• GdS – Milan, quanti assenti stasera. Ecco i probabili 11 di Inzaghi

    GdS – Milan, quanti assenti stasera. Ecco i probabili 11 di Inzaghi

    La Gazzetta dello Sport riporta la probabile formazione del Milan nel derby di stasera. Inzaghi dovrà fare a meno di molti giocatori: Alex (infortunatosi ieri), De Jong e Montolivo, che ancora non hanno del tutto recuperato dai rispettivi infortuni, oltre che Abate sulla fascia destra. Come si schiererà allora il Milan? E’ presto detto: in porta ci sarà l’ex Real Madrid Diego Lopez, subito davanti a lui, da sinistra a destra, giocheranno De Sciglio, Mexes, Zapata (al posto proprio di Alex) e Rami, che si adatterà al ruolo di terzino destro vista l’emergenza fasce per Inzgahi. Davanti ai quattro difensori agiranno Muntari ed Essien, col compito di fermare le offensive avversarie e far ripartire l’azione. Con Torres prima punta, i tre trequartisti saranno El Shaarawy sulla sinistra, Bonaventura sulla destra e Menez al centro. “Tra l’infortunio di De Jong, la convalescenza non ancora conclusa di Montolivo e l’inesauribile desiderio berlusconiano di vedere molti attaccanti, la povertà del Milan in mezzo al campo ha assunto dimensioni preoccupanti, specie se si considera che non solo all’Inter di partenza crescerà un uomo (Kuzmanovic, probabilmente) da dedicare in prima battuta a Menez, ma sull’altro fronte la marcatura di Kovacic sarà un problema che Essien e Muntari si palleggeranno. L’utilizzo di Rami terzino, non il suo pane, lascia immaginare il modo in cui Inzaghi pensa di ovviare al problema: schierando a tratti una difesa a tre e avanzando De Sciglio per ripristinare la parità numerica a centrocampo. E’ un’idea buona se costringerà Guarin ad allargarsi, limitando le occasioni in cui aggiungersi a Kovacic per attaccare la difesa milanista dalla seconda linea (e dunque arrivando in area lanciati)“. Così conclude la rosea sul Milan e il suo gioco.

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  • Inzaghi: “Non mi accontento mai. Mazzarri tornerà più forte di prima”

    Inzaghi: “Non mi accontento mai. Mazzarri tornerà più forte di prima”

    Quest’oggi Filippo Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby, passando in rassegna i temi più caldi della giornata di domani. L’allenatore rossonero elogia i propri uomini, il pubblico, e traccia un primo bilancio pre-derby: “Mi auguro che le stelle siano in campo, e siano i miei giocatori. Sono felice perché li vedo allenarsi bene, e spero che domani la nostra scossa venga dal pubblico. Non mi accontento mai e mi auguro che il Milan migliori costantemente. Dobbiamo partire dalla gara con la Samp migliorando i difetti e aumentando i pregi”. Un intervento anche su Roberto Mancini: “Non c’è stato cambio di preparazione per il cambio di allenatore dell’Inter, ho pensato solo a preparare al meglio i miei ragazzi per il derby. Il Mancio ha vissuto tanti derby come allenatore, io sono al primo. Spesso ho sentito dire che il derby non si gioca, si vince. Allora cercheremo di dare una soddisfazione ai nostri tifosi”. Sulla situazione infortuni, e su Torres: “Mancheranno giocatori importanti. Montolivo è pienamente recuperato e sarà in panchina, ma bisogna andarci cauti. Alex potrebbe essere sostituito da Zapata, Albertazzi, Armero, Zaccardo: c’è ancora un allenamento per decidere. È normale che un attaccante venga giudicato dai gol, ma Fernando fa un grandissimo lavoro. Spero domani possa sbloccarsi e portarci ai vertici”. Sul proprio derby preferito dichiara: “Non riesco a dirne uno. Ho il ricordo del derby di Champions del 2003, una partita incredibile”. In settimana si è parlato molto anche dell’influenza di Silvio Berlusconi all’interno della squadra, e il mister risponde: “Non pretende nulla, dà sempre consigli perchè ha grande esperienza. Ieri nonostante un problema all’occhio ci ha fatto sentire la sua presenza. Speriamo di regalargli una vittoria”. Infine parole di incoraggiamento per Mazzarri: “Dispiace sempre quando un collega viene mandato via, specie se si parla di Mazzarri, mai esonerato prima in carriera. Spero tornerà al più presto, più forte di prima”.

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  • Milan, Abbiati: “Derby partita sentita, spero che El Shaarawy sia decisivo”

    Milan, Abbiati: “Derby partita sentita, spero che El Shaarawy sia decisivo”

    Come riportato da Gianlucadimarzio.com, Christian Abbiati, uno che di derby ne ha visti e giocati davvero tanti, ha parlato quest’oggi ai microfoni di Milan Channel: “Il derby è sempre una partita molto sentita. Arriva dopo una sosta, così da essere finalmente al completo. Non sarà semplice, ma credo che sarà una grande partita. La tensione si è iniziata a sentire soprattutto negli ultimi giorni”. Il numero 32 rossonero rimembra anche il proprio rapporto con Inzaghi, e i derby dei tempi ormai andati: “Per Inzaghi vivere un derby, ora, è diverso rispetto a quando era giocatore. Abbiamo da sempre un ottimo rapporto, qualcosa è cambiato perché ora lui è allenatore e io giocatore. Il mio gol preferito nella storia degli scontri con l’Inter è quello di Sheva nel derby di ritorno di Champions. Il derby del 0-6? Avevo un bel rapporto con Comandini, quando ha saputo di essere titolare gli ho detto di stare tranquillo e per fortuna è andata bene. Tra portieri, al Milan, c’è sempre stata sintonia: si tifa sempre per chi è in campo. Con la Curva ho un ottimo rapporto, mi hanno sempre incitato”. E, sul derby di domenica: “Che effetto ci ha fatto Mancini all’Inter? Siamo carichi, vogliamo giocare come contro la Samp, dove abbiamo fatto un’ottima gara. Inzaghi ci sta dando la giusta mentalità. Poi domenica sera un po’ di emozione e tensione ci sarà certamente. Spero che El Shaarawy possa essere decisivo. Poi va bene chiunque, basta che qualcuno faccia gol, anche Diego Lopez“.

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  • Gds – Derby, ecco il Milan anti-Inter

    Gds – Derby, ecco il Milan anti-Inter

    Inzaghi aveva probabilmente già un’idea di come affrontare l’Inter di Mazzarri, non di certo quella di Mancini. Secondo La Gazzetta dello Sport, il tecnico rossonero non affronterà più il classico 3-5-2 di Mazzarri bensì un altro tipo di schieramento. Il Milan, quindi, cambierà nel match contro l’Inter: “Le zone da bollino rosso sono due: la parte destra della difesa e il centrodestra in mediana. Degli attuali indisponibili, le ultime proiezioni mediche indicano Alex e Muntari verso il recupero e un bel punto interrogativo su Abate e De Jong. Carico da undici: Bonera, uno che là dietro dove lo metti sta, è squalificato. Le apprensioni maggiori riguardano la mediana, perché è in quei metri che agirà Kovacic. Lo avrebbe fatto anche nel 3-5-2 di Mazzarri, ma a quanto pare Mancini sta allestendo un 4-3-1-2 costruito specificatamente sulle spalle del croato all’altezza della trequarti. Le qualità sono note: tecnica, tempi di inserimento, dribbling”. In mediana Inzaghi predilige De Jong, ma non essendo sicuro del suo recupero sta pensando chi scegliere tra Essien e Van Ginkel, ma sono entrambe scelte rischiose: “La logica direbbe Essien, con Bonaventura (o Van Ginkel) sulla destra per far ripartire l’azione. Mentre a sinistra dovrebbe tornare al suo posto Muntari. Ecco allora che prende forma la gabbia da chiudere attorno a Kovacic. Una gabbia per lo più ghanese: Essien in prima battuta, Muntari a dargli manforte nei raddoppi. Il terzo baluardo ovviamente arriverebbe, a turno, da uno dei centrali difensivi”. I rossoneri potrebbero però anche schierarsi, invece che con il 4-3-3, con il 4-2-3-1, già usato più volte in questa stagione, giocando quindi con un doppio mediano e dove Poli potrebbe essere schierato come terzino, viste le necessità del momento in casa Milan.

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  • Inter-Hellas Verona, 24 convocati per Mandorlini

    Inter-Hellas Verona, 24 convocati per Mandorlini

    In occasione di Inter-Hellas di domani sera, il tecnico dei veronesi Mandorlini ha deciso di convocare 24 giocatori. Ecco la lista completa fornita da HellasVerona.it. Portieri: 1 Rafael, 22 Benussi, 95 Gollini. Difensori: 2 Rodriguez, 4 Marquez, 16 Luna, 18 Moras, 25 Marques, 28 Brivio, 33 Agostini, 40 Gonzalez, 71 Martic. Centrocampisti: 8 Obbadi, 10 Hallfredsson, 23 Ionita, 27 Valoti, 30 Campanharo. Attaccanti: 7 Saviola, 9 Toni, 11 Jankovic, 17 Lopez, 20 Lazaros, 21 Gomez Taleb, 99 Nenè. Tre gli indisponibili per il Verona: Sala e Sorensen per infortunio, mentre Tachtsidis salterà il match per squalifica.

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  • Galtier: “L’ambizione non ci manca. Dobbiamo battere l’Inter in casa.”

    Dopo il pareggio in casa Inter l’allenatore del Saint-Etienne, Christophe Galtier, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole: “Abbiamo tenuto bene il campo e siamo riusciti a mettere in difficoltà l’Inter. Abbiamo tenuto una certa padronanza quando l’Inter ha mollato, ma non siamo riusciti a segnare. Ci è mancata la precisione nel reparto offensivo, siamo stati in grado però di difendere con intelligenza. Sarò chiaro, pulito e deciso: l’ambizione non ci manca. Siamo venuti qui con l’intenzione di vincere. Se vogliamo conquistare la qualificazione, dovremo battere l’Inter in casa.” Fonte: Profilo Twitter Saint-Etienne

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  • Bale guida il Real delle seconde linee: ecco la formazione scelta da Ancelotti per sfidare l’Inter

    Bale guida il Real delle seconde linee: ecco la formazione scelta da Ancelotti per sfidare l’Inter

    Attraverso il proprio profilo ufficiale Twitter, il Real Madrid ha annunciato la formazione che scenderà in campo alle 15 (alle 24, ora italiana) per sfidare l’Inter di Walter Mazzarri. Così come per i nerazzurri, anche le merengues dovranno rinunciare a diversi titolari della propria rosa. Ecco l’undici che manderà in campo Ancelotti al California Memorial Stadium di Berkeley: Diego López; Carvajal, Pepe, Nacho, Diego Llorente; Illarra, Medrán, Isco, Lucas Vázquez; Raúl de Tomás y Bale. In panchina: Jesús , Pacheco, Derik, Omar, Marcos Llorente e Sobrino. http://www.nl.ua/ http://maindress.com.ua/

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  • Strama: “Nessuna rivincita. L’Inter resta nel mio cuore, mi ha portato in Serie A. Ho parlato a lungo con Moratti perchè…”

    Strama: “Nessuna rivincita. L’Inter resta nel mio cuore, mi ha portato in Serie A. Ho parlato a lungo con Moratti perchè…”

    In diretta dalla sala conferenze dello stadio “Friuli” vi proponiamo la conferenza stampa di Andrea Stramaccioni, presentato ufficialmente come nuovo allenatore dell’Udinese. Pozzo: “Stramaccioni è un allenatore che abbiamo voluto fortemente. Siamo sicuri di aver fatto un’ottima scelta per il dopo Guidolin, anche per come si muove la nostra società, una società moderna e avanzata. Un allenatore giovane ed esperto è la miglior scelta che potessimo fare. Siamo pieni di entusiasmo, convinti di poter fare ottime cose. Siamo una società che lavora con umiltà e il nostro primo obiettivo è raggiungere una tranquilla salvezza, ma siamo comunque un club con grandi ambizioni”. Stramaccioni: “Sono molto contento e lo dico con schiettezza e semplicità. L’Udinese è sempre stata la mia scelta e sono contento di aver aspettato le valutazioni del club, rinunciando magari ad altre proposte arrivate prima. Dopo aver conosciuto la famiglia Pozzo sono ancora più contento. La società ha le idee chiare e ha tracciato un modo unico di fare calcio in Europa. Sono felicissimo che loro ritengano che io sia la persona giusta e farò di tutto per ripagare la fiducia”. Pensa di aver fatto bene all’Inter? “L’Inter per me resta una parentesi importantissima, che mi ha portato in Serie A. Un pezzo del mio cuore resterà sempre per i tifosi nerazzurri e per l’importanza che ha avuto l’Inter nella mia carriera. Ma adesso ho la testa solo all’Udinese”. Lei si è messo sempre in mostra con i giovani. Per questo ha scelto l’Udinese? “Dovreste chiederlo a chi mi ha scelto. Non nego di essere cresciuto grazie alla mia esperienza nel calcio giovanile. L’esperienza all’Inter poi mi ha arricchito, ma penso che la predisposizione a lavorare con giocatori di profilo non ancora definito può essere stato sicuramente un valore aggiunto”. Pesa il fatto di arrivare dopo Guidolin? “Per un allenatore di 38 anni, Guidolin può essere solo un punto di riferimento. E’ una generazione diversa dalla mia ed è un onore essere stato scelto dall’Udinese per raccogliere l’eredità di un allenatore così esperto”. E’ vero che il suo secondo sarà Stankovic? “Le tempistiche per l’ufficializzazione dello staff spettano al direttore sportivo. Posso dire che avrò un mio staff e ringrazio la società per aver capito le mie esigenze”. Ha ricevuto qualche in bocca al lupo particolare dall’ambiente Inter? “Sì, tanti. La prima persona che mi ha fatto l’in bocca al lupo e che devo ringraziare è il mio ex presidente, Massimo Moratti. Ho parlato a lungo con lui, perchè il rapporto che si è stabilito è un rapporto di gratitudine. L’Inter ha scommesso su di me e ora la famiglia Pozzo mi sta dando fiducia. Ho mantenuto un buonissimo legame con l’ambiente nerazzurro”. Ha già parlato con il presidente della rosa? “Ho perfettamente chiaro quale sia il progetto della società. Il mio obiettivo è dare un valore aggiunto ai giocatori che mi verranno messi a disposizione, ovviamente con il mio parere”. Qual è il tuo modulo di base? Di Natale e Muriel possono giocare insieme? “L’Udinese viene da un ciclo con una forte impronta tattica. La risposta a questa domanda dipende dall’organico a disposizione. L’obiettivo di un allenatore deve essere valorizzare la rosa, cercando l’abito giusto da cucire addosso ai giocatori. Per quanto riguarda Di Natale, Totò è uno dei pochi campioni rimasti in Serie A ed è un patrimonio del calcio italiano. Sarà un onore allenarlo. Muriel è un grandissimo talento, ma qualsiasi giudizio sui singoli verrà dato in un secondo momento”. Quanto ha aspettato l’Udinese? “Il mio agente Beppe Bozzo mi ha sempre consigliato bene e ho sempre pensato che l’Udinese fosse la soluzione migliore. Quando dico che ho aspettato, intendo che non ho valutato altre piste, nonostante ci fossero altre offerte. Sulla carta questa è la piazza ideale per me”. Alla rosa attuale è più adatta una difesa a tre o a quattro? “Rispondere adesso sarebbe sbagliato, perchè non ho ancora fatto un allenamento. Parlare adesso di modulo sarebbe fuori luogo. Con l’Inter eravamo partiti per giocare a quattro, poi abbiamo fatto tante vittorie consecutive giocando a tre. E’ importante la duttilità in un allenatore”.  Le hanno dato fastidio le voci su Delneri? “No, perchè le carte sono sempre state sul tavolo. Sapevo che l’Udinese stava facendo delle valutazioni, come è giusto che sia. Ma i tempi non sono stati lunghi come si è letto sui giornali. Aspettare questo club è stata la scelta migliore e sono orgoglioso che dopo aver sentito anche altri allenatori abbia scelto me”. L’allenatore della prima squadra deve guardare anche al settore giovanile? “Io sono il terminale di un progetto e il settore giovanile è una risorsa importante. E’ importante che l’allenatore della prima squadra si confronti anche sul settore giovanile con la società e resti informato. All’Inter capitava di portare spesso dei ragazzi ad allenarsi con noi ed era un processo importante per la loro crescita, anche a livello motivazionale”.  Qual è stato il momento più brutto in questo periodo senza allenare? “Il cambio di proprietà all’Inter ha portato dei momenti dolorosi per me. Avrei fatto volentieri a meno di sentire qualche dichiarazione sul mio operato, ma ognuno ha il suo stile. Per me è stato un momento di riflessione e di aggiornamento dopo una scalata vertiginosa”. Quanta voglia c’è di rivalsa? “Voglio solo dimostrare il mio valore ai tifosi dell’Udinese e al mio presidente. Non c’è voglia di rivincita proprio nei confronti di nessuno. I tifosi dell’Inter hanno sempre apprezzato il mio lavoro perchè sanno che ho sempre dato il massimo”.            

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  • UFFICIALE: Stramaccioni è il nuovo allenatore dell’Udinese. E il suo vice sarà un ex nerazzurro

    UFFICIALE: Stramaccioni è il nuovo allenatore dell’Udinese. E il suo vice sarà un ex nerazzurro

    Adesso è ufficiale: Andrea Stramaccioni ricomincia da Udine. Il tecnico romano ha firmato oggi un contratto biennale con il club friulano e sarà presentato alla stampa venerdì 6 giugno alle ore 15 presso la sala conferenze dello stadio “Friuli”. “Il primo impatto con lui è stato subito molto positivo – ha spiegato il ds bianconero Cristiano Giaretta -. E’ scattata la scintilla per la sua voglia di allenare l’Udinese. Ha voglia di mettersi in campo e ritornare ad allenare. Non è stata difficile la trattativa perché abbiamo trovato subito l’intesa. Solo il suo agente ha dovuto lavorare di più per rescindere dall’Inter. Noi siamo molto contenti della nostra scelta e non vediamo l’ora di vederlo all’opera dal primo luglio. E’ un tattico maniacale e lo ha fatto vedere nell’esperienza all’Inter. Ci piace il fatto che non abbia un modulo fisso. E’ un allenatore che sa, che conosce, che ha tanta voglia di fare e anche questo ci ha colpito di lui. Adesso ci incontreremo ancora, ma non vediamo l’ora di iniziare il lavoro insieme”. La sorpresa arriva dallo staff che seguirà Stramaccioni nella sua nuova avventura: il vice del tecnico romano, infatti, sarà Dejan Stankovic, alla sua prima avventura extra campo.

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  • Strama ricomincia da Udine? Pozzo vuole puntare sulla voglia di riscatto del tecnico romano

    Strama ricomincia da Udine? Pozzo vuole puntare sulla voglia di riscatto del tecnico romano

    Un’occasione per dimostrare di meritarsi il palcoscenico della Serie A, un’opportunità da cogliere al volo per rimettersi in carreggiata e far ricredere gli scettici. Andrea Stramaccioni è pronto a tornare, dopo la sfortunata esperienza sulla panchina nerazzurra e la delusione generata da un esonero amaro e, per certi versi, inaspettato. Il suo nuovo punto di partenza potrebbe essere Udine, la piazza ideale per crescere e acquisire esperienza, lontano dalle pressioni di un ambiente estremamente esigente come quello milanese. L’addio di Guidolin, entrato nei quadri dirigenziali della società friulana, ha lasciato un posto vacante sulla panchina dei bianconeri e, in seguito all’interruzione della trattativa con Del Neri, il romano è balzato in testa alle preferenze del club del presidente Franco Soldati. Le parti sono, dunque, molto vicine e l’ex Inter sembra aver superato definitivamente anche la concorrenza di Rolando Maran. Ultimo nodo da sciogliere, prima di poter finalmente intraprendere una nuova avventura, è la risoluzione del contratto che lega il giovane tecnico alla società di Corso Vittorio Emanuele fino al 30 giugno 2015. La stretta di mano, però, non dovrebbe tardare, permettendo così a Thohir di cancellare dal libro paga Stramaccioni e, a quest’ultimo, di passare finalmente al capitolo successivo della sua carriera. Quella di Udine rappresenta una seconda chance per l’allenatore classe ’76, le cui idee sembrano sposarsi alla perfezione con quelle del club friulano, che da anni porta avanti un ambizioso progetto di valorizzazione dei giovani. Le vittorie con la Primavera nerazzurra e il debutto di tanti esordienti in prima squadra, durante la sua permanenza sulla panchina dell’Inter, ne sono una palese dimostrazione. Un’esperienza incominciata sotto i migliori auspici e conclusasi negativamente con un nono posto finale e l’esclusione dall’Europa. Risultati, questi, non riconducibili in toto alla gestione del tecnico romano, ma ad una serie di fattori concomitanti, come evidenziato anche dall’andamento altalenante della compagine guidata, durante quest’ultimo campionato, da Walter Mazzarri. Ai sei punti in più collezionati dal tecnico toscano, infatti,  fanno da contraltare il mancato accesso ai quarti di finale di Coppa Italia (con Stramaccioni i nerazzurri si fermarono in semifinale ndr) e la mancanza di impegni continentali, che costrinsero il giovane allenatore ad anticipare la preparazione in vista dei preliminari di Europa League. Per non parlare della mole di infortuni che si abbatté sull’Inter sin dall’inizio del 2013, riducendo all’osso la rosa a disposizione. Ora è tempo di voltare pagina. La società friulana annuncerà a breve l’erede di Guidolin e, alla maggiore esperienza di Maran, dovrebbe essere preferita proprio la voglia di rivalsa di Stramaccioni.  

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