• Saint-Etienne, ecco i probabili undici anti-Inter

    Saint-Etienne, ecco i probabili undici anti-Inter

    “Non sarà facile per l’Inter“, parola di Christophe Galtier, un passato in Italia al Monza e un presente da allenatore del Saint-Etienne. La squadra francese al momento è seconda nel girone di Europa League a due punti frutto di due pareggi contro Dnipro e Quarabag per questo motivo il match contro i nerazzurri dirà molto sulle ambizioni di una squadra che di certo giocherà per i tre punti. Va un po’ meglio in campionato dove i vert occupano la quinta posizione a pari punti col Lione quarto e quindi a ridosso della zona Champions. Ma andiamo a vedere quale sarà la formazione che scenderà in campo contro l’Inter. Il tecnico francese si affiderà probabilmente ad un 4-4-1-1 con Ruffier in porta, difesa a quattro con Perrin, perno difensivo di questo avvio di stagione che ha recuperato dell’infortunio, Theopile-Catherine, Sall e Tabanou. Partirà dalla panchina invece F. Pogba fratello dello juventino Paul. Centrocampo con Monnet-Paquet, Lemoine, Clement e Hamouma. Cohade farà invece da supporto all’unica punta Van Wolfswinkel autore di un ottimo inizio di stagione con 7 goal in campionato e 2 in Europa League. E sarà proprio l’attaccante olandese classe ’89 il pericolo numero uno per la squadra di Mazzarri che non dovrà commettere l’errore di sottovalutare una partita che nasconde molte insidie.

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  • Inter, ecco i probabili undici anti Saint-Etienne

    Inter, ecco i probabili undici anti Saint-Etienne

    Quattro partite in dieci giorni. Questo è il tour de force che dovrà affrontare l’Inter da qui alle prossime settimane. A questo si aggiunge la solita buona dose di infortuni che costringerà Mazzarri a scelte quasi obbligate per la formazione da schierare contro il Saint-Etienne. In attacco ci sarà sicuramente Maurito Icardi, chiamato a dare una risposta a qualche mugugno di troppo nato dopo le ultime prestazioni in ombra, supportato da Guarin autore del gol del pareggio contro il Napoli domenica scorsa. Centrocampo a cinque con Dodò e Mbaye sugli esterni con Hernanes e Kuzmanovic al centro. In mezzo al campo mancherà Medel che ha rimediato una contusione al polpaccio della gamba sinistra durante la partitella di rifinitura e che sarà sostituito da M’Vila. Difesa a tre con Andreolli, Vidic e Juan Jesus. Possibile turn over in porta con Carrizo al posto di Handanovic. Questi saranno con tutta probabilità gli undici che scenderanno in campo contro il Saint-Etienne. In panchina ci sarà anche il giovane Bonazzoli che non è escluso possa essere impiegato da Mazzarri a partita in corso.

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  • Contro il Saint-Etienne l’Inter potrebbe ipotecare il passaggio del turno

    Contro il Saint-Etienne l’Inter potrebbe ipotecare il passaggio del turno

    Lo scenario ideale. La partita contro il Saint-Etienne rappresenta un crocevia importantissimo per le ambizioni di tutto l’ambiente nerazzurro. Una vittoria questa sera significherebbe la quasi matematica qualificazione ai sedicesimi di Europa League che permetterebbe agli uomini di Mazzarri di affrontare le ultime tre partite con qualche preoccupazione in meno prestando maggiore attenzione al cammino in campionato. I nerazzurri finora hanno fatto bottino pieno conquistando la vetta solitaria del girone F a quattro punti di distanza dal Saint-Etienne che in caso di vittoria potrebbero addirittura diventare sette. A quel punto, salvo clamorosi imprevisti, i nerazzurri avrebbero seriamente ipotecato il passaggio del turno. Un’Inter formato Europa che almeno nei risultati sta facendo dimenticare quanto poco raccolto in campionato. Una squadra pragmatica e cinica che, nonostante due partite europee non eccelse contro Dnipro e Quarabag, è riuscita a portare a casa sei punti. Avanti quindi con il Saint-Etienne che sulla carta è sicuramente l’avversario più temibile del girone ma che non dovrebbe comunque spaventare un’Inter che nell’ultima giornata di campionato sembra essersi lasciata alle spalle il blocco mentale e fisico che ha condizionato le ultime partite.

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  • Icardi: “Mazzarri vuole una squadra affamata, non molleremo niente. Con Kovacic…”

    Icardi: “Mazzarri vuole una squadra affamata, non molleremo niente. Con Kovacic…”

    “Vogliamo tutto”, parole e musica di Mauro Icardi. Intervistato da Inter Channel prima della partenza per la tournée statunitense, il numero 9 nerazzurro ha dimostrato di essere carico in vista della nuova stagione: “Vogliamo vincere tutto. Alla fine tireremo le somme, non si molla di un centimetro. Mazzarri vuole una squadra affamata, è una sua caratteristica. Lavora sia a livello fisico per andare più forte degli altri sia a livello caratteriale”. Durante il ritiro di Pinzolo, il giovane attaccante di Rosario è stato uno dei più acclamati dal pubblico interista. I tifosi hanno molta fiducia nelle sue qualità ma Maurito sembra reggere bene la pressione e le responsabilità: “Non sento la pressione per segnare, la punta deve fare gol ed è normale che i tifosi chiedano questo. Ognuno ha le proprie responsabilità, come difensori e centrocampisti. Il calcio è fatto di gol e quello spetta a noi attaccanti”. Al suo primo campionato in maglia nerazzurra, l’attaccante argentino è stato costretto a saltare un discreto numero di partite a causa della pubalgia che lo ha tenuto fermo ai box per quasi tutta la prima parte di stagione. Quando è sceso in campo, però, Icardi ha subito dimostrato le sue qualità. Questo dovrà essere l’anno della consacrazione definitiva. Toccherà a lui e a Kovacic il compito di riportare l’Inter ai vertici: “Con Mateo c’è intesa totale. Lui appena vede un mio movimento mi serve alla perfezione e, per me, è tutto molto più semplice”. Thohir e la dirigenza lo hanno dichiarato incedibile, nonostante offerte importanti, dimostrando che il club punta fortissimo sul suo talento. Starà a lui ripagare la fiducia della società e ripercorrere le orme dei grandi bomber della storia nerazzurra. www.nl.ua/ np.com.ua/

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  • Kovacic ricarica le batterie in vacanza, Ausilio prepara il terreno per la sua consacrazione

    Kovacic ricarica le batterie in vacanza, Ausilio prepara il terreno per la sua consacrazione

    Tempo di vacanze per Mate0 Kovacic. Dopo l’eliminazione prematura della sua Croazia nel Mondiale brasiliano, il giovane talento dell’Inter sta scaricando la tensione accumulata nell’ultimo anno tra palleggi e tuffi in piscina (VIDEO). Reduce da una stagione vissuta tra alti e bassi – che gli ha comunque permesso di ottenere la sua prima convocazione nella kermesse intercontinentale – l’ex Dinamo Zagabria sta trascorrendo qualche giorno in totale relax con la sua famiglia per ricaricare le batterie in vista della prossima decisiva annata con la maglia dell’Inter. Molto probabilmente il talento croato raggiungerà il gruppo nerazzurro prima della partenza per la tourneè statunitense in programma il 23 luglio, ma non è da escludere che decida di anticipare i tempi del rientro per aggregarsi alla squadra nella seconda metà del ritiro di Pinzolo, lanciando così un segnale a Mazzarri sulla sua volontà di consacrarsi definitivamente nel corso della prossima stagione. Per aiutarlo in questa missione, Ausilio sta effettuando un vero e proprio restyling del centrocampo, aggiungendo polmoni e muscoli a una mediana che dovrà permettere a elementi di qualità come Hernanes e Kovacic di esprimere al massimo le loro qualità, senza preoccuparsi eccessivamente della fase difensiva. In quest’ottica vanno inquadrati i probabili innesti di M’Vila e Medel, che saranno chiamati a colmare il vuoto lasciato Cambiasso e a dare nuovo vigore a un reparto che dopo un periodo di transizione dovrà tornare ad essere obbligatoriamente un punto di forza.                   http://homemagazin.com.ua/ http://retail.ua

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  • CALCIOMERCATO/ <i>Toro</i>-Benassi, sarà prestito con diritto di riscatto in favore dei granata. L’Inter però…

    CALCIOMERCATO/ Toro-Benassi, sarà prestito con diritto di riscatto in favore dei granata. L’Inter però…

    Nell’arco di cinque mesi, con Stramaccioni in panchina, aveva accumulato 13 presenze in maglia nerazzurra: un ottimo bottino per un giovane diciottenne all’esordio in Serie A. Grazie a questo attestato di stima da parte del tecnico romano, Marco Benassi, ennesimo giovane talento prodotto dal vivaio nerazzurro, ha avuto poi la possibilità di misurarsi con la massima serie in quel di Livorno, dove ha collezionato 21 presenze e 2 gol, oltre a una serie di prestazioni importanti che gli hanno permesso di diventare una pedina fondamentale nello scacchiere amaranto. Il modenese classe ’94 è considerato uno dei migliori Under 21 del panorama calcistico italiano e non sorprende che varie squadre del nostro campionato si siano messe sulle sue tracce. Già a gennaio l’Inter aveva formalizzato un accordo con il Torino nell’ambito della trattativa che ha portato Danilo D’Ambrosio in nerazzurro. Un accordo, però, che le due società sono state costrette a rivedere in virtù delle nuove norme imposte dalla Figc, che ha abolito la formula della compartecipazione tra club. La nuova intesa si dovrebbe basare così su un prestito con diritto di riscatto in favore della squadra di Ventura, che punta ad avere il giocatore a disposizione già per il 30 giugno, primo giorno di ritiro in vista dei preliminari di Europa League. L’Inter, tuttavia, sta lavorando per inserire nel contratto una clausola di controriscatto del giocatore, per evitare di veder esplodere in una piazza “nemica” uno dei gioielli cresciuti a Interello.

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  • CALCIOMERCATO/ Bardi a un passo dal Chievo. Biraghi e Crisetig pronti a seguirlo

    CALCIOMERCATO/ Bardi a un passo dal Chievo. Biraghi e Crisetig pronti a seguirlo

    Vicinissimo un colpo triplo per il Chievo, che con una sola mossa potrebbe portare a Verona tre giovani nerazzurri. Con ogni probabilità, infatti, Bardi, Crisetig e Biraghi disputeranno la prossima stagione alla corte di mister Corini. Tutti e tre sembrano considerare i gialloblu come la soluzione ideale per continuare il proprio percorso di crescita dopo le ottime esperienze dello scorso anno. Bardi, reduce dal prestito nella sua Livorno, sa di dover maturare ancora un po’ di esperienza prima di diventare il guardiano della porta nerazzurra e raccogliere l’eredità di Handanovic. Ai microfoni di SoccerWeb24, l’agente dell’estremo difensore toscano ha confermato che l’Inter sta trattando il trasferimento in prestito e non ha nascosto la preferenza del ragazzo per l’opzione gialloblu: “Su Francesco ci sono anche altre squadre, la Sampdoria e due club stranieri – ha ammesso Vincenzo Rispoli -, ma l’orientamento è di chiudere con il Chievo“. Crisetig,invece, viene da un anno molto positivo al Crotone in serie B, dove è riuscito a prendere in mano le chiavi del centrocampo di mister Drago risultando decisivo nella strada verso i playoff. Il ragazzo è sempre stato considerato uno dei migliori talenti della Primavera nerazzurra e senz’altro le attese sono state rispettate nell’ultima stagione. Sulle tracce del centrocampista, riscattato qualche giorno fa dal Parma, ci sono anche altre squadre. Come per Bardi, però, la priorità resta il Chievo. Chiosa finale su Biraghi, autore di una discreta stagione a Catania. Nelle scorse settimane, il Genoa aveva mostrato grande interesse per il terzino salvo poi ridurre i contatti negli ultimi giorni, come testimonia il suo agente Mario Giuffredi a PianetaGenoa1893: “Il giocatore al momento è più vicino al Chievo. Dalla settimana scorsa non ho sentito più nessuno del Genoa. La piazza rossoblu è gradita se allo stesso tempo è gradito Biraghi ma il Chievo ha dimostrato di essere veramente interessato al ragazzo. Se domani mattina il mio assistito sarà pronto per il Chievo non aspetterò nessuno“. Un anno importante dunque, quello che attende i tre gioiellini della cantera interista chiamati a dimostrare di meritare un futuro in maglia nerazzurra. Thohir non ha mai nascosto di volere una squadra giovane e senz’altro prenderà in considerazione anche la loro candidatura, con la speranza che l’avventura in terra clivense possa aiutarli a compiere il definitivo salto di qualità.

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  • CALCIOMERCATO/ Il Real Madrid prepara l’assalto a Kovacic: pronti 25 milioni. Adesso Thohir…

    CALCIOMERCATO/ Il Real Madrid prepara l’assalto a Kovacic: pronti 25 milioni. Adesso Thohir…

    Un mondiale ancora tutto da decifrare quello di Mateo Kovacic: una prestazione sottotono nel match inaugurale della sua Croazia contro il Brasile, condizionato da una posizione troppo avanzata in campo;  venti minuti in crescendo contro il Camerun, con più personalità e qualche spunto tipico del suo repertorio, come l’azione da cui è scaturito il secondo gol di Mandzukic. Un potenziale da fuoriclasse puro, come hanno dimostrato i primi mesi in nerazzurro e le ultime partite della stagione appena conclusa: non a caso, Kovacic e Icardi sono considerati i pilastri del nuovo corso. Tutto l’ambiente punta su questi due giovani talenti per rilanciare l’Inter in Italia e in Europa. Per trattenerli a Milano, però, Thohir dovrà respingere gli assalti dei maggiori club europei, che si sono già attivati per provare a strapparli alla Beneamata. Nelle ultime ore, infatti, è rimbalzata dalla Spagna la notizia di un forte pressing del Real Madrid verso il numero 10 croato. Spinta da Ancelotti, la dirigenza delle merengues avrebbe deciso di puntare in maniera decisa sull’ex Dinamo Zagabria per rinforzare il centrocampo. Ci sarebbe già stato un incontro con l’agente del giocatore e Beppe Bozzo, che ne cura gli interessi in Italia: un sondaggio che potrebbe essere il preludio alla presentazione di un’offerta ufficiale, vicina ai 25 milioni di euro. Una proposta importante, che l’Inter però avrà l’obbligo di rispedire al mittente per non rinunciare a una delle poche certezze del nuovo progetto. Thohir ha più volte ribadito di voler costruire un’Inter giovane e di talento, ma per far sì che questa idea non venga meno, giocatori come Kovacic e Icardi dovranno essere blindati, indipendentemente dalle offerte che arriveranno in corso Vittorio Emanuele.

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  • CALCIOMERCATO/ L’Inter vuole blindare Mbaye, presto un nuovo incontro con l’agente

    CALCIOMERCATO/ L’Inter vuole blindare Mbaye, presto un nuovo incontro con l’agente

    Le norme Uefa per l’Europa League impongono, ai club partecipanti, l’inserimento nelle varie liste di prodotti del proprio vivaio o, quantomeno, di giocatori cresciuti nei settori giovanili nazionali. In quest’ottica, è molto probabile che alcuni tra coloro che sono stati mandati in prestito per fare esperienza tornino alla base. Tra questi, particolare è la situazione di Ibrahima Mbaye, vero e proprio gioiello della cantera nerazzurra. Nell’ultimo anno in prestito al Livorno, il terzino nerazzurro ha dimostrato di poter dire la sua in serie A anche a 19 anni, attirando su di sé l’attenzione di molte squadre non solo italiane che si sono già fatte timidamente avanti (non dimentichiamo la Lazio nell’affare Hernanes ndr). L’Inter, tuttavia, punta molto sul ragazzo, come ribadito anche dal direttore sportivo Piero Ausilio, e non intende privarsene. Il contratto del difensore senegalese scadrà nel 2016 e, anche se il suo procuratore Beppe Accardi ha manifestato la volontà di dare la priorità all’Inter, nulla gli vieterà di guardarsi intorno. Nelle scorse settimane c’è già stato un primo contatto tra i dirigenti nerazzurri e l’entourage del giocatore, ma la distanza tra le parti rimane ancora sostanziale. Presto ci sarà un nuovo incontro dove, si spera, si getteranno almeno le basi del prolungamento fino al 2019 allo scopo di risolvere la situazione prima dell’apertura del calciomercato. Mazzarri, infatti, ha intenzione di portare il ragazzo in ritiro e valutare se è già pronto per vestire la maglia nerazzurra oppure se sia necessario un altro anno di esperienza in una piazza con meno pressioni. A questo proposito, è da registrarsi nelle ultime ore l’interesse del Genoa, che risulterebbe una destinazione gradita sia al giocatore che alla società di Corso Vittorio Emanuele. Prima, però, l’Inter deve blindare il suo contratto. Gli estimatori non mancano e i nerazzurri devono evitare che il giocatore possa essere attratto da altre soluzioni che ci porterebbero via l’ennesimo talento cresciuto in casa.

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  • Tanta delusione e un futuro ancora da decidere: per il <i>Cuchu</i> contatti da Spagna, Argentina e Turchia

    Tanta delusione e un futuro ancora da decidere: per il Cuchu contatti da Spagna, Argentina e Turchia

    Una incontenibile malinconia. E’ questo il sentimento che ha accompagnato i tifosi nerazzurri verso la fine della stagione calcistica. L’Inter torna in Europa, ma lo fa dalla porta secondaria e con mille difficoltà di gioco e di mentalità. Oltre a ciò, quello che renderà quest’estate ancora più amara sarà il fatto che, alla ripresa dei lavori a Pinzolo, mancheranno quattro colonne portanti dell’Inter campione d’Italia, d’Europa e del Mondo. Oltre a Zanetti, infatti, saluteranno anche Samuel, Milito e Cambiasso. Proprio l’addio del Cuchu è stato probabilmente il più inaspettato, dopo una stagione da titolare fisso in cui ha dimostrato di poter essere ancora utile alla causa nerazzurra, quantomeno per un altro anno. Niente rinnovo per lui, sull’onda di un’esigenza di cambiamento che la nuova dirigenza ha ritenuto necessaria per chiudere col passato e dar vita a un nuovo ciclo di soddisfazioni. Molto probabilmente non se lo aspettava nemmeno lui, come dimostra il fatto che, oltre alle parole piccate nel post Inter-Lazio e all’espressione commossa ed emozionata in occasione dell’ultima partita contro il Chievo, l’argentino è l’unico dei quattro a non aver ancora salutato i suoi tifosi. Troppo forte la delusione nel dover abbandonare quella che per dieci anni è stata la sua famiglia. La famiglia di un campione che ci ha sempre messo la faccia, anche nei momenti di difficoltà, come testimoniano le lacrime all’uscita dal campo in un Inter-Catania di due anni fa, con i nerazzurri sotto di due gol e in piena crisi. Non si conosce ancora il suo futuro, ma la certezza è che il Cuchu continuerà a giocare. Alcuni quotidiani nostrani lo avevano accostato a Fiorentina e Milan, ipotesi escluse categoricamente dal fratello-agente del giocatore: “Non c’è mai stato alcun contatto con club italiani. Abbiamo ricevuto dei contatti dall’estero, sorpattutto da Argentina, Spagna e Turchia ma i mondiali renderanno tutti i tempi più lunghi”. Non resta che aspettare, dunque, per conoscere il futuro di un giocatore che i tifosi nerazzurri, siamo certi, continueranno a seguire ovunque la sua carriera lo porti.

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