• NextGenInter, questo il riassunto dei giovani nerazzurri in prestito

    NextGenInter, questo il riassunto dei giovani nerazzurri in prestito

    L’Inter torna a vincere tre partite consecutive in campionato e lo fa contro il Cagliari dei suoi gioiellini Longo e Crisetig. Buona la prova dei due giovani nerazzurri. “Geometrica” la prestazione di Crisetig che detta il ritmo in mezzo al campo e non si lascia certo intimidire dal fatto che di fronte ha la squadra che gli ha permesso di arrivare al calcio che conta. Buoni spunti per i compagni e numerosi recuperi preziosi che più di una volta gli hanno permesso di riavviare l’azione dalle retrovie e di giocarla in avanti. Ancora più entusiasmante è stato l’apporto di Samuele Longo. Zola lo fa entrare al posto di Cop e la manovra offensiva dei sardi si fa più pericolosa. Il talentino nerazzurro si sbatte su tutto il fronte offensivo e con la sua fisicità riesce a mantenere alta tutta la squadra. Suo lo zampino anche in occasione dell’autorete di Carrizo. Tiro di potenza da fuori area che va a sbattere prima sul palo e poi sulla schiena del portiere dell’Inter. Un goal al 90% del talento di Valdobbiaddene. Un passo indietro invece per Marco Benassi rispetto alle ultime uscite. Il centrocampista del Torino non riesce a giocare come suo solito complice anche una Fiorentina che di certo non gli rende il compito facile. A rendere ancora più incolore la sua prova il rigore causato per uno sciocco fallo su Badelj. Fortunata per lui che Padelli para il tiro di Babacar. In B spicca la prova di Di Gennaro la cui porta resta inespugnata contro la Ternana. Due salvataggi importanti su Falletti e Avenanti nella ripresa e una prestazione “sicura” per tutta la gara. Secondo match consecutivo da imbattuto. Poco spazio per Daniel Bessa che entra all’82 con il compito di dar fiato al suo Bologna e permettere alla squadra di mantenere il vantaggio maturato.

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  • NextGenInter, weekend in chiaroscuro ma che Primavera al Viareggio

    NextGenInter, weekend in chiaroscuro ma che Primavera al Viareggio

    Ancora un weekend in chiaroscuro per i giovani nerazzurri in prestito. Una nota lieta ancora una volta la buona prestazione di Benassi nel Torino. Mezzo passo falso dei granata fermati da un buon Cagliari. Ancora titolare Marco Benassi che prova a dare vitalità al centrocampo granata. Con El Kaddouri si gioca la palma di migliore dei suoi e ripaga appieno le scelte del suo allenatore. Nel Cagliari resta in panchina Lorenzo Crisetig mentre a Samuele Longo viene concessa soltanto una manciata di minuti. Ancora panchina per Bardi e Biraghi nel Chievo di Maran. In B perde 2 a 0 il Modena di Garritano contro un modesto Perugia. Poco meno di mezz’ora per l’attaccante nerazzurro che non è riuscito ad avere il suo solito impatto con la gara. Restano in panchina invece Mbaye e Bessa in Bologna – Ternana 0 a 0. Grande prova di Di Gennaro che resta imbattuto nella bella vittoria del Latina contro il Pescara. Impeccabile nelle uscite, il portierone nerazzurro ha difeso in più di un’occasione il vantaggio. Nella rubrica di oggi non può di certo mancare qualche riga sullo strepitoso percorso della primavera nerazzurra al torneo di Viareggio. I ragazzi di Vecchi hanno centrato il settimo successo nella celebre competizione giovanile. Un trionfo entrato subito nella storia del torneo. Mai infatti una squadra era riuscita a vincere tutte le partite del torneo. Il giusto premio ad una compagine con parecchi giovani talenti tra le fila. Ragazzi come Camara, Appiah, Sciacca e Palazzi che per ora non sfigurerebbero in nessuna squadra di B. A questi va ad aggiungersi l’ormai “noto” Bonazzoli miglior giocatore del torneo e capocannoniere con 5 reti in 4 partite. Tutto questo è reso possibile grazie ad un accurato lavoro da parte dello scouting nerazzurri oltre che ad una programmazione che permette a quella dei nerazzurri di essere una delle migliori cantere in Italia. Con la speranza di vedere ben presto all’opera i nuovi Santon, Balotelli, Destro ma anche Duncan, Crisetig e Benassi un grosso in bocca al lupo ai ragazzi di Vecchi.

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  • NextGenInter, ancora Benassi in cattedra

    NextGenInter, ancora Benassi in cattedra

    Torna a sorridere l’Inter di Mancini che con un sonoro 3 a 0 liquida il Palermo e scaccia almeno per un po’ gli incubi. Protagonista ancora Mauro Icardi che mette a segno una doppietta. 18 goal in campionato per lui che è appena un 93’. Domenica in chiaroscuro invece per i giovani canterani nerazzurri. Nel Cagliari sconfitto contro la Roma resta in panchina Lorenzo Crisetig mentre Zola concede solo qualche scampolo di partita a Samuele Longo che guida senza successo il forcing finale in cerca del pareggio. Il migliore della giornata è senz’altro marco Benassi che con il suo Torino vittorioso per 3 a 1 contro il Verona offre ancora una volta una prestazione di alto livello in mezzo al campo. Ventura ormai gli ha regalato le chiavi del centrocampo granata e il giovane talento nerazzurro sta ripagando la fiducia del tecnico partita dopo partita. Prestazione di qualità in mezzo al campo anche se manca ancora la confidenza con il gol. Non giocano nemmeno Bardi e Biraghi causa neve. Parma-Verona infatti sarà recuperata domani. In B resta in panchina Daniel Bessa in Bologna–Crotone 2-0 così come Mbaye. Buona invece la prestazione di Raffaele di Gennaro nonostante la sconfitta per 1 a 0 del suo Latina contro l’Avellino. E’ tornato invece dal prestito al Konyaspor e in cerca di squadra il portiere Vid Belec.

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  • Il migliore – Hernanes, sprazzi del vero profeta

    Il migliore – Hernanes, sprazzi del vero profeta

    Sprazzi del vero profeta. Uno dei migliori dei suoi, senz’altro. Geometrie dei tempi buoni, e continuo lavoro in fase di non possesso. Mancini sembra avergli trovato la giusta zolla e il profeta non tradisce. Una continua ispirazione per i compagni e di certo non fa rimpiangere l’assenza di Kovacic. Arrivato lo scorso gennaio il brasiliano non è mai riuscito a far vedere il giocatore ammirato alla Lazio. Che questa sia la partita della svolta? Mancini lo cambia al 74’ con Guarin per dare più quantità al centrocampo anche se forse la sua verve sarebbe stata utile nel finale.

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  • Il peggiore – Disastro Ranocchia, la beffa parte da un suo errore

    Il peggiore – Disastro Ranocchia, la beffa parte da un suo errore

    Palma di peggiore in campo da dividere con Nagatomo. Buon primo tempo per il capitano dell’Inter nonostante gli ultimi quindici minuti in cui il Napoli comincia a far paura. Ripresa sottotono con Juan Jesus più volte costretto a coprirsi le spalle. A inizio partita Mancini lo riprende più volte “costringendolo” a marcare stretto Higuiain anche se l’argentino è una vera e propria spina nel fianco. Il centrale nerazzurro comunque tiene il campo, almeno fino al 94’. Rimessa del Napoli, il Capitano scivola e si lascia scappare il Pipita che insacca il gol vittoria proprio quando tutti aspettavano i supplementari.

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  • Tim Cup: Napoli – Inter 1 a 0, beffa al 94′ per i nerazzurri

    Tim Cup: Napoli – Inter 1 a 0, beffa al 94′ per i nerazzurri

    Partita delicata quella dei nerazzurri che arrivano all’impegno di coppa dopo la roboante sconfitta in casa del Sassuolo. Un match da dentro o fuori non tanto per il prosieguo della competizione quanto per mandare un segnale positivo a tutto l’ambiente dopo gli ultimi mesi pieni di ombre e senza nessuna luce. Mancini sorprende nelle scelte inziali. Subito dentro Davide Santon, il figlio prodigo, con Ranocchia, Juan Jesus e Nagatomo a difendere i pali di Carrizo. Centrocampo con Medel, Hernanes e il neoacquisto Brozovic. Attacco inedito con Icardi punta centrale supportato da Shaqiri e Puscas. Esordio da titolare per il giovane canterano nerazzurro che l’Inter ha voluto tenere fortemente nonostante in questa sessione di mercato sia arrivata più di un’offerta. Inter che parte bene e che sembra tenere in mano il pallino del gioco. Le migliori occasioni arrivano da Shaqiri che ci prova più volte da fuori ma anche Hernanes dimostra di essere in vena. Intorno al 12’ Icardi colpisce anche un palo dopo una buona azione corale. Intorno alla metà del primo tempo tuttavia si sveglia il Napoli che va vicino al gol due volte con Higuain. I nerazzurri provano a reagire ma la prima frazione di gioco finisce con gli azzurri in attacco. Secondo tempo che comincia con il piglio giusto. Il giovane Puscas entra in partita e i nerazzurri migliorano il gioco offensivo ma devono comunque battersi contro un Napoli che ci tiene a fare bella figura nel suo stadio. Gli spunti migliori li offre Hernanes ma anche Icardi appare in crescita. Bene sulla fascia Santon. Nel finale del secondo tempo le squadre cominciano ad allargarsi e c’è più spazio per gli attaccanti. Mancini prova a dare quantità al centrocampo inserendo Guarin per Hernanes. Sul finire del secondo tempo le squadre provano ad evitare i supplementari ed è proprio nel recupero che accade l’impensabile. Rimessa laterale del Napoli, erroraccio di Ranocchia e Higuain che insacca all’ultimo minuto di recupero. Ancora un gol nei minuti finali, ancora una sconfitta per la troupe di Mancini che non riesce ad uscire dal tunnel.  

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  • NextGenInter: ottima prova di Benassi, passo indietro per Longo e Crisetig

    NextGenInter: ottima prova di Benassi, passo indietro per Longo e Crisetig

    Ancora una sconfitta per l’Inter di Mancini che non riesce a trovare la quadratura del cerchio. Unica nota positiva il buon esordio del giovane Puscas che ha provato a dare una mano al reparto avanzato nerazzurro. Una parabola crescente quella del giovane attaccante che sembra ormai entrato di fatto nei ranghi della prima squadra. Vediamo qual è stata la prestazione di quei giovani nerazzurri in prestito che sognano anche loro il passaggio tra i big. Partita da protagonista quella di Marco Benassi che con il suo Torino ha distrutto la Sampdoria di Miha per 5 a 1. Grande prova del centrocampista nerazzurro sempre più colonna portante della squadra di Ventura. Ottimi spunti, buona tecnica e anche un bel tiro. Peccato non aver concretizzato le tre chiare occasioni da gol ma per questa volta a segnare ci pensano i suoi compagni di squadra. Senz’altro il miglior giovane della giornata. Non sfigura nemmeno il compagno di primavera Alfred Duncan che gioca un tempo con i blucerchiati. Nonostante il pesante passivo, il ghanese è uno dei migliori dei suoi. Una belva in mezzo al campo. Chissà che il risultato non sarebbe stato diverso con lui in campo dal 1’. Ancora assenti Bardi e Biraghi nel Chievo. Situazione complicata soprattutto per il giovane portiere che in questa sessione di mercato è stato accostato a più squadre e che probabilmente rimarrà in gialloblu con la speranza di ritrovare il posto da titolare perduto. Maran permettendo. Prima da titolare per Simone Benedetti nella sconfitta del Cagliari contro la Sampdoria. La prestazione del giocatore tuttavia non è delle migliori e ha sul groppone il fatto di perdersi Biava in occasione dell’1 a 0. Un passo indietro anche per i gioiellini Crisetig e Longo. Il centrocampista non riesce a ragionare come suo solito in mezzo al campo e si trova spesso in difficoltà contro il centrocampo nerazzurro. L’attaccante di Valdobbiadene dopo le buone prestazioni delle partite precedenti gioca sottotono. Mai partecipe al gioco offensivo e inghiottito spesso e volentieri dai difensori dell’Atalanta. In B poco più di 20’ per Niccolò Belloni che non riesce ad aiutare la sua Pro Vercelli ad uscire dalla crisi di risultati con la vittoria che manca dal 20 dicembre. Subentrato a Fabiano non riesce a dare la scossa. Nella stessa partita buona primo tempo per Luca Garritano che però cala nella ripresa e non riesce a dare al suo Modena la spinta per agguantare la vittoria. Non gioca invece Bessa nel Bologna che vede l’esordio di Mbaye che gioca una buona partita. Bel colpo per il Latina di Di Gennaro che si impone per 3 a 2 contro il Livorno. Buona la prova del portierone nerazzurro che tuttavia non è impeccabile in occasione dei due gol.

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  • Cassano-Inter, due destini inevitabilmente legati

    Cassano-Inter, due destini inevitabilmente legati

    L’Inter e Cassano, Cassano e l’Inter. Un legame a doppio filo, da sempre. Da quel Bari – Inter 2 a 1. Minuto 88’, rinvio dalla difesa, controllo di tacco, poi di testa e destro all’angolino con Ferron battuto. Il pibe di Bari lo chiamavano, aveva 17 anni e una carriera da fuoriclasse davanti. Poi è stato quello che è stato e oggi Antonio Cassano è al culmine di una carriera che probabilmente avrebbe potuto regalargli più soddisfazioni di quelle che ha meritato. L’ultima parentesi quella a Parma. Mesi di stipendi non pagati e rescissione del contratto. Perché il Cassano uomo non si compra. E da qui l’idea più o meno clamorosa di un ritorno in nerazzurro. Con la maglia dell’Inter il talento barese colleziona 39 presenze, 9 goal e ben 15 assist. Numeri quasi da top player se si considera la pochezza delle ultime annate nerazzurre. Eppure questi numeri non gli valgono la conferma da parte del nuovo tecnico Mazzarri che lo lascia partire in maniera troppo frettolosa viste le difficoltà che poi ha incontrato l’Inter nella passata stagione. Un anno e mezzo al Parma ad un buon livello e ora la libertà, contrattualmente parlando. Mancini lo stima e questo non è un mistero come non lo è il fatto che Cassano tornerebbe volentieri in un ambiente dove si è trovato molto bene. A ciò va aggiunto il fatto che l’innesto di un attaccante che all’occorrenza potrebbe agire anche da esterno permetterebbe un ricambio importante per i soli esterni di ruolo Shaqiri e Podolski. L’assenza di costo del cartellino poi completerebbe il quadro di un’operazione intelligente e utile alla squadra sia sotto il profilo tecnico che sotto quello puramente numerico. In queste ore il talento barese sta comunque maturando anche una mezza idea circa un periodo di pausa da un calcio che forse gli ha tolto più di quanto gli ha dato minando ad ogni passaggio la sua figura di uomo più che quella di calciatore. Probabilmente una decisione verrà presa negli ultimi giorni di mercato quando i dirigenti nerazzurri avranno completato le altre operazioni in divenire e avranno regalato a Mancini una squadra più completa in ogni reparto.

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  • NextGenInter, ecco il weekend dei giovani nerazzurri in prestito

    NextGenInter, ecco il weekend dei giovani nerazzurri in prestito

    Prima giornata del girone di ritorno che più amara non poteva essere per l’Inter di Mancini. Beffata al 94’ da un Torino che per un’intera partita aveva costruito un vero e proprio fortino davanti alla propria porta allo scopo di conservare lo 0 a 0 fino alla fine. Dall’altro lato gode il giovane Marco Benassi che contro la sua ex-squadra gioca un’ottima partita. A tratti indemoniato ha voglia di dimostrare che l’Inter dovrebbe puntare anche su di lui per il futuro. Quantità ma non solo; dopo l’intervallo si presenta con due discese da centrocampo che rischiano di mettere in seria difficoltà i difensori nerazzurri. Ancora una vittoria per il Cagliari che dopo l’arrivo di Zola sembra rinato. Ancora fiducia dall’inizio per Samuele Longo. Meno prorompente rispetto alle precedenti uscite dà l’impressione di non poter reggere ancora da solo l’intero reparto offensivo. Aiuta comunque la manovra dei compagni con ripetuti appoggi e aperture. Prestazione positiva anche per Lorenzo Crisetig che tuttavia dopo un ottimo primo tempo cala nella ripresa. Resta in panca invece Benedetti. Sempre in panchina Bardi nella sconfitta del Chievo contro la Juventus. Un tempo invece per Cristiano Biraghi complice l’infortunio di Frey. Per il terzino scuola Inter tuttavia c’è poca possibilità di mettersi in mostro contro lo strapotere bianconero. Dopo l’ottimo secondo tempo disputato in Inter – Sampdoria di coppa Italia, piccolo passo indietro per Alfred Duncan che con il Palermo non riesce ad incidere come suo solito. Qualche palla per gli attaccanti che rimangono troppo isolati anche a causa sua che dovrebbe fare da collante tra il reparto avanzato e la difesa. Qualche punto in più nel primo tempo, ripresa sottotono come quella di tutta la squadra. In B parte dal 1’ Luca Garritano. Un’ottima prestazione quella dell’attaccante nerazzurro che si muove bene tra le linee offensive e va anche due volte vicino al gol. Una prestazione che di certo metterà in difficoltà Novellino nelle scelte relative al reparto avanzato. Prova incolore per Daniel Bessa nonostante la quarta vittoria consecutiva del suo Bologna. Il centrocampista brasiliano sbaglia l’approccio alla partita facendo rimpiangere l’assente Zuculini.

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  • Tim Cup: Inter – Sampdoria, le pagelle

    Tim Cup: Inter – Sampdoria, le pagelle

    Vittoria che dà morale per l’Inter di Mancini contro una Sampdoria che chiude i 90′ in 9. Andiamo a vedere qual è stata la prestazione dei nerazzurri Carrizo 6 Poco impegnato nel primo tempo quando i giocatori della Sampdoria si fanno vedere poco o niente nell’area nerazzurra. Stesso discorso nella ripresa nonostante Okaka provi a creare qualche problema in più D’Ambrosio 5.5 Non spinge come dovrebbe oscurato anche dall’ottima prestazione di Shaqiri che corre sulla sua corsia. Prestazione abbastanza anonima per l’esterno ex-granata. Andreolli 5.5 Seconda da capitano per il prodotto delle giovanili dell’Inter. Primo tempo nervoso al punto che si fa anche ammonire dall’arbitro per una brutta entrata. Nel secondo tempo prova a mantenere in ordine la difesa nonostante Okaka provi in tutti i modi a perforarla Juan Jesus 6 Squalificato in campionato, il brasiliano cerca di sfruttare l’occasione per rimettere in moto i muscoli. Nelle poche sortite offensive dei doriani si fa trovare sempre puntuale. La solita roccia nella difesa nerazzurra. Dodò 6 Al ritorno in campo dall’infortunio perde più di una volta il tempo per l’ultimo passaggio. Prestazione in crescendo per il terzino brasiliano che nella ripresa chiede anche il cambio per una botta. Mancini non ci sente e lo tiene in campo. Dall’88’ Obi sv entra per lo stremato Dodò Medel 6 Solito motorino instancabile di centrocampo. Recupera quando c’è da recuperare e si fa notare anche per qualche bel disimpegno. Kuzmanovic 6 Con la Sampdoria in 10 esce dalla sua area di competenza di qualche metro portandosi a ridosso del terzetto offensivo nerazzurro. Prova un paio di conclusioni da fuori ed è sempre presente nell’impostare da centrocampo. Kovacic 6.5 Pecca di egoismo al 15’ quando tira in porta invece che scaricare per Icardi. Primi venti minuti da protagonista in cui alterna le sue solite discese ad assist al bacio per i compagni. Cala leggermente nella ripresa. Shaqiri 7 Prima assoluta da titolare davanti al suo nuovo pubblico. Da un suo spunto nasce l’azione che porta all’espulsione di Kristisic. Si muove bene su tutto il fronte offensivo. Prova a ripetizione dalla distanza finché non trova il gol dall’interno dell’area piccola. Dal 80’ Bonazzoli sv poco tempo per fare vedere qualcosa Podolski 6.5 Buona prestazione per il tedesco che sta ancora ritrovando la condizione migliore. Buon feeling con Kovacic e Shaquiri. Grande lavoro in occasione del gol nerazzurro quando libera  lo svizzero di tacco. Finezza da top player. Icardi 5.5 Ha sul groppone il rigore sbagliato al 40’. Si fa vedere poco in area avversaria e certamente sembra il meno lucido del terzetto offensivo. Si innervosisce col passare dei minuti ma sul finire, col guizzo dei grandi attaccanti riesce a sfruttare un’incertezza della difesa blucerchiata e festeggia al meglio la nascita della sua primogenita. Dal 90′ Puscas sv Esordio per il giovane primavera

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