• GdS – Parla Mario Gomez: “Contro l’Inter sarà dura, Podolski ha solo bisogno di tempo”

    GdS – Parla Mario Gomez: “Contro l’Inter sarà dura, Podolski ha solo bisogno di tempo”

    Prossimo avversario dell’Inter in campionato sarà la Fiorentina di Vincenzo Montella, squadra che al pari dell’Inter sta attraversando un’ottimo momento di forma confermato dalla vittoria in Europa League con cui ha eliminato il pericoloso Tottenham. Uomini del momento nelle file dei viola sono Mohamed Salah che non sta facendo rimpiangere per niente la partenza di Cuadrado e Mario Gomez che finalmente dopo mesi di difficoltà dovuti soprattutto ai problemi fisici sta trovando la forma migliore ed è andato in gol proprio giovedì contro gli inglesi. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’attaccante tedesco ex Bayern Monaco ha parlato di temi vari riguardanti il suo momento e quello della sua squadra ma in alcuni passi ci sono anche dei riferimenti all’Inter. Ecco qualche stralcio delle sue parole: “In Europa League contro la Roma sarà una grande sfida anche se mi avrebbe fatto piacere giocare contro una tedesca come il Wolfsburg che invece affronterà l’Inter. Anche quello sarà un bel duello perchè loro hanno fatto bene in Bundesliga l’anno scorso e quest’anno stanno facendo ancora meglio”. Proprio sul prossimo avversario in campionato ossia la squadra di Roberto Mancini, il tedesco si è così espresso: “Contro l’Inter sarà dura. Avevano bisogno di tempo dopo il cambio di allenatore e ora stanno bene: speriamo di stare meglio noi”. Poi una battuta anche sul suo amico Podolski che coi nerazzurri sta un pò faticando: “Nel calcio nel 2015 c’è solo il bianco o il nero. Non è sempre facile cambiare paese e sicuramente lui sta dando il massimo e in realtà il momento di difficoltà l’ha passato tutta la squadra, non solo Podolski. Lukas comunque è mio amico ed è un ragazzo simpaticissimo e solare. Spero faccia bene, magari dalla partita dopo la nostra”. Oggi amici, domani avversari. Gomez è pronto a sfidare l’Inter nella sfida del Meazza per dimostrare di essere definitivamente tornato in forma come nei tempi migliori.  

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  • GdS – Wolfsburg, luci e (poche) ombre sulla seconda corazzata di Germania

    GdS – Wolfsburg, luci e (poche) ombre sulla seconda corazzata di Germania

    L’Inter nell’urna di Nyon ha pescato i tedeschi del Wolfsburg come avversari negli ottavi di finale di Europa League con le sfide che si disputeranno il 12 marzo in Germania e il 19 a San Siro. Sicuramente la formazione allenata da coach Hecking era una delle più temute prima del sorteggio e, come spesso accade alle squadre italiane, la Dea Bendata ci ha messo del suo per creare accoppiamenti insidiosi che però daranno origine a partite degne di nota e all’altezza di un palcoscenico internazionale. La squadra bianco-verde in realtà è stata protagonista di un inizio di stagione tutt’altro che esaltante. Infatti come descritto da La Gazzetta dello Sport, nelle prime gare stagionali i tedeschi avevano conquistato appena 2 punti in campionato e una vittoria stentata ai rigori in Coppa di Germania contro una squadra delle serie inferiori a cui si aggiunse la pesante sconfitta 4-1 nell’esordio europeo del girone contro l’Everton. Dopo mesi di crescita e di lavoro la formazione campione di Germania nel 2009 ha conquistato una compattezza e un equilibrio tale da innestarsi attualmente al secondo posto in classifica di Bundesliga a -8 punti dal Bayern Monaco che però ha sconfitto circa un mese fa con un sonoro 4-1, impresa che ormai da anni riesce raramente alle squadre tedesche contro i bavaresi. Da notare anche il netto vantaggio di 10 punti sulla terza in classifica ossia il Borussia Moenchegladbach e il fatto che il Wolfsburg sia imbattuto nelle ultime 13 partite fra tutte le competizioni con 9 vittorie e 4 pareggi e l’ultima sconfitta risale al 27 novembre scorso sempre contro l’Everton in Europa League (fonte: Inter_Data). Insomma una vera e propria corazzata la cui forza è certificata dai numeri. Le certezze dei tedeschi a livello di formazione sono sparse per tutto il campo a partire dalla porta dove il portiere svizzero Benaglio ha grande esperienza internazionale, passando all’arcigna coppia di centrali composta dall’esperto Naldo e il giovane Knoche (entrambi alti circa 2 metri) fino a giungere al centrocampo presidiato da quel Luiz Gustavo in passato oggetto del desiderio proprio dell’Inter. Sono soprattutto gli uomini d’attacco del Wolfsburg a spaventare in quanto la punta Dost è un centravanti possente in grado di creare non pochi grattacapi alle difese avversarie e il tridente che agisce alle sue spalle è formato da uomini pericolosissimi. Giocatori infatti come Perisic, De Bruyne e Schürrle sono in grado di abbinare tecnica, corsa e imprevedibilità e sono il vero punto di forza del 4-2-3-1 disegnato da Hecking. La squadra è leggermente pericolante sulle fasce laterali di difesa dove specialmente sulla destra vengono impiegati giocatori spesso offensivi come Vieirinha che non hanno grande abilità nella fase difensiva e anche la sua alternativa Jung non sembra dare molte certezze. Inoltre in attacco manca una vera alternativa all’olandese Dost essendo stato ceduto Olic nel mercato di gennaio. La strada dell’Inter sarà comunque in salita perchè occorreranno due grandi partite per superare l’ostacolo tedesco ma chissà se proprio le difficoltà e lo scenario da grande notte europea permetteranno ai nerazzuri di dare il meglio di sè per scrivere ulteriormente la storia.  

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  • Kris Commons già in clima EL: “L’Inter? In difesa non sono forti, giovedì avremmo potuto..”

    Kris Commons già in clima EL: “L’Inter? In difesa non sono forti, giovedì avremmo potuto..”

    Kris Commons, centrocampista e icona del Celtic, dopo la vittoria in campionato, pensa già all’Europa League. In un’intervista a Herald Scotland, il giocatore parla del match contro l’Inter. Ecco le sue dichiarazioni tradotte da SpazioInter: “Sarà molto difficile, ma credo che abbiamo delle possibilità lì. Non hanno una grande difesa, lo hanno dimostrato anche giovedì sera: se avessimo avuto più fortuna, avremmo potuto segnare anche 4 o 5 gol. Ma probabilmente loro pensano lo stesso di noi. Non vedo l’ora di andare a San Siro, sperando di essere tra gli 11 titolari“.

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  • Focus Cagliari: Zola punta sul 4-3-2-1, affidandosi a Sau unica punta

    Focus Cagliari: Zola punta sul 4-3-2-1, affidandosi a Sau unica punta

    #Splendido momento di forma per l’Inter, pronta per la trasferta di Cagliari di lunedi sera valida per il posticipo della 24esima giornata di Serie A. I nerazzurri, infatti, vengono dall’entusiasmante pareggio di Glasgow, dove sono emersi i limiti difensivi, ma anche la grinta e il talento di giocatori come Shaqiri. Mancini è alla ricerca della tanto bramata terza vittoria consecutiva, ma contro il Cagliari si prospetta una serata difficile. I sardi, reduci dal pareggio esterno contro il Torino, sono riusciti a collezionare punti utili per la lotta salvezza e sono da sempre una squadra ostica per i nerazzurri. Chissà, dunque, se i nerazzurri riusciranno a vendicare l’onta dell’1-4 dell’andata. Stagione tormentata quella dei rossoblù di Zola. Dopo un brillante gennaio, in cui hanno conquistato 7 punti in 3 partite, i sardi non hanno confermato l’ondata positiva, racimolando un punto in 3 gare. Terzultimo in classifica, il Cagliari ha vinto solo 4 volte in serie A, solo 2 volte in casa ed entrambe le vittorie sono arrivate nelle ultime 3 gare interne. Seconda peggior difesa casalinga (21 gol subiti), i padroni di casa hanno segnato e subito gol in tutte le ultime sei giornate di campionato ma, in particolar modo, hanno incassato reti in tutte le 12 gare in casa. Negativo soprattutto il computo dei gol subiti da fuori area: nessuno più dei rossoblù ha subito più gol da fuori area. E con Guarin, autore di ben tre gol da fuori (nessuno meglio di lui fin’ora), il pericolo è dietro l’angolo. Aria di conferma per gli undici scesi in campo contro il Torino, sebbene il mister debba ancora sciogliere il dubbio sul modulo di gioco: 4-3-1-2 o 4-3-2-1. Entrambi i moduli hanno dato i loro frutti, il problema si presenta in zona gol, perché i rossoblù sprecano gran parte delle occasioni prodotte. Si va verso il 4-3-2-1: Conti sarà il regista ed ai suoi lati agiranno il giovanissimo Donsah e Dessena. Panchina per Cop. Davanti, Sau unica punta, supportato da M’Poku, per lui prima da titolare, ed Ekdal, autore di quatto gol stagionali, inclusa la tripletta dell’andata. Lo svedese, infatti, ha nell’Inter la sua preda preferita in serie A. Zola dovrà, poi, fare a meno di Balzano, infortunato, ma è ormai certo il recupero di Pisano. Per il resto, tutti a disposizione. Anche i nuovi arrivati Diakité e Husbauer (che comunque andranno in panchina). PRECEDENTI – Nelle 35 partite giocate a Cagliari, i nerazzurri hanno esultato 11 volte, contro le 6 dei rossoblù; 18 volte le squadra si sono divise la posta in palio. E’ dalla stagione 2010-2011 che l’Inter non vince al Sant’Elia, quando Eto’o segnò subito prima dell’intervallo. Negli ultimi sei precedenti, infatti, l’Inter non è mai riuscita a vincere. Un dato interessante riguarda il Cagliari, sempre a segno nelle ultime sette partite contro i nerazzurri, con una media di 1.9 reti a partita.

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  • Focus Atalanta: partita ostica contro il probabile 4-4-1-1 di Colantuono

    Focus Atalanta: partita ostica contro il probabile 4-4-1-1 di Colantuono

    Impegno storicamente ostico per l’Inter allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia, gara valida per la ventitreesima giornata di Serie A, in programma domenica pomeriggio alle ore 15:00. L’Inter deve confermare quanto fatto contro il Palermo, quando finalmente è riuscita a vincere e convincere. L’Atalanta, dal canto suo, intende riscattare il risultato del girone d’andata, quando i nerazzurri si imposero per 2-0. Gli uomini di mister Colantuono arrivano da 7 punti conquistati nelle ultime 5 gare, con 2 vittorie (tra l’altro una contro il Milan), un pareggio e 2 sconfitte (contro Hellas Verona e Fiorentina). Situazione praticamente identica ai nerazzurri di Milano. Quest’anno l’Atalanta, quintultima in classifica con 23 punti, ha vinto solo 5 volte in campionato. Sono 3 le vittorie casalinghe, ma nelle ultime 4 gare all’Atleti Azzurri, i nerazzurri di Bergamo non hanno mai perso ed hanno segnato ben 9 reti (sul totale delle 19). Nell’ultimo match contro la Fiorentina, la squadra non è riuscita a portare a casa il pareggio, ma ha mostrato ottimi segnali, restando in gara fino all’ultimo. Contro l’Inter, i bergamaschi dovranno rinunciare a Cherubin (fermo per la lesione di primo grado al soleo del polpaccio), Raimondi (per lui lesione al crociato anteriore) e Dramè (lussazione alla spalla). Ancora fermo ai box il lungodegente Estigarribia, per il quale si prospettano lunghi tempi di recupero a causa della rottura del legamento crociato anteriore. In dubbio Biava, non al top della forma. Probabile che Colantuono releghi Denis in panchina e si affidi a Pinilla, confermando il 4-4-1-1 schierato a Firenze. In questo caso, Gomez sarebbe confermato a sinistra e Moralez, autore di quattro reti in stagione, come trequartista. Possibile cambio della guardia anche a centrocampo, con Baselli al posto di Cigarini. PRECEDENTI – Le trasferte a Bergamo per l’Inter sono storicamente difficili, infatti l’ultima vittoria in casa dell’Atalanta risale alla stagione 2007/2008, con Mancini in panchina: fu un 2-0, grazie ai gol di Vieira e Balotelli. Nel computo totale, però, i meneghini conducono con 21 vittorie e 19 pareggi, mentre l’Atalanta ha ottenuto soltanto 13 vittorie. I nerazzurri meneghini sono avanti anche in relazione ai gol segnati: 86 contro 53. L’Inter ha sempre segnato nelle ultime 12 trasferte a Bergamo, senza mai vincere nelle ultime 5. EX – Due gli ex del match, che però non hanno mai collezionato presenze con la maglia dell’Inter: si tratta di Frezzolini e Pinilla, di passaggio a Milano ormai più di quindici anni fa.

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  • Focus Palermo: con il 3-5-2, Dybala e Vasquez pronti a colpire

    Focus Palermo: con il 3-5-2, Dybala e Vasquez pronti a colpire

    La terza giornata del girone di ritorno vede i nerazzurri impegnati contro il Palermo, nel posticipo di domenica. Le due compagini arrivano al match con umori e sensazioni contrapposti: i padroni di casa tornano a San Siro dopo tre sconfitte consecutive (Torino, Sassuolo e Napoli), che hanno demoralizzato l’ambiente. Per quanto riguarda gli ospiti, invece, Dybala e Belotti hanno regalato un successo interno ai danni dell’Hellas Verona, dopo il pareggio contro la Roma. Se l’Inter vede tutto nero, il Palermo, che ha conquistato 8 punti nelle ultime 5 gare, vede rosa in tutti i sensi. I siciliani, trascinati da Vasquez e Dybala, il gioiellino che sta facendo impazzire mezza Europa, è settimo in classifica. Il lavoro di Beppe Iachini parla chiaro: 30 punti, 4 in più dei padroni di casa. Anche il computo delle reti segnate è positivo: si parla di 34 centri, gli stessi della Roma, che classificano il Palermo come quarto miglior attacco della serie A proprio insieme ai giallorossi. Non altrettanto entusiasmante il totale dei gol subiti, 33. Contro l’Inter, il tecnico di Ascoli dovrà fare a meno dello squalificato Andelkovic, sostituito probabilmente da Terzi. Meno probabile l’esordio del giovane Ortiz, appena arrivato dal Cerro Porteño, sebbene lo stop di Vitiello a causa di una lesione muscolare, potrebbe far ben sperare per il paraguaiano. Out anche Maresca a centrocampo (frattura al calcagno sinistro). In mediana dovrebbe rivedersi Rigoni, fermato in questi giorni dall’influenza. Davanti, confermatissimi Vasquez e Dybala, punte del classico 3-5-2 di Iachini, che potrebbero far male alla traballante difesa nerazzurra con i loro temutissimi contropiede. PRECEDENTI – L’Inter vanta una tradizione molto più che positiva contro i siciliani. Nelle 26 partite disputate a San Siro, infatti, i nerazzurri hanno trionfato in ben 18 occasioni, mentre per 8 volte le due formazioni si sono equamente suddivise la posta in palio. Mai il Palermo è riuscito ad avere la meglio sui padroni di casa. Nell’ultimo precedente fu un autogol di Garcia a regalare i tre punti alla squadra allora allenata da Stramaccioni. Rocambolesca la sfida della stagione 2011-2012: Milito realizzò quattro gol, tuttavia il Palermo riuscì ad impattare sul 4-4 grazie alla rete di Mantovani e alla tripletta di Miccoli. Gli uomini di Mancini sono in vantaggio sul Palermo anche per quanto riguarda i gol realizzati e subiti: 68 gol fatti, a fronte di soltanto 23 incassati.  

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  • Icardi a Sky: “E’ un punto importante. Non parlo del mio futuro”

    Icardi a Sky: “E’ un punto importante. Non parlo del mio futuro”

    Mauro Icardi, autore del gol del pareggio contro la Juventus è intervenuto dopo il match ai microfono di Sky. Ecco quanto detto nell’intervista: “Segno sempre contro la Juve? Mi è arrivato un bel passaggio e ho tirato. Secondo me questo è un punto importante che abbiamo preso, ma la potevamo vincere, abbiamo avuto 2-3 occasioni nel secondo tempo. Reazione di Osvaldo? Sono cose che succedono, ho sbagliato io. Terzo posto? Manca tanto, vediamo dove siamo arrivati a fine campionato. Dobbiamo lottare fino alla fine, poi vedremo. Non parlo del mio futuro, parlo solo con società e procuratore”.

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  • Focus Lazio: molte defezioni e Pioli reinventa l’11 totolare

    Focus Lazio: molte defezioni e Pioli reinventa l’11 totolare

    Arrivata la prima vittoria in campionato della gestione Mancini, l’Inter si prepara ad ospitare la Lazio, nel posticipo domenicale della sedicesima giornata di serie A. I padroni di casa sono alla ricerca della seconda vittoria consecutiva in campionato per avvicinare il terzo posto, mentre i biancocelesti, reduci da 2 vittorie consecutive, potrebbero allungare a 29. L’inizio di stagione dei biancocelesti è stato dei più promettenti e la squadra di Lotito è attualmente posizionata al terzo posto, pur se in coabitazione con le due genovesi. Il tutto grazie ai 26 punti ottenuti finora, frutto di 8 successi e 2 pareggi (entrambi a Verona, prima con l’Hellas e poi con il Chievo). Il totale delle gare perse ammonta a 5, ma la Lazio non ha mai ottenuto meno di un punto nelle ultime 3 giornate. I capitolini, poi, hanno già vinto 3 volte fuori casa e rimediato una sola sconfitta nelle ultime 6 gare esterne (3 vittorie, 2 pareggi). La squadra di Pioli ha subito un solo gol al passivo nelle ultime 3 gare, ma contro l’Inter dovrà fare a meno di 6 giocatori, tra cui 4 difensori: Ciani, Gentiletti, Pereirinha, Braafheid, Ederson e Lulic che, a causa di un affaticamento muscolare, non è al meglio. A Formello, oggi, il bosniaco è tornato in gruppo, ma è in dubbio la sua presenza al Meazza. Il tecnico biancoceleste, inoltre, dovrà rinunciare a due punti fermi della sua formazione: Biglia (lesione di primo grado all’adduttore sinistro e tonsillite) che punta a recuperare per il derby romano e Candreva, autore di 2 gol e 7 assist in questa stagione (lesione di primo grado al retto femorale della coscia sinistra). Pioli, dunque, avrà l’arduo compito di reinventarsi l’11 titolare, specialmente in difesa: Basta e Radu sugli esterni e De Vrij e Cana centrali difensivi. Ritrovato Parolo per il match di San Siro e confermato Ledesma regista a centrocampo; in attacco, serrato ballottaggio Djordjevic-Klose, con Mauri (già artefice di 6 gol) ed Anderson ai lati del tridente. PRECEDENTI Le due squadre si sono affrontate 71 volte in serie A, al Meazza: i nerazzurri si sono imposti 40 volte, solo 8 i successi laziali e 23 i pareggi. Il totale delle reti ammonta addirittura a 175. Un dato a favore dell’Inter è certamente rappresentato dalle 8 vittorie su 9 sfide casalinghe con la Lazio (in mezzo, il successo degli avversari nel maggio 2013), sebbene nelle ultime 4, la Lazio abbia sempre segnato (6 gol in totale). In questo campionato, però, l’Inter ha vinto solo una delle ultime 5 gare casalinghe; nelle altre 4 ha sempre subito almeno 2 reti. L’ultima vittoria dei biancocelesti risale al maggio 2013, quando si imposero per un parziale di 3-1 sulla squadra di Stramaccioni, con Alvarez che calciò in curva un calcio di rigore ed Onazi che realizzò la rete della vita. L’ultimo precedente, invece, vide l’Inter trionfare per 4-1 nella partita d’addio di Javier Zanetti: una notte indimenticabile, iniziata male a causa del gol di Biava e raddrizzata da una doppietta di Palacio, dal gol di Icardi ed il sigillo finale di Hernanes. Una curiosità interessante riguarda Rodrigo Palacio, che ha segnato 6 gol in 8 sfide di campionato contro la Lazio; contro i biancocelesti, il 10 maggio scorso, sono arrivate le sue ultime due reti in Serie A dell’argentino. Chissà se El Trenza riuscirà a sboccarsi proprio contro coloro ai quali segnò per l’ultima volta 7 mesi fa. EX Gli ex del match, attualmente, vestono tutti la maglia a strisce nerazzurre. Handanovic, ex di poco conto, visto che giocò una sola partita con la maglia biancoceleste nel semestre gennaio-giugno 2006. Due, invece, gli ex più attesi: in campo Hernanes ed in panchina Mancini. Il centrocampista brasiliano ha collezionato 156 presenze con la Lazio in 4 anni, mettendo a segno 41 gol; il tecnico di Jesi, invece, è stato protagonista in maglia laziale sia da calciatore con 136 presenze e 24 reti, sia da allenatore con 68 panchine, ottenendo un quarto ed un sesto posto.

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  • Focus Chievo: buon periodo per la squadra di Maran

    Focus Chievo: buon periodo per la squadra di Maran

    La quindicesima giornata di campionato vede i nerazzurri ospiti di un Chievo che vive il suo miglior periodo stagionale. L’arrivo di Maran, infatti, ha riportato serenità e dato fiducia ad un gruppo che sembrava averle smarrite. L’Inter è reduce, invece, da 2 sconfitte (Roma ed Udinese) ed ha vinto solo una volta lontano dal Meazza (0-1 a Cesena). I veneti (quintultimi in classifica), dopo le 7 sconfitte nelle prime 9 partite di campionato, hanno prodotto una serie positiva nelle ultime 5 giornate, racimolando ben 9 punti, contro i 2 dell’Inter. Ciliegina sulla torta, la recente vittoria a Cagliari. Nonostante ciò, il Chievo ha il peggior possesso palla di questo campionato (39%). Soltanto contro il Cesena la squadra di Maran è riuscita a raggiungere il 50%. Nel doppio allenamento di giovedì, nessun indisponibile per Maran, che dovrà fare a meno solamente degli squalificati Zukanovic e Frey. Formazione, dunque, alquanto prevedibile: Sardo e Biraghi sulle fasce; Izco, Radovanovic, Hetemaj e Birsa a centrocampo; Paloschi e Meggiorini in attacco. PRECEDENTI Le statistiche della gara segnano il netto predominio dell’Inter: sulle 24 sfide totali in serie A, sono 14 i successi dei nerazzurri, 6 i pareggi e 4 le sconfitte. L’unica vittoria del Chievo, negli ultimi 7 precedenti di serie A, risale proprio all’ultimo scontro del 18 maggio: rimonta, per i veneti, grazie alla doppietta di Obinna. L’Inter ha sempre centrato la porta avversaria nelle ultime 12 trasferte al Bentegodi (19 gol), ma è anche la squadra di Serie A a cui il Chievo ha segnato più gol finora (26). Anche i personalissimi precedenti di Mancini sono di buon auspicio. Il tecnico jesino ha perso 2 volte contro i gialloblù, in occasione delle sue due prime apparizioni con Fiorentina e Lazio. Poi non ha più sbagliato: 5 vittorie di fila (4 con l’Inter) e 4 pareggi. Ultima nota positiva riguarda Hernanes, che ha segnato 4 gol in 6 sfide di campionato contro il Chievo, 3 nelle ultime due giocate al Bentegodi: a nessuna squadra ha realizzato più reti in Serie A.

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  • GdS – Totti, quante partite (e delusioni) contro l’Inter. E quella volta che sfiorò Mancini..

    GdS – Totti, quante partite (e delusioni) contro l’Inter. E quella volta che sfiorò Mancini..

    Francesco Totti e l’Inter: i loro destini si sono incrociati più e più volte durante la carriera del capitano giallorosso. In realtà il “Pupone” sulla sua strada avrebbe potuto trovare anche l’attuale tecnico dell’Inter Roberto Mancini, ma si sono solo sfiorati. Come riporta La Gazzetta dello Sport, quando sulla panchina della Roma c’era Carlos Bianchi, Totti addirittura poteva andare via dalla capitale e diventare l’erede del Mancio alla Samp, salvo poi saltare tutto. Ma loro sono accomunati comunque da due cose: si sono sempre stimati l’un l’altro e sono stati protagonisti degli unici 3 scudetti dal 1990 ad oggi vinti da squadre che non fossero Inter, Milan o Juventus (due per Mancini con Sampdoria e Lazio, uno per Totti con la Roma). Se con Mancini si tratta di destini paralleli, con l’Inter Totti si è incrociato innumerevoli volte, dando vita a grandi battaglie, con qualche gioia ma subendo numerose batoste. Contro i nerazzurri il capitano romanista ha giocato ben 46 volte (è l’avversaria affrontata più volte): 34 partite in campionato, 8 in Coppa Italia e 4 in Supercoppa Italiana. Il palmares dice che in questi confronti l’Inter ha vinto 20 volte e la Roma 15, mentre 11 sono stati i pareggi. In questi confronti, Totti ha segnato 12 volte (il gol più bello sicuramente il cucchiaio a San Siro ai danni di Julio Cesar nel 2005) ed è stato espulso tre volte: l’espulsione più ricordata è sicuramente quella nella finale di Coppa Italia del 2010 per un bruttissimo calcione rifilato a Balotelli. Insomma, per Totti più delusioni che trionfi con i nerazzurri, con l’amarezza soprattutto di aver visto per ben due volte trionfare l’Inter in campionato all’ultima giornata (nel 2008 e nel 2010), lasciando a Totti & Co. l’amaro in bocca.

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