• Focus Fiorentina: periodo di forma, ma tanti gli assenti contro l’Inter

    Focus Fiorentina: periodo di forma, ma tanti gli assenti contro l’Inter

    Sarà Inter-Fiorentina la sfida che accompagnerà la domenica pomeriggio dei tifosi nerazzurri alle ore 18.00. L’Inter è reduce dalle tre vittorie consecutive in campionato che mancavano da ben due anni e dal passaggio del turno di Europa League. Anche la Fiorentina è reduce dalla vittoria in Europa contro il Tottenham. Due ambienti galvanizzati dalle prestazioni europee, dunque, che si sfidano in una gara imperdibile, in cui Mancini dovrà riscattare il 3-0 dell’andata. Inter-Fiorentina, inoltre, è uno scontro diretto per il quarto posto, obiettivo stagionale di entrambi i team. Sono 4 le lunghezze che separano l’Inter dalla Fiorentina. La squadra di Montella ha conquistato 9 punti nelle 5 gare del girone di ritorno, pareggiando contro Roma, Genoa e Torino. Non brillante l’ultima prestazione in campionato, ma grande l’impresa contro il Tottenham. Adesso, però, i viola perdono due pedine importanti: Mati Fernandez, per lui distorsione alla caviglia, e Basanta, a causa di un problema muscolare. Assenti i lungodegenti Rossi (lesione al menisco) e Berardeschi (frattura al malleolo). Out anche Tatarusanu, fermo per lombalgia: tra i pali, il tecnico dovrebbe rispolverare Neto. Sono da monitorare anche le condizioni dell’acciaccato Borja Valero. Nel caso in cui lo spagnolo non dovesse recuperare, Badelj o Kurtic sono pronti a rimpiazzarlo. In avanti, invece, Babacar, capocannoniere della Fiorentina con 7 gol, dovrebbe spuntarla su Gomez e Gilardino. Ecco, dunque, il 4-3-3 a cui probabilmente si affiderà Montella: Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Diamanti, Babacar, Salah. PRECEDENTI – Nei 76 precedenti tra Inter e Fiorentina a San Siro, i padroni di casa l’hanno spuntata ben 45 volte, contro le 13 vittorie viola ed i 18 pareggi. La Fiorentina non vince a San Siro dalla stagione 1999/2000, quando una doppietta di Chiesa e i gol di Batistuta e Bressan firmarono un clamoroso 0-4. Da quel momento, buio totale in casa viola, dato che per ben 11 volte i nerazzurri sono riusciti a portarsi a casa l’intera posta in palio. La gara Inter-Fiorentina è anche sinonimo di gol: sono state ben 223 le reti esse a segno dalle due squadre in soli 76 match (146 dei nerazzurri). EX – Felipe è l’ex novello della sfida, da poco diventato ufficialmente un giocatore nerazzurro.

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  • Il peggiore – Juan Jesus, poco attento dietro regala qualche pallone

    Il peggiore – Juan Jesus, poco attento dietro regala qualche pallone

    Juan Jesus è stato il peggiore questa sera. Non molti i pericoli causati dagli scozzesi del Celtic, ma il difensore brasiliano si è dimostrato poco attento. In molte occasioni ha regalato palla agli avversari e non ha saputo impostare con freddezza la manovra dalle retrovie, come piace a Mancini. Per sua fortuna è stato aiutato bene sulla fascia da un ritrovato D’Ambrosio. Ci mette grinta, ma deve crescere sotto l’aspetto tattico.

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  • Il migliore – Guarin, suo il bolide che porta l’Inter avanti

    Il migliore – Guarin, suo il bolide che porta l’Inter avanti

    Grande partita di sostanza di Guarin. Il colombiano sembra davvero un giocatore rinato con Mancini. Molto attento in fase difensiva, quando accelera palla al piede spacca in due il Celtic. Offre un paio di assist deliziosi per i compagni che però non sfruttano. Nel secondo tempo prende la mira, con un paio di conclusioni di poco fuori. Si trova a meraviglia sulla parte destra del campo con Santon e Shaqiri. A pochi minuti dal termine con un bolide da fuori area segna un gol strepitoso e porta l’Inter agli ottavi di Europa League.

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  • Cagliari-Inter, le pagelle: Icardi e Kovacic cecchini ma quanti rischi dietro

    Cagliari-Inter, le pagelle: Icardi e Kovacic cecchini ma quanti rischi dietro

    Terza vittoria consecutiva per Roberto Mancini e l’Inter che sbanca il Sant’Elia di Cagliari grazie alle reti tutte nella ripresa di Kovacic e Icardi. I sardi accorciano le distanze con Longo ma gli assalti finali seppur pericolosi non bastano a variare il risultato. Ecco le pagelle della partita: Carrizo 6.5 : Qualche brivido su un paio di uscite alte ma risulta decisivo quando chiude su M’Poku e Longo. Talvolta avventato nell’impostare la manovra e sfortunato sul gol di Longo quando la palla lo colpisce dopo essere finita sul palo. Campagnaro 5 : Come sempre gioca in un ruolo non propriamente suo ma lo dimostra con costanza soffrendo non poco le sortite offensive dei sardi. Poco concreto quando sale e cerca di dare una mano in fase offensiva ma forse non gli si può chiedere molto di più. Vidic 6.5 : Roccioso come spesso Ranocchia non riesce a fare, anche lui va in apnea nella ripresa quando il Cagliari attacca e rischia grosso quando nel rinvio serve un “assist” a Cossu che fortunatamente ha sprecato davanti a Carrizo. Per il resto però è puntuale su ogni chiusura e gestisce molto bene il reparto. Juan Jesus 6.5 : Stesso discorso fatto per il serbo, alterna momenti di sofferenza a grandi chiusure e grazie alla sua velocità fa il possibile per arginare le sortite di M’Poku e Donsah. Anche lui prende qualche rischio quando si tratta di dare avvio alla manovra partendo dalle retrovie. Santon 6.5 : Grande primo tempo per il terzino nerazzurro con ottime incursioni sulla sinistra che spesso hanno portato l’Inter fino all’interno dell’area dei rossoblu. Nel primo tempo è solido anche dietro mentre nella ripresa cala come il resto della squadra specialmente quando viene dirottato sulla destra nel finale. Medel 7 : Partita sontuosa del Pitbull che dimostra di essere in un grande stato di forma. Lotta, detta il passaggio, rincorre gli avversari e come sempre da grande equilibrio alla squadra. Grande visione di gioco quando imbecca Icardi che segna il secondo gol della squadra di Mancini. Brozovic 6 : Inizio in sordina del croato che sbaglia qualche passaggio di troppo ma cresce con il passare dei minuti dimostrandosi comunque voglioso di aiutare la squadra in fase di impostazione. Sfiora il gol nel primo tempo su assist di Santon ma Brkic gli nega la prima gioia in maglia nerazzura. dal 82′ Hernanes s.v. : Entrato solo nel finale il brasiliano riesce comunque ad aiutare la squadra ed è sfortunato all’ultima azione quando colpisce una grande traversa dai venti metri. Guarin 6.5 : Il colombiano nelle vesti di capitano disputa un’ottima partita in entrambe le fasi accompagnando alla solita intensità anche una mano importante in fase di manovra e va spesso al tiro anche se raramente è pericoloso. Comunque sempre presente e fondamentale in mezzo al campo. Kovacic 7 : Il maghetto di Linz torna a prendersi in mano l’Inter dopo quattro panchine consecutive e lo fa da vero artista dipingendo una traiettoria pregevole quando a inizio ripresa batte Brkic aprendo le marcature del match. Il croato ha dimostrato di potersi comunque ritagliare uno spazio importante in squadra nonostante il gran numero di giocatori offensivi. dal 92′ Kuzmanovic s.v.  Podolski 5.5 : Impreciso e sfortunato il tedesco che sfiora il gol in almeno 3-4 occasioni. A volta la fretta, in altre la mancanza di freddezza e in altre la semplice Dea Bendata negano la gioia della rete all’ex Arsenal. Comunque è in crescita di condizione perchè specialmente nel primo tempo cerca di essere nel vivo del gioco, nel secondo tempo però è un fantasma.dal 79′ Dodò s.v. : Come sempre negli arrembaggi finali degli avversari soffre un pò nel gestire la palla. Icardi 7.5 : Man of the match l’attaccante rosarino che dimostra di essere sempre più il vero bomber di questa squadra. Finalmente partecipa alle azioni d’attacco con il resto della squadra e tira, sforna un grande assist per Podolski oltre che entra nell’azione del gol di Kovacic. La sua rete poi è una magia sotto l’incrocio che vale il quattordicesimo centro stagionale con l’argentino che raggiunge Tevez in cima alla classifica marcatori.

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  • Cagliari-Inter un girone dopo: dalle stalle alla ricerca delle stelle

    Cagliari-Inter un girone dopo: dalle stalle alla ricerca delle stelle

    Tutti i tifosi nerazzurri ricordano quello strampalato pomeriggio di Milano: a San Siro, per affrontare un’Inter ben lanciata e protagonista di un buon avvio in stagione, arriva il Cagliari di Zdenek Zeman, squadra ancora a corto di vittorie in campionato. Ci si attendeva una passeggiata di salute, invece fu l’inizio del netto declino dell’idea nerazzurra di Walter Mazzarri: dopo quella vergognosa sconfitta si deteriorò totalmente il suo rapporto con la tifoseria e l’ambiente interista. Non che fosse mai sbocciato prepotentemente, ma quella fu una batosta che minò le speranze di poter vedere l’ex tecnico del Napoli aprire un ciclo vincente e duraturo. L’Inter quel giorno fu presentata in campo senza il giusto approccio, sottovalutò l’avversario e non ebbe alcun tipo di mordente nel cercare di raddrizzare una partita incredibilmente storta. Ranocchia e compagni fecero molta fatica per emergere dalle sabbie mobile nelle quali sprofondarono quel giorno; le successive sfide mostrarono infatti una squadra carica di paure e pronta a liquefarsi alla prima difficoltà, a spaventarsi dopo il primo imprevisto. Diciannove partite dopo si può tranquillamente dire che non sia cambiato molto, almeno sul piano dei risultati. L’Inter, nonostante i rassicuranti miglioramenti delle ultime partite, è ancora condannata da una classifica in parte deficitaria, bloccata al decimo posto e distante diversi punti dall’obiettivo proclamato ad inizio stagione, il terzo posto. Se i risultati non sono cambiati, sono stati invece di gran lunga modificati i fattori. Mazzarri ha lasciato posto a Mancini, di gran lunga più apprezzato dai tifosi e alla sua idea di calcio francamente più gradevole e convincente. Il tecnico jesino non ha promesso la luna, ma non ha mai rinunciato nel voler portare quell’entusiasmo e quella fiducia indispensabili per portare avanti qualsiasi tipo di progetto. Oltre a ciò però, è arrivata anche una buona dose di concretezza, portata dall’arrivo di giocatori capaci di stuzzicare gli appetiti dei tifosi come si deve: Shaqiri, Podolski, Brozovic, oltre al ritorno del figliol prodigo Santon. L’Inter ha trattato con Bayern Monaco ed Arsenal per giocatori di qualità ed esperienza, non con Rubin Kazan o svariati club sudamericani per scommesse che difficilmente si sono realizzate. Il gioco ne ha risentito in pieno, sia dal punto di vista tecnico che della personalità. L’Inter ha mostrato di voler fare la partita sia in casa contro il Torino, che in trasferta contro la Juve e, anche se non supportata sempre dal raggiungimento dei tre punti, sta procedendo spedita per il suo cammino, non curante di qualche scusa di poco conto come può essere la pioggia o un infortunato di troppo. Così, se un girone dopo c’è qualcuno che torna a ruggire lontano o a farsi sentire, per nulla consapevole degli errori e del fallimento compiuto nel corso di un anno e mezzo, l’Inter andrà in Sardegna consapevole che gli errori e i fallimenti dovranno essere ridotti ai minimi termini. La grande squadra è anche quella capace di ottenere le proprie vendette e riprendersi dagli scalpi ricevuti in passato. Col ricordo della partita di andata, l’Inter deve ora ripagare il Cagliari con la stessa moneta. La marcia verso le stelle è ancora lontana, quanto meno si inizi a lasciarsi alle spalle il sentiero colmo di stalle.

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  • Le pagelle di Celtic-Inter: brilla Shaqiri, la difesa balla troppo

    Le pagelle di Celtic-Inter: brilla Shaqiri, la difesa balla troppo

    Ecco le pagelle della sfida fra Celtic e Inter, valida per l’andata dei sedicesimi di Europa League: Carrizo 7: forse un po’ di reattività in più sul secondo goal non avrebbe guastato, ma nel secondo tempo sfodera 2/3 interventi di gran qualità. Soltanto la prodezza di Guidetti riesce a perforarlo. Campagnaro 5,5 : è quello che balla di meno in difesa, ma in compenso è troppo macchinoso quando accompagna l’azione. Ranocchia 5: in confusione, sballottato e in difficoltà per tutto il match. Sfodera qualche buon intervento, ma al solito sono le amnesie ad essere più numerose. Juan Jesus 5,5: meglio di Ranocchia, ma non è una consolazione eccessiva. Anche lui ha le sue evidente titubanze. Santon 5,5: meglio nel secondo tempo che nel primo, ma nel complesso è la sua prima vera prova negativa dopo il ritorno a Milano Medel 6,5: partita di grande grinta e sostanza, è uno dei pochi a non traballare, nemmeno quando la pressione del Celtic è ai suoi massimi. Guarin 6: invisibile nel primo tempo, cresce nella ripresa ed offre qualche piacevole giocata. Kuzmanovic 5,5: una gran palla per il primo goal di Shaqiri, ma viene successivamente travolto dal temperamento dei padroni di casa. Shaqiri 7,5: sarebbe da 8 se fosse arrivata la vittoria. Un giocatore che dimostra di essere diverse spanne sopra gli altri. Segna, svaria, ispira, dribbla e per poco non trova il guizzo vincente al novantaquattresimo. Palacio 6,5: una doppietta fortunata, ma anche preziosa. Con i goal può ritrovare lo splendore dei tempi belli, nonostante una forma fisica non impeccabile. Icardi 5,5: partita di fatica, qualche buon guizzo, ma molte ombre. Spreca un’occasione d’oro in contropiede. Kovacic 5: entra in campo in maniera morbida. Deve bruciare l’erba se vuole riscalare le gerarchie di Mancini. Dodò 5: entra in tempo per sbagliare un rinvio di testa e perdere il pallone da cui nasce l’occasione del pareggio definitivo. Allenatore, Roberto Mancini 6: segnali di gioco offensivo e personalità convincenti, almeno nell’approccio. E’ però da rivedere la difesa. Perchè non provare Vidic al fianco di Juan Jesus?  

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  • RILEGGI LIVE EUROPA LEAGUE – Celtic-Inter 3-3 (4′ Shaqiri; 13′, 45′ Palacio; 24′ Armstrong; 25′ Aut.Campagnaro; 93′ Guidetti) FINISCE QUI! INTER BEFFATA NEL FINALE, E’ 3-3

    RILEGGI LIVE EUROPA LEAGUE – Celtic-Inter 3-3 (4′ Shaqiri; 13′, 45′ Palacio; 24′ Armstrong; 25′ Aut.Campagnaro; 93′ Guidetti) FINISCE QUI! INTER BEFFATA NEL FINALE, E’ 3-3

    FINISCE QUI! E’ 3-3 TRA CELTIC E INTER! 90′ + 4′ Punizione dal limite di Shaqiri, miracolo di Gordon! 90′ + 3′ PAREGGIO DEL CELTIC! L’Inter gestisce male la palla, il biancoverdi recuperano palla e Guidetti non perdona! 3-3! 90′ Saranno 4 i minuti di recupero 84′ SHAQIRI ANCORA VICINO AL GOL! Tiro a sorpresa dello svizzero, Gordon con qualche difficoltà para 80′ Calcio di punizione dalla sinistra per il Celtic, a causa di un fallo di Campagnaro (ammonito), sugli sviluppi pericoloso Guidetti ma la difesa stavolta amministra bene 79′ ESCE KUZMANOVIC ENTRA DODO’ 75′ CHE OCCASIONE PER IL CELTIC! Henderson, il nuovo entrato, viene lasciato solo ma tira centralmente! 74′ ESCE ICARDI ENTRA KOVACIC 74′ CHE ERRORE DI ICARDI! Lancio perfetto di Guarin, l’argentino sbaglia l’appoggio per Palacio che veniva a rimorchio 73′ Azione prolungata del Celtic che si rende sempre pericolosa quando è in possesso di palla, la difesa nerazzurra fa sempre molta fatica 71′ Shaqiri batte un calcio di punizione dalla destra, va dritto in porta ma Gordon blocca senza alcun problema 70′ Calcio d’angolo per i nerazzurri, batte ancora una volta Shaqiri, sugli sviluppi Icardi prova il tiro da fuori ma la palla viene deviata 67′ Calcio d’angolo per il Celtic battuto da Armstrong, nulla di fatto 65′ ANCORA CARRIZO MIRACOLOSO! Cross in area, difesa nerazzurra che buca e ancora Carrizo para incredibilmente! 61′ CELTIC VICINO AL PARI! Contropiede micidiale dei biancoverdi, salva tutto Carrizo con una parata di piede strepitosa 60′ Calcio di punizione per l’Inter, va Guarin ma la palla rasoterra non dà preoccupazioni a Gordon 58′ Calcio d’angolo conquistato da Santon, a batterlo si appresta Shaqiri, la palla è lunga e l’azione sfuma 56′ TIRO PERICOLOSO DI BITTON! Palla fuori di pochissimo 53′ CHE AZIONE DI SHAQIRI! Azione personale, si fa tutta la metà campo del Celtic, rientra sul sinistro e tira ma il portiere devia in angolo 50′ Per i nerazzurri si stanno riscaldando Dodò, Hernanes e Kovacic 49′ CHE ERRORE DI PALACIO! Icardi serve benissimo Palacio che invece di passare a Shaqiri prova il tiro, ma la conclusione è telefonata 48′ Bitton prova il tiro da lontano, Carrizo blocca senza problemi 22.06 INIZIA IL SECONDO TEMPO! 45′ + 1′ DOPO UN MINUTO DI RECUPERO, FINISCE IL PRIMO TEMPO! 45′ GOOOOOOOL PALACIOOOOOO! Cross per Palacio, papera del portiere e Palacio a porta vuota segna! 44′ Calcio di punizione di Shaqiri, nessuno riesce a colpire di testa 40′ Inter che adesso soffre, il Celtic si è riorganizzato: si difende bene e trova sempre molti varchi nella retroguardia nerazzurra 35′ Calcio di punizione dal limite per il Celtic, batte Griffiths sul palo di Carrizo ma la palla va abbondantemente fuori 32′ Calcio di punizione dalla destra per il Celtic a causa di un fallo di Palacio, colpo di testa di Bitton che però va fuori 31′ CELTIC VICINO AL 3-2! Azione confusa, Carrizo salva insieme a Ranocchia 29′ Cross di Izaguirre, Griffiths marcato male colpisce di testa ma la palla è alta 28′ INTER PERICOLOSA! Campagnaro riceve, mette in mezzo per Icardi ma l’argentino viene anticipato 25′ 2-2 CLAMOROSO! Buco di Ranocchia e Campagnaro, 2 gol in 2 minuti! Autogol di Campagnaro 24′ GOL DEL CELTIC! I nerazzurri bucano sulla propria fascia sinistra, palla in mezzo per Armstrong che non sbaglia, 1-2! 20′ Cross dalla destra da parte del Celtic, Armstrong prova il colpo di tacco ma la colpisce male, nessun problema per Carrizo 17′ Bel passaggio di Kuzmanovic per Icardi, l’argentino prova il tiro ma Gordon blocca senza problemi 16′ L’Inter avanza con una bella azione, tanti passaggi veloci ma la manovra si ferma prima di poter arrivare alla conclusione 13′ GOOOOOOOOL PALACIOOOOOO! Calcio d’angolo battuto verso fuori area, palla rimessa in mezzo, un rimpallo favorisce Palacio che segna! 12′ ANCORA SHAQIRI SFIORA IL GOL! Fallo laterale di Campagnaro per Shaqiri, che lascia scorrere il pallone, calcia col sinistro ma Gordon è attento! 11′ OCCASIONE PER IL RADDOPPIO! Kuzmanovic recupera dopo un pallone perso ingenuamente dal Celtic, invece di servire Shaqiri nello spazio preferisce tirare, alto! 7′ Contropiede Celtic, cross di Armstrong dalla sinistra ma la difesa nerazzurra spazza 6′ Cross insidioso del Celtic, ma palla lunga 4′ GOOOOOOOOOOOL SHAQIRIIIIIIIIIIIIII!!! Cross di Kuzmanovic, Shaqiri tira ma Gordon risponde. Sulla ribattuta del portiere ancora Shaqiri che da posizione defilata segna! 3′ Calcio di punizione dalla destra per l’Inter per fallo su Caampagnaro. Ma Shaqiri calcia male 2′ Mackay-Steven, dopo un lungo possesso palla del Celtic, tenta il tiro, ma Carrizo blocca senza problemi 21.05 INIZIA IL MATCH! BELLISSIMO LO SPETTACOLO DEL CELTIC PARK CHE AVVOLGERA’ CELTIC-INTER! Ecco le formazioni di Celtic e Inter, che scenderanno in campo alle 21.05 presso il Celtic Park di Glasgow. INTER: Carrizo, Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus, Santon, Medel, Guarin, Kuzmanovic, Shaqiri, Palacio, Icardi. In Panchina: Handanovic, Kovacic, Vidic, Obi, Dodò, Puscas, Hernanes Allenatore: Roberto Mancini CELTIC: Gordon, Matthews, Denayer, van Dijk, Izaguirre, Brown, Bitton, Mackay-Steven, Johansen, Armstrong, Griffiths. In Panchina: Zaluska, Ambrose, Henderson, McGregor, Wakaso, Scepovic, Guidetti. Allenatore: Ronny Deila

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  • Europa League – Ostacolo Celtic da superare

    Europa League – Ostacolo Celtic da superare

    Dopo le due vittorie consecutive molto convincenti, l’Inter ora prepara la sfida di Europa League contro il Celtic (in programma il 19 e il 26 febbraio). Partita da non sottovalutare perché il club di Glasgow è in una forma eccezionale: 5 vittorie consecutive nelle ultime 5 gare. La squadra di Ronny Deila sta dominando la Scottish Premiership, con 57 punti (diciotto vittorie, tre pareggi, tre sconfitte). Nell’ultima partita il Celtic vince di misura 1-2 sul campo del  St Johnstone. Poco turnover e prove del 4-2-3-1 in vista della sfida contro l’Inter. Si è guadagnato l’accesso ai sedicesimi di finale di Europa League chiudendo al secondo posto il Gruppo D, con 8 punti in 6 partite (due vittorie, due pareggi e due sconfitte). Un ostacolo vero e proprio per la squadra di Roberto Mancini che dovrà cercare di fare la partita, non lasciandosi intimidire dal fattore campo, e non concedere le ripartenze agli scozzesi, dove sono micidiali. L’Europa League rimane l’obiettivo stagionale come prestabilito ad inizio stagione anche se il  Mancio, tiene alta la concentrazione e come detto in un’intervista:”Non sarà una passeggiata, bisogna partire subito con il piede giusto”. Sono tre i precedenti tra biancoverdi e nerazzurri: (una vittoria scozzese e una vittoria neroazzurra ai calci di rigore, ed un pareggio a reti bianche) 25/05/1967 Celtic-Inter 2-1 05/04/1972  Inter-Celtic 0-0  19/04/ 1972 Celtic-Inter  4-5 d.c.r (0-0)    

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  • Il peggiore – Ranocchia, scarsa sicurezza con la partita in bilico

    Il peggiore – Ranocchia, scarsa sicurezza con la partita in bilico

    Tirando le somme a fine partita, la prestazione di Andrea Ranocchia non è delle peggiori. Eppure fin quando il risultato era in bilico ha sempre dato l’impressione di subire troppo. Anche in fase di impostazione un paio di azzardi che potevano costare caro. Al gol del pareggio di Moralez, salta troppo molle su Pinilla che fa da sponda per il compagno. Altre piccole imprecisioni nel corso della partita con verticalizzazioni spesso intercettate dal centrocampo atalantino. Meglio delle ultime prestazioni, ma comunque non è ancora una sicurezza difensiva.

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  • Atalanta-Inter, le pagelle: Guarin show, male Ranocchia

    Atalanta-Inter, le pagelle: Guarin show, male Ranocchia

    Ecco le pagelle della vittoria dell’Inter in trasferta contro l’Atalanta. I nerazzurri costretti all’utlimo a fare a meno di bomber Icardi. Handanovic 6: non può nulla sul gol dei bergamaschi. Per il resto ordinaria amministrazione. Santon 6: non male la sua prova anche se si vede che, come dice Mancini, avrebbe bisogno di riposare. Gestisce la palla e prova a proporsi in più di un’occasione. Ranocchia 5: primo tempo da dimenticare. Nella ripresa soffre meno, anche grazie all’Atalanta che non spinge come nella prima frazione. Juan Jesus 6,5: sicuro su quasi tutti i duelli. E’ il leader della difesa. Campagnaro 6: i limiti sono evidenti. Ma con grinta ed impegno fa la sua parte. Medel 6,5: recupera palloni e cerca di impostare l’azione. Apparso un po’ stanco rispetto a Palermo ma sempre combattivo. Guarin 8: uno show! Due gol, un assist, un rigore procurato e tantissima qualità. Niente da aggiungere. Chapeau Guaro! Brozovic 6: appare un po’ in affanno soprattutto nel primo tempo ma comunque regala idee, corsa e qualità. Shaqiri 6,5: trasforma il rigore al 2′, poi corsa e tanta qualità. Si propone, porta palla, apre gli spazi e gioca di prima. Conferma di essere un super acquisto. Podolski 5,5: impegno costante ma poca lucidità. Prova a portare palla ed ad aprire spazi nella difesa atalantina ma non sempre ci riesce. Palacio 6,5: finalmente il gol! Si batte per tutta la partita e fa arrabbiare Benalouane. Kovacic 6: entra con la voglia di spaccare il mondo, ma la partita è già archiviata. Si rifà in Europa League. Hernanes s.v. Kuzmanovic s.v. Mancini 7: l’Inter non gioca la sua miglior partita ma si vede che la squadra ha personalità e qualità. Ancora problemi in difesa, ma lui supererà anche quelli.

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