• Next Generation Inter, questo il week-end dei nerazzurri in prestito

    Next Generation Inter, questo il week-end dei nerazzurri in prestito

    Termina la prima giornata dopo la sosta per le nazionali. L’Inter del Mancio 2.0 agguanta un buon pareggio nel derby contro il Milan. Il gol nerazzurro è stato siglato da Joel Obi prodotto della cantera nerazzurra. Week end amaro per gli altri giovani talenti nerazzurri che probabilmente avrebbero voluto vivere una serata come quella del nigeriano. Buona prova del Cagliari di Zeman che riesce a fermare il Napoli in casa sul 3 a 3. Dei nerazzurri della squadra del boemo scende in campo soltanto Lorenzo Crisetig che non riesce a dare il suo solito apporto. Partita timida la sua nonostante la buona prova dei suoi compagni. Restano in panchina Bendetti e Longo. Ancora fuori Benassi nel Torino di Ventura che impatta contro un buon Sassuolo. Differenziato per il giovane centrocampista che ancora non si è ripreso dall’infortunio subito nello scorso match di Europa League. Non scendono in campo nel pareggio tra Cesena e Sampdoria, Garritano e Duncan fuori per scelta tecnica. Ancora fuori Francesco Bardi sempre più un mistero in casa Chievo dove rimane fuori anche il l’esterno Cristiano Biraghi. In serie B gioca 86’ Daniel Bessa. Buona prestazione quella del centrocampista del Bologna che però macchia la sua prestazione con un cartellino giallo.

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  • VIDEO – AMARCORD DERBY: 15/01/2012 Milan-Inter 0-1, il liscio di Abate e il colpo del Principe

    VIDEO – AMARCORD DERBY: 15/01/2012 Milan-Inter 0-1, il liscio di Abate e il colpo del Principe

    C’era una volta il freddo inverno milanese. Zero gradi e anche qualcosa in meno è la temperatura che fa da cornice a Milan – Inter del 15 gennaio 2012. I nerazzurri sono reduci da tre sconfitte di fila nella stracittadina milanese e non brillano in campionato. I rossoneri invece arrivano senz’altro meglio a questa partita con un primo posto in classifica insieme alla Juventus. Sulla panchina dell’Inter siede Ranieri che ha sostituito Gasperini alla terza giornata. Il tecnico romano non ha mai perso una stracittadina da quando allena ma mette tutta la pressione addosso al Milan: ”Il derby azzera tutto” dice in conferenza, e così sarà. Julio Cesar difende i pali nerazzurri, davanti ci sono Maicon, Lucio, Samuel e Nagatomo. Centrocampo a tre con Zanetti, Thiago Motta e Cambiasso. In attacco Alvarez lavorerà alle spalle di Milito-Palacio. Parte bene l’Inter che al 5’ si vede annullare un gol regolare di Thiago Motta. Maicon crossa, Motta stacca bene e mette dentro. Per Orsato c’è il fuorigioco di Samuel e Milito nonostante il fatto che nessuno dei due si interessi al pallone. Da questo momento i nerazzurri scompaiono, il Milan ne approfitta e gioca all’attacco con le magie di Ibrahimovic e la velocità di Pato oltre alle incursioni di Boateng. Il primo tempo finisce sullo zero a zero. Il secondo tempo comincia come finisce il primo con il Milan che fa la partita e l’Inter che si difende ma ecco che al 54’ accade l’incredibile. Zanetti prova a servire Milito, sulla traiettoria c’è Abate che fallisce l’aggancio con un liscio clamoroso, palla al principe che si lancia in campo aperto, entra in area e insacca col mancino, come a voler dire: “questo è il calcio signori”. Il goal rivitalizza l’Inter che comincia finalmente a giocare andando più volte vicina al raddoppio con un Milan che sembra aver accusato il colpo. La partita si concluderà con la vittoria dei nerazzurri che torneranno al successo nel derby dopo tre sconfitte e si rilanceranno in campionato anche se per poco. Un derby in cui per una sorta di karma calcistico restituisce ai nerazzurri il gol regolare annullato a Motta nel primo tempo. Quando in campo non scendono soltanto giocatori e allenatori ma anche la fortuna che può far pendere la bilancia da un lato o dall’altro. Guarda gli Highlights per rivivere le emozioni di quel match!  

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  • Milan – Inter, un derby made in Japan

    Milan – Inter, un derby made in Japan

    Da una parte Yuto Nagatomo dall’altra Keisuke Honda. Più di una semplice strategia di marketing, quella di Milan e Inter è una vera e propria rivoluzione. Entrambi infatti sono i primi calciatori giapponesi della storia delle due società. Compagni di squadra e punti fermi della nazionale di Zaccheroni, l’esterno nerazzurro e il centrocampista rossonero si troveranno faccia a faccia nel derby della Madonnina. Il derby per antonomasia che grazie ai due calciatori diventerà anche una vetrina mediatica di primo piano nel mercato orientale. Particolarmente accesa è infatti la passione dei tifosi giapponesi per i loro idoli come mostra il seguito “nipponico” nelle varie conferenze stampa e anche allo stadio quando giocano Milan e Inter. Keisuke Honda è approdato sulla sponda rossonera lo scorso gennaio dopo la scadenza del suo contratto. Un acquisto inseguito da Galliani già da un paio d’anni. Dopo una seconda metà di campionato di adattamento il centrocampista rossonero sta piano piano dimostrando le sue qualità in questa stagione. Entrato in pianta stabile nelle scacchiere di Inzaghi, Honda finora le ha giocate quasi tutte risultando più volte decisivo con 6 goal e 2 assist. L’arrivo di Yuto Nagatomo all’Inter invece è meno recente. Arrivato nel gennaio 2011 l’esterno difensivo è sempre stato una pedina inamovibile nelle scacchiere dei vari allenatori che si sono succeduti in questi anni sulla panchina nerazzurra. Con la sua simpatia è entrato direttamente nel cuore dei tifosi nerazzurri diventando uno dei beniamini di un pubblico che ha saputo apprezzare anche le sue qualità in campo. In questa stagione è riuscito a collezionare soltanto 5 presenze senza particolari acuti a causa di un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per un bel po’ andando a pesare anche sul gioco di Mazzarri che più volte ha sottolineato l’importanza del giapponese nella sua idea di gioco basata sulla spinta degli esterni. Anche per lui il derby può essere la partita ideale per riscattare una stagione che finora ha dato poche soddisfazioni. Un derby dunque che si preannuncia molto più internazionale del solito e che nonostante i risultati negativi di Milan e Inter nelle ultime stagioni mantiene l’appeal delle grandi sfide, quantomeno nella terra del Sol Levante.

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  • AMARCORD DERBY – 7/10/12, Milan – Inter 0 a 1. Il trionfo di Strama

    AMARCORD DERBY – 7/10/12, Milan – Inter 0 a 1. Il trionfo di Strama

    “E’ vostro, è vostro”, le grida di uno Stramaccioni euforico rivolte alla curva dei tifosi nerazzurri. Forse una delle immagini più belle degli ultimi derby. Quello del 7 ottobre 2012 si sintetizza bene in quell’immagine, cartolina di un coinvolgimento del tifo nerazzurro che negli ultimi anni sembra essersi assopito sempre di più. Il derby della decima vittoria consecutiva in altrettanti derby giocati da Walter Samuel, quello del secondo tempo giocato in dieci per l’espulsione di Nagatomo, il derby degli ex con Cassano in nerazzurro e Pazzini in rossonero, il derby dell’Inter seconda in classifica, dell’ultimo barlume di interismo in panchina. Strama lancia Coutinho dal 1′ dietro Milito e Cassano. Nella rosa nerazzurra è sempre meno forte il riferimento agli eroi del triplete. Oltre all’argentino ci sono i soli Cambiasso, Zanetti e Samuel. Handanovic in porta, difesa completata da Juan Jesus e Ranocchia con Gargano e Nagatomo a rimpolpare il centrocampo. Parte subito a mille l’Inter. Punizione di Cambiasso a rientrare e spizzata di Samuel che festeggia con un gol il suo decimo derby. Cinque minuti dopo Abbiati sbaglia il rinvio, palla a Milito in area rossonera a tu per tu con il portiere. L’argentino però aspetta troppo prima di calciare e si fa recuperare da Mexes. Il Milan si rianima ma sono i nerazzurri a giocare meglio. Si va negli spogliatoio sullo 0 a 1, dopo il gol annullato a Montolivo. Secondo tempo che inizia col botto. Nagatomo, già ammonito, tocca il pallone con la mano. Valeri lo espelle e l’Inter resta in dieci. Da questo momento i rossoneri conducono un vero e proprio assalto all’armats nerazzurra che però riesce a reggere e a mantenere il fortino inviolato spinta anche dai continui incitamenti del condottiero Stramaccioni. Al 90’ Valeri fischia la fine di uno dei derby più eccitanti dal dopo Mourinho e Stramaccioni esplode in un giubilo di gioia. “E’ vostro, è vostro“, un’Inter vincente per i suoi tifosi, un allenatore che si abbandanona all’emozione come se fosse uno di loro, una cartolina indelebile nel cuore dei tifosi nerazzurri.   Guarda gli Highlites per rivivere le emozioni di quel match!

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  • Next Generation Inter, questo il week-end dei nerazzurri in prestito

    Next Generation Inter, questo il week-end dei nerazzurri in prestito

    Si conclude il weekend di campionato con un’Inter ancora tribolante e una classifica sempre più definita. Andiamo a vedere com’è andata per i giovani talenti in prestito. Giornata di campionato che si in verità si chiude con pochi acuti i canterani nerazzurri. Partiamo proprio dalla massima serie. Situazione anomala in casa Chievo con Maran che preferisce ancora una volta l’esperto Bizzarri al talento Bardi per il match vittorioso contro il Cesena. A questo punto la sua esclusione sembra sempre più una bocciatura con il giovane portiere alla seconda panchina consecutiva dopo quella contro il Sassuolo. Panchina anche per Biraghi che dopo il match da titolare contro i neroverdi ha dovuto guardare i compagni di squadra dalla panchina. Nel Cesena, 15 minuti senza infamia né lode invece per Luca Garritano. Pochi minuti anche per Matteo Bianchetti che entra all’85’ di un delicatissimo Empoli – Lazio con la sua squadra in vantaggio per 2 a 1. Sarri lo inserisce per difendere il fortino dall’assalto finale dei biancoazzurri. Missione compiuta. Aria di derby invece per Alfred Duncan impegnato per 67’ con la Sampdoria contro il Milan. Alla sua seconda consecutiva da titolare, il ghanese non ha spinto come suo solito andando spesso e volentieri in sofferenza contro il centrocampo rossonero come dimostra anche il cartellino giallo a metà secondo tempo per un brutto fallo su Essien. Rimandato. In un Cagliari che deve fare a meno di Crisetig, fuori per squalifica, Zeman decide di concedere una buona mezzora a Samuele Longo che non ripaga la fiducia del tecnico divorandosi letteralmente un gol su respinta di Perin dopo il rigore parato ad Avelar. Goal che poteva valere il 2 a 1 e chissà, anche le grazie del mister che ad oggi sembra vederlo poco. Fuori anche Benassi dopo l’infortunio rimediato in Europa League che assiste inerme alla debacle del suo Torino contro la Roma. In serie B, sbatte contro una grande prestazione di Gabriel il portiere del Carpi, il Bologna di Daniel Bessa. Buona prova per lui che, in questa stagione, sta confermando tutte le sue potenzialità. Nel Prato, convincente vittoria del Prato contro il Forlì e ottime prestazioni di Andrea Bandini (90’), Lorenzo Tassi (90’), Simone Pasa (67’). Pochi minuti invece per Andrea Romanò (19’). All’estero Vid Belec crolla con il suo Konyaspor contro il Trabzonspor che si impone per 3 a 2. Non se la passa bene nemmeno Patrick Olsen ancora in tribuna nello Stromgodset.

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  • IL PEGGIORE – Medel, il pitbull in affanno

    IL PEGGIORE – Medel, il pitbull in affanno

    Il peggiore – Medel Ha la grandissima colpa di lasciare i suoi in 10 per l’espulsione in seguito a una doppia ammonizione. Se Handanovic non avesse parato il rigore a Toni probabilmente il voto sarebbe ancora più basso. Fino a quel momento infatti, i nerazzurri stavano disputando una buona partita e sembravano addirittura vicini al terzo goal. Oltre a questo, la sua prestazione non va oltre la solita legna in mezzo al campo. Sbaglia più di qualche passaggio e in generale sembra non perfettamente in condizione. Lontano dagli standard cui ha abituato i tifosi nerazzurri in questa stagione il cileno deve ritrovare al più presto la sua verve. L’Inter ha bisogno di lui.

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  • IL MIGLIORE – Handanovic super come sempre

    IL MIGLIORE – Handanovic super come sempre

    Il migliore – Handanovic In un match come quello giocato dall’Inter contro il Verona oltre ad avere qualcuno che sappia far goal e indispensabile anche chi i goal non li fa fare. Almeno due le parate decisive del portiere nerazzurro che consentono all’Inter di non trasformare una brutta serata in una tragedia. Miracoloso sul cross velenoso di Christodopulos e sul seguente velo di Gomez che si trova ad un battito di ciglio. Freddo come il ghiaccio in occasione del rigore parato a Toni che va ad aggiungersi agli altri due parati in questi stagione che portano il computo totale a 20. Meno quattro dal record di Pagliuca in serie A. Se c’è un reparto in cui lìInter può sentirsi veramente al sicuro quello è proprio in mezzo ai pali. Peccato non sia supportato da una difesa all’altezza delle sue prodezze. Il peggiore – Medel – 4.5 Ha la grandissima colpa di lasciare i suoi in 10 per l’espulsione in seguito a una doppia ammonizione. Se Handanovic non avesse parato il rigore a Toni probabilmente il voto sarebbe ancora più basso. Fino a quel momento infatti, i nerazzurr stavano disputando una buona partita e sembravano addirittura vicini al terzo goal. Oltre a questo, la sua prestazione non va oltre la solita legna in mezzo al campo. Sbaglia più di qualche passaggio e in generale sembra non perfettamente in condizione. Lontano dagli standard cui ha abituato i tifosi nerazzurri in questa stagione il cileno deve ritrovare al più presto la sua verve. L’Inter ha bisogno di lui.

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  • Inter – Verona termina 2-2, ecco le pagelle

    Inter – Verona termina 2-2, ecco le pagelle

    Ecco i voti di chi è sceso in campo questa sera. Handanovic – 7.5: Batmandanovic c’è. Quando si tratta di togliere le castagne dal fuoco in una partita che comincia male e si mette peggio (espulsione di Medel e rigore per dirne una) il portierone nerazzurro risulta decisivo. Incolpevole sui due gol. Ranocchia – 5.5: Fresco di convocazione in nazionale, il difensore nerazzurro tira fuori una buona prestazione.  Deciso nelle chiusure e qualche buono spunto in avanti quando l’Inter spinge (mette lo zampino nel primo gol di Icardi) ma la colpa del secondo goal del Verona è anche sua. Vidic – 5.5: Nonostante la brutta prestazione contro il Saint Etienne, Mazzarri decide di riconfermarlo. Il serbo questa volta appare leggermente più in forma. Ha la colpa del gol avversario però per il resto della partita si fa trovare sempre pronto con interventi puntuali e più di una volta decisivi. Va anche vicino al gol due volte su calcio d’angolo. Se tornasse il vero Vidic sarebbe un’arma in più per Mazzarri. Juan Jesus – 5: Meno lucido rispetto alla gara contro il Saint Etienne. Troppo impetuoso in alcuni interventi. Nagatomo – 6: Torna dall’infortunio e Mazzarri non può che esserne contento. Nel primo tempo il giapponese è una vera e propria freccia sulla corsia destra. I suoi cross sono sempre interessanti e creano sempre qualche pericolo in area avversaria. Kuzmanovic – 6: Discorso inverso rispetto a Vidic. La buona prova contro i francesi in Europa League gli vale la riconferma. E il giocatore cerca in tutti i modi di ripagare la fiducia del mister. Ottimi spunti e un tiro a giro che solo la sfortuna fa stampare sul palo. Medel – 4.5: Ha la colpa enorme di lasciare i suoi in 10. Solita legna in mezzo al campo ma meno preciso rispetto alle altre uscite. Kovacic – 6.5: Al gol gialloblu, le tenebre cominciano a calare su San Siro ma lui non se ne cura, prende in mano la squadra e riaccende la luce. Il giovane talento nerazzurro gioca sempre più come un veterano. Qualche problema fisico per lui che lo costringe ad uscire anzitempo. Dà l’avvio alla rimonta Dal 63’ Khrin – 5: Non buono l’approccio del centrocampista che perde subito la prima palla giocabile. Pochi palloni per lui che si limita a fare sostanza a centrocampo. Dodò – 6.5: Senz’altro uno dei migliori in campo. Con le sue sortite offensive riesce quasi sempre ad arrivare in area avversaria. Sfiora il gol sul finire della partita. Palacio – 7: Non segnerà da 180 e passa minuti ma quanto si batte. Una prestazione top impreziosita da due assist per Icardi. Manca solo il gol all’attaccante argentino. Dall’86’ Obi – sv : Mazzarri lo mette per fare numero in mezzo al campo, poco tempo per incidere anche se prova a dare avvio al forcing finale. Icardi – 7: Il bomber nerazzurro torna al gol, anzi ai gol. Due marchi per coronare un inizio di stagione da vero bomber. 11 Reti tra coppa e campionato. La prima rete per fattezze è molto simile a quella siglata da Toni poco prima. Quasi un passaggio di consegne, da campione a più che una promessa. Dal 92′ Osvaldo – sv: troppo poco tempo a disposizione per incidere

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  • Saint Etienne – Inter termina 1 – 1, ecco le pagelle

    Saint Etienne – Inter termina 1 – 1, ecco le pagelle

    Ecco le pagelle dei nerazzurri scesi in campo questa sera: Carrizo 6: Primo tempo da spettatore. Nulla può sul gol degli avversari. Mette più di una pezza nel finale quando il Saint Etienne da vita ad un vero e proprio assedio. Andreolli 4.5: Tanta buona volontà ma qualità tecniche non da Inter. Molti errori in fase difensiva, soffre anche il fatto che Vidic è in evidente difficoltà e non fa niente per aiutarlo. Vidic 4: Lontano parente del difensore ammirato al Manchester United. Molto confusionario sia nelle ripartenze che in fase di copertura. Da un suo errore nasce il gol dei francesi. Sembra sempre più un ex-giocatore. Juan Jesus 6: La solita roccia. La fascia di capitano sembra caricarlo ancora di più. Pochissime sbavature nella fase difensiva e anche qualche buona uscita palla al piede. Nel terzetto difensivo nerazzurro è più di una spanna sopra gli altri. Mbaye 5.5: Esordio dal 1’. Molti cross pericolosi, soprattutto nel primo tempo quando da un suo spunto nasce il gol del vantaggio. Perde la spinta nella ripresa. Kuzmanovic 6.5: Partenza sprint per il serbo con un paio di conclusioni da fuori. Per i suoi piedi passa gran parte dei palloni giocabili dai compagni. Si spegne nel secondo tempo nel grigiore generale. Medel 5.5: Un primo tempo anonimo con pochi palloni toccati anche per il fatto che i giocatori del Saint Etienne non attaccano più di tanto. Hai più da fare nella ripresa dove a centrocampo fa sentire la sua solita presenza. Kovacic 5: Da lui ci si aspetta sempre una prestazione top. In un intervista concessa nei giorni scorsi aveva detto che era stanco e si è visto stasera. Un brutto inizio con una moltitudine di passaggi sbagliati. Cresce col passare dei minuti ma non incide quanto dovrebbe. Dodò 5: Il brasiliano parte con il freno a mano tirato che per un allenatore che fa degli esterni la sua principale fonte di gioco è tutto dire. Il gol sembra galvanizzarlo  ma come tutta l’Inter non dà continuità nella ripresa a quanto fatto di buono. Palacio 5.5: Si sbatte come un matto alla ricerca del gol perduto. Nel primo tempo ci va vicino più volte. Gli inserimenti sono quelli di una volta ma soffre la mancanza di una buona spalla in attacco. Si oscura anche lui nel secondo tempo. Bonazzoli 6: Prima da titolare per il talento della primavera di Vecchi. Buoni spunti per il giovane attaccante che sembra non accusare per niente la pressione dell’esordio. Qualche errore d’intesa con Palacio causato senz’altro dall’inesperienza. Quando le cose si mettono male Mazzarri decide di toglierlo per dare più equilibrio al centrocampo. Palazzi  sv: Mazzarri gli regala l’emozione dell’esordio nel momento peggiore dei suoi. Obi 4.5: Entrato per dare più equilibrio a centrocampo si fa vedere poco e nulla, invisibile Osvaldo 5: Torna dall’infortunio e questa è la notizia migliore della serata. Per il resto il suo ingresso non cambia un secondo tempo Mazzarri 5: I suoi partono bene, attaccando gli spazi e creando varie occasioni nel primo tempo. Parma sembra un ricordo lontano. Dopo l’intervallo però la sua squadra sbaglia completamente approccio favorendo il recupero dei francesci e rishciando addirittura di andare sotto.

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  • LIVE Inter – Sampdoria, finale 1- 0

    LIVE Inter – Sampdoria, finale 1- 0

    Finisce un match in cui l’inter non ha mostrato molto di più di quanto aveva fatto contro il Cesena. Vittoria di rigore anche questa volta. Partita sostanzialmente equilibrata con la Sampdoria che non ha di certo sfigurato e avrebbe senz’altro meritato il pareggio per quanto fatto vedere nei 90 minuti. All’Inter restano i primi venti minuti e l’ultimo quarto d’ora in cui comunque ha mostrato di voler combattere fino alla fine come dimsotra anche il rigore conquistato nei minuti finali. Tra i nerazzurri la nota positiva è senza dubbio la prestazione di Kovacic che illumina nell’oscurità generale nella quale vagano i suoi compagni. Giocate di classe e coraggiose per il talento nerazzurro che si conferma sempre più faro del centrocampo dell’Inter. Questa sera di certo il migliore in campo.   94′ – Finisce quì la partita. Inter – Sampdoria 1-0 93′ – Preziosa rimessa laterale per l’Inter, partita gli sgoccioli 91′ SOSTITUZIONE anche per l’inter. Fuori Kovacic dentro Khrin 90′ – SOSTITUZIONE: Esce Obiang entra Rizzo. Saranno tre i minuti di recupero 89′- GOOOOOOOOOOOL Non sbaglia Icardi dagli undici metri. Inter in vantaggio su rigore come contro il Cesena 88′- RIGORE PER L’INTER. grande azione dell’Inter con Kuzmanovic che viene fermato in area. Icardi sul pallone 87′ – Occasionissima per la Samp. Juan Jesus non riesce a trattenere Obiang che arriva sul fondo e crossa per Eder. Handonovic compie una superparata in questa occasione 86′ – Ancora Palacio che s’invola letteralmente in area ma cade a terra. Proteste per il giocatore per una presunta trattenuta 85′ – Inter sugli scudi in questa fase ma non riesce a concretizzare 84′ – Ci prova anche Ranocchia da fuori area. Pallone ribattuto 83′ – E’ entrato bene in partita Mbaye che si procura ora un calcio d’angolo 82′ – Prova a ripartire l’Inter con Juan Jesus. Il pubblico prova  a spingere i giocatori 80′ – Recupera palla Obiang che s’invola nella metà campo dell’Inter. Lo ferma con le cattive Medel che si becca il giallo 78′ – Palacio!!! Cosa si mangia l’argentino lanciato a rete da Kovacic 78′ – SOSTITUZIONE: Dentro Mbaye fuori Obi, prestazione opaca per il nigeriano 74′ – Ora è la Samp a dettare gioco, Inter in affanno 73′ – Fase concitata. Le squadre appaiono stanche e senza idee 72′ – SOSTITUZIONE: Ancora cambio per la Samp, esce Duncan entra Soriano 69′ – Kovacic!! Cross al centro, sponda di vidic ed esterno di Kovacic che si spegne fuori. Quì il croato poteva fare qualcosa di più 68′ – Kuzmanovic che da dietro centrocampo pesca Palacio con un gran lancio. L’argentino non trova lo spazio per calciare e la difesa blucerchiata manda in angolo 67′ – Eder si porta sul fondo, Juan Jesus interviene e respinge fuori. Terzo angolo per la Samp. 65′ – Qualche screzio tra Medel e Mesbah, l’arbitro Russo riporta l’ordine senza estrarre cartellini 63′ – SOSTITUZIONE: Esce Gastaldello per la Samp, entra Regini 62′ – Occasione per l’Inter con Dodò che mette palla in mezzo. Sfiora Kuzmanovic nell’area piccola, palla fuori 61′ – Ora è l’inter che schiaccia la Samp. Partita equilibrata finora 60′ – Rimane alta la Samp. Timita reazione dell’Inter con Obi che crossa sul portiere 58′ – Splendida punizione di Gabbiadini che trova una splendida parata di Handanovic. 57′ – E’  solo Samp in questo frangente. Obiang porta palla al limite dell’area e viene emsso giù. Punizione per i blucerchiati 55′ – Manovra prolungata in attacco per la Sampdoria che costringe i nerazzurri a restare nella propria metà campo 52′- Botta di Okaka da fuori. Parata in due tempi di Handanovic 51′ – SOSTITUZIONE: Fuori Hernanes dentro Kuzmanovic. Buona partita per il brasiliano che conferma i segnali incoraggianti delle ultime partite. Problemi fisici per lui 50′ – Qualche problema per Hernanes. Mazzarri manda Kuzmanovic a riscaldarsi 49′ – Palacio!! Si fa spazio in area favorito anche da un rimpallo ma sbaglia il tiro, palla sul fondo 48′ – Ammonito Palombo dopo un brutto fallo su Icardi che stava ripartendo 47′ – Anche la Samp appare più grintosa rispetto alla prima frazione di gioco con Duncan 46′ – Sembra entrata in campo con un piglio diverso l’Inter 45′ – Ripartiti! Nessun cambio nelle due formazioni 21.50 – Squadre in campo per il secondo tempo di Inter – Sampdoria Intervallo – Finisce quì il primo tempo. Partita abbastanza equilibrata con l’inter che ha fatto qualcosa in più sorpattutto nei minuti iniziali. Illumina Kovacic per ora tra le file nerazzurre, sottotono gli esterni Obi e Dodò che non stanno spingendo come dovrebbero. 46′ – OCCASIONE SAMP! Gabbiadini arriva sul fondo palla al centro, respinge l’Inter, recupera Duncan che tira una bordata che si stampa sulla traversa. Chiude in attacco la Samp 45′ – Un minuto di recupero prima dell’intervallo 42′ –  Tre contro quattro nella metà campo blucerchiata. La mette in mezzo  Palacio, recupera la difesa della Samp 41′ – Manovra sterile da ambo lati in questa fase di gioco. Quattro più recupero all’intervallo 39′ – Ancora Kovacic. Filtrante al millimetro per Icardi che si gira bene e tira una palla ben angolata. Buona risposta di Romero 38′ – Juan Jesus di forza su Okaka che si porta a fondo campo conquistando addirittura una punizione 36′ – Baruffa al centro dell’area nerazzurra. Cross di De Silvestri al centro, colpo di testa di Gabbiadini su Ranocchia che respinge 35′ – Dodò a terra toccato da De Silvestri, nulla di grave comunque per l’esterno dell’Inter 34′ – Hernanes! Si porta via la palla e in equilibrio precario conclude in porta svirgolando fuori. 32′ – Alza il baricentro la Samp con i nerazzurri che ora appiono bloccati 29′ – La risposta della Samp: Eder arriva fino all’area piccola, passaggio al centro dove non c’è nessuno e la difesa nerazzurra ribatte. Palombo dal limite recupera e spara fuori 28′ – Sembra in partita l’Inter anche se con una manovra abbastanza lenta rispetto ai primi minuti 25′ – Gabbiadini – Obiang, cross al centro ribattuto dalla difesa dell’Inter. Recupera palla Duncan che scarica su Obiang, bordata dal limite che si spegne sul fondo 23′ – Ammonito Kovacic che ferma Mesbah 22′ – Punizione sbagliata da Dodò, recupera Placio che crossa al centro. Spizzata di Vidic, troppo centrale per impensierire Romero 21′ – Giallo per Gastaldello. Ancora un lancio illuminante di Kovacic, Palacio in fuorigioco si disinteressa del pallone su cui si avventa Icardi ma viene messo giù. punizione per l’Inter 19′ – Ancora numero di Kovacic che appare il migliore dei suoi per ora 18′ – Ancora Dodò, arriva sul fondo ma sbaglia il cross 17′ – Pressing dei giocatori blucerchiati nella metà campo dell’Inter 15′ – Rientra Medel. Hernanes recupera palla a centrocampo e allarga per Palacio che cade in area. Tutto ok per l’arbitro. 13′ – Problemi per Medel che si tocca la bocca 11′ – Partita viva. Obiang arriva sul fondo e crossa al centro per gli attaccanti doriani. Ribatte fuori la difesa nerazzurra. Angolo per la Samp. 10′ – Sortita offensiva di Dodò, palla per Hernanes che coglie l’inserimento di Palacio. Gran tiro dell’argentino rimpallato da Romero 9′ – Soffre sugli esterni l’Inter in questa fase dove Dodò e Obi non sono ancora entrati in partita 8′ – Verticalizza Okaka per Gabbiadini che arriva in area ma non sulla palla. Comunque c’era fuorigioco per l’attaccante doriano 6′ – Buono spunto di Okaka per Gabbiadini che mette palla a centro con non troppa convinzione 5′ – E’ partita bene l’Inter con Kovacic che sembra particolarmente ispirato 3′ – Magia di Kovaci che alalrga per Palacio, l’argentino a tu per tu con il portiere avversario scarica su Icardi che manca la palla 2′ – Fallo di Gastaldello su Icardi dopo un buon disipmegno difensivo di Dodò 1′ – Subito in area avversaria l’Inter, Romero c’è 1′ – Partiti. Comincia Inter – Sampdoria, Mazzarri vs Mihajilovic, presente contro futuro? 20.45 Entrano in campo i giocatori 20.50 C’è anche Antonio Conte allo stadio. 20.40 I tifosi sono vicini alla squadra. Il pubblico di San Siro c’è! 20.29 Avvistato a San Siro il procuratore di Mauro Icardi. Tempo di rinnovo per il numero 9 nerazzurro   Ecco le formazioni ufficiali: Inter ( 3-5-2): Handanovic; Ranocchia; Vidic; Juan Jesus; Obi; Kovacic; Medel; Hermanes; Dodò; Icardi; Palacio A disposizione: Carrizo, Berni, Andreolli, Kuzmanovic, Mbaye, Puscas, Camara, Krhin, Donkor, Bonazzoli All. Walter Mazzarri   Sampdoria (4-3-3): Romero; De Silvestri; Gastaldello; Romagnoli; Mesbah; Obiang; Palombo; Duncan; Gabbiadini; Okaka; Eder A disposizione: Da Costa, Fedato, Sansone, Bergessio, Regini, Soriano, Rizzo, Marchionni, Fornasier, Wszolek, Cacciatore, Massolo. All. Sinisa Mihajilovic     È tempo di verdetti per la squadra di Mazzarri. Dopo le innumerevoli polemiche di questi giorni c’è la Sampdoria di Mihajilovic, vera e propria rivelazione di questo campionato e avversario senz’altro da evitare in questo delicato periodo. In conferenza comunque Mazzarri ha fatto capire che la volontà è quella di proseguire dopo la buona prestazione contro il Napoli e la vittoria di rigore contro il Cesena. Buonasera e benvenuti al live di Inter – Sampdoria.

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