• Donadoni: “Cassano sta meglio, dovremo stare attenti alle ripartenze. L’Inter è da primi tre posti, ma noi…”

    Donadoni: “Cassano sta meglio, dovremo stare attenti alle ripartenze. L’Inter è da primi tre posti, ma noi…”

    Il Parma sta sicuramente vivendo una stagione positiva ma, nelle ultime cinque giornate, i ducali hanno ottenuto appena una vittoria, due pareggi e altrettante sconfitte. Nonostante questo rallentamento, la squadra di Donadoni viaggia alle spalle dell’Inter a soli due punti dai nerazzurri. In occasione della 34^giornata di campionato, i gialloblu ospiteranno sabato pomeriggio al Tardini proprio la compagine guidata da Mazzarri, reduce dalla rotonda vittoria per 4-0 sul campo della Sampdoria. Alla vigilia del match, Roberto Donadoni ha risposto così alle domande dei cronisti nella consueta conferenza stampa che precede la partita: Quali sono le condizioni di Antonio Cassano? “Sta decisamente meglio. La settimana scorsa faticava ad appoggiare il piede, ora va meglio e oggi con la rifinitura vedremo di fare le valutazioni del caso in vista della gara di domani”. Ha pensato che in caso di vittoria l’Inter sarebbe alle spalle? “Non serve un esperto in matematica. Se vinciamo superiamo l’Inter, certo. E’ un dato di fatto. Al di là del superamento in classifica però, ci interessa fare una buona prestazione. Abbiamo fatto una buona gara anche domenica col Bologna, una squadra che veniva da un pari proprio con l’Inter. Cercheremo di sfruttare al meglio il nostro momento per sfidare una squadra che potenzialmente è da primi tre posti in classifica”. Le statistiche dicono che spesso fa gol su ripartenza in contropiede… “Sarà una peculiarità che il loro allenatore avrà curato molto e di cui noi dovremo essere consapevoli”. Il Parma come arriva a questa gara? “I ragazzi fin qui hanno fatto qualcosa di straordinario ma vogliono fare ancora di più, chiudere la stagione nel modo migliore. Dobbiamo pensare gara dopo gara, un gradino alla volta. Questa squadra ha acquisito una mentalità positiva, spesso non riesce ad esprimerla completamente, ma va detto che spesso ha avuto attenuanti importanti. Dopo il periodo bello che abbiamo avuto ci si aspetta sempre la vittoria con facilità, non tenendo conto magari dell’avversario e dei suoi obiettivi. Ogni gara va presa per quella che è. Domani arriva una squadra con grandi risorse tecniche, grande potenziale e grandi qualità. Questo per noi deve essere di stimolo ulteriore”. Nelle ultime due gare il Parma ha tirato poco in porta, pur vincendo con il Napoli e pareggiando al Dall’Ara. Che ne pensa? “A Bologna si è giocato dopo un tour de force importante, con un orario difficile per gli atleti, e ci sta pure che un giocatore che durante la stagione ha avuto un rendimento di un certo tipo possa avere anche qualche flessioni”. Come cambia l’attacco in base alla presenza o meno di Cassano? “Ci è capitato di giocare sia con Antonio che senza di lui e quando si è verificata la seconda ipotesi i compagni che sono stati chiamati in causa hanno sempre fatto bene. Da ultimo vedi Palladino. Abbiamo diverse opzioni con giocatori dalle caratteristiche differenti. In base a quelle che vengono scelte cambia magari il modo di sviluppare la manovra”. Rispetto ad altri momenti di emergenza il Parma arriva a questa gara quasi con la rosa a completa disposizione. Potrebbero esserci novità, anche in tema di modulo? “Più giocatori significa più scelta, è un bene. In base alle loro condizioni poi si operano delle scelte. 3-5-2, 4-3-3… ci sta tutto. Non faccio la formazione in funzione all’avversario che ho di fronte“. Se il Parma approdasse in Europa League anche i suoi giocatori sarebbero più appetibili per il Mondiale? “Credo che al di là del piazzamento finale è il Parma che gioca in un certo modo a rendere più o meno appetibili i suoi elementi. All’ultimo stage della Nazionale sono andati in quattro. Segno che c’è grande attenzione”.   Fonte: fcparma.com

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  • Mirante: “Con l’Inter è uno scontro diretto, conteranno i dettagli. Spero che Cassano…”

    Mirante: “Con l’Inter è uno scontro diretto, conteranno i dettagli. Spero che Cassano…”

    Antonio Mirante continua la stagione speciale che sta vivendo. Ai microfoni dei giornalisti, in occasione del premio speciale consegnatogli dall’Associazione Parma Club Petitot, il portiere gialloblu ha espresso il suo pensiero a 360 gradi sul momento personale e della squadra: “L’Europa è un sogno e un’occasione che vogliamo conseguire, ci aspettano 5 partite difficili ma allo stesso tempo belle perché è qualcosa che ci siamo costruiti con voglia e continuità. Vogliamo arrivare in fondo e conquistarla, anche se la concorrenza è agguerrita”. “Domani non è una finale, ma uno scontro diretto con una squadra forte e in salute che verrà a Parma per vincere. Come noi, del resto. L’Inter arriva da un risultato molto positivo in trasferta, noi però vogliamo superarli e prendere lo slancio per affrontare poi le altre 4 gare in modo forte. Conterà la voglia, i minimi particolari che faranno la differenza, dovremo essere bravi a curare quelli”. Mirante ha poi aggiunto, sul tema azzurro: “La Nazionale è un incentivo in più a fare bene con la propria squadra, lottare per l’Europa può dare maggiore spinta anche a me dal punto di vista personale. Se arriveremo nelle prime sei, sarà un beneficio per tutti i compagni che sono stati con me in Nazionale. Antonio Cassano? All’andata era un po’ condizionato dalla maschera, ora ha voglia di giocare e di rientrare. L’incentivo della Nazionale vale pure per lui e può portarci ad avere un Cassano al 100%, per noi è fondamentale“.   Fonte: fcparma.com

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  • Juan Jesus: “In Italia anche il più piccolo errore lo paghi. Kovacic timido? Sì, ma in campo…”

    Juan Jesus: “In Italia anche il più piccolo errore lo paghi. Kovacic timido? Sì, ma in campo…”

    “Giocare sul campo della Sampdoria è sempre dura, nel secondo tempo abbiamo fatto meglio e se non ci fosse stato Samir, che è un portiere fortissimo, la partita sarebbe stata diversa. Abbiamo vinto bene e adesso pensiamo al Parma, un’altra partita dura ma i ragazzi sicuramente saranno pronti, andremo li per vincere e l’Europa League sarà più vicina”. Durante la puntata odierna di “InterNos”, Juan Jesus parla dell’ultima partite giocate dai suoi compagni e della prossima prima di svelare chi, nello spogliatoio nerazzurro, sia il giocatore più espansivo e in vena di risate: “Secondo me io perchè ho un buon rapporto con tutti e scherzo con tutti, anche con chi è più timido come Samir o Palacio. Ma credo sia un casino positivo perchè serve al gruppo. Anche adesso sono sempre lì solo che non vado a vederli sul campo perchè altrimenti mi viene voglia di allenarmi. Pesante star fuori? Un po’, ma sono tranquillo, devo pensare a riprendermi il prima possibile”. “La persona con cui ho il rapporto più stretto da quando sono arrivato è Kovacic, prima era Coutinho, poi Cou è andato via e siamo rimasti noi due – continua Juan Jesus -. Mateo timido? Si, un po’ in confronto ad altri ma nello spogliatoio ride e scherza, soprattutto quando c’è Nagatomo…(ndr, sorride). In campo lui è tranquillo, in campo può sembrare che dorma, ma poi altro che dormire…“. Si parla anche del prossimo Mondiale in Brasile: “Ho sempre pensato prima a fare bene nell’Inter. Se poi il ct mi avesse chiamato sarei stato contento, ma va bene comunque. Ho ancora tempo. Io sono tranquillo perchè ho sempre provato a fare il meglio possibile in questa squadra. La Nazionale è un bonus di quello che fai in squadra“. Sul motivo per il quale l’Inter abbia perso dei punti durante alcune partite nel corso della stagione: “E’ difficile dire il perchè, noi siamo li per fare il meglio possibile. Purtroppo dall’altra parte ci sono altri undici giocatori e nel campionato italiano non puoi sbagliare mai perchè anche un piccolo errore, come quelli che ho fatto anche io, può costare tanto. Credo che non si possa sbagliare mai. L’avversario più tosto in questa stagione? La Juventus, sicuramente, e secondo me anche il Cagliari è una squadra che non mi aspettavo così forte: abbiamo sprecato un’occasione in entrambe le partite. Contro di loro abbiamo fatto più fatica a giocare”, spiega Juan Jesus.   Fonte: inter.it

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  • Juan infortunato, Ranocchia squalificato. Mazzarri prepara il rilancio di Campagnaro

    Juan infortunato, Ranocchia squalificato. Mazzarri prepara il rilancio di Campagnaro

    La vittoria ottenuta domenica pomeriggio allo stadio Marassi di Genova per 4-0 contro la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic ha rilanciato l’Inter nella corsa all’Europa League, permettendole di consolidare il quinto posto alle spalle della Fiorentina. A rimorchio Parma, Milan e Torino premono per scalzare i nerazzurri ma, con il poker servito ai blucerchiati, Cambiasso e compagni hanno dato un chiaro segnale di forza agli avversari. Oltre ai tre punti pesantissimi, però, la trasferta in terra ligure ha lasciato in eredità anche qualche problema. Tralasciando le sterili polemiche riguardanti i comportamenti di Mauro Icardi, la squadra di Mazzarri è stata falcidiata dalle ammonizioni. Una di queste ha colpito il diffidato Andrea Ranocchia, che è stato iscritto nella lista dei cattivi per un fallo su Maxi Lopez. Vista l’assenza del centrale umbro accompagnata anche da quella dell’infortunato Juan Jesus, il tecnico di San Vincenzo sarà costretto a reinventare nuovamente il terzetto difensivo da opporre al Parma nella sfida di sabato pomeriggio. Al Tardini, dopo qualche mese vissuto ai margini della squadra, potrebbe ritrovare una maglia da titolare Hugo Campagnaro. Il centrale argentino, dopo un inizio incredibile, è scomparso dai radar, prima per colpa dei problemi fisici, poi per un calo di rendimento che ha spinto il tecnico toscano a fare altre scelte. Ora, a un paio di mesi dal Mondiale, El Toro ha l’occasione di riprendersi il suo posto e scacciare gli eventuali dubbi di Sabella sulla sua convocazione.

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  • Palacio: “Vittoria di personalità, Samir è stato stupendo. Europa più vicina? Sì, ma dobbiamo…”

    Palacio: “Vittoria di personalità, Samir è stato stupendo. Europa più vicina? Sì, ma dobbiamo…”

    Al termine della netta vittoria per 4-0 sulla Sampdoria, Rodrigo Palacio è stato intervistato a caldo da Massimiliano Nebuloni per Sky Sport. Ecco le dichiarazioni dell’attaccante argentino: È una vittoria pesantissima per la corsa all’Europa League? “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile perché la Sampdoria gioca molto bene. Abbiamo fatto una gara di grande personalità e siamo molto contenti”. Mazzarri durante la partita si lamentava per i diversi gol sbagliati… “Nel primo tempo abbiamo sofferto di più anche se loro eravamo in dieci. Samir è stato stupendo…” Calendario in salita, ma guarda caso l’Inter torna a vincere proprio adesso… “Sappiamo che il campionato è molto difficile. Si può vincere e perdere con chiunque”. L’Europa è più vicina? “Si, ma mancano ancora diverse e partite e dobbiamo stare attenti alle alte squadre”.

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  • Sampdoria-Inter 0-4: Icardi zittisce <i>Marassi</i>. Palacio e Samuel completano il poker

    Sampdoria-Inter 0-4: Icardi zittisce Marassi. Palacio e Samuel completano il poker

    SAMPDORIA vs INTER  0-4 Marcatori: 13′ e 63′ Icardi (I), 60′ Samuel (I), 78′ Palacio (I). Ammoniti: 13′ Icardi (I), 15′ Costa (S), 20′ Eder (S), 20′ Samuel (I), 28′ Ranocchia (I), 39′ Soriano (S), 65′ Regini (S), 73′ Gastaldello (S), 76′ Krsticic (S). Espulsi: 20′ Eder (S). SAMPDORIA (4-3-1-2): 1 Da Costa; 29 De‎ Silvestri, 8 Mustafi, 28 Gastaldello, 19 Regini; 21 Soriano, 17 Palombo (84′ Lombardo 31), 14 Obiang (58′ Krsticic 10); 12 Sansone (66′ Okaka 9); 7 Maxi Lopez, 23 Eder. A disposizione: 30 Fiorillo, 3 Costa, 4 Salamon, 44 Fornasier, 5 Renan, 77 Sesti, 22 Bjarnason, 5 Wszolek, 6 M. Rodriguez. Allenatore: Nenad Sakic INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 35 Rolando; 33 D’Ambrosio, 88 Hernanes (75′ Taider 21), 19 Cambiasso, 10 Kovacic (80′ Milito 22), 55 Nagatomo; 9 Icardi (68′ Alvarez 11), 8 Palacio. A disposizione: 12 Castellazzi, 30 Carrizo, 4 Zanetti, 6 Andreolli, 14 Campagnaro, 13 Guarin, 17 Kuzmanovic, 20 Botta. Allenatore: Walter Mazzarri Arbitro: Valeri CRONACA: 90′+2′- FISCHIO FINALE A Marassi l’Inter si impone con un netto 4-0 grazie alla doppietta di Icardi e ai gol messi a segno da Samuel e Palacio. 90′- Concessi 2′ di recupero. 87′- Tiro a giro di D’Ambrosio fuori misura. 84′- Esordio in Serie A per Mattia Lombardo che subentra a Palombo. 81′- Rischioso retropassaggio di D’Ambrosio per Handanovic. Il portiere sloveno salva su Regini. 78′- GOL INTER Palacio scappa via a sinistra e buca Da Costa con un preciso diagonale. 0-4 per i nerazzurri! 77′- Altro giallo per la Sampdoria: questa volta è Krsticic a finire sul taccuino dei cattivi per un intervento duro su Ricky Alvarez. 75′- Finisce qui la partita di Hernanes sostituito da Taider. 72′- Giallo per Gastaldello per un fallo su Alvarez. Anche lui diffidato, salterà Catania-Sampdoria. 68′ – Primo cambio per Mazzarri che inserisce Alvarez per Icardi. 67′ – Conclusione di Okaka che costringe Handanovic a intervenire in corner. 66′ – Nella Sampdoria dentro Okaka per Sansone. 65′- Destro di Maxi Lopez fuori di un soffio. 63′- GOL INTER Palacio serve Icardi che da posizione defilata cala il tris a Marassi! 60′- GOL INTER Corner di Hernanes e perfetta incornata di Samuel che sigla il raddoppio! 59′- Palacio salta Mustafi e spara in porta. Da Costa devia in angolo! 59′- Batti e ribatti nell’area della Sampdoria, poi Palombo allontana la minaccia con Icardi in agguato. 58′- Krsticic prende il posto di Obiang in mezzo al campo. 57′- Destro potente di Palacio fuori di non molto. 55′- Traversone di D’Ambrosio per Icardi che va in cielo ma di testa non inquadra la porta. 54′- Palacio scappa via a destra e mette in mezzo: Da Costa smanaccia in qualche modo e Icardi manca di un soffio il tap in vincente. 53′- Ranocchia allontana di testa un corner di Sansone. 51′- Kovacic apparecchia per Palacio che di sinistro sfiora il palo alla destra di Da Costa. 50′- Errato disimpegno di Ranocchia che innesca il contropiede di Sansone. Il fantasista blucerchiato arriva al limite e poi calcia malamente alto. 49′- Sul corner di Hernanes incornata fuori misura di Samuel. 48′- Traversone pericoloso di Nagatomo dalla sinistra, Regini mette in angolo. 46′- INIZIO SECONDO TEMPO Si riprende con gli stessi interpreti della prima frazione di gioco. 45′+1′- FINE PRIMO TEMPO A Marassi si va al riposo con l’Inter in vantaggio per 1-0 in virtù del gol messo a segno da Mauro Icardi al 13′. 45′- Concesso 1′ di recupero. 44′- Mostruosa parata di Handanovic su una girata ravvicinata di Soriano! 39′- Punizione di Hernanes respinta dalla barriera. 38′- Soriano stende Icardi al limite dell’area. Giallo anche per lui! Diffidato, salterà Catania-Sampdoria. 34′- Ma cosa ha preso Handanovic? Volo meraviglioso del portierone nerazzurro che su una perfetta punizione di Sansone va a togliere la palla dall’incrocio dei pali! 32′- Parata pazzesca di Handanovic sulla botta dal limite di Maxi Lopez. 28′- Ranocchia strattona Maxi Lopez guadagnandosi il giallo. Sugli sviluppi del calcio di punizione, Valeri interrompe tutto per un fallo di Soriano su D’Ambrosio. 25′- Ora l’Inter prova ad addormentare il gioco di una partita molto viva. 20′- Succede di tutto a Marassi. Eder simula su un intervento innocuo di Rolando e viene ammonito per simulazione. Poi battibecco con Samuel, con Valeri che ammonisce entrambi. Per l’attaccante blucerchiato è il secondo giallo e finisce qui il suo match! 18′- Dal dischetto parte il destro di Maxi Lopez, ma Handanovic vola e neutralizza il penalty dell’argentino! 17′- Ranocchia atterra Gastaldello in area di rigore. Per Valeri è calcio di rigore! 13′- GOL INTER Palacio scappa via a destra e serve Icardi nel cuore dell’area di rigore: girata micidiale di Maurito che di destro buca Da Costa! 12′- Maxi Lopez salta Samuel e calcia in porta. Handanovic c’è. 10′- Tiro debole di Kovacic agguantato comodamente da Da Costa. 8′- Splendida palla di D’Ambrosio per Palacio, ma Gastaldello è provvidenziale nel chiudere l’argentino con una scivolata. 6′- Traversone dalla destra di D’Ambrosio per Palacio allontanato da Palombo. 5′- Nella difesa a tre di Mazzarri è Ranocchia il perno centrale, con Samuel sul centro-sinistra e Rolando sul centro destra. 4′- Lancio millimetrico di Kovacic per Icardi, ma Gastaldello chiude alla grande. 3′- I blucerchiati tentano un improbabile schema disinnescato dalla difesa nerazzurra. 2′- Samuel colpisce duro Maxi Lopez. Calcio di punizione pericoloso dal limite per la Sampdoria. 1′- CALCIO D’INIZIO A Marassi Valeri fischia il calcio d’inizio. Intanto, Maxi Loez nega la stretta di mano a Mauro Icardi. Samdoria-Inter è cominciata! QUI INTER Walter Mazzarri, che deve rinunciare a Juan Jesus e Jonathan, rispetto alla gara interna di settimana scorsa contro il Bologna inserisce Kovacic dal 1′ in mezzo al campo insieme a Cambiasso ed Hernanes. In avanti ancora Icardi in coppia con Palacio. QUI SAMPDORIA I blucerchiati, privi di Gabbiadini e Berardi, passano al 4-3-1-2 con Maxi Lopez ed Eder supportati da Sansone. In mezzo al campo Palombo sarà coadiuvato da Soriano e Obiang.

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  • Ausilio: “Mihajlovic? Avanti con Mazzarri. Se il mister deciderà di passare alla difesa a quattro…”

    Ausilio: “Mihajlovic? Avanti con Mazzarri. Se il mister deciderà di passare alla difesa a quattro…”

    Prima del fischio d’inizio di Sampdoria-Inter, il direttore sportivo dei nerazzurri Piero Ausilio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole: “L’Inter deve solo pensare partita dopo partita, le insidie ci sono in tutte le partite, anche dove pensi di trovarne di meno. Abbiamo davanti sei gare difficilissime, tutte contro squadre che hanno voglia di fare bene. Anche la Sampdoria, apparentemente meno motivata in termini di classifica, l’ha preparata bene e sappiamo che ci aspetta una squadra particolarmente agguerrita. Mercato dei terzini influenzato per un eventuale passaggio a una difesa a 4? Noi abbiamo già tre terzini, vanno bene anche per la difesa a quattro, i giocatori che abbiamo sono adatti per giocare a tre o a quattro, quando fai il professionista a certi livelli deve essere così. Mihajlovic? Io non seguo gli allenatori, quello che abbiamo ci va benissimo e ce lo teniamo, pensiamo ad andare avanti e a costruire con lui. L’unico vantaggio che considero ci sia in questo calendario è che dipende solo da noi, siamo padroni del nostro destino e possiamo non guardare le altre ma pensare a fare i tre punti partita dopo partita. I giocatori sanno di doversi confermare e che l’obiettivo dell’Inter resta sempre lo stesso: rientrare in Europa, in qualunque modo”.   Fonte: inter.it

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  • Samuel: “Dobbiamo rimboccarci le maniche. Il mio futuro? Oggi sono qui per giocare”

    Samuel: “Dobbiamo rimboccarci le maniche. Il mio futuro? Oggi sono qui per giocare”

    “Calendario in salita meglio per l’Inter? Non so se sia meglio, ma abbiamo regalato tanti punti, sappiamo che dipende ancora da noi, dobbiamo andare avanti e cercare di vincerle tutte, anche se sono partite difficili” così il difensore nerazzurro Walter Samuel prima del fischio d’inizio di Sampdoria-Inter ai microfoni di Sky Sport. “Dipende tutto da noi, abbiamo fatto avvicinare tante squadre, è una cosa che non va bene, dobbiamo rimboccarci le maniche per vincere e cercare di arrivare in Europa. Il mio futuro? Oggi sono qui per giocare, sono concentrato su una partita difficile, non mi va di parlarne. Se gioco oggi? Sì”.   Fonte: inter.it  

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  • Mazzarri: “L’Atletico può essere un modello da seguire. Difesa a quattro? L’anno prossimo…”

    Mazzarri: “L’Atletico può essere un modello da seguire. Difesa a quattro? L’anno prossimo…”

    Domani, alle ore 15, l’Inter affronterà la Sampdoria allo stadio “Luigi Ferraris” nella gara valida per la 33^giornata della Serie A TIM 2013-14. In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da Walter Mazzarri nella consueta conferenza della vigilia. Nella preparazione di questa partita è stato più importante rivedere gli errori o altro? “Ci sono errori ed errori. Il giorno in cui rientriamo correggiamo sempre gli errori per migliorare. Alcune cose però non possono essere correte, come per esempio gli errori tecnici dei singoli al di là della squadra. Lì c’è da lavorare più sull’aspetto psicologico che su quello tecnico”. Arrivato a questo punto ha la certezza che la squadra non tradirà? “Molte volte ci ha tradito il risultato, anche se a volte è stata proprio colpa nostra la mancata vittoria. È stata una storia che si è ripetuta troppe volte quest’anno. Ora però abbiamo un atteggiamento tattico ben delineato e possiamo giocarcela con tutti. L’andamento della partita è spesso dipeso da noi”. Come arriva Icardi a questa partita? “Per lui è una prova di maturità, deve solo pensare a giocare e a mettere in campo le sue capacità. Mi aspetto un comportamento consono da parte di un professionista come lui”. Vede Kovacic come un punto fermo del prossimo anno? “Kovacic è un talento molto giovane. Adesso ha capito alcune cose su cui abbiamo lavorato tutto l’anno. È migliorato sull’ultimo passaggio, nella fase passiva e nell’ultimo passaggio. Sicuramente sarà un giocatore importante della nuova rosa”. Cosa la fa restare fiducioso per le ultime partite? “Le ultime prestazioni sono state buone nonostante i risultati. Non ho mai visto la squadra veramente in sofferenza. Abbiamo solo raccolto meno di quanto seminato. Quattro pali in una partita sono il segno di una stagione in salita…”. D’Ambrosio ha più difficoltà fisiche o tattiche? “Ho un modo diverso di far giocare gli esterni. Il ragazzo ha intrapreso un percorso di crescita e si deve adattare alla nuova situazione. Il futuro è dalla sua parte”. Rispetto alle squadre top europee dobbiamo abituarci a guardarle dal basso? “In Italia c’è stata una recessione, è un periodo di transizione. Da ora in poi bisogna puntare di più sul lavoro con pazienza, perché non c’è più la possibilità di andare a comprare i grandi campioni. Sono comunque convinto che anche le squadre italiane torneranno ad alti livelli. Questo aspetto non mi spaventa, mi gasa”. Le è mai capitato di fissare un allenamento alle 7 del mattino? “Io non l’ho mai fatto, ma ogni allenatore ha il suo metodo è cerca di fare il meglio per la propria squadra…”. L’Atletico Madrid potrebbe essere un modello da seguire? “Mi sembra possibile, bisogna pensare di poter fare così. Se non sbaglio anni fa lo fece anche il Barcellona che stava vivendo un momento di difficoltà”. Il calendario adesso sembra in salita. Può essere un vantaggio? “Bisogna sempre fare le cose bene senza pensare a questo aspetto. La cosa che mi dà forza è che questa squadra è in grado di offrire buone prestazioni anche contro squadre di livello importante. Vediamo se siamo stati bravi a migliorare alcune nostre lacune”. Cosa le ha detto ieri Moratti? “Mi ha fatto piacere vederlo, è sempre una presenza importante. Non ci siamo detti nulla di particolare, ma è normale che rimangano tra di noi…”. Ultimamente segnate di più in trasferta. Conta di più sulla forza offensiva o su quella difensiva? “Curo entrambe le fasi. Per fare risultato intanto non bisogna far prendere coraggio agli avversari. Cercheremo di entrare in campo in questo modo anche domani”. Perché ultimamente la squadra tende a farsi rimontare? “È un anno particolare, ci sono anche dei vizi caratteriale nel vedere il pericolo. Ma quando le cose succedono troppo volte non possiamo solo aggrapparci alla sfortuna…”. Crede che sia una quota punti da raggiungere per arrivare in Europa League? “Quando penso a queste cose spesso sbaglio… Non conviene fare questi calcoli. Meglio pensare alle prestazioni partita dopo partita”. Hernanes può essere impiegato anche come trequartista? “Certo, è un ruolo che ha ricoperto anche in passato. Dipende da come ci mettiamo in campo, ma credo che tanti giocatori di qualità possano portare a dei risultati importanti”. Quanto può incidere l’assenza di Mihajlovic? “Ho allenato a Genova. Lo stadio spinge già di suo la squadra. L’allenatore può dare delle dritte ed intervenire, ma la partita si prepara prima e anche i cambi possono essere coordinati precedentemente”. La preoccupa il fatto di avere molti diffidati? “Non penso a questi calcoli, dobbiamo vivere di giorno in giorno e comporre la miglior formazione di volta in volta”. In futuro potremo vedere un’Inter con la difesa a quattro come molte squadre europee? “Intanto è importante che la squadra assimili alla perfezione i moduli che abbiamo utilizzato quest’anno. A partire dal ritiro estivo però ho intenzione di sperimentare anche il 4-3-1-2 o il 4-2-3-1, ma bisogna avere i giocatori adatti per questi moduli. Ci tengo comunque a dire che, da quando ho cominciato a lavorare anni fa con la difesa a tre, poi molte squadre si sono ispirate a questo modulo. Per esempio per adattarsi al mio Napoli molti avversari cambiavano il loro atteggiamento per non andare in difficoltà”.   

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  • Mazzarri spera di recuperare Jonathan, ma il brasiliano si allena ancora a parte

    Mazzarri spera di recuperare Jonathan, ma il brasiliano si allena ancora a parte

    In una stagione che rischia di diventare sempre più anonima, l’Inter si appresta a disputare le ultime sei giornate di campionato con l’intento di blindare quel quinto posto – alle spalle di Juventus, Roma, Napoli e Fiorentina – che le permetterebbe di partecipare alla prossima Europa League. Non si tratterebbe certo di un traguardo blasonato ma, rispetto alla passata stagione, rappresenterebbe comunque un piccolo passo avanti. Prestazioni altalenanti a parte, va comunque dato merito a Walter Mazzarri di aver recuperato alcuni giocatori che, fino a qualche mese fa, sembravano ai margini del progetto nerazzurro. Quello che sicuramente si è imposto con maggiore decisione è Jonathan, che sta recuperando da un problema fisco che lo ha costretto a disertare il match casalingo di sabato sera contro il Bologna di Ballardini. Al cospetto dei rossoblu l’assenza di Johnny si è fatta sentire non poco, complice anche lo scarso apporto alla causa fornito da Nagatomo e D’Ambrosio. Il giapponese sta attraversando un periodo d’appannamento dopo una prima parte di stagione positiva, mentre l’ex Torino fatica ancora a ingranare. Per questo Mazzarri spera di recuperare alla svelta l’esterno brasiliano, che al momento però continua ad allenarsi a parte. La sua presenza nel match di “Marassi” contro la Sampdoria resta quindi in forte dubbio. Tuttavia, considerando le prestazioni deludenti di Nagatomo e D’Ambrosio, il tecnico toscano aspetterà gli ultimi giorni per prendere una decisione definitiva sulla sua convocazione, nella speranza di registrare qualche miglioramento nei prossimi giorni, in modo da permettergli di svolgere almeno un paio di allenamenti con la squadra prima della partenza per Genova.  

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