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  • VIDEO – 5 anni fa la zampata del Principe a Siena per il secondo “pezzo” del Triplete!

    VIDEO – 5 anni fa la zampata del Principe a Siena per il secondo “pezzo” del Triplete!

    Era il 16 maggio 2010. Ultima giornata di campionato allo stadio Artemio Franchi di Siena, dove l’Inter di Josè Mourinho è a caccia della vittoria per conquistare il suo 18° scudetto e dare seguito alla vittoria della Coppa Italia ottenuta pochi giorni prima a danno della Roma. Il Siena di Alberto Malesani è già retrocesso ma vuole salutare la massima serie con impegno davanti ai propri tifosi. L’Inter di Mou invece ha bisogno dei tre punti per avere la certezza di mantenere il primato della classifica, con la Roma impegnata contemporaneamente a Verona sul campo del Chievo. Questa la formazione di quella Inter: Julio Cesar; Maicon, Materazzi, Samuel, Zanetti; Cambiasso, Thiago Motta; Sneijder; Balotelli, Eto’o, Milito. Primo tempo che vede la Roma in vantaggio a Verona e l’Inter ancora ferma sullo 0-0 nonostante la traversa colpita da Balotelli e in quel momento i giallorossi sarebbero virtualmente Campione d’Italia. Nella ripresa però, al minuto 57′ Javier Zanetti inizia una cavalcata delle sue dalla linea di centrocampo e superati tre avversari scarica su Diego Milito. Il Principe, in stato di grazia in quel periodo, raccoglie la sfera e batte Curci con un colpo da biliardo. Inter in vantaggio! Da allora si gestisce il vantaggio nonostante qualche brivido nel finale e grazie a quella rete dell’argentino l’Inter si laurea Campioe d’Italia! Josè Mourinho e i nerazzurri aggiungono il secondo tassello al Sogno-Triplete che si completerà pochi giorni dopo nella magica notte di Madrid. Ecco il video della vittoria di Siena:

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  • VIDEO – Suarez compie 80 anni, tanti auguri Luisito!

    VIDEO – Suarez compie 80 anni, tanti auguri Luisito!

    Oggi compie 80 anni Luis Suarez, storico centrocampista della Grande Inter di Helenio Herrera. Nato a La Coruña il 2 maggio 1935, è stato il primo giocatore spagnolo della storia a vincere il Pallone d’oro nel 1960. Il club nerazzurro lo acquistò nel 1961 dal Barcellona e con la casacca milanese Suarez ha militato fino al 1971, raccogliendo in totale 328 presenze e 55 reti e conquistando con l’Inter tre campionati, due Coppe dei Campioni e due Trofei Intercontinentali. La società nerazzurra ha omaggiato l’ex centrocampista con un video nella home del proprio sito ufficiale. Tanti auguri Luisito! 

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  • PHOTOGALLERY – Gli scatti più belli del derby

    PHOTOGALLERY – Gli scatti più belli del derby

    Il derby di ieri sera non è stato tra i più emozionanti, ma si è vista un’Inter leggermente predominante, in grado di trovarsi più volte vicino alla rete del vantaggio. Queste le foto più belle scattate da SpazioInter ieri sera.

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  • VIDEO – Esattamente cinque anni fa l’Inter di Mou abbatteva i marziani blaugrana!

    VIDEO – Esattamente cinque anni fa l’Inter di Mou abbatteva i marziani blaugrana!

    Sembra passato tanto tempo ma in realtà soltanto cinque anni fa l’Inter di Josè Mourinho si stava giocando al Giuseppe Meazza una sfida fondamentale nel suo cammino in Champions League. Avversario il (quasi) imbattibile Barcellona di Pep Guardiola che tutti davano per favoritissimo nella semifinale del massimo torneo continentale. Contro ogni pronostico e soprattutto ribaltando lo svantaggio iniziale firmato da Pedro, l’Inter riesce in un’impresa che si può definire epica, segnando il pari a fine primo tempo con Sneijder e calando nella ripresa il tris grazie alle reti di Maicon e Milito che fecero letteralmente impazzire tutto il pubblico nerazzurro. Una partita che sicuramente resterà per sempre impressa nella memoria di ogni tifoso nerazzurro e per agevolare questo piacevolissimo ricordo, ecco il video di quella sfida:

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  • 37 volte Samuel! Auguri a quel Muro che tanto manca..

    37 volte Samuel! Auguri a quel Muro che tanto manca..

    Fino alla scorsa stagione è stato protagonista in maglia nerazzurra e forse mai come quest’anno un intero reparto, quello difensivo, ancora risente della mancanza di un leader silenzioso come Walter Samuel, che oggi compie 37 anni. Protagonista di tante battaglie in maglia Inter, pesa come un macigno il vuoto lasciato dall’argentino e forse nel giorno del suo compleanno aumenta il rimpianto nel ricordo di uno dei pilastri del Triplete. E pensare che quando giocava da piccolo nel Firmat faceva l’attaccante. Poi, viste le difficoltà nel ruolo di punta e visto il suo fisico possente, il suo allenatore ebbe il lampo di genio di fargli cambiare ruolo, radicalmente. Ed ecco pronto il difensore centrale che ogni squadra del mondo vorrebbe: tempismo, concentrazione, temperamento, tutte caratteristiche che ne hanno meritato il nome di The Wall ai tempi della Roma. Se sei argentino e all’età di 19 anni sei già titolare nel Boca Juniors non è un caso, non può esserlo. Tre stagioni con gli Xeneizes conditi da una vittoria in Copa Libertadores gli bastano per convincere la Roma a puntare su di lui con un grande investimento. Denaro ben speso, se si considera che nelle stagioni nella capitale riesce a conquistare una Supercoppa e soprattutto lo storico scudetto del 2001. Poi ancora il grande salto, al Real Madrid. I blancos spendono 25 milioni per acquistarli ma dopo una sola stagione a livelli positivi ma non troppo, decidono che non è adatto ai Galacticos e svalutato di una decina di milioni il suo costo, si trasferisce all’Inter. Ed è proprio qui che inizia la storia, quella vera. Un film nella mente di ogni tifoso nerazzurro, culminato con l’anno perfetto del Triplete in cui pensare di superare la coppia formata da lui e Lucio era pura utopia, persino per uno come Messi.  Forse sarebbe anche superfluo ricordarla con troppe parole l’immagine di quel Muro che senza mai fiatare, senza mai far polemica per le scelte dei tecnici o nei momenti difficili, ha avuto come grande nemico solo gli infortuni che spesso lo hanno rallentato. Solo per ricordarne uno, la lesione al legamento crociata procurata nel 2010 contro il Brescia che lo tenne per 6 mesi lontano dal campo. Ma per Samuel non sono questi degli ostacoli degni di nota. Così non appena ristabilito torna e riprende le battaglie con la sua seconda pelle nerazzurra. Alla fine sono state 236 tutte quelle combattute da Walterone, condite da 17 reti spesso caratterizzate dalle sue capocciate in terzo tempo, imprendibili per qualsiasi portiere avversario. Con l’Inter ha vinto 5 scudetti, 4 Supercoppa, 3 Coppa Italia, una Champions League e un Mondiale per Club. E ha lasciato una voragine che ancora è indelebile in un reparto difensivo nerazzurro che manca di un mentore e di una guida come lui in campo e fuori. Può bastare? No, ancora tanti auguri Walter. 

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  • #107annidinerazzurro – Da Moratti a Moratti, quando famiglia, società e storia coincidono

    #107annidinerazzurro – Da Moratti a Moratti, quando famiglia, società e storia coincidono

    Nei suoi gloriosi 107 anni, l’Inter avrà per sempre impresso un termine, o meglio un cognome: Moratti. Non solo Massimo, prima di lui papà Angelo. Sono due icone dell’Inter passata, due presidenti tifosi che hanno vinto tutto. ANGELO MORATTI – E’ stato presidente nerazzurro dal 1955 al 1968. Per i primi 5 anni morattiani la bacheca interista non verrà mai guarnita con altri riconoscimenti. Dal 1960 al 1968 invece si capirà l’importanza dell’Inter di Angelo Moratti: quella squadra è rimasta nella storia come la Grande Inter. Tanti i trofei vinti: tre scudetti, due Coppe Campioni, due Coppe Intercontinentali. Herrera, “il mago”, era il tecnico di quella squadra formidabile: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Milani, Suárez, Corso. Sono anni gloriosi, con un tecnico che studia ogni minimo particolare, anche al di fuori del campo: era colui che premeva soprattutto sui giocatori sposati, con un’altra mentalità, più seria. Un’Inter come quella del presidentissimo Angelo Moratti sembrava impossibile da ripetere, e invece.. MASSIMO MORATTI – E invece un’Inter vincente è tornata proprio col figlio Massimo. Acquista l’Inter nel 1995, esattamente quarant’anni dopo l’acquisizione da parte del padre. E anche Massimo, come Angelo, soffrirà nei primi anni alla guida della società milanese: nel 1998 arriva il primo trofeo, la Coppa Uefa, vinta a Parigi ai danni della Lazio. Il secondo trofeo, dopo averne solo sfiorati altri (come lo scudetto perso all’ultima giornata il 5 maggio 2002), arriva solo al termine della stagione 2004/2005: una Coppa Italia. Fu vinta ai danni, ancora una volta, di una squadra romana, questa volta però si tratta della Roma. Da lì una serie di vittorie lunghissima: prima il controverso scudetto del 2006 (l’Inter arrivò terza, ma gli fu attribuito dopo lo scandalo di Calciopoli), poi il tricolore divenne un’abitudine: dal 2006/2007 fino al 2009/2010, in Italia esiste solo l’Inter. Oltre a ciò si aggiungono tre Coppe Italia, una Champions League, un Mondiale per Club e tre Supercoppe Italiane, per un totale di 15 trofei vinti in nemmeno venti anni. Verrà ricordato in particolar modo per il Triplete: nel 2010 vennero vinti Campionato, Coppa Italia e Champions League. Dopo gli 11 formidabili ai tempi del papà Angelo, un’altra formazione fantastica resterà nella storia nerazzurra nonché del calcio in generale: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Sneijder, Pandev, Eto’o, Milito. Anche questa volta molto si deve ad un tecnico straordinario, José Mourinho, capace di trasformare giocatori dalle buone qualità in un’armata invincibile. Il primo Moratti fu il presidente della Grande Inter, il secondo quello del del Triplete: da Moratti a Moratti, un cognome che ha fatto la storia dell’Inter.

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  • CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Inter, ecco perché devi prendere Milner

    CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Inter, ecco perché devi prendere Milner

    I nerazzurri, dopo un periodo di difficoltà, sembrano in netta ripresa. Molto è dovuto probabilmente al cambiamento del centrocampo, che adesso è a 3. Nonostante i nerazzurri abbiano varie alternative in mezzo al campo, un centrocampista che potrebbe far comodo alla causa interista è sicuramente James Milner, di cui si è più volte parlato in chiave nerazzurra. Il classe 1986 è un Citizen ormai da quattro anni e mezzo, e a fine stagione il suo contratto scadrà e sembra che il giocatore non abbia alcuna intenzione di rinnovare. E’ un centrocampista tuttofare: può giocare da interno o da esterno (preferibilmente a destra), è dotato di buona rapidità ma soprattutto di grande forza fisica, cose che abbinate ad una discreta tecnica gli permettono di saltare l’uomo con grande facilità. E’ un giocatore con senso del gol (sono 55 i gol in tutta la sua carriera, più 1 con la maglia dell’Inghilterra), ha esperienza e porterebbe qualità ad un centrocampo che sta giocando sì bene, ma che deve ancora dimostrare di poter essere continuo. Si parla in questo periodo di un possibile arrivo di Yaya Tourè (acquisto quasi impensabile, visto l’ingaggio e un contratto che scadrà tra due anni e mezzo). L’alternativa numero uno all’ivoriano può essere proprio James Milner: feeling con Mancini, contratto in scadenza e qualità indiscusse. Che l’Inter ci stia già pensando?

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  • CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Lacazette, ecco perché l’Inter dovrebbe acquistarlo

    CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Lacazette, ecco perché l’Inter dovrebbe acquistarlo

    Il campionato francese non è di certo il più entusiasmante, né tantomeno il più difficile in cui giocare. Ma i numeri non possono di certo essere bugiardi, nonostante tutto. Come negare, quindi, che Alexandre Lacazette sia un campione emergente? Classe 1991 e proveniente dal settore giovanile dell’Olympique Lyonnais, squadra in cui ancora milita, quest’anno ha già segnato in totale 24 gol in 28 gare. Le reti in Ligue 1 sono 21, ben 12 più di Ibrahimovic e 13 più di Cavani. Anche e soprattuto grazie ai suoi gol, il Lione è in testa al campionato francese, a due lunghezze dal PSG e dal sorprendente Olympique Marseille del “Loco” Bielsa. Un acquisto che potrebbe essere utile all’Inter, vista la poca lucidità degli attaccanti attuali sotto porta in molte occasioni. La sua arma vincente è la duttilità tattica: può giocare trequartista, seconda punta e attaccante esterno, ma è da quando è stato spostato al centro dell’attacco che si è rivelato al mondo per quello che è, un eccezionale finalizzatore. Nonostante non sia molto alto (175 cm) è dotato di una buona elevazione, ma soprattutto vanta nel proprio bagaglio tecnico una grande rapidità abbinata ad una imponente forza fisica e un ottimo dribbling. Thohir lo sta seguendo, a gennaio sono spuntate fuori voci di un interessamento dei nerazzurri, ma l’investimento sarebbe importante: secondo Transfermarkt.it, il valore attuale del giocatore è di 20 milioni di euro, uno in meno, secondo il sito, di Mauro Icardi. E se Icardi viene valutato dai nerazzurri circa 35 milioni di euro, di certo non è inferiore la valutazione dell’attaccante francese. Investimento rischioso? Forse, ma se l’Inter decidesse di investire su un attaccante importante, uno dei primi nomi sulla lista dovrebbe essere proprio lui: Alexandre Lacazette.

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  • FOTO/ Inter e Nike presentano la divisa da trasferta per la stagione 2014/15

    FOTO/ Inter e Nike presentano la divisa da trasferta per la stagione 2014/15

    Nike e Inter hanno svelato oggi il nuovo kit away per la stagione 2014-2015 che afferma con decisione e fierezza l’appartenza del club alla città di Milano. Il colore dominante è il bianco con una grafica declinata nei toni del grigio chiaro sulla parte frontale, composta da linee che creano la croce di San Giorgio, stemma della città. All’interno del collo è posta un’etichetta che riporta il messaggio “Milano è solo Inter”, realizzato con il tipico font introdotto dagli stendardi e dalle bandiere dei tifosi nerazzurri negli anni ’70. La croce di San Giorgio è posta anche sul retro del collo a sottolineare ancora una volta l’orgoglio del club di rappresentare la città di Milano. Il kit è completato da calzoncini e calzettoni bianchi. Il nuovo kit è realizzato con la più innovativa tecnologia Nike in grado di garantire la miglior performance agli atleti e presenta elevati standard di ecosostenibilità. La nuova maglia Away dell’Inter sarà in vendita a partire dal 26 luglio su nike.com, store.inter.it; presso i Nike Store, SoloInterStore di Via Berchet 1 Milano, San Siro Store, ed altri negozi selezionati.     Fonte: inter.it nl.ua/ http://www.np.com.ua/

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  • Zanetti: “Essere vicepresidente dell’Inter è una grande responsabilità. I miei compiti…”

    Zanetti: “Essere vicepresidente dell’Inter è una grande responsabilità. I miei compiti…”

    Nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di Olè, Javier Zanetti ha parlato della sua nuova avventura da vicepresidente dell’Inter: “Ho accolto con entusiasmo questo nuovo capitolo della mia vita. So che cambierà tutto per me, ma spero di essere utile anche fuori dal campo. Essere vicepresidente dell’Inter è una grossa responsabilità”. A proposito del suo ruolo, ‘Pupi’ spiega: “Da un lato, Thohir vuole espandere il marchio in Cina, Giappone, Indonesia, Singapore, Australia… e io lo aiuterò nelle vesti di ambasciatore. Ma resterò anche vicino alla squadra, soprattutto per spiegare ai giovani cosa significa indossare la maglia dell’Inter”. Quindi, sul momento difficile che sta attraversando il calcio italiano: “La situazione è cambiata in maniera evidente. Oggi non si possono più spendere le cifre che circolavano anni fa. Capita ancora che arrivino grandi giocatori, ma non più in cinque o sei. Per questo si sta scommettendo molto sui giovani. E’ una grande sfida, costruire una squadra competitiva pur mantenendo i conti in attivo”.   Fonte: Olè   www.budmag.ua http://nl.ua

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