia il rinvio, palla a Milito in area rossonera a tu per tu con il portiere. L’argentino però aspetta troppo prima di calciare e si fa recuperare da Mexes. Il Milan si rianima ma sono i nerazzurri a giocare meglio. Si va negli spogliatoio sullo 0 a 1, dopo il gol annullato a Montolivo. Secondo tempo che inizia col botto. Nagatomo, già ammonito, tocca il pallone con la mano. Valeri lo espelle e l’Inter resta in dieci. Da questo momento i rossoneri conducono un vero e proprio assalto all’armats nerazzurra che però riesce a reggere e a mantenere il fortino inviolato spinta anche dai continui incitamenti del condottiero Stramaccioni. Al 90’ Valeri fischia la fine di uno dei derby più eccitanti dal dopo Mourinho e Stramaccioni esplode in un giubilo di gioia. “E’ vostro, è vostro“, un’Inter vincente per i suoi tifosi, un allenatore che si abbandanona all’emozione come se fosse uno di loro, una cartolina indelebile nel cuore dei tifosi nerazzurri.   Guarda gli Highlites per rivivere le emozioni di quel match!

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  • Samir Handanovic, una sicurezza per i tiri dagli undici metri

    Samir Handanovic, una sicurezza per i tiri dagli undici metri

    Con il rigore parato al 52’ a Luca Toni contro il Verona, Samir Handanovic conferma la sua fama di pararigori. Si tratta, infatti, del quinto rigore consecutivo parato dallo sloveno, 3 su 3 in questo campionato di serie A. Discorso da non affrontare, però, in sua presenza. In un intervista rilasciata lo scorso aprile, il portierone interista ha reagito male a tali osservazioni dei giornalisti: “Non parlo di questo. Un portiere non si giudica solo da queste cose”. Lo sloveno, che nulla ha potuto sul 2 a 2 di Lopez, resta comunque uno specialista nel neutralizzare i penalty. I numeri parlano: 20 rigori parati in serie A che lasciano indietro campioni del livello di Marchegiani, Moro ed Antonioli. Meglio di lui soltanto Pagliuca con 24. Il vizetto, inoltre, sembra di famiglia: il portiere del Maribor, cugino di Samir, ha negato la vittoria a Mourinho nell’ultima partita di Champions mercoledì scorso, parando un rigore ad Hazard.

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  • Icardi a Mediaset Premium: “Abbiamo perso due punti”

    Icardi a Mediaset Premium: “Abbiamo perso due punti”

    Ai microfoni di Mediaset Premium ha parlato Mauro Icardi. Ecco quanto detto nell’intervista: “Ci servivano i tre punti. Non sono arrivati. Non abbbiamo guadagnato un punto, ma ne abbiamo persi due“. MAZZARRI – “Gli avevo chiesto il cambio perché nell’ultima giocata avevo fatto uno scatto sulla fascia e mi ero fatto male poiché non avevo appoggiato bene il piede. Mancava poco e rischiare un’ultima giocata non era il caso. Mi sono arrabbiato non per la sostituzione ma per il gol subito all’ultimo minuto. Dovevamo portare i tre punti a casa“. DERBY – “Dobbiamo lavorare in queste due settimane e arrivare contro il Milan nella migliore forma possibile“. GIOCO TROPPO LENTO – “Sul secondo gol sono arrivato sul cross di Palacio. Ho avuto un po’ di fortuna perché stava arrivando Marquez. Oggi per noi è difficile giocare trovando uno spazio in mezzo. Abbiamo fatto non so quanti cross nel primo tempo e il mio gol è arrivato così. E’ stato difficile perché eravamo tutti chiusi”. FORMA FISICA – “Col Saint Etienne abbiamo mollato nel secondo tempo. In questa partita siamo stati costretti a chiuderci dietro perché con l’espulsione di Medel loro erano tutti in avanti ad attaccare con queste palle lunghe su Toni, che fa delle sponde bene, e noi allora dovevamo chiudere, per questo siamo andati tutti dietro“. CAMBI – “Il mister voleva sostituire per Osvaldo un centrocampista e mettere una punta in più e attaccare lo spazio ma in dieci era molto più difficile perché sia io sia Rodrigo siamo rientrati fino all’area nostra“.  

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  • IL PEGGIORE – Medel, il pitbull in affanno

    IL PEGGIORE – Medel, il pitbull in affanno

    Il peggiore – Medel Ha la grandissima colpa di lasciare i suoi in 10 per l’espulsione in seguito a una doppia ammonizione. Se Handanovic non avesse parato il rigore a Toni probabilmente il voto sarebbe ancora più basso. Fino a quel momento infatti, i nerazzurri stavano disputando una buona partita e sembravano addirittura vicini al terzo goal. Oltre a questo, la sua prestazione non va oltre la solita legna in mezzo al campo. Sbaglia più di qualche passaggio e in generale sembra non perfettamente in condizione. Lontano dagli standard cui ha abituato i tifosi nerazzurri in questa stagione il cileno deve ritrovare al più presto la sua verve. L’Inter ha bisogno di lui.

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  • IL MIGLIORE – Handanovic super come sempre

    IL MIGLIORE – Handanovic super come sempre

    Il migliore – Handanovic In un match come quello giocato dall’Inter contro il Verona oltre ad avere qualcuno che sappia far goal e indispensabile anche chi i goal non li fa fare. Almeno due le parate decisive del portiere nerazzurro che consentono all’Inter di non trasformare una brutta serata in una tragedia. Miracoloso sul cross velenoso di Christodopulos e sul seguente velo di Gomez che si trova ad un battito di ciglio. Freddo come il ghiaccio in occasione del rigore parato a Toni che va ad aggiungersi agli altri due parati in questi stagione che portano il computo totale a 20. Meno quattro dal record di Pagliuca in serie A. Se c’è un reparto in cui lìInter può sentirsi veramente al sicuro quello è proprio in mezzo ai pali. Peccato non sia supportato da una difesa all’altezza delle sue prodezze. Il peggiore – Medel – 4.5 Ha la grandissima colpa di lasciare i suoi in 10 per l’espulsione in seguito a una doppia ammonizione. Se Handanovic non avesse parato il rigore a Toni probabilmente il voto sarebbe ancora più basso. Fino a quel momento infatti, i nerazzurr stavano disputando una buona partita e sembravano addirittura vicini al terzo goal. Oltre a questo, la sua prestazione non va oltre la solita legna in mezzo al campo. Sbaglia più di qualche passaggio e in generale sembra non perfettamente in condizione. Lontano dagli standard cui ha abituato i tifosi nerazzurri in questa stagione il cileno deve ritrovare al più presto la sua verve. L’Inter ha bisogno di lui.

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  • Inter – Verona termina 2-2, ecco le pagelle

    Inter – Verona termina 2-2, ecco le pagelle

    Ecco i voti di chi è sceso in campo questa sera. Handanovic – 7.5: Batmandanovic c’è. Quando si tratta di togliere le castagne dal fuoco in una partita che comincia male e si mette peggio (espulsione di Medel e rigore per dirne una) il portierone nerazzurro risulta decisivo. Incolpevole sui due gol. Ranocchia – 5.5: Fresco di convocazione in nazionale, il difensore nerazzurro tira fuori una buona prestazione.  Deciso nelle chiusure e qualche buono spunto in avanti quando l’Inter spinge (mette lo zampino nel primo gol di Icardi) ma la colpa del secondo goal del Verona è anche sua. Vidic – 5.5: Nonostante la brutta prestazione contro il Saint Etienne, Mazzarri decide di riconfermarlo. Il serbo questa volta appare leggermente più in forma. Ha la colpa del gol avversario però per il resto della partita si fa trovare sempre pronto con interventi puntuali e più di una volta decisivi. Va anche vicino al gol due volte su calcio d’angolo. Se tornasse il vero Vidic sarebbe un’arma in più per Mazzarri. Juan Jesus – 5: Meno lucido rispetto alla gara contro il Saint Etienne. Troppo impetuoso in alcuni interventi. Nagatomo – 6: Torna dall’infortunio e Mazzarri non può che esserne contento. Nel primo tempo il giapponese è una vera e propria freccia sulla corsia destra. I suoi cross sono sempre interessanti e creano sempre qualche pericolo in area avversaria. Kuzmanovic – 6: Discorso inverso rispetto a Vidic. La buona prova contro i francesi in Europa League gli vale la riconferma. E il giocatore cerca in tutti i modi di ripagare la fiducia del mister. Ottimi spunti e un tiro a giro che solo la sfortuna fa stampare sul palo. Medel – 4.5: Ha la colpa enorme di lasciare i suoi in 10. Solita legna in mezzo al campo ma meno preciso rispetto alle altre uscite. Kovacic – 6.5: Al gol gialloblu, le tenebre cominciano a calare su San Siro ma lui non se ne cura, prende in mano la squadra e riaccende la luce. Il giovane talento nerazzurro gioca sempre più come un veterano. Qualche problema fisico per lui che lo costringe ad uscire anzitempo. Dà l’avvio alla rimonta Dal 63’ Khrin – 5: Non buono l’approccio del centrocampista che perde subito la prima palla giocabile. Pochi palloni per lui che si limita a fare sostanza a centrocampo. Dodò – 6.5: Senz’altro uno dei migliori in campo. Con le sue sortite offensive riesce quasi sempre ad arrivare in area avversaria. Sfiora il gol sul finire della partita. Palacio – 7: Non segnerà da 180 e passa minuti ma quanto si batte. Una prestazione top impreziosita da due assist per Icardi. Manca solo il gol all’attaccante argentino. Dall’86’ Obi – sv : Mazzarri lo mette per fare numero in mezzo al campo, poco tempo per incidere anche se prova a dare avvio al forcing finale. Icardi – 7: Il bomber nerazzurro torna al gol, anzi ai gol. Due marchi per coronare un inizio di stagione da vero bomber. 11 Reti tra coppa e campionato. La prima rete per fattezze è molto simile a quella siglata da Toni poco prima. Quasi un passaggio di consegne, da campione a più che una promessa. Dal 92′ Osvaldo – sv: troppo poco tempo a disposizione per incidere

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  • Campionato Primavera – Inter-Sassuolo, FINISCE QUI! I NERAZZURRI VINCONO 1-0!

    Campionato Primavera – Inter-Sassuolo, FINISCE QUI! I NERAZZURRI VINCONO 1-0!

    90′ FINE PARTITA! INTER BATTE SASSUOLO 1-0 DOPO UNA PARTITA DOMINATA DAL PRIMO ALL’ULTIMO MINUTO! A DECIDERE E’ UNA RETE DI SCIACCIA NEL PRIMO TEMPO! 86′ ULTIMO CAMBIO INTER: entra Palazzi al posto di Rocca 80′ PALO DI PUSCAS! La partita sonnecchiava e dal nulla viene questa clamorosa occasione! La punta nerazzurra in spaccata colpisce il legno, Inter vicinissima al raddoppio! 74′ SECONDO CAMBIO PER I NERAZZURRI: fuori Dimarco, dentro Miangue 70′ OCCASIONE INTER! Triangolo Steffè-Dimarco-Steffè, ma il tiro del neoentrato va di poco fuori 67′ PRIMA SOSTITUZIONE PER L’INTER: fuori Gnoukouri, dentro Steffè 60′ Ritmi molto bassi: partita bloccata con l’Inter che attacca e il Sassuolo che si difende molto bene senza però riuscire ad offendere 52′ Gyamfi, autore di una buona prova con molta personalità, dalla fascia serve Baldini il cui tiro va fuori! 50′ SECONDO GIALLO PER I NERAZZURRI! Ammonito Rocca per simulazione nell’area avversaria! 46′ INIZIA IL SECONDO TEMPO! 45′ FINE PRIMO TEMPO! NERAZZURRI IN VANTAGGIO 1-0! 44′ Destro di Baldini con Celeste che respinge! 39′ GOOOOOOOOL! Angolo di Baldini, stacca Sciacca che infila in rete! 1-0! 35′ Gnoukouri ci prova ma il suo tiro è alto di poco 28′  ANCORA PUSCAS! In spaccata su assist di Gyamfi, di poco fuori! 21′ PRIMA AMMONIZIONE PER L’INTER! Dimarco prende il giallo per un intervento duro su Caselli 19′ NERAZZURRI ANCORA PERICOLSI! Puscas va di testa e la palla va di pochissimo fuori! Manca un po’ di precisione, ma il gol sembra essere nell’aria 14′ GYAMFI SFIORA IL GOL! Il suo colpo di testa dopo il corner di Ventre termina di poco a lato 9′ INTER VICINISSIMA AL GOL! Puscas salta l’uomo e conclude, ma ancora una volta Celeste blocca la sfera 7′ Primo tiro nerazzurro: ci prova Ventre da lontano, nessun problema per Celeste 4′ Dopo un’azione offensiva dell’Inter malgestita, i padroni di casa soffrono l’avanzata del Sassuolo che conquistano due calci d’angolo consecutivi 1′ Inizia il match! Alle 14.30 al “Giacinto Facchetti” si disputerà il match della primavera tra Inter e Sassuolo. Ecco le formazioni: INTER: Radu, Yao, Gyamfi, Sciacca, Dimarco, Gnoukouri, Dabo, Rocca, Baldini, Puscas, Ventre. A disposizione: Costa, Crosato, Pinton, Senna Palazzi, Steffè, Delgado, Romney, Appiah. Allenatore: Stefano Vecchi SASSUOLO: Celeste, Adjapong, Caselli, Serra, Benucci, Alhassan, Naji, Mandelli, Sereni, Gilozzi, Maiorano. A disposizione: Di Ceglie, Laruccia, Fontanesi, Buffp, Zappa, Rizzuto, Cavallini, Refolo, Souare, Raspadori, Kouame, Martino. Allenatore: Paolo Mandelli DIRETTORE DI GARA: Fanton ASSISTENTI: Garavaglia, Rossi    

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  • Bonazzoli: “Grazie Mazzarri! Nel primo tempo abbiamo dominato”

    Bonazzoli: “Grazie Mazzarri! Nel primo tempo abbiamo dominato”

    Per Federico Bonazzoli, quella di questa sera è stata la prima in Europa, in un palcoscenico importante come quello del “Geoffroy Guichard” gremito di tifosi francesi: “Sono contento. Ho fatto quello che mi ha chiesto il mister e anzi vorrei approfittarne per ringraziarlo. La scorsa stagione mi ha fatto esordire quest’anno mi ha fatto giocare dal primo minuto in una partita importante come Saint Etienne-Inter”. Riguardo al rapporto con la prima squadra, il giovane attaccante si esprime così: “Siamo un grande gruppo. Questa sera, nel primo tempo, a mio modesto parere, abbiamo dominato. Credo non potessimo far di meglio. Il gruppo è unito e ci aiutiamo tutti, lavoriamo insieme cercando di raggiungere un obiettivo unico e cioè far crescere l’Inter”. Se spero di giocare ancora? “Io sono a disposizione e mi alleno sempre per fare bene quando vengo chiamato in causa. Sono a disposizione del mister”. Fonte: inter.it

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  • Dodò: “Felice per il gol ma ora testa al campionato”

    Dodò: “Felice per il gol ma ora testa al campionato”

    Ai microfoni di Inter Channel parla l’autore del gol nerazzurro di questa sera, Dodò: “Sono felice per il gol. Volevamo la vittoria, ma è comunque un punto importante. Abbiamo giocato molto bene nel primo tempo. Ora restiamo concentrati sul campionato. Stanchezza? Ho sempre voluto giocare e sono qui per questo. Fino a che il mio fisico me lo consentirà e il mister mi darà la possibilità di giocare sono a disposizione”. Fonte: inter.it

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