• Euro 2012: <i>top&flop</i> di Spagna-Italia

    Euro 2012: top&flop di Spagna-Italia

    Troppa Spagna per un’Italia che arriva al match più importante di Euro 2012 incerottata e, soprattutto, a corto di fiato. A Kiev, la nazionale di Cesare Prandelli soccombe per 4 a 0 sotto i colpi delle “Furie Rosse”, tornate ad altissimi livelli dopo l’opaca prestazione offerta contro il Portogallo. Gli uomini di Del Bosque impongono da subito il loro ritmo alla gara, con un asfissiante possesso palla e un pressing altissimo che non permette mai agli azzurri di uscire palla al piede. L’Italia si ritrova sotto di due gol già alla fine del primo tempo: al 14′ è David Silva a punire gli azzurri con un colpo di testa ravvicinato; al 41′ Jordi Alba, magistralmente servito in profondità da Xavi, raddoppia dopo una splendida volata di oltre 50 metri. Nel secondo tempo l’Italia subisce il colpo decisivo al 60′: Thiago Motta, appena subentrato a Montolivo, si infortunia lasciando i suoi in dieci (il ct azzurro, infatti, aveva esaurito i cambi). Torres all’83′ e Mata all’88′ chiudono i conti dando il via alla festa spagnola. Top & Flop Xavi 8 – Risponde alle critiche ingenerose ricevute dopo la semifinale contro il Portogallo con una prestazione impeccabile. Padrone assoluto del centrocampo. Iniesta 8 – E’ lui l’uomo in più della Spagna. Salta in continuazione gli avversari, gioca tra le linee in modo magistrale e trova sempre lo spazio per il passaggio anche dove i centimetri a disposizione sono veramente pochi. Conquista il titolo di miglior giocatore di Euro 2012, candidandosi tra i favoriti nella corsa al Pallone d’Oro. Jordi Alba 7.5 – Corsa e fiato in quantità industriale. Suo il gol al 41′ minuto (dopo una ripartenza da centometrista) che chiude la partita. Se si conferma su questi livelli il Barcellona non avrà più problemi sulla corsia mancina. Fabregas 7.5 – Nonostante i diversi anni passati alla corte di Wenger, Cesc sembra davvero non essersi mai allontanato dal Camp Nou. Gioca da prima punta partecipando in modo impeccabile alla manovra della squadra e aprendo spazi importanti per gli inserimenti dei compagni. Deliziosa la giocata che consente a Silva di sbloccare il risultato. Balzaretti 6 – L’unico a salvarsi tra gli azzurri. Entra al posto dell’infortunato Chiellini offrendo da subito la sua spinta dalla parte sinistra.Per la sua velocità ed intraprendenza meritava, forse, la riconferma dal primo minuto. Chiellini 4.5 – In grande difficoltà contro la rapidità e la velocità dei “piccoletti” di Del Bosque. Ha sulla coscienza il gol che spacca la partita. Esce al 20′ per l’ennesimo problema muscolare. Marchisio 4.5 – In debito d’ossigeno dopo un grande europeo passato a rincorrere gli avversari e lanciarsi negli spazi. Non entra mai nel vivo del gioco, in balia del tiki-taka spagnolo. Abate 4.5 – Soffre da matti dalla sua parte dove va in difficoltà ogni qualvolta si ritrova nei dintorni Iniesta o Jordi Alba. In più non si vede mai in avanti, se non per un cross che Di Natale spedisce alto. Pagelle SPAGNA (4-3-3): Casillas 7; Arbeloa 6.5, Piqué 6.5, S.Ramos 7, Jordi Alba 7.5; Busquets 6.5, Xavi 8, Xabi Alonso 7; Silva 7.5 (58′ Pedro 6), Fabregas 7.5 (75′ Torres 7.5), Iniesta 8 (86′ Mata 7). Allenatore: Del Bosque 8. ITALIA (4-3-1-2): Buffon 5.5; Abate 4.5, Barzagli 5.5, Bonucci 5, Chiellini 4.5 (21′ Balzaretti 6); Marchisio 4.5, Pirlo 5, De Rossi 5.5; Montolivo 5 (56′ Thiago Motta s.v.); Balotelli 5, Cassano 5.5 (46′ Di Natale 5.5). Allenatore: Prandelli 4.5

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  • Euro 2012: debacle azzurra, Spagna sul tetto d’Europa

    Euro 2012: debacle azzurra, Spagna sul tetto d’Europa

    Alle 20 e 45, presso lo Stadio Olimpico di Kiev, si è giocata la finale di Euro 2012 fra Spagna e Italia. Gli azzurri sono scesi in campo con un 4-3-1-2 speculare a quello visto contro la Germania, con l’unica differenza costituita dalla presenza sulla destra di Abate al posto di Balzaretti. Di contro, Del Bosque preferisce il solito 4-3-3 con il tridente atipico formato da Iniesta, Fabregas e Silva. La partita inizia subito con un forte pressing da parte della Spagna, che prima si fa pericolosa al 10’ grazie ad una conclusione dal limite di Xavi e poi va sull’1 a 0 al 14’ con Silva, bravo a sfruttare di testa l’assist di Fabregas, a sua volta fulmineo nel bruciare in velocità Chiellini. Passano sei minuti e si assiste alla seconda doccia fredda per i ragazzi di Prandelli, proprio con l’infortunio dello stesso difensore bianconero, fattosi nuovamente male e sostituito da Balzaretti. Dopo il comprensibile contraccolpo psicologico, fra il 28’ ed il 31’ è finalmente Cassano a cercare di dare una scossa ai suoi, ma le sue conclusioni vengono entrambe neutralizzate da un attento Casillas. Purtroppo per gli azzurri, la Roja è tremenda e si vede al 40’, quando Xavi lancia Jordi Alba, che se ne va in mezzo a Bonucci ed Abate e batte Buffon in uscita. Finisce sul 2 a 0 per la Spagna un primo tempo in cui i ragazzi di Prandelli sono apparsi abbastanza scarichi e si possono rimproverare le disattenzioni difensive che sono costate il doppio svantaggio; dall’altro lato la formazione di Del Bosque ha fatto girare il pallone magistralmente e colpito in modo cinico per due volte, non dando quasi mai modo agli azzurri di entrare in area grazie alla manifesta superiorità tecnica. Il secondo tempo inizia subito con l’entrata in campo di Totò Di Natale al posto di Antonio Cassano ed è proprio il capitano dell’Udinese ad andare vicino al 2 a 1 con un colpo di testa terminato di poco alto. Al 50’ è ancora il bianconero a sfiorare il gol, ma Casillas è superlativo in uscita. Al 60’ ripiove sul bagnato per i campioni del mondo del 2006, con l’infortunio di Thiago Motta, entrato qualche minuto prima per sostituire Montolivo e costretto ad uscire per un infortunio al bicipite femorale qualche secondo dopo. In virtù di quest’ennesima tegola e di altri problemi muscolari accusati da Bonucci e Balzaretti, l’Italia resta in 10 per il resto del match e la Spagna colpisce cinicamente con Torres all’83’ e Mata all’88’. Termina sul 4 a 0 per i campioni del mondo in carica questa finale che li porta direttamente nella storia, con il secondo europeo ed il terzo trofeo internazionale vinti consecutivamente (considerando il mondiale del 2010). I meriti delle “Furie Rosse” sono indiscutibili, ma la condizione fisica dell’Italia ha costituito il fattore X che ha spostato l’ago della bilancia a favore degli iberici. Le uniche colpe di Prandelli sono esclusivamente riferibili alla scelta di optare per gli impieghi del già malconcio Chiellini e di Thiago Motta, le cui capacità offensive non sono paragonabili a quelle di Diamanti o di Giovinco. Sul 2 a 0 sarebbe convenuto rischiare il tutto per tutto con una mezza punta piuttosto che inserire un bravo centrocampista come l’ex interista. Si conclude quindi con questo tremendo punteggio la meravigliosa esperienza degli azzurri, comunque bravissimi nell’arrivare in fondo alla competizione sotto la guida di un grande tecnico che è riuscito a condurli in finale a dispetto di qualsiasi pronostico.

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  • VIDEO – Euro 2012: Spagna vs Italia 4-0

    VIDEO – Euro 2012: Spagna vs Italia 4-0

    Finale amarissima per l’Italia che crolla al cospetto di una Spagna quasi perfetta. Gli azzurri, dopo l’impresa contro la Germania, arrivano con i cerotti alla sfida decisiva e non riescono a reggere l’urto delle “Furie Rosse” che, grazie a questa vittoria, entrano nella storia con un Triplete da leggenda (prima nazionale a vincere due Europei – 2008 e 2012 – e un Mondiale – 2010 – consecutivi, ndr). TABELLINO: SPAGNA vs ITALIA 4-0 Marcatori: 14′ Silva (S), 41′ Jordi Alba (S), 86′ Torres (S), 88′Mata (S) Ammoniti: Barzagli (I), Piquè (S) SPAGNA (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Piqué, S.Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xavi, Xabi Alonso; Silva (58′ Pedro), Fabregas (75′ Torres), Iniesta (86′ Mata). Allenatore: Del Bosque. ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, Chiellini (21′ Balzaretti); Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo (56′ Thiago Motta); Balotelli, Cassano (46′ Di Natale). Allenatore: Prandelli. Arbitro: Proenca (Portogallo) HIGHLIGHTS:

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  • Euro 2012: <i>top&flop</i> di Italia-Germania

    Euro 2012: top&flop di Italia-Germania

    A Varsavia, l’Italia batte la Germania per 2 a 1 e accede alla finalissima di Euro 2012. Cesare Prandelli e i suoi uomini mettono in scena un vero capolavoro, superando la corazzata di Joachim Loew, indicata da tutti come la favorita assoluta per la vittoria finale. Primo quarto d’ora da brividi per gli azzurri, con salvataggio sulla linea di porta di Pirlo (su colpo di testa di Hummels), e pasticcio sfiorato da Buffon in collaborazione con Barzagli. Al 20′ arriva la svolta del match: Cassano sbuca in mezzo alle maglie tedesche, va sul fondo e pennella un cross perfetto per l’incornata di Mario Balotelli. E’ un Balotelli finalmente in versione SuperMario quello che, 16 minuti più tardi, trova il raddoppio con un movimento perfetto da prima punta: finta di venire incontro al pallone e scatta in profondità, difesa della Germania in bambola e destro all’incrocio con Neuer pietrificato. Secondo tempo in cui l’Italia amministra il gioco senza correre particolari rischi, anzi, in più occasioni gli azzurri vanno vicini al 3 a 0. Al 91′ l’arbitro Lannoy concede un generoso rigore ai tedeschi per fallo di mano di Barzagli. Ozil accorcia, ma ormai è troppo tardi. Kiev aspetta Prandelli e i suoi per la finalissima di domenica contro la Spagna campione di tutto. Top & Flop Balotelli 8 – Questo è il vero SuperMario! Decisivo in ogni sua giocata, cinico come non lo era mai stato in questi Europei. Perentorio stacco su Badstuber per l’1 a 0; destro terrificante per il raddoppio (bella differenza rispetto al colpo sotto tentato con l’Inghilterra). In più c’è tanto lavoro per la squadra con movimenti continui, tanti falli subiti per far salire gli azzurri e, soprattutto, un’esultanza che spegne qualsiasi polemica. Buffon 7 – Inizio partita in cui dimentica di indossare la maglia da SuperGigi,rischiando sia in uscita alta(a vuoto con Pirlo che salva sulla linea),che bassa (respinta sui piedi di Barzagli vicino all’autogol).Ma una volta trasformatosi in supereroe non concede più nulla:splendido su Khedira,devia sulla traversa una punizione di Reus,e va ad un passo dal parare il rigore di Ozil. Pirlo 7.5 – Non esistono più aggettivi per descriverlo. E’ il cervello di questa nazionale: detta i tempi di gioco con la precisione di un metronomo, senza sbagliare neanche un passaggio e mettendo in mostra tutta la sua classe ogni volta che tocca il pallone. Immenso! Kroos 6.5 – Loew lo lancia al posto di Muller ed è lui a creare i maggiori pericoli per la retroguardia azzurra. Ci prova spesso da lontano e risulta l’elemento fondamentale di raccordo fra centrocampo e attacco. Il futuro è tutto dalla sua parte. Reus 6.5 – Entra per Podolski nel secondo tempo dando subito un deciso cambio di passo dalla sua parte. E’ sua la punizione che costringe Buffon a un super intervento con l’aiuto della traversa. Gomez 4.5 – Fuori dopo 45 minuti passati all’ombra di un Barzagli che non gli permette una giocata degna di nota. Quando la sua nazionale non gira alla perfezione lui, e il suo gioco, ne risentono tantissimo. Badstuber 4.5 – Si perde Balotelli sul primo gol, risultando il peggiore della malandata retroguardia tedesca. Troppo lento e legnoso, si trova in grande difficoltà nei duelli con gli attaccanti italiani. Podolski 5 – Anche lui, come Gomez, resta negli spogliatoi all’intervallo. Ha il vantaggio di avere dalla sua parte Balzaretti,terzino sinistro adattato a destra,ma non lo mette mai in difficoltà.Ormai,sono già un bel po’ di anni che si aspetta la sua definitiva esplosione. Di Natale 5.5 – Entra per Balotelli al 70′, in una partita perfetta per le sue caratteristiche: Germania all’arrembaggio e moltissimi spazi in cui Totò può lanciarsi. Lui lo fa come al solito benissimo, ma l’errore a tu per tu con Neuer tiene ancora i tedeschi in partita. Pagelle ITALIA (4-3-1-2): Buffon 7; Balzaretti 6.5, Barzagli 7, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5; Marchisio 6.5, Pirlo 7.5, De Rossi 7; Montolivo 7 (63′ Thiago Motta 6); Balotelli 8 (70’ Di Natale 5.5), Cassano 7 (57′ Diamanti 6.5). Allenatore: Prandelli 7.5 GERMANIA (4-2-3-1): Neuer 6; Boateng 5 (71′ Muller 5), Hummels 5.5, Badstuber 4.5, Lahm 5; Schweinsteiger 5, Khedira 6; Ozil 5.5, Kroos 6.5, Podolski 5 (46′ Reus 6.5); Gomez 4.5 (46′ Klose 5.5). Allenatore: Loew 5.  

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  • Euro 2012: CAPOLAVORO AZZURRO, Germania in ginocchio

    Euro 2012: CAPOLAVORO AZZURRO, Germania in ginocchio

    Alle 20 e 45, presso il National Stadium di Varsavia, Prandelli manda in campo un 4-3-1-2 speculare a quello scelto contro l’Inghilterra, ma con un Chiellini in più sulla sinistra e lo spostamento a destra di Balzaretti. Di contro, Löw opta per il solito 4-2-3-1, con Podolski, Özil e Kroos al servizio di Mario Gomez. La partita scorre con grande intensità ma è la Germania a risultare più determinata all’inizio. Al 5’ Hummels sfiora con il ginocchio una palla che Andrea Pirlo salva sulla linea; mentre all’11, Buffon prima anticipa in uscita Gomez (imbeccato da un Boateng lasciato troppo libero sulla sinistra) e poi devia una bordata da 25 metri di Kroos. Fra il 16’ ed il 18’ l’Italia si fa finalmente vedere avanti, con due conclusioni di Montolivo e Cassano che non impensieriscono Neuer. Comunque è al 20’ che i ragazzi di Prandelli colpiscono, quando Cassano fa fuori due avversari con una finta e mette sulla testa di Balotelli una palla che SuperMario deposita in rete per il sorprendente vantaggio azzurro. I teutonici restano tramortiti e non vanno oltre qualche conclusione da fuori area. Al 34’ è ancora Fantantonio a mettere sui piedi di Montolivo un pallone straordinario, ma il neo milanista ritarda la conclusione e si fa recuperare. Nonostante questo errore, l’ex fiorentino si fa perdonare 60 secondi dopo, grazie ad un fantastico lancio ancora per Balotelli, il quale si porta la palla sul destro e lascia partire un missile dal limite dell’area che trafigge un inerme Neuer per il 2 a 0 con cui finisce la prima frazione. Questa è l’Italia, brava a reggere agli urti tedeschi, straordinaria nelle ripartenze (dirette da meravigliosi solisti del calibro del regista juventino o del barese) e micidiale a concludere con il centravanti del City. La ripresa inizia con due cambi per Die Nationalelf: Reus e Klose al posto di Podolski e Gomez. È proprio l’ormai ex Borussia Mönchengladbach a rendersi pericoloso al 47’, con un velenoso sinistro da 20 metri bloccato dall’estremo difensore bianconero e segue un minuto dopo Lahm, il cui piatto destro termina alto sulla traversa. Al 58’ Alessandro Diamanti prende il posto di un Antonio Cassano affaticato e poco dopo Balotelli va vicino al tris, grazie a un diagonale destro finito di poco fuori (scagliato dopo aver lasciato il capitano tedesco sul posto con un secco dribbling). La Germania non sembra più avere cartucce da sparare, a parte un bel calcio di punizione deviato sulla traversa da Buffon, e rischia di capitolare definitivamente al 67’, quando Marchisio, imbeccato da Diamanti, lascia partire un destro finito di poco fuori. Al 70’ è l’ora di Di Natale, entrato per sostituire un Balotelli (vittima di crampi) e soprattutto non servito qualche minuto dopo in area da Marchisio, che preferisce andare alla conclusione. Fra l’82’ e l’83’ continua il festival delle occasioni sprecate, stavolta proprio con Totò, che tira sull’esterno della rete da pochi metri, e Balzaretti, servito troppo tardi da Diamanti e colto in posizione di fuorigioco. Le statistiche non nascono a caso ed infatti, come nella migliore tradizione italiana, si deve soffrire. Al 91’ Barzagli tocca involontariamente con il braccio su colpo di testa di Hummels: l’arbitro fischia calcio di rigore e Özil realizza il 2 a 1 con cui si chiude l’ennesima epica vittoria contro la Germania. Nessuno ci avrebbe scommesso, ma l’Italia è riuscita nell’impresa di ribaltare un pronostico che appariva scontato. Domenica tocca affrontare la Spagna, in una finale che può consegnare alla nazionale italiana il secondo Europeo della sua storia dopo quello vinto nel 1968 e far dimenticare la delusione per quello perso negli ultimi secondi contro la Francia dodici anni fa.

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  • VIDEO – Euro 2012: Italia vs Germania 2-1

    VIDEO – Euro 2012: Italia vs Germania 2-1

    Una grandissima Italia, trascinata da Mario Balotelli (finalmente in versione SuperMario), vola in finale sbarazzandosi della Germania di Löw, strafavorita sulla carta ma mai realmente in partita. Gli azzurri soffrono un po’ nel primo quarto d’ora ma con il passare dei minuti guadagnano campo e diventano padroni del gioco. Il gol di Balotelli al 20′, su splendido assist di Cassano, regala ancora più certezze agli uomini di Prandelli e rievoca fantasmi scomodissimi per l’undici tedesco. Sedici minuti più tardi SuperMario raddoppia scattando sul filo del fuorigioco e battendo Neuer con un destro potentissimo che si infila sotto l’incrocio. Secondo tempo in discesa per l’Italia che amministra senza correre troppi rischi ma spreca più volte l’occasione per chiudere la partita. Lahm e compagni riescono allora ad accorciare nel primo minuto di recupero grazie a un rigore generoso concesso da Lannoy per fallo di mano di Barzagli. Özil non sbaglia dal dischetto e spaventa il popolo azzurro, costretto a vivere 180 secondi di passione. Per la Germania, però, è troppo tardi: l’Italia è in finale e domenica si giocherà tutto contro i campioni in carica della Spagna. TABELLINO: ITALIA vs GERMANIA 2-1 Marcatori: 20′ e 36′ Balotelli (I), 91′ rig. Özil (G) Ammoniti: Balotelli (I), Bonucci (I), De Rossi (I), Thiago Motta (I) GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Boateng (71′ Muller), Hummels, Badstuber, Lahm; Schweinsteiger, Khedira; Özil, Kroos, Podolski (46” Reus); Gomez (46′ Klose). (Wiese, Zieler, Mertesacker, Howedes, Schmelzer, Gundogan, Schurrle, Bender, Gotze). All. Löw. ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo (63′ Thiago Motta); Balotelli (7o’ Di Natale), Cassano (57′ Diamanti). Allenatore: Prandelli Arbitro: Lannoy (Francia) HIGHLIGHTS:

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  • Euro 2012: <i>top&flop</i> di Portogallo-Spagna

    Euro 2012: top&flop di Portogallo-Spagna

    La Spagna elimina il Portogallo ai rigori al termine di una partita lenta e noiosa e conquista la sua terza finale europea, la seconda consecutiva. Gli uomini di Del Bosque come la Germania di Franz Beckenbauer e Gerd Muller: vittoria di europeo e mondiale e altra finale nel torneo continentale. Nel ’76 i tedeschi persero ai rigori contro la Cecoslovacchia di Panenka (l’originario detentore dei diritti sul “cucchiaio”), le “Furie Rosse” quindi, domenica a Kiev, possono entrare nella leggenda di questo sport nonostante il livello di gioco espresso in questo campionato europeo sia notevolmente inferiore a quello del 2010 e lontano anni luce da quello del 2008. Il Portogallo esce a testa alta, dopo un’ottima partita difensiva e le ataviche difficoltà offensive. Ronaldo ancora una volta eliminato ai rigori, ma il fenomeno lusitano in questa occasione non ha avuto nemmeno modo di calciarlo, a causa della discutibile scelta di Bento di nominarlo quinto rigorista. Top & Flop S.Ramos 7.5 – Perfetto in difesa, scaccia gli incubi del rigore calciato alle stelle nella semifinale di Champions, con un irriverente e coraggioso cucchiaio. Huevos. Xavi 5 – Non entra mai nel vivo del gioco. Cosa gravissima per uno come lui. Soffre il dinamismo del centrocampo portoghese. Rui Patricio 7 – Una parata super su Iniesta e altri due interventi importanti nei supplementari. Sicurezza Nani 5 – Dopo un ottimo primo tempo scompare dalla partita. Pagelle SPAGNA (4-2-3-1): Casillas 6; Arbeloa 6, Piqué 6.5, Sergio Ramos 7.5, Jordi Alba 7; Busquets 7, Xabi Alonso 5.5; Silva 5.5 (60′ Jesus Navas 5.5), Xavi 5 (86′ Pedro 6.5), Iniesta 6.5; Negredo 5.5 (53′ Fabregas 5.5). Allenatore: Del Bosque 6 PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio 7; Joao Pereira 6, Pepe 6.5, Bruno Alves 6.5, Coentrao 6.5; Moutinho 6.5, Veloso 6 (106′ Custodio s.v.), Meireles 6.5 (113′ Varela s.v.); Nani 5, Hugo Almeida 5.5 (81′ Nelson Oliveira 5.5), C. Ronaldo 6. Allenatore: Paulo Bento 6.5

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  • Euro 2012: Spagna ancora in finale, Portogallo battuto ai rigori

    Euro 2012: Spagna ancora in finale, Portogallo battuto ai rigori

    Alle 20 e 45, presso la Donbass Arena di Donetsk si è giocata la prima semifinale di Euro 2012 fra Portogallo-Spagna. Vicente Del Bosque punta sul solito 4-3-3, con Alvaro Negredo al centro dell’attacco (assistito da Silva e Iniesta) e Jordi Alba sulla sinistra, opponendosi allo speculare modulo scelto da Paulo Bento, che schiera il tridente composto da Ronaldo, Almeida e Nani. Parte subito bene la Spagna, con una grande occasione capitata sui piedi di Arbeloa, il cui piatto destro termina di poco alto sulla traversa, ma accade poco altro. Il Portogallo non offre spazi grazie ad un’encomiabile organizzazione a centrocampo ed una difesa arcigna guidata da Bruno Alves e, a parte la bella conclusione di Iniesta che sfiora il sette al 28’, gli iberici deludono e corrono peraltro il rischio di andare in svantaggio al 31’, quando Cristiano Ronaldo sfrutta la palla servitagli da Moutinho e di sinistro fa la barba al palo. Termina così sullo 0 a 0 un deludente primo tempo, che ha visto le “Furie Rosse” abbastanza nervose e messe spesso in difficoltà dalle incursioni di CR7 e Nani. All’inizio della ripresa, esce lo “Squalo” Negredo ed entra Cesc Fabregas, per un trio d’attacco più votato alla manovra. Al 57’ è comunque Hugo Almeida a cercare il gol con un tiro da fuori area, ma il suo bolide termina di poco alto. Passa un minuto ed è ancora l’ex Werder Brema a calciare fuori dopo un bello scambio con un Cristiano Ronaldo responsabilizzato per il suo ruolo di capitano. Le volate offensive lusitane svegliano i campioni d’Europa in carica, che si cominciano a piazzare con insistenza nella metà campo dei cugini, pur senza creare mai pericoli. Per tutto il secondo tempo si assiste solo a qualche calcio di punizione fuori misura, ad eccezione di una colossale palla rete per la Selecção das Quinas, che con l’asso del Real Madrid spreca un ghiotto contropiede. Il punteggio non si schioda dallo 0 a 0 e si va così ai supplementari. I primi 15 minuti scorrono con il solito equilibrio ad eccezione di due clamorose occasioni per la squadra campione del mondo, che prima si vede negare il gol con un intervento prodigioso di Rui Patricio su conclusione ravvicinata di Iniesta e poi sfiora il vantaggio con un missile scaricato da Sergio Ramos su calcio di punizione da 25 metri. Il secondo tempo supplementare prosegue sulla falsa riga del primo ed è Jesus Navas (subentrato a partita in corso) ad andare vicino al match ball con un diagonale da posizione ravvicinata, ma Rui Patricio si supera nuovamente. Finisce a reti inviolate la prima semifinale di Euro 2012 ed è la lotteria dei calci di rigore a stabilire quale nazionale arriverà in finale. All’inizio sbagliano Xabi Alonso e Moutinho, è però l’errore di Bruno Alves a risultare decisivo, con Fabregas freddo a realizzare l’ultimo penalty che manda i suoi compagni a giocarsi l’europeo contro la vincente di Italia-Germania. In un derby nervoso ed equilibrato, è stata comunque la “Roja” a meritare di passare il turno, andando vicina al gol nelle occasioni create negli ultimi minuti, su cui il portiere dello Sporting Lisbona si è opposto da campione. Dall’altro lato il Portogallo ha fatto il massimo, annullando per lunghi tratti le volate offensive iberiche, ma pagando l’ormai atavica assenza di un grande centravanti da affiancare a Cristiano Ronaldo.

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  • VIDEO – Euro 2012: Portogallo vs Spagna 2-4 (d.c.r.)

    VIDEO – Euro 2012: Portogallo vs Spagna 2-4 (d.c.r.)

    Una Spagna poco brillante riesce comunque a conquistare la finale di Euro 2012 grazie a una maggiore freddezza dagli undici metri. Dopo uno 0-0 povero di emozioni servono infatti i calci di rigore alla banda di Del Bosque per avere la meglio su un Portogallo ben messo in campo ma troppo timido. Decisivi gli errori di Moutinho e Bruno Alves, con Fabregas che chiude i conti prima che possa presentarsi sul dischetto Cristiano Ronaldo (fa discutere, a tal proposito, la scelta di Paulo Bento di sceglierlo come ultimo rigorista, ndr). Domenica le “Furie Rosse” difenderanno il titolo contro la vincente dell’altra semifinale tra Italia e Germania. TABELLINO: PORTOGALLO vs SPAGNA 2-4 (d.c.r.) Marcatori: -Rigori: Xabi Alonso (S, parato), Moutinho (P, parato), Iniesta (S, gol), Pepe (P, gol), Piqué (S, gol), Nani (P, gol), Sergio Ramos (S, gol), Bruno Alves (P, traversa), Fabregas (S, gol). Ammoniti: S.Ramos (S), Pepe (P), Joao Pereira (P), Bruno Alves (P), Veloso (P), Xabi Alonso (S), Busquets (S), Arbeloa (S), Coentrao (P) PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Coentrao; Moutinho, Veloso (106′ Custodio), Meireles (113′ Varela); Nani, Hugo Almeida (81′ Nelson Oliveira), C. Ronaldo. Allenatore: Paulo Bento. SPAGNA (4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Piqué, S.Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xabi Alonso; Silva (60′ Jesus Navas), Xavi (86′ Pedro), Iniesta; Negredo (53′ Fabregas). Allenatore: Del Bosque. Arbitro: Cakir (Turchia) HIGHLIGHTS:

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  • Euro 2012: <i>top&flop</i> di Italia-Inghilterra

    Euro 2012: top&flop di Italia-Inghilterra

    L’Italia batte ai calci di rigore l’Inghilterra e vola in semifinale dove, giovedì prossimo a Varsavia, incontrerà gli acerrimi nemici della Germania. Partita controllata magistralmente dagli uomini di Prandelli che, dopo un prima mezz’ora di studio, si impossessano del pallino del gioco schiacciando la squadra di Hodgson nella propria metà campo. Italia padrona assoluta, forse come non la si era mai vista, con un’unica enorme pecca: il gol. Azzurri vicini alla rete in tantissime occasioni nei 120 minuti di gioco: pali di De Rossi e Diamanti, Balotelli e Cassano più volte al tiro e gol annullato a Nocerino per fuorigioco millimetrico. Inghilterra mai pericolosa, se non con un’incursione di Johnson a inizio partita, ottimamente sventata da Buffon. Tempi regolamentari e supplementari chiusi sullo 0 a 0. Qualificazione decisa ai calci di rigore: errori di Montolivo,Young e Cole (parato da Buffon) e decisiva realizzazione di Diamanti. La lotteria dei rigori premia gli azurri (4-2). Top & Flop Terry 6.5 – Sempre preciso e puntuale nei suoi interventi. Si trova alla perfezione con il compagno di reparto, Lescott, soprattutto perchè protetti dalla vicinanza delle linee di difesa e centrocampo. Walcott 5 – Hodgson lo manda in campo per far cambiare passo alla sua nazionale. Non si vede quasi mai, nonostante i diversi spazi lasciati da un’Italia desiderosa di arrivare al gol. Pirlo 7.5 – Impressionante! Solita partita fatta di geometrie perfette e continui cambi di gioco. In più è sempre presente quando c’è da rincorrere gli inglesi nelle loro rare opportunità di contropiede. Gelido nella trasformazione del rigore: cucchiaio al rallentatore in un momento delicatissimo per gli azzurri (sotto di un gol per l’errore di Montolivo, ndr). Balotelli 5.5 – Buona gara per SuperMario che lotta tra i due centrali inglesi, prova la conclusione da lontano e partecipa al gioco spaziando su tutto il fronte d’attacco.In tutto questo, però, manca quel gol che avrebbe creato molti meno patemi agli italiani. Pagelle ITALIA (4-3-1-2): Buffon 7; Abate 6.5 (89′ Maggio 6.5), Barzagli 6.5, Bonucci 7, Balzaretti 6.5; Marchisio 6.5, Pirlo 7.5, De Rossi 7 (80′ Nocerino 7); Montolivo 6; Balotelli 5.5, Cassano 6 (78′ Diamanti 6.5). Allenatore: Prandelli 7 INGHILTERRA (4-4-2): Hart 6; Johnson 6, Terry 6.5, Lescott 6.5, Cole 5.5; Milner 5 (60′ Walcott 5), Gerrard 5.5, Parker 5.5 (94′  Henderson 5), Young 5; Rooney 5.5, Welbeck 5 (60′ Carroll 5.5). Allenatore: Hodgson 4.5

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