• Kovacic ricarica le batterie in vacanza, Ausilio prepara il terreno per la sua consacrazione

    Kovacic ricarica le batterie in vacanza, Ausilio prepara il terreno per la sua consacrazione

    Tempo di vacanze per Mate0 Kovacic. Dopo l’eliminazione prematura della sua Croazia nel Mondiale brasiliano, il giovane talento dell’Inter sta scaricando la tensione accumulata nell’ultimo anno tra palleggi e tuffi in piscina (VIDEO). Reduce da una stagione vissuta tra alti e bassi – che gli ha comunque permesso di ottenere la sua prima convocazione nella kermesse intercontinentale – l’ex Dinamo Zagabria sta trascorrendo qualche giorno in totale relax con la sua famiglia per ricaricare le batterie in vista della prossima decisiva annata con la maglia dell’Inter. Molto probabilmente il talento croato raggiungerà il gruppo nerazzurro prima della partenza per la tourneè statunitense in programma il 23 luglio, ma non è da escludere che decida di anticipare i tempi del rientro per aggregarsi alla squadra nella seconda metà del ritiro di Pinzolo, lanciando così un segnale a Mazzarri sulla sua volontà di consacrarsi definitivamente nel corso della prossima stagione. Per aiutarlo in questa missione, Ausilio sta effettuando un vero e proprio restyling del centrocampo, aggiungendo polmoni e muscoli a una mediana che dovrà permettere a elementi di qualità come Hernanes e Kovacic di esprimere al massimo le loro qualità, senza preoccuparsi eccessivamente della fase difensiva. In quest’ottica vanno inquadrati i probabili innesti di M’Vila e Medel, che saranno chiamati a colmare il vuoto lasciato Cambiasso e a dare nuovo vigore a un reparto che dopo un periodo di transizione dovrà tornare ad essere obbligatoriamente un punto di forza.                  

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  • CALCIOMERCATO/ <i>Toro</i>-Benassi, sarà prestito con diritto di riscatto in favore dei granata. L’Inter però…

    CALCIOMERCATO/ Toro-Benassi, sarà prestito con diritto di riscatto in favore dei granata. L’Inter però…

    Nell’arco di cinque mesi, con Stramaccioni in panchina, aveva accumulato 13 presenze in maglia nerazzurra: un ottimo bottino per un giovane diciottenne all’esordio in Serie A. Grazie a questo attestato di stima da parte del tecnico romano, Marco Benassi, ennesimo giovane talento prodotto dal vivaio nerazzurro, ha avuto poi la possibilità di misurarsi con la massima serie in quel di Livorno, dove ha collezionato 21 presenze e 2 gol, oltre a una serie di prestazioni importanti che gli hanno permesso di diventare una pedina fondamentale nello scacchiere amaranto. Il modenese classe ’94 è considerato uno dei migliori Under 21 del panorama calcistico italiano e non sorprende che varie squadre del nostro campionato si siano messe sulle sue tracce. Già a gennaio l’Inter aveva formalizzato un accordo con il Torino nell’ambito della trattativa che ha portato Danilo D’Ambrosio in nerazzurro. Un accordo, però, che le due società sono state costrette a rivedere in virtù delle nuove norme imposte dalla Figc, che ha abolito la formula della compartecipazione tra club. La nuova intesa si dovrebbe basare così su un prestito con diritto di riscatto in favore della squadra di Ventura, che punta ad avere il giocatore a disposizione già per il 30 giugno, primo giorno di ritiro in vista dei preliminari di Europa League. L’Inter, tuttavia, sta lavorando per inserire nel contratto una clausola di controriscatto del giocatore, per evitare di veder esplodere in una piazza “nemica” uno dei gioielli cresciuti a Interello.

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  • CALCIOMERCATO/ Bardi a un passo dal Chievo. Biraghi e Crisetig pronti a seguirlo

    CALCIOMERCATO/ Bardi a un passo dal Chievo. Biraghi e Crisetig pronti a seguirlo

    Vicinissimo un colpo triplo per il Chievo, che con una sola mossa potrebbe portare a Verona tre giovani nerazzurri. Con ogni probabilità, infatti, Bardi, Crisetig e Biraghi disputeranno la prossima stagione alla corte di mister Corini. Tutti e tre sembrano considerare i gialloblu come la soluzione ideale per continuare il proprio percorso di crescita dopo le ottime esperienze dello scorso anno. Bardi, reduce dal prestito nella sua Livorno, sa di dover maturare ancora un po’ di esperienza prima di diventare il guardiano della porta nerazzurra e raccogliere l’eredità di Handanovic. Ai microfoni di SoccerWeb24, l’agente dell’estremo difensore toscano ha confermato che l’Inter sta trattando il trasferimento in prestito e non ha nascosto la preferenza del ragazzo per l’opzione gialloblu: “Su Francesco ci sono anche altre squadre, la Sampdoria e due club stranieri – ha ammesso Vincenzo Rispoli -, ma l’orientamento è di chiudere con il Chievo“. Crisetig,invece, viene da un anno molto positivo al Crotone in serie B, dove è riuscito a prendere in mano le chiavi del centrocampo di mister Drago risultando decisivo nella strada verso i playoff. Il ragazzo è sempre stato considerato uno dei migliori talenti della Primavera nerazzurra e senz’altro le attese sono state rispettate nell’ultima stagione. Sulle tracce del centrocampista, riscattato qualche giorno fa dal Parma, ci sono anche altre squadre. Come per Bardi, però, la priorità resta il Chievo. Chiosa finale su Biraghi, autore di una discreta stagione a Catania. Nelle scorse settimane, il Genoa aveva mostrato grande interesse per il terzino salvo poi ridurre i contatti negli ultimi giorni, come testimonia il suo agente Mario Giuffredi a PianetaGenoa1893: “Il giocatore al momento è più vicino al Chievo. Dalla settimana scorsa non ho sentito più nessuno del Genoa. La piazza rossoblu è gradita se allo stesso tempo è gradito Biraghi ma il Chievo ha dimostrato di essere veramente interessato al ragazzo. Se domani mattina il mio assistito sarà pronto per il Chievo non aspetterò nessuno“. Un anno importante dunque, quello che attende i tre gioiellini della cantera interista chiamati a dimostrare di meritare un futuro in maglia nerazzurra. Thohir non ha mai nascosto di volere una squadra giovane e senz’altro prenderà in considerazione anche la loro candidatura, con la speranza che l’avventura in terra clivense possa aiutarli a compiere il definitivo salto di qualità.

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  • CALCIOMERCATO/ Il Real Madrid prepara l’assalto a Kovacic: pronti 25 milioni. Adesso Thohir…

    CALCIOMERCATO/ Il Real Madrid prepara l’assalto a Kovacic: pronti 25 milioni. Adesso Thohir…

    Un mondiale ancora tutto da decifrare quello di Mateo Kovacic: una prestazione sottotono nel match inaugurale della sua Croazia contro il Brasile, condizionato da una posizione troppo avanzata in campo;  venti minuti in crescendo contro il Camerun, con più personalità e qualche spunto tipico del suo repertorio, come l’azione da cui è scaturito il secondo gol di Mandzukic. Un potenziale da fuoriclasse puro, come hanno dimostrato i primi mesi in nerazzurro e le ultime partite della stagione appena conclusa: non a caso, Kovacic e Icardi sono considerati i pilastri del nuovo corso. Tutto l’ambiente punta su questi due giovani talenti per rilanciare l’Inter in Italia e in Europa. Per trattenerli a Milano, però, Thohir dovrà respingere gli assalti dei maggiori club europei, che si sono già attivati per provare a strapparli alla Beneamata. Nelle ultime ore, infatti, è rimbalzata dalla Spagna la notizia di un forte pressing del Real Madrid verso il numero 10 croato. Spinta da Ancelotti, la dirigenza delle merengues avrebbe deciso di puntare in maniera decisa sull’ex Dinamo Zagabria per rinforzare il centrocampo. Ci sarebbe già stato un incontro con l’agente del giocatore e Beppe Bozzo, che ne cura gli interessi in Italia: un sondaggio che potrebbe essere il preludio alla presentazione di un’offerta ufficiale, vicina ai 25 milioni di euro. Una proposta importante, che l’Inter però avrà l’obbligo di rispedire al mittente per non rinunciare a una delle poche certezze del nuovo progetto. Thohir ha più volte ribadito di voler costruire un’Inter giovane e di talento, ma per far sì che questa idea non venga meno, giocatori come Kovacic e Icardi dovranno essere blindati, indipendentemente dalle offerte che arriveranno in corso Vittorio Emanuele.

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  • CALCIOMERCATO/ L’Inter vuole blindare Mbaye, presto un nuovo incontro con l’agente

    CALCIOMERCATO/ L’Inter vuole blindare Mbaye, presto un nuovo incontro con l’agente

    Le norme Uefa per l’Europa League impongono, ai club partecipanti, l’inserimento nelle varie liste di prodotti del proprio vivaio o, quantomeno, di giocatori cresciuti nei settori giovanili nazionali. In quest’ottica, è molto probabile che alcuni tra coloro che sono stati mandati in prestito per fare esperienza tornino alla base. Tra questi, particolare è la situazione di Ibrahima Mbaye, vero e proprio gioiello della cantera nerazzurra. Nell’ultimo anno in prestito al Livorno, il terzino nerazzurro ha dimostrato di poter dire la sua in serie A anche a 19 anni, attirando su di sé l’attenzione di molte squadre non solo italiane che si sono già fatte timidamente avanti (non dimentichiamo la Lazio nell’affare Hernanes ndr). L’Inter, tuttavia, punta molto sul ragazzo, come ribadito anche dal direttore sportivo Piero Ausilio, e non intende privarsene. Il contratto del difensore senegalese scadrà nel 2016 e, anche se il suo procuratore Beppe Accardi ha manifestato la volontà di dare la priorità all’Inter, nulla gli vieterà di guardarsi intorno. Nelle scorse settimane c’è già stato un primo contatto tra i dirigenti nerazzurri e l’entourage del giocatore, ma la distanza tra le parti rimane ancora sostanziale. Presto ci sarà un nuovo incontro dove, si spera, si getteranno almeno le basi del prolungamento fino al 2019 allo scopo di risolvere la situazione prima dell’apertura del calciomercato. Mazzarri, infatti, ha intenzione di portare il ragazzo in ritiro e valutare se è già pronto per vestire la maglia nerazzurra oppure se sia necessario un altro anno di esperienza in una piazza con meno pressioni. A questo proposito, è da registrarsi nelle ultime ore l’interesse del Genoa, che risulterebbe una destinazione gradita sia al giocatore che alla società di Corso Vittorio Emanuele. Prima, però, l’Inter deve blindare il suo contratto. Gli estimatori non mancano e i nerazzurri devono evitare che il giocatore possa essere attratto da altre soluzioni che ci porterebbero via l’ennesimo talento cresciuto in casa.

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  • Tanta delusione e un futuro ancora da decidere: per il <i>Cuchu</i> contatti da Spagna, Argentina e Turchia

    Tanta delusione e un futuro ancora da decidere: per il Cuchu contatti da Spagna, Argentina e Turchia

    Una incontenibile malinconia. E’ questo il sentimento che ha accompagnato i tifosi nerazzurri verso la fine della stagione calcistica. L’Inter torna in Europa, ma lo fa dalla porta secondaria e con mille difficoltà di gioco e di mentalità. Oltre a ciò, quello che renderà quest’estate ancora più amara sarà il fatto che, alla ripresa dei lavori a Pinzolo, mancheranno quattro colonne portanti dell’Inter campione d’Italia, d’Europa e del Mondo. Oltre a Zanetti, infatti, saluteranno anche Samuel, Milito e Cambiasso. Proprio l’addio del Cuchu è stato probabilmente il più inaspettato, dopo una stagione da titolare fisso in cui ha dimostrato di poter essere ancora utile alla causa nerazzurra, quantomeno per un altro anno. Niente rinnovo per lui, sull’onda di un’esigenza di cambiamento che la nuova dirigenza ha ritenuto necessaria per chiudere col passato e dar vita a un nuovo ciclo di soddisfazioni. Molto probabilmente non se lo aspettava nemmeno lui, come dimostra il fatto che, oltre alle parole piccate nel post Inter-Lazio e all’espressione commossa ed emozionata in occasione dell’ultima partita contro il Chievo, l’argentino è l’unico dei quattro a non aver ancora salutato i suoi tifosi. Troppo forte la delusione nel dover abbandonare quella che per dieci anni è stata la sua famiglia. La famiglia di un campione che ci ha sempre messo la faccia, anche nei momenti di difficoltà, come testimoniano le lacrime all’uscita dal campo in un Inter-Catania di due anni fa, con i nerazzurri sotto di due gol e in piena crisi. Non si conosce ancora il suo futuro, ma la certezza è che il Cuchu continuerà a giocare. Alcuni quotidiani nostrani lo avevano accostato a Fiorentina e Milan, ipotesi escluse categoricamente dal fratello-agente del giocatore: “Non c’è mai stato alcun contatto con club italiani. Abbiamo ricevuto dei contatti dall’estero, sorpattutto da Argentina, Spagna e Turchia ma i mondiali renderanno tutti i tempi più lunghi”. Non resta che aspettare, dunque, per conoscere il futuro di un giocatore che i tifosi nerazzurri, siamo certi, continueranno a seguire ovunque la sua carriera lo porti.

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  • La nuova Inter di Thohir riparte da tre giovani certezze

    La nuova Inter di Thohir riparte da tre giovani certezze

    Questa volta i campioni sono tre e non due come in un famoso anime giapponese. L’Inter si appresta ad aprire un nuovo ciclo e il prossimo sembra poter essere l’anno buono, dopo tre stagioni passate tra inferno e purgatorio. Via gli eroi del Triplete, via i contratti ingombranti e dentro linfa nuova. Questo è il progetto di Thohir. Ovviamente si ripartirà da una base solida e di talento: le certezze per il futuro si chiamano Juan Jesus, Mateo Kovacic e Mauro Icardi. Questi sono i tre diamanti grezzi che Mazzarri avrà il compito di far brillare. La loro importanza nell’economia del gioco interista si è già intravista durante questa stagione. Il brasiliano, fino al suo infortunio, è sempre sceso in campo, confermando le proprie indiscutibili qualità tecniche e caratteriali. Juan Jesus è un classe 91′, ma ha la grinta di un professionista già affermato e lo stesso tecnico toscano lo ha più volte additato come uno dei migliori giovani difensori in prospettiva. Stesso discorso vale per Icardi. Con la Sampdoria il giocatore ha fatto faville, sfoggiando una personalità e un’abilità sotto porta non comune a tutti i suoi coetanei. Alla prima stagione in maglia nerazzurra, dopo un infortunio che lo ha relegato in panchina per buona parte del campionato, è diventato punto fermo dell’attacco di Mazzarri, mettendo a segno 9 reti. Quanto a Kovacic, quello trascorso è stato un anno altalenante nell’impiego e nelle prestazioni, ma nell’ultima parte del torneo il giocatore sembra finalmente sbocciato, riuscendo a mostrare buona parte di quella classe che, nel gennaio 2013, fece innamorare gli osservatori nerazzurri. La prossima dovrà essere la stagione della sua definitiva consacrazione e il giovane croato dovrà dimostrare di poter diventare il campione che tutti si aspettano diventi. Queste sono le tre vertebre principali sulle quali Thohir cercherà di costruire l’ossatura dell’Inter del futuro, un’Inter che, si spera, possa raggiungere i traguardi e ricalcare le orme dei tanti campioni andati via.

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  • Cambiasso ancora indispensabile: l’addio del <i>Cuchu</i> non è più così scontato

    Cambiasso ancora indispensabile: l’addio del Cuchu non è più così scontato

    Un dato che non va trascurato nella valutazione complessiva della stagione nerazzurra sta nel fatto di aver affrontato il campionato con otto giocatori in scadenza di contratto; una situazione di certo non semplice né per gli stessi calciatori, né tantomeno per società e allenatore. In vista del prossimo anno, è probabile che molti di loro lascino l’Inter: alcuni chiuderanno la carriera altrove, altri ricopriranno nuove cariche all’interno del club. Tra le eccezioni potrebbe esserci, però, Esteban Cambiasso. Il centrocampista ex Real ha dimostrato più volte, nel corso del torneo, la sua importanza per lo scacchiere tattico predisposto da Walter Mazzarri. Lo si è visto anche nell’ultimo pareggio interno contro il Napoli: finchè il Cuchu è stato in partita, i suoi compagni di reparto ne hanno beneficiato; l’argentino ha spesso coperto le spalle a Kovacic ed Hernanes, permettendo loro di preoccuparsi soprattutto della fase offensiva, e, quando è calato, è stato tutto il centrocampo a risentirne. La società di Corso Vittorio Emanuele si sta comunque guardando intorno alla ricerca di un innesto importante, che nella prossima stagione possa far fare il salto di qualità alla mediana interista. L’addio di Cambiasso, però, non sembra essere così scontato, soprattutto se i nerazzurri non dovessero arrivare al tanto agognato top player. A tal proposito, in una recente intervista alla Domenica Sportiva, Fassone ha parlato di Nilton, centrocampista del Cruzeiro che in queste ultime settimane è stato accostato con insistenza ai colori nerazzurri: ”E’ uno dei giocatori che potrebbe ricoprire un ruolo a centrocampo importante per noi, vedremo…”. La trattativa non si è ancora conclusa anche se in Brasile, ormai, danno l’affare per fatto. Qualora l’Inter dovesse effettivamente puntare su un giocatore come Nilton e non su un top player, allora la conferma di Cambiasso sarebbe più che probabile. Il centrocampista argentino, infatti, permetterebbe al volante verdeoro di inserirsi con calma nel calcio italiano e nell’universo interista.

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  • Kovacic, inversione di rotta: adesso Mateo vuole conquistare definitivamente Mazzarri

    Kovacic, inversione di rotta: adesso Mateo vuole conquistare definitivamente Mazzarri

    Tra le maggiori critiche rivolte a Walter Mazzarri in questa seconda parte di stagione c’è sicuramente lo scarso impiego e la mancata valorizzazione di un talento come Mateo Kovacic. Dopo il match contro la Juventus, al termine del quale il tecnico toscano aveva accusato senza troppi giri di parole il suo numero 10 per l’errore commesso in occasione del gol di Lichtsteiner, l’ex Dinamo Zagabria è sparito dai radar. Poche presenze, tutte nei minuti finali; troppo poco per un ragazzo che ha bisogno di sentire la fiducia dell’ambiente per mettere in mostra tutte le sue qualità. Nelle ultime due giornate, tuttavia, la tendenza sembra essersi invertita: dopo gli ottimi 40 minuti disputati contro il Bologna, Kovacic si è confermato contro la Sampdoria, sfruttando al meglio la chance concessagli da Mazzarri, decisosi finalmente a buttarlo nella mischia dal primo minuto. Tanta qualità, ma anche tanto lavoro sporco per il giovane fuoriclasse nerazzurro. Mateo è stato il migliore del centrocampo, ha dettato spesso i tempi della manovra e quasi tutte le azioni pericolose sono passate dai suoi piedi. Già nella conferenza di sabato, l’allenatore ex Napoli aveva lasciato intravedere i primi segnali di cedimento, spiegando che Mateo sarebbe stato un elemento importante per la rosa del prossimo anno, spegnendo così le voci che parlavano di una rottura imminente con il giocatore, con tanto di probabile divorzio a fine stagione. Un’inversione di rotta che potrebbe rappresentare la svolta per l’avventura in maglia nerazzurra del 19enne di Linz. Da qui alla fine, la speranza é che il minutaggio concessogli dal tecnico di San Vincenzo continui a crescere, permettendo al giovane talento croato di costruire una base solida da cui ripartire il prossimo anno, quando sarà davvero chiamato a diventare un elemento fondamentale su cui costruire l’Inter del futuro.

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  • CALCIOMERCATO/ Morata, l’agente apre alla cessione: “Inter? Tutto può succedere”

    CALCIOMERCATO/ Morata, l’agente apre alla cessione: “Inter? Tutto può succedere”

    Sono sempre a lavoro gli uomini mercato dell’Inter. La prossima stagione è lontana dieci partite e i dirigenti nerazzurri insieme a Thohir stanno già programmando le future mosse di mercato per regalare a Mazzarri una rosa che possa essere competitiva fin da subito. Dopo l’ennesimo anno zero, i tifosi non sono disposti ad aspettare oltre, per cui è necessario puntare in alto fin dall’inizio del prossimo campionato. In questi giorni, in particolare, si parla tanto di attacco, da Torres a Dzeko da Eto’o a Morata. Ed è proprio l’attaccante spagnolo che sta attirando in modo particolare le attenzioni del club di Corso Vittorio Emanuele. Giovane e potenziale top player con 4 goal in 22 presenze nel corso di questa stagione: due ingredienti indispensabili per una società che vuole ripartire costruendo fondamenta solide e resistenti nel tempo. Il ragazzo è stato cercato già lo scorso gennaio ed è stato osservato più volte da vicino. L’interesse, in questi mesi, non si è indebolito ma anzi ha spinto Ausilio&co a intensificare i contatti con le Merengues. Tuttavia, sull’attaccante che andrà in scadenza nel 2015, c’è la concorrenza di molte big europee come la Juventus, il Manchster United e il Monaco. In questo momento, comunque, in caso di partenza i nerazzurri sembrerebbero favoriti, essendosi mossi prima di tutte le altre. E’ lo stesso agente del giocatore ad aprire un piccolo spiraglio. Interpellato da Calciomercato.com circa il suo possibile trasferimento all’Inter ha detto: “Tutto può succedere”. Il Real dal canto suo sta pressando per il rinnovo del contratto, ma il poco spazio trovato quest’anno potrebbe spingere Morata a cercare altre realtà in cui affermarsi, ragion per cui quasi sicuramente la squadra di Ancelotti lo lascerà partire magari inserendo una clausola che gli dia la possibilità di ricomprarlo in futuro.

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