• Mirante: “Con l’Inter è uno scontro diretto, conteranno i dettagli. Spero che Cassano…”

    Mirante: “Con l’Inter è uno scontro diretto, conteranno i dettagli. Spero che Cassano…”

    Antonio Mirante continua la stagione speciale che sta vivendo. Ai microfoni dei giornalisti, in occasione del premio speciale consegnatogli dall’Associazione Parma Club Petitot, il portiere gialloblu ha espresso il suo pensiero a 360 gradi sul momento personale e della squadra: “L’Europa è un sogno e un’occasione che vogliamo conseguire, ci aspettano 5 partite difficili ma allo stesso tempo belle perché è qualcosa che ci siamo costruiti con voglia e continuità. Vogliamo arrivare in fondo e conquistarla, anche se la concorrenza è agguerrita”. “Domani non è una finale, ma uno scontro diretto con una squadra forte e in salute che verrà a Parma per vincere. Come noi, del resto. L’Inter arriva da un risultato molto positivo in trasferta, noi però vogliamo superarli e prendere lo slancio per affrontare poi le altre 4 gare in modo forte. Conterà la voglia, i minimi particolari che faranno la differenza, dovremo essere bravi a curare quelli”. Mirante ha poi aggiunto, sul tema azzurro: “La Nazionale è un incentivo in più a fare bene con la propria squadra, lottare per l’Europa può dare maggiore spinta anche a me dal punto di vista personale. Se arriveremo nelle prime sei, sarà un beneficio per tutti i compagni che sono stati con me in Nazionale. Antonio Cassano? All’andata era un po’ condizionato dalla maschera, ora ha voglia di giocare e di rientrare. L’incentivo della Nazionale vale pure per lui e può portarci ad avere un Cassano al 100%, per noi è fondamentale“.   Fonte: fcparma.com

    continue reading »

     
     
  • Biabiany: “Inter, che bei ricordi! Sabato ci aspetta una sfida importante. Spero che Cassano…”

    Biabiany: “Inter, che bei ricordi! Sabato ci aspetta una sfida importante. Spero che Cassano…”

    Sabato pomeriggio, allo stadio Tardini, andrà in scena Parma-Inter, gara valevole per la 34^ giornata del campionato di Serie A. Un vero e proprio scontro diretto tra le squadre che attualmente occupano il quinto e il sesto posto in classifica, vale a dire le ultime due posizioni che garantiscono l’accesso alla prossima Europa League. Partita particolarmente sentita per i tanti ex nerazzurri che stanno vivendo una stagione da protagonisti in maglia gialloblu, pronti a fare uno sgambetto alla loro vecchia squadra. L’Inter, infatti, potrebbe ritrovarsi ad affrontare un tridente composto da Schelotto, Cassano (in forte dubbio per il colpo subito contro la Lazio) e Biabiany, giocatori che hanno fatto parte, con alterne fortune, della storia recente della Beneamata. Proprio l’esterno francese, autore fin qui di un grande campionato, ha parlato ai microfoni di Parma Channel della delicatissima sfida contro gli uomini di Walter Mazzarri: “E’ una gara importante per noi, uno scontro diretto dal quale dobbiamo ricavare dei punti importanti. Serve concentrazione fino alla fine perché, con una classifica così corta, basta sbagliare un match per essere riagganciati da quelli che ti seguono”. Se per FantAntonio e per il Galgo l’Inter ha rappresentato una breve parentesi della loro carriera, la storia è ben diversa quando si parla del 25enne di origini guadalupensi. L’eclettico centrocampista, infatti, ha compiuto i primi passi nel calcio che conta proprio a Milano quando, nel 2004, fu ingaggiato dalla società nerazzurra che lo prelevò da un piccolo quartiere del nord della Francia. “Per me la partita con l’Inter è come le altre, vale sempre tre punti – ha continuato il numero 7 dei ducali – Sicuramente ho dei bei ricordi, sono cresciuto lì e con quella maglia ho vinto un trofeo importante. Ma adesso il mio futuro è a Parma e devo fare bene qui”. Quel trofeo importante a cui Biabiany fa riferimento è il Mondiale per club, coppa che chiuse quel fantastico 2010 per i colori nerazzurri e che porta anche la sua firma (suo il gol del 3-0 in finale contro il Mazembe, ndr). Il laterale transalpino arrivò in quel gruppo che aveva vinto tutto dopo diversi anni trascorsi in giro per l’Italia a farsi le ossa: due stagioni in Serie B con Chievo e Modena e la prima grande chance nel massimo campionato con il Parma. Proprio quella stagione 2009/2010, chiusa con sei reti all’attivo, convinse l’allora nuovo tecnico dei nerazzurri, Rafa Benitez, a riportarlo alla base. Ma, la repentina fine del rapporto tra l’Inter e l’allenatore spagnolo, fece da preludio al suo addio: nel gennaio 2011, infatti, dopo poco più di qualche mese, il giovane Jonathan venne inserito (a titolo definitivo) nell’operazione con la Sampdoria che portò Pazzini sul Naviglio. Mezza stagione in blucerchiato da dimenticare, visto che la Samp retrocedette ma con poche responsabilità per l’ex Inter, uno dei pochi a salvarsi in quella disfatta. A quel punto, dopo un’annata con poche gioie, decise di ritornare a Parma dove ha ritrovato la giusta continuità, esprimendo al massimo le sue qualità. Da allora, tre anni ininterrotti in Emilia che gli hanno permesso di crescere vistosamente: “In questo periodo sono maturato a livello tattico, riesco a giocare in diversi ruoli e per questo sono utile al mister”. In chiusura, Biabiany ha parlato del possibile recupero di Cassano per la gara con l’Inter: “So che Antonio ha provato a forzare, ma il piede gli fa ancora male. Manca, però, ancora qualche giorno. Speriamo di averlo, è sempre un’arma in più”.  

    continue reading »

     
     
  • Al “Tardini” è sfida per l’Europa: Inter attesa dal Parma dei record di Donadoni

    Al “Tardini” è sfida per l’Europa: Inter attesa dal Parma dei record di Donadoni

    Reduce dalla vittoria contro la Sampdoria, l’Inter va al “Tardini” in cerca di conferme in quello che potrebbe risultare il primo vero spareggio per l’Europa League. Il Parma, che ha raccolto solo 5 punti nelle ultime 5 partite, ha saputo però fare bottino pieno contro il Napoli ed è un avversario assolutamente da non sottovalutare per gli uomini di Mazzarri che, successo di “Marassi” a parte, non hanno fatto meglio nell’ultimo periodo. Le squadre, divise ora da 2 punti, all’andata avevano dato spettacolo, in un rocambolesco 3-3 condizionato anche dalla giornata negativa di Samir Handanovic, lontano parente del “paratutto” ammirato nell’ultimo weekend. Fu proprio in quel periodo che Donadoni cambiò ritmo alla stagione crociata, passando dal 3-5-2 all’attuale 4-3-3, portando il Parma a centrare la striscia record di 17 risultati utili consecutivi e a lottare per un posto in Europa. Il tecnico bergamasco ha saputo valorizzare giocatori come Paletta, in odore di azzurro mondiale, Amauri, altalenante ma spesso decisivo, Parolo, tornato sui livelli di Cesena, Marchionni, reinventato regista davanti alla difesa con risultati sorprendenti, gli esterni Biabiany, Schelotto e Palladino, con il francese e l’italoargentino che, rivitalizzati da un ex bandiera milanista, faranno di tutto per mettersi in mostra contro la loro ex squadra. Ma sono solo due dei molti ex della squadra, passando per un ritrovato Gargano e un Cassano (la cui presenza per il match di sabato sera, però, è in dubbio) che con le sue prestazioni ha convinto anche i più scettici, dimostrando di poter essere ancora un’ottima soluzione anche in chiave Brasile 2014. Insomma, la squadra di Donadoni, malgrado il momento di forma non eccellente ha le qualità per far male a qualsiasi avversario. Per questo, Zanetti e compagni dovranno mantenere alta la concentrazione e dare il 110% per uscire vittoriosi da un “Tardini” espugnato l’ultima volta nel 2008, in coincidenza con la conquista del sedicesimo scudetto della storia nerazzura. Simone Calice

    continue reading »

     
     
  • Verso Sampdoria-Inter: Mihajlovic deve rinunciare a Berardi e Gabbiadini, ma recupera altre pedine importanti

    Verso Sampdoria-Inter: Mihajlovic deve rinunciare a Berardi e Gabbiadini, ma recupera altre pedine importanti

    Sinisa Mihajlovic dovrà fare a meno di Gaetano Berardi e Manolo Gabbiadini per la sfida di domani contro l’Inter di Walter Mazzarri. Il tecnico blucerchiato, però, recupera pedine importanti come Gastaldello, Mustafi, Costa ed Eder. Ecco l’elenco completo dei convocati, tra i quali figura anche il giovane Mattia Lombardo (classe ’95), alla seconda chiamata stagionale dopo quella contro l’Hellas Verona. Portieri: Da Costa, Falcone, Fiorillo. Difensori: Costa, De Silvestri, Fornasier, Gastaldello, Mustafi, Regini, Rodriguez, Salamon. Centrocampisti: Bjarnason, Krsticic, Lombardo, Obiang, Palombo, Renan, Sestu, Soriano, Wszolek. Attaccanti: Eder, Maxi López, Okaka, Sansone.   Fonte: www.sampdoria.it

    continue reading »

     
     
  • Mihajlovic squalificato, parla Sakic: “Sinisa vuole fare bella figura domani. Futuro all’Inter? Ora pensa alla Samp, ma…”

    Mihajlovic squalificato, parla Sakic: “Sinisa vuole fare bella figura domani. Futuro all’Inter? Ora pensa alla Samp, ma…”

    Dopo lo stop in casa della Lazio, riparte fra le mura di “Marassi” il cammino della Sampdoria di Sinisa Mihajlovic. L’allenatore serbo non sarà però della partita perché costretto a scontare la seconda giornata di squalifica per “atteggiamento intimidatorio nei confronti del Quarto Ufficiale” rimediata nei minuti finali del match contro la Fiorentina A presentare in conferenza stampa la partita contro l’Inter c’è, quindi, il suo vice Nenad Sakic: “Restano ancora due partite contro due grandi, domani contro l’Inter e poi con il Napoli. Speriamo di vincerne almeno una, sarebbe una soddisfazione per tutti noi. Sicuramente contro i nerazzurri non sarà facile, ma dobbiamo essere consapevoli delle nostre forze. Se domani scenderemo in campo attenti e concentrati, faremo una buona partita“. Sulle recenti prestazioni offerte a Marassi: “I giocatori danno sempre il massimo e questo è fondamentale per vincere le partite. Se non si dà il massimo, si perde. In casa non prendiamo gol dalla partita contro il Livorno, ma da quella contro il Sassuolo non siamo più riusciti a segnare. Mi auguro ovviamente domani di ritrovare il gol, pur mantenendo la porta inviolata”. Il bollettino medico, però, non sorride ai blucerchiati: “Questa settimana abbiamo avuto tanti ragazzi infortunati che solo ieri si sono aggregati in gruppo, a parte Gabbiadini e Berardi. Aspetteremo fino a domani per valutare le condizioni di tutti“. In chiusura, prima di lasciare la parola ai due simboli della squadra – Daniele Gastaldello e Angelo Palombo – Sakic spende qualche parola su Mihajlovic e sulla possibilità di vederlo allenare l’Inter in futuro: “Sinisa tiene sicuramente a fare una bella figura domani, ma lui pensa solo alla Sampdoria e ciò che accadrà in seguito si vedrà“. Antonio Simone

    continue reading »

     
     
  • Mihajlovic fa la conta dei superstiti: Gastaldello in dubbio, forfait Gabbiadini. Eder e Mustafi…

    Mihajlovic fa la conta dei superstiti: Gastaldello in dubbio, forfait Gabbiadini. Eder e Mustafi…

    A due giorni dalla sfida di Genova proseguono i preparativi anche in casa Sampdoria per cercare di arrivare il più possibile pronti all’appuntamento contro i nerazzurri. Nonostante la brutta prestazione contro la Lazio di settimana scorsa, i blucerchiati hanno cambiato drasticamente registro sotto la guida tecnica di Sinisa Mihajlovic, dimostrando un carattere e una personalità a loro sconosciuti nella prima parte di campionato. Tutto merito del subentrante tecnico serbo che, grazie alla sua grinta, unita alla profonda conoscenza dell’ambiente (avendo giocato a Genova dal ’94 al ’98, ndr), è riuscito a trasmettere grande entusiasmo e autostima a tutto lo spogliatoio trascinandolo fuori dalla zona pericolosa a suon di prestazioni convincenti. In occasione della gara contro l’Inter, però, Mihajlovic potrebbe perdere qualche pezzo importante del proprio mosaico. La situazione verrà costantemente monitorata tra oggi e domani per capire chi riuscirà a recuperare in tempo per la sfida di Marassi. I problemi più grossi riguardano sicuramente gli infortuni di Manolo Gabbiadini e Daniele Gastaldello. L’attaccante classe ’91, in comproprietà con la Juventus, ha riportato una lussazione alla spalla sinistra durante la gara di domenica scorsa contro la Lazio e il forfait dovrebbe essere quasi scontato. Discorso differente per il capitano blucerchiato che sta facendo di tutto per recuperare dal fastidio muscolare al flessore della gamba sinistra avvertito una decina di giorni fa in allenamento. Da monitorare, infine, anche i piccoli acciacchi di Eder e Mustafi: i due giocatori stanno svolgendo un programma differenziato da inizio settimana, ma la loro presenza contro l’Inter non dovrebbe essere in dubbio.            

    continue reading »

     
     
  • Grinta, solidità e organizzazione: ecco i segreti della Samp di Mihajlovic

    Grinta, solidità e organizzazione: ecco i segreti della Samp di Mihajlovic

    La storia di Sampdoria-Inter degli ultimi due anni potrebbe ingannare il popolo nerazzurro: sia con Leonardo che con Strama in panchina, infatti, l’Inter espugnò Marassi con un rotondo 2-0. Domenica, però, rischia di essere tutta un’altra musica: i blucerchiati arrivano da una sconfitta secca (2-0 contro la Lazio a Roma, ndr) e Mihajlovic non ha nessuna voglia di perdere altri punti contro una sua ex squadra. Da sempre avversario ostico da affrontare a “Marassi“, la Samp quest’anno ha qualche carta in più da giocarsi. Innanzitutto dal punto di vista della mentalità: quello blucerchiato è un gruppo solido che, dopo un pessimo inizio di stagione con Delio Rossi, ha dimostrato di avere abbastanza carattere per tornare a fare punti e risalire la classifica. Nelle prime sette giornate la Samp aveva accumulato uno score da brividi: 4 sconfitte e 3 pareggi, senza neanche una vittoria; in particolare, il derby della Lanterna perso per 3-0 aveva fatto andare su tutte le furie Garrone jr. Delio Rossi riuscì a tirare la carretta ancora per sei giornate, poi, dopo un clamoroso 3-4 casalingo col Sassuolo, venne esonerato e subentrò Sinisa. L’allenatore serbo, vice di Mancini ai tempi dell’Inter, riportò subito la squadra a fare risultato: nelle successive cinque partite la Samp ottenne 2 vittorie e 3 pareggi, tra cui quello con l’Inter a San Siro (1-1). Grinta, solidità e organizzazione: sono questi i tre ingredienti principali aggiunti da Mihajlovic ai blucerchiati, che dal cambio di guida tecnica hanno sempre cercato di lasciare pochissimi punti per strada. Oggi la Samp è una squadra a misura del suo tecnico: corta, compatta, che cerca di giocare in velocità per innescare gli attaccanti. Mihajlovic schiera la squadra con un 4-2-3-1 di quantità e fantasia. L’intuizione del serbo è stata quella di passare alla difesa a quattro, piazzando la coppia Palombo-Krsticic a protezione, per fare da diga e allo stesso tempo impostare con qualità le azioni dalla mediana. Sulla trequarti si muovono i tre fantasisti Eder, Soriano e Gabbiadini (quest’ultimo ad alto rischio forfait per domenica, ndr), che hanno il compito di dare una mano in fase difensiva e ripartire in velocità assistendo l’unica punta Maxi Lopez. Al di là della temibile organizzazione offensiva, la Samp ha anche una difesa solida, che può contare su elementi di sicuro affidamento. Nel quartetto arretrato vanta giocatori come De Silvestri e Gastaldello, oltre alla giovane rivelazione Mustafi. In porta il brasiliano da Costa, capace di parate importanti ma anche di ingenuità clamorose. Dopo la sconfitta con la Lazio, che è seguita al bel pareggio con la Fiorentina, Mihajlovic vuole immediatamente un cambio di passo dalla sua squadra. L’allenatore ha usato il pugno duro per assicurarsi la concentrazione del gruppo: niente riposo del lunedì e allenamento mattutino alle ore 7 e 30. Mazzarri è avvisato: domenica è probabile che l’Inter si troverà davanti undici leoni, che non lasceranno passare facilmente i nerazzurri.  

    continue reading »

     
     
  • Ballardini: “Non meritavamo certo di perdere. Krhin ha qualità e gioca, mentre Laxalt…”

    Ballardini: “Non meritavamo certo di perdere. Krhin ha qualità e gioca, mentre Laxalt…”

    Al termine dell’anticipo valido per la 32^giornata di campionato tra Inter e Bologna, l’allenatore dei rossoblu Davide Ballardini ha risposto alle domande dei giornalisti presenti nella consueta conferenza stampa post partita. Ecco le dichiarazioni del tecnico ravennate: “Abbiamo offerto un’ottima prestazione, non meritavamo certo di perdere. Consideriamo una bella partita, con tante occasioni anche per il Bologna. Krhin sta bene, ha forza, gamba e grande qualità di gioco. Laxalt invece ultimamente, visto che siamo in 27, preferisco tenerlo fuori preferendo altri. Anche col Milan facemmo un’ottima figura, un po’ come oggi. Questa sera siamo andati due volte in svantaggio e per altrettante volte siamo stato in grado di recuperare. Per me il Bologna già contro l’Atalanta aveva fatto bene, ma rispetto all’andata fino ad ora abbiamo dovuto fare a meno di giocatori come Diamanti e Kone. Oggi quest’ultimo finalmente è tornato. Quando abbiamo la possibilità di lavorare con gran parte della squadra a disposizione possiamo dire la nostra”.

    continue reading »

     
     
  • Ballardini si affida al 3-5-1-1: Kone alle spalle di Bianchi o Cristaldo per tentare l’impresa a San Siro

    Ballardini si affida al 3-5-1-1: Kone alle spalle di Bianchi o Cristaldo per tentare l’impresa a San Siro

    Inter e Bologna alla disperata ricerca di punti: i nerazzurri per riprendere la marcia verso il raggiungimento dell’obiettivo europeo, i felsinei per continuare a sperare nella permanenza in Serie A. I rossoblu puntano al terzo successo consecutivo in quel di San Siro, dopo aver inferto, con un gol di Gilardino, un colpo mortale all’Inter di Stramaccioni e aver umiliato la squadra di Claudio Ranieri, nella stagione 2011/2012, grazie alla doppietta di Di Vaio e al sigillo finale dell’ex Acquafresca. La striscia positiva del club emiliano è stata interrotta solo dalla sconfitta di misura subita nella passata edizione della Coppa Italia, quando Ranocchia regalò ai suoi compagni il sofferto passaggio del turno. Le due compagini si affronteranno, molto probabilmente, con il medesimo atteggiamento tattico: 3-5-2 per Mazzarri e 3-5-1-1 per Ballardini. Pochi dubbi per l’allenatore ravennate, che dovrebbe aver già scelto gli undici interpreti che affronteranno la delicata trasferta. Sarà il trio difensivo composto da Antonsson, Natali e Cherubin a costituire l’ultimo ostacolo frapposto tra gli attaccanti nerazzurri e la porta protetta da Curci. Con 48 reti al passivo, non di certo un fortino inespugnabile per Palacio e compagni. Al centro del campo ci sarà Rene Krhin, al quale sarà affidato il compito di impostare la manovra bolognese e garantire l’equilibrio tra i reparti. Pazienza (in ballottaggio con Friberg) e Christodoulopoulos affiancheranno lo sloveno, mentre le corsie laterali saranno presidiate da Garics e Morleo. A guidare il reparto avanzato dovrebbe esserci uno tra Rolando Bianchi (autore di tre gol stagionali, ndr) e Cristaldo , mentre toccherà a Panagiotis Kone fare da collante tra centrocampo e attacco, con il compito di innescare i movimenti dell’unica punta e dare maggiore imprevedibilità alla manovra degli emiliani. La sterilità del reparto offensivo è testimoniata dalle 24 reti complessive, che fanno della squadra rossoblu il secondo attacco meno prolifico del torneo (peggio solo il Catania a quota 23 ndr). Per il Bologna un solo punto di vantaggio dalla zona retrocessione, cui rimanere aggrappati con le unghia e con i denti per non ricadere nel baratro della serie cadetta.

    continue reading »

     
     
  • Ballardini: “L’Inter ha tanti campioni ed è capace di tutto. Per portare a casa un buon risultato dovremo…

    Ballardini: “L’Inter ha tanti campioni ed è capace di tutto. Per portare a casa un buon risultato dovremo…

    Domani sera, alle ore 20.45, andrà in scena a San Siro la sfida tra Inter e Bologna, anticipo della 32^ giornata del campionato di Serie A. Gara delicata per entrambe le compagini: per i nerazzurri, alla ricerca della vittoria e del bel gioco per riscattare i consecutivi passi falsi contro Atalanta, Udinese e Livorno; e per i felsinei, bisognosi di un risultato positivo che riesca a smuovere una classifica che li vede attualmente quartultimi, a 26 punti, ad una sola lunghezza dalla zona retrocessione. Prima della partenza per Milano, mister Ballardini ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia. “Domani sera affronteremo una squadra motivatissima, ma lo siamo anche noi – ha esordito il tecnico dei rossoblu -. Sappiamo che non sarà semplice uscire dalla situazione in cui ci troviamo, ma possiamo riuscirci solo dimostrando di essere una vera squadra e continuando a lavorare con serietà”. Di fronte ci saranno i nerazzurri di Walter Mazzarri, squadra che sta incontrando grosse difficoltà soprattutto contro le cosiddette ‘piccole’: “L’Inter è una squadra capace di tutto, piena di campioni. Il Livorno, nel match disputato lunedì scorso, è stato bravo a sfruttare qualche loro amnesia e a portare a casa un buon risultato. Dovremo essere bravissimi in fase difensiva, ma nello stesso tempo attaccare velocemente lo spazio che ci concederanno. Non dobbiamo pensare solo a difenderci perché rischieremmo, in questo modo, di schiacciarci e di portare i nerazzurri troppo vicini alla nostra porta”. Nell’ultima apparizione a San Siro (lo scorso mese di febbraio contro il Milan, ndr), il tecnico ravennate ha potuto assistere ad un’ottima prova della propria squadra, uscita sconfitta solo per “colpa” di una prodezza di Balotelli: “Contro i rossoneri siamo stati ordinati ma nello stesso tempo troppo timidi nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, invece, abbiamo intrapreso diversamente la gara, affrontandola con molto più coraggio. Domani contro l’Inter dovremo essere bravi fin dal principio, scendendo in campo con la testa libera”.    

    continue reading »