• Verso Inter-Napoli: Jonathan ci sarà, difficile il recupero di Alvarez. In difesa…

    Verso Inter-Napoli: Jonathan ci sarà, difficile il recupero di Alvarez. In difesa…

    Reduce da due vittorie esterne consecutive contro Sampdoria e Parma in cui Cambiasso e compagni hanno realizzato ben 6 gol riuscendo anche a mantenere la propria porta inviolata, l’Inter si sta preparando al big match di sabato sera a San Siro contro il Napoli. Nel quarto allenamento settimanale, la squadra ha lavorato sull’organizzazione della fase difensiva dedicando poi una parte della seduta al riscaldamento al quale sono seguite una serie di esercitazioni sulla rapidità e sugli schemi d’attacco. Per affrontare la compagine guidata dall’ex Rafael Benitez, Walter Mazzarri dovrà ovviare ad alcune defezioni importanti soprattutto in difesa. Infatti, contro i partenopei mancheranno Samuel e Rolando per squalifica oltre all’infortunato Juan Jesus. Nonostante le parecchie e pesanti assenze, il tecnico di San Vincenzo sembra comunque orientato a confermare lo schieramento con tre difensori composto da Campagnaro, Ranocchia e Andreolli. Quest’ultimo, che in questa stagione è stato utilizzato davvero con il contagocce, disputerà in campionato la sua prima partita da titolare. L’ipotesi di vedere l’Inter con una difesa a quattro appare quindi improbabile e, salvo clamorosi ripensamenti, la si potrebbe vedere solo a partita in corso qualora le cose non dovessero andare per il verso giusto. A regalare una buona notizia a Mazzarri ci ha pensato Jonathan, che è al lavoro con il resto della squadra già da lunedì. L’esterno brasiliano, che ha disertato le ultime tre uscite a causa di un problema all’adduttore, è pronto a riprendersi il posto sulla corsia destra scalzando D’Ambrosio. Il napoletano ex Torino non ha sfigurato nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa, ma il rendimento di Johnny in questa stagione è stato nettamente più convincente. Contro il Napoli dovrebbero essere sicuri di un posto dal primo minuto anche Kovacic, Cambiasso, Hernanes e Nagatomo, anche se a tratti Mazzarri ha provato Guarin al posto del croato in mezzo al campo. In avanti spazio ancora a Palacio e Icardi, che stanno trovando sempre più quella sintonia che fa ben sperare in ottica futura. Infine, per l’anticipo di sabato sera, pare più complicato il reintegro di Ricky Alvarez, che continua ad avvertire fastidio al ginocchio e rischia seriamente di saltare anche la sfida contro i partenopei.

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  • Palacio: “Kovacic è fortissimo, avrà un grande futuro. Vogliamo l’Europa, poi l’anno prossimo…”

    Palacio: “Kovacic è fortissimo, avrà un grande futuro. Vogliamo l’Europa, poi l’anno prossimo…”

    “Io cattivo in campo? Forse mi trasformo! (sorride, ndr) Forse perché mi piace vincere e quindi do sempre il massimo, magari mi stanco, ma corro, corro…”, continua così la puntata di ‘InterNos’ che ha come protagonista Rodrigo Palacio. “Quando giochi non pensi a farti male, l’anno scorso a Genova mi sono fatto male calciando, ma non ci ho pensato, l’importante è che la palla fosse entrata. Di solito invece è difficile correre dietro la mia bimba: non si ferma mai! Se ho sempre avuto il numero 8? No, al Boca avevo il 14. Perché l’8? Mi piace, poi al Genoa il 14 lo aveva Sculli. Se non avessi fatto il calciatore? Avrei giocato a basket. Il mio piatto preferito? Qui in Italia la pasta, a Genova mi piaceva moltissimo la focaccia. Il numero uno al mondo? Messi“. Col Napoli, invece, sarà una sfida con Higuain: “Lui è del River, sarà una bella sfida. Siamo amici, abbiamo un buon rapporto, sicuramente sarà una bella partita. Dobbiamo stare attenti al Pipita, perché può fare la differenza. Mi aspettavo che facesse così bene in Serie A, in fondo ha giocato nel Real Madrid, una squadra fortissima dove ha fatto tanti gol, ero certo che avrebbe fatto un campionato così. Kovacic? E’ fortissimo, ha davanti a sé un grande futuro. Deve imparare tante cose del calcio italiano. Diventerà un top player se continua così. Può migliorare perché è giovane e ogni volta che entra in campo si vede che fa cose fuori dal comune. La squadra la vedo bene, penso che stiamo facendo un buon campionato. Sappiamo di non aver potuto lottare per lo scudetto perchè ci sono squadre più forti come la Roma e la Juventus, che sono molto forti. Noi stiamo lavorando per diventarlo. Come finisce quest’anno? Speriamo bene arrivando in Europa. L’anno prossimo speriamo di fare un grande campionato, di lottare per lo scudetto e di arrivare in Champions, che è dove l’Inter merita di stare”.   Fonte: inter.it

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  • La Curva Nord si scalda per Inter-Napoli: “Gran coreografia, vogliamo il settore colmo!”

    La Curva Nord si scalda per Inter-Napoli: “Gran coreografia, vogliamo il settore colmo!”

    In occasione della 35^giornata di campionato, l’Inter di Walter Mazzarri ospiterà sabato sera a San Siro il Napoli di Rafael Benitez. Ad Appiano Gentile la squadra sta lavorando sodo per presentarsi al meglio davanti al pubblico amico che, per incitare al meglio i propri beniamini, è pronto a scatenare un incitamento particolare. Infatti, attraverso un comunicato apparso su CurvaNordMilano.net, il tifo organizzato nerazzurro ha reso noto che esporrà la coreografia accantonata per solidarietà ai cugini nel derby d’andata. Di seguito l’intero comunicato dei ragazzi della Nord, i quali ci tengono ad invitare tutti i tifosi a recarsi allo stadio per riempire a dovere il settore. Ragazzi del Secondo Anello Verde, Bentornati!!! Oggi Zona Covo è importante. Importantissima. Si perche parliamo già della prossima partita in casa col napoli di sabato 26 aprile. Perché? Cori o mica cori? No, no. Per quello c’è tempo e vedremo… (anche se il recente comunicato della Lega Calcio ci ha fatto veramente sorridere…) Ma ne parleremo. Oggi vi diamo una notizia bomba: abbiamo deciso di esporre la coreografia del Derby passato, quello che verrà ricordato come il più triste della storia, proprio la partita prima del Derby di ritorno. In tanti si chiedevano (e ci hanno chiesto) che fine avrebbe fatto quella coreografia ed ecco a voi la risposta: INTER-napoli. Motivi particolari? Forse si… Forse no… Forse è la sola voglia di esporre un’imponente coreografia che ci aveva portato via cosi tanto tempo per realizzarla. Forse, vista la dimensione (a questo punto possiamo già confessarvi che sarà di due anelli), dobbiamo fare spazio in magazzino per riporre il materiale della coreografia del prossimo derby fuori casa per la quale siamo già ovviamente al lavoro… O forse è il contenuto della coreografia l’importante… (No, scusate ma questo non ve lo sveliamo come da prassi accade) Sta di fatto che la prossima in casa gran coreografia. Ovvio c’è bisogno di una Nord stracolma come da un po’ non vediamo viste le molte partite “non di cartello” a cui abbiamo assistito a S.Siro in questi ultimi mesi… Quindi armarsi per tempo di voglia e attenzione. Prendete a calci anche i signorotti che anche se hanno l’abbonamento la partita la guardano a casa se piove o fa freddo…Portateli allo stadio… Gremite la Curva come sapete fare. Si anche se l’FC non va come vorremmo che andasse. Tanti l’hanno dimostrato di esserci sempre e comunque. Ma altrettanti quest’anno se ne sono un po’ approfittati… Quindi su… Prove di Derby. Vogliamo una Nord stracolma. Come al solito troverete sui seggiolini i foglietti di spiegazione della coreografia. Sarà importante che seguiate alla lettera tutto quello che c’è scritto. Sarà fondamentale la collaborazione di ognuno di voi. Attenzione, voglia, sincronismo e rispetto dei 3 mesi di lavori che c’eravamo sparati noi ragazzi del Covo con tanto amore e dedizione. Contiamo su di voi gente. Riempite la Nord e collaborate. Per noi e per il calcio… TU SEI LA MIA VITA…ALTRO IO NON HO… Quelli del Covo (Tratto dalla Fanzine del 05.04.14 di Inter-bologna). Non crediamo serva aggiungere altro… AVANTI TUTTA!!! CN69

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  • Cambiasso rigenerato: il <i>Cuchu</i> insegue rinnovo e Mondiale

    Cambiasso rigenerato: il Cuchu insegue rinnovo e Mondiale

    La continuità di risultati non è certo stata una peculiarità della prima stagione di Walter Mazzarri sulla panchina dell’Inter, ma l’allenatore toscano in questi mesi ha sicuramente avuto il merito di rivalutare la rosa messa a disposizione dalla società. Giocatori come Jonathan, Alvarez e Rolando, sembravano destinati ai margini del progetto ma, grazie alla dedizione e alla voglia trasmessa dall’ex tecnico del Napoli, anche questi giocatori si sono espressi su buoni livelli rivelandosi preziosi alla causa nerazzurra. Quello che più di tutti ha però sorpreso per condizione fisica e continuità di rendimento è stato probabilmente Esteban Cambiasso. Il centrocampista argentino, ormai prossimo alle trentaquattro primavere, ha avuto un ruolo determinante nello scacchiere di Mazzarri. Infatti, oltre al carisma trasmesso a tutta la squadra, il Cuchu si è distinto con prestazioni di alto livello condite anche da 4 gol che hanno permesso all’Inter di guadagnare punti preziosi in ottica Europa League. Caricato anche dal riaccendersi di qualche piccola speranza in chiave Mondiale, Cambiasso sta dimostrando di poter essere ancora importantissimo per l’Inter. Nel centrocampo con due interni di qualità schierato da Mazzarri nelle ultime partite, il Cuchu è stato fondamentale per dare equilibrio a tutta la squadra. Come ha spiegato lui stesso, la presenza di due compagni di reparto più offensivi lo costringe a stare ancorato nella posizione di schermo difensivo. Forse, però, è proprio questa necessità che lo ha portato a esaltare le sue doti e a nascondere i “difetti” presentatisi con l’avanzare degli anni. Il numero 19 nerazzurro sta facendo di tutto per convincere Thohir, la dirigenza e Mazzarri a prolungargli il contratto in scadenza nel prossimo giugno: certo è che, se dovesse continuare così, sarebbe difficile rinunciare a lui e ricominciare da zero. Più ragionevole acquistare un mediano da inserire gradualmente (Nilton?) con Cambiasso a insegnargli i trucchi del mestiere e a dare un contributo part-time.

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  • Emergenza difesa contro il Napoli, ma Mazzarri non cambia modulo: si scalda Andreolli

    Emergenza difesa contro il Napoli, ma Mazzarri non cambia modulo: si scalda Andreolli

    I pesantissimi tre punti conquistati sul campo del Parma grazie ai gol messi a segno da Rolando e Guarin, hanno lasciato in eredità anche qualche grattacapo a Walter Mazzarri in vista del prossimo match di campionato. Nella partita valida per la 34^giornata, l’Inter ospiterà a San Siro il Napoli di Rafa Benitez e, per limitare gente del calibro di Mertens, Callejon e Higuain, la retroguardia nerazzurra dovrà fare a meno degli squalificati Samuel e Rolando. Infatti, nella trasferta in terra ducale, i due difensori nerazzurri sono stati ammoniti per gioco scorretto e, essendo diffidati, non saranno a disposizione nella gara contro i partenopei. Due assenze gravi quelle di Wally e dell’ex centrale del Porto che, in queste ultime settimane, avevano dato la giusta solidità alla squadra. Le due squalifiche vanno ad aggiungersi all’assenza di Juan Jesus, che ha chiuso anticipatamente la sua stagione a causa di una lesione prossimale completa del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Per ovviare a queste defezioni, Walter Mazzarri sarà costretto a rispolverare Marco Andreolli, che in questa stagione è stato utilizzato davvero con il contagocce. Il centrale cresciuto nel vivaio nerazzurro andrà a completare il reparto con il rientrante Ranocchia e con l’ex di turno Campagnaro. Qualcuno, analizzando la situazione di emergenza, ha ipotizzato anche un possibile cambio di modulo, con passaggio alla difesa a quattro; ma, nella conferenza stampa postmatch, il tecnico toscano ha escluso questa ipotesi: “Per fare la difesa a quattro bisogna organizzarsi bene, è una cosa che va preparata. Col Napoli saremo contati ma ho fiducia in Andreolli, anche se non ha mai giocato dall’inizio, perchè lavora sempre in maniera impeccabile in allenamento. Chissà che la sua freschezza non possa diventare un vantaggio per noi. Dispiace soprattutto perchè non avremo alternative in panchina e l’ammonizione di Rolando si poteva evitare. Non ha avuto neanche il tempo di allontanarsi dal pallone”. Difficile anche l’idea che porterebbe all’arretramento di Cambiasso, troppo importante in mezzo al campo per garantire equilibrio alla mediana nerazzurra.

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  • Da Ausilio l’ennesima conferma per Mazzarri: nel mirino quarto posto e rinnovo

    Da Ausilio l’ennesima conferma per Mazzarri: nel mirino quarto posto e rinnovo

    Dopo i tre pareggi consecutivi contro Udinese, Livorno e Bologna che avevano lasciato parecchio amaro in bocca, l’Inter si è rimessa prepotentemente in carreggiata nella lotta verso la prossima Europa League conquistando due vittorie importanti su campi ostici come quelli di Genova e Parma. I sei punti ottenuti nelle ultime due giornate hanno permesso ai nerazzurri di consolidare il quinto posto in classifica e di portarsi ad appena due punti dalla Fiorentina, che contro la Roma al Franchi ha raccolto la seconda sconfitta consecutiva. Guardandosi indietro, la squadra di Walter Mazzarri può certamente lamentare qualche rimpianto per non aver avuto quella continuità necessaria a raggiungere grandi traguardi. Conti alla mano, le partite a pesare maggiormente sulla stagione nerazzurra sono le 14 pareggiate tra San Siro e il resto dell’Italia. Nonostante questa incostanza e qualche limite tecnico evidenziato, l’allenatore toscano ha comunque effettuato un ottimo lavoro, ricostruendo una squadra che lo scorso maggio avevo chiuso il proprio campionato con un imbarazzante nono posto. Nonostante qualche voce, di tanto in tanto, faccia traballare la panchina, la società di corso Vittorio Emanuele pare avere tutte le intenzioni di confermare Mazzarri anche per la prossima stagione. Proprio prima della partita contro il Parma, è stato lo stesso direttore sportivo Piero Ausilio a spendere parole d’elogio nei confronti dell’ex allenatore del Napoli: “È sempre stato confermato, anche tramite le parole del presidente Thohir e del direttore generale Fassone. Stiamo anche pensando di allungare il rapporto che ci lega a lui, abbiamo sempre confermato che sarebbe rimasto indipendentemente dal resto. Chi fa calcio e quindi anche noi sapevamo che, al di là delle ambizioni dell’Inter, sarebbe stato un anno particolare: una nuova proprietà, un nuovo progetto tattico, nuovi giocatori e tanti in scadenza. Siamo qui a programmare quella che sarà la prossima stagione“. In queste ultime quattro partite, che vedranno l’Inter affrontare Napoli, Milan, Lazio e Chievo Verona, i nerazzurri potrebbero ancora scalare la classifica superando una Fiorentina che, almeno apparentemente, sembra in difficoltà. Senza tutti quei pareggi, forse, si sarebbero potuti fare altri calcoli ma, per quest’anno, a Mazzarri può andar bene così.

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  • Donadoni: “Il Parma non è stato inferiore all’Inter. Per la corsa all’<i>Europa League</i>…”

    Donadoni: “Il Parma non è stato inferiore all’Inter. Per la corsa all’Europa League…”

    Roberto Donadoni non ha nulla da rimproverare ai suoi ragazzi che dalla sfida con l’Inter al Tardini escono a testa più che alta: “Giocare per 45 minuti in dieci complica la vita a tutti, ma la squadra oggi ha fatto quello che doveva. Solo per poco non siamo riusciti a recuperare l’1-0, abbiamo reagito e fino alla fine non abbiamo mai rinunciato a costruire. Non ho davvero nulla da rimproverare al gruppo, abbiamo creato anche occasioni importanti, la differenza con l’Inter con il potenziale tecnico che ha, direi che praticamente non si è vista“. “Nonostante la superiorità numerica – prosegue il tecnico – loro sono riusciti a fare 2-0 solo all’89′. Mi spiace solo per il risultato, la gara è stata buona e siamo stati estremamente penalizzati dal risultato finale e di questo mi spiace. La parata di Handanovic sul rigore di Cassano non ha cambiato volto alla partita. Pesante invece da assorbire sono stati l’espulsione dopo la doppia ammonizione di Paletta e il gol subito a inizio ripresa. L’arbitro ha deciso che quello era cartellino giallo e il fallo da rigore su Parolo. I ragazzi comunque hanno dato l’anima”. Si passa poi a parlare degli obiettivi della squadra: “Per la corsa all’Europa League non cambia nulla. E’ in corsa il Milan che ha gli stessi nostri punti, perchè non dovremmo più esserlo noi? Mancano quattro gare, ci proveremo fino all’ultimo. Cassano dal punto di vista della tenuta mi ha anche sorpreso, ma siamo stati anche un po’ costretti, abbiamo dovuto sostituire anche Schelotto che non credo si sia fatto male da solo. Abbiamo anche fatto di necessità virtù. Ma oggi il Parma non e’ stato certo inferiore all’Inter“.   Fonte: fcparma.com

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  • Handanovic: “Vittoria importante ma non siamo stati perfetti. Il rigore? Sapete che…”

    Handanovic: “Vittoria importante ma non siamo stati perfetti. Il rigore? Sapete che…”

    L’Inter sbanca il Tardini vincendo 2-0 contro il Parma grazie alle reti messe a segno da Rolando e Guarin. I tre punti conquistati in terra ducale però hanno un protagonista particolare, ovvero Samir Handanovic. Il numero uno nerazzurro ha neutralizzato un calcio di rigore ad Antonio Cassano che avrebbe potuto indirizzare la partita in maniera diversa. Al fischio finale, il portiere sloveno ha parlato così ai microfoni di Sky Sport: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile ma è andata bene. Non tutto è stato perfetto, ma l’importante era conquistare i tre punti. L’Europa League non è ancora decisa, mancano ancora quattro partite tra cui quelle contro squadre come Napoli e Milan”. Si passa poi a parlare dell’ennesimo rigore parato: “Un portiere non si giudica solo da queste cose. Il rigore che ho parato a Cassano è stato un qualcosa di importante in un momento decisivo della partita. Comunque sapete che non svelerò mai i miei segreti…”.

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  • Donadoni: “Cassano sta meglio, dovremo stare attenti alle ripartenze. L’Inter è da primi tre posti, ma noi…”

    Donadoni: “Cassano sta meglio, dovremo stare attenti alle ripartenze. L’Inter è da primi tre posti, ma noi…”

    Il Parma sta sicuramente vivendo una stagione positiva ma, nelle ultime cinque giornate, i ducali hanno ottenuto appena una vittoria, due pareggi e altrettante sconfitte. Nonostante questo rallentamento, la squadra di Donadoni viaggia alle spalle dell’Inter a soli due punti dai nerazzurri. In occasione della 34^giornata di campionato, i gialloblu ospiteranno sabato pomeriggio al Tardini proprio la compagine guidata da Mazzarri, reduce dalla rotonda vittoria per 4-0 sul campo della Sampdoria. Alla vigilia del match, Roberto Donadoni ha risposto così alle domande dei cronisti nella consueta conferenza stampa che precede la partita: Quali sono le condizioni di Antonio Cassano? “Sta decisamente meglio. La settimana scorsa faticava ad appoggiare il piede, ora va meglio e oggi con la rifinitura vedremo di fare le valutazioni del caso in vista della gara di domani”. Ha pensato che in caso di vittoria l’Inter sarebbe alle spalle? “Non serve un esperto in matematica. Se vinciamo superiamo l’Inter, certo. E’ un dato di fatto. Al di là del superamento in classifica però, ci interessa fare una buona prestazione. Abbiamo fatto una buona gara anche domenica col Bologna, una squadra che veniva da un pari proprio con l’Inter. Cercheremo di sfruttare al meglio il nostro momento per sfidare una squadra che potenzialmente è da primi tre posti in classifica”. Le statistiche dicono che spesso fa gol su ripartenza in contropiede… “Sarà una peculiarità che il loro allenatore avrà curato molto e di cui noi dovremo essere consapevoli”. Il Parma come arriva a questa gara? “I ragazzi fin qui hanno fatto qualcosa di straordinario ma vogliono fare ancora di più, chiudere la stagione nel modo migliore. Dobbiamo pensare gara dopo gara, un gradino alla volta. Questa squadra ha acquisito una mentalità positiva, spesso non riesce ad esprimerla completamente, ma va detto che spesso ha avuto attenuanti importanti. Dopo il periodo bello che abbiamo avuto ci si aspetta sempre la vittoria con facilità, non tenendo conto magari dell’avversario e dei suoi obiettivi. Ogni gara va presa per quella che è. Domani arriva una squadra con grandi risorse tecniche, grande potenziale e grandi qualità. Questo per noi deve essere di stimolo ulteriore”. Nelle ultime due gare il Parma ha tirato poco in porta, pur vincendo con il Napoli e pareggiando al Dall’Ara. Che ne pensa? “A Bologna si è giocato dopo un tour de force importante, con un orario difficile per gli atleti, e ci sta pure che un giocatore che durante la stagione ha avuto un rendimento di un certo tipo possa avere anche qualche flessioni”. Come cambia l’attacco in base alla presenza o meno di Cassano? “Ci è capitato di giocare sia con Antonio che senza di lui e quando si è verificata la seconda ipotesi i compagni che sono stati chiamati in causa hanno sempre fatto bene. Da ultimo vedi Palladino. Abbiamo diverse opzioni con giocatori dalle caratteristiche differenti. In base a quelle che vengono scelte cambia magari il modo di sviluppare la manovra”. Rispetto ad altri momenti di emergenza il Parma arriva a questa gara quasi con la rosa a completa disposizione. Potrebbero esserci novità, anche in tema di modulo? “Più giocatori significa più scelta, è un bene. In base alle loro condizioni poi si operano delle scelte. 3-5-2, 4-3-3… ci sta tutto. Non faccio la formazione in funzione all’avversario che ho di fronte“. Se il Parma approdasse in Europa League anche i suoi giocatori sarebbero più appetibili per il Mondiale? “Credo che al di là del piazzamento finale è il Parma che gioca in un certo modo a rendere più o meno appetibili i suoi elementi. All’ultimo stage della Nazionale sono andati in quattro. Segno che c’è grande attenzione”.   Fonte: fcparma.com

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  • Mirante: “Con l’Inter è uno scontro diretto, conteranno i dettagli. Spero che Cassano…”

    Mirante: “Con l’Inter è uno scontro diretto, conteranno i dettagli. Spero che Cassano…”

    Antonio Mirante continua la stagione speciale che sta vivendo. Ai microfoni dei giornalisti, in occasione del premio speciale consegnatogli dall’Associazione Parma Club Petitot, il portiere gialloblu ha espresso il suo pensiero a 360 gradi sul momento personale e della squadra: “L’Europa è un sogno e un’occasione che vogliamo conseguire, ci aspettano 5 partite difficili ma allo stesso tempo belle perché è qualcosa che ci siamo costruiti con voglia e continuità. Vogliamo arrivare in fondo e conquistarla, anche se la concorrenza è agguerrita”. “Domani non è una finale, ma uno scontro diretto con una squadra forte e in salute che verrà a Parma per vincere. Come noi, del resto. L’Inter arriva da un risultato molto positivo in trasferta, noi però vogliamo superarli e prendere lo slancio per affrontare poi le altre 4 gare in modo forte. Conterà la voglia, i minimi particolari che faranno la differenza, dovremo essere bravi a curare quelli”. Mirante ha poi aggiunto, sul tema azzurro: “La Nazionale è un incentivo in più a fare bene con la propria squadra, lottare per l’Europa può dare maggiore spinta anche a me dal punto di vista personale. Se arriveremo nelle prime sei, sarà un beneficio per tutti i compagni che sono stati con me in Nazionale. Antonio Cassano? All’andata era un po’ condizionato dalla maschera, ora ha voglia di giocare e di rientrare. L’incentivo della Nazionale vale pure per lui e può portarci ad avere un Cassano al 100%, per noi è fondamentale“.   Fonte: fcparma.com

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