• CALCIOMERCATO/ Inter, Osvaldo arriva in prestito con diritto di riscatto. Taider però…

    CALCIOMERCATO/ Inter, Osvaldo arriva in prestito con diritto di riscatto. Taider però…

    La situazione si era già sbloccata in maniera importante nella giornata di ieri, ma in queste ore sono arrivate nuove conferme sull’arrivo di Daniel Pablo Osvaldo all’Inter. Il Southampton aveva accettato l’offerta dei nerazzurri di realizzare uno scambio alla pari con Taider, scartando le alternative Campagnaro e Kuzmanovic. Il centrocampista algerino però, al momento non avrebbe trovato l’accordo con gli inglesi sull’ingaggio. Nonostante questo, Osvaldo sarà comunque un giocatore nerazzurro: l’italo-argentino arriverà a Milano in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro. L’attaccante ex Roma e Juventus, che ha rifiutato altre offerte, percepirà circa 2 milioni all’anno. Il d.t. Piero Ausilio sta dunque per chiudere un’operazione che andrà a sistemare una casella importante in attacco. Osvaldo però potrebbe non essere l’ultima entrata davanti visto che se si riuscirà a fare cassa con la cessione di Guarin potrebbe arrivare un altro giocatore offensivo.

    continue reading »

     
     
  • CALCIOMERCATO/ Continua la trattativa per Medel. Entro agosto nulla di ufficiale perché…

    CALCIOMERCATO/ Continua la trattativa per Medel. Entro agosto nulla di ufficiale perché…

    Continua sottotraccia il lavoro di Piero Ausilio e del suo entourage per completare la rosa di Walter Mazzarri. Se per l’attacco appare probabile l’arrivo di Pablo Daniel Osvaldo, il centrocampo invece dovrebbe essere rinforzato da Gary Medel, anche se il Cardiff City si è impuntato per 500 mila euro e i tempi si stanno allungando. Stando a quanto riportato stamane da La Gazzetta dello Sport, il buon esito della trattativa comunque non sembra in discussione. Anche se, come ammesso dallo stesso presidente Thohir (che col socio Handy Soetedjo ieri prima di pranzo ha salutato la squadra e annunciato Dan Chard come nuovo responsabile vendite internazionali), per ogni obiettivo ci sono anche delle alternative. La prima sarebbe Valon Behrami, in rottura col Napoli e accostato all’Amburgo. De Laurentiis però lo valuta sui 10 milioni e quindi non sarà facile piazzare lo svizzero, che a Mazzarri è sempre piaciuto. Da considerare anche che a questo punto la società di Thohir – che ieri era allo stadio con la famiglia e prima di pranzo insieme al socio Handy Soetedjo ha salutato la squadra è annunciato l’arrivo di Dan Chard, nuovo responsabile delle vendite internazionali - ha interesse a non fare nulla prima dell’1 agosto. Così infatti potrà risparmiare su una mensilità dell’ingaggio dei nuovi arrivati.

    continue reading »

     
     
  • Thohir: “Sul mercato in entrata non faccio nomi. I tifosi aspettano un <i>top player</i>, ma…”

    Thohir: “Sul mercato in entrata non faccio nomi. I tifosi aspettano un top player, ma…”

    Nella seconda parte dell’intervista rilasciata da Thohir a La Gazzetta dello Sport, il presidente nerazzurro si concentra maggiormente sul discorso mercato. Credevamo che l’Inter potesse comprare solo dopo aver venduto, invece non è così. “Abbiamo delle liquidità per muoverci comunque, ma serve equilibrio nel bilancio. Di certo non potremo solo comprare”. I tifosi si aspettano un top player. “Ma non vogliamo prendere qualcuno che possa creare problemi all’interno dello spogliatoio. Cosa serve prendere una star se poi fa ombra a un potenziale top player come Kovacic o Icardi. Può servire di più un nome meno di grido, ma esperto e più funzionale al progetto. Tenendo conto che, playoff permettendo, quest’anno saremo impegnati su tre fronti”. Medel arriverà di sicuro o Behrami potrebbe essere l’alternativa? “Stiamo ancora discutendo su alcuni dettagli e non faccio annunci prima della firma. Poi è chiaro che dobbiamo tenere sotto controllo anche delle alternative. Non faccio nomi in generale, ma alcuni giocatori che ci hanno detto di no in futuro se ne pentiranno”. Jovetic, Lamela e Cerci sono obiettivi impossibili? “Non sappiamo, il mercato è aperto. La cosa fondamentale è rispettare gli altri club. Per questo non voglio assolutamente che i miei dirigenti parlino con i giocatori prima che con le loro società”. Con Medel e Osvaldo il vostro mercato sarebbe da ritenersi chiuso? “È ovvio che dobbiamo prendere un centrocampista e un attaccante, ma fare nomi non aiuterebbe le nostre strategie”. Stasera (ieri notte in Italia, ndr.) giocate contro il Manchester United di Hernandez. Il Chicharito è un vostro obiettivo? “Allo United sono in atto diversi cambiamenti. Sarà utile vedere i loro giocatori all’opera e parlare con i dirigenti. Magari si parla di Hernandez, poi magari alla fine dai Red Devils prendiamo un centrocampista…”. Intanto da Manchester è arrivato Bolingbroke. Che ruolo avrà? “Essendo una sorta di amministratore delegato, vivrà a Milano gestendo il club giorno per giorno, aiutando me e Moratti. Poi è chiaro che ci sono Fassone, Ricci e tutti gli altri”. Torniamo al campo. Cosa le ha detto il match di sabato contro il Real Madrid? “Mi è piaciuta l’intensità, la voglia di lottare. Anche dopo il gol di Bale nello sguardo dei giocatori non ho visto panico, ma determinazione a rimediare. Anche se avessimo perso 4-0, è importante avere sempre questa capacità di essere squadra. Per fare una grande stagione serve che ogni componente vada al massimo. Sarà fondamentale anche il lavoro alla Pinetina. Negli allenamenti ma pure in spogliatoio, dove non voglio che si creino clan o gruppi”. I tifosi temono che vivendo dall’altra parte del mondo lei non riesca a stare vicino alla squadra. “Verrò una volta al mese, ma non più tre al mese come l’anno scorso (ride, ndr.). Non vedo il DC United da mesi, sono loro quelli che rischio di trascurare. In fondo ho due “figli”… E in questo senso è importante avere dirigenti di cui fidarsi ciecamente, che possano prendere qualche decisione in modo autonomo”. Ha parlato con la squadra? “Ho visto i ragazzi domenica all’allenamento, dovevo vederli a cena lunedì ma si sono allenati fino a tardi. Li saluterò prima della gara col Manchester United”. Ha parlato con Mazzarri? Lo ha trovato più rilassato dopo il rinnovo del contratto? “Lunedì eravamo in pullman insieme e lo prendevo in giro. Mi piace la sua carica in partita e vedendolo sorridere spesso gli ho detto che ero preoccupato perché se lui sorride la squadra si rilassa. Scherzavo, ovviamente, ma davvero vorrei che il gruppo avesse la stessa faccia da battaglia che ha Mazzarri. Uno che non si rilasserà mai del tutto, cerca sempre il meglio. È parte del suo carattere”. Avete anche parlato di difesa e tre o a quattro? “Certo, le utilizzeremo entrambe. Ma di certo non c’è una formula vincente”. Di Mazzarri continua a parlare De Laurentiis. Visto che lei porta rispetto per gli altri club, cosa ha da dire al presidente del Napoli? “Alcuni mesi fa c’era stato un attacco della Juve ed è stato giusto rispondere a tono. Infatti poi abbiamo chiarito. I miei rapporti con De Laurentiis sono ottimi, ma se continua a punzecchiare il nostro allenatore vuol dire che avremo una rivalità in più. Diciamo un derby in più. Che non è poi un male, visto che ci sono soltanto due sfide all’anno contro il Milan”. Si parlava di top player. Può esserlo Vidic? “Ripeto che spero lo diventino Kovacic e Icardi. Nemanja è un leader, così come Hernanes e altri giocatori esperti che possono far crescere i compagni. Il match contro il Real ha confermato che Vidic è un condottiero”. Che impressione le hanno fatto gli altri nuovi? “Dodò è davvero eccitante, fa giocate che accendono la folla. M’Vila ha bisogno di un po’ di tempo. E quando parlerà non soltanto francese potrà inserirsi più in fretta”. Sarà la prima vera Inter di Thohir, ma anche la prima senza argentini. Come mai non avete rinnovato con Cambiasso? “Detto che ci sono ancora tanti argentini e Zanetti è vicepresidente, era una questione di età media, visto che abbiamo già qualcuno oltre i 30 anni e altri molto vicini. Anche per questo abbiamo preso gente come Dodò e M’Vila, che hanno meno dei 26,5 anni di media che ci proponiamo come obiettivo. Poi perché ritenevamo che soprattutto in quella posizione servisse gente giovane su cui costruire un progetto tattico. Vogliamo un gruppo base che stia insieme per i prossimi tre anni. Non potevamo ritardare il cambiamento”. Zanetti sarà un vicepresidente con quali deleghe? “Gli ho parlato, spero non si sia annoiato troppo ad ascoltare durante il vertice di lunedì. Gli ho detto che per ora impari il mestiere e l’inglese, lui conosce tutte le componenti del club e le dinamiche. Così ora Javier può capire meglio dove essere più utile. Anche l’ingresso di Angelomario Moratti nel Consiglio di Lega testimonia che ognuno lavora in varie direzioni”. Ci conferma che nella prossima estate la squadra andrà in tournée in Asia? “Sì, anche se non tutte le amichevoli sono fissate. Ma una in Cina e una nel sudest asiatico le giocheremo di sicuro. E torneremo sicuramente negli Stati Uniti, altro mercato strategico”.  

    continue reading »

     
     
  • Thohir: “Per vincere servono i fuoriclasse, ma conta il gruppo. Il rapporto con Moratti…”

    Thohir: “Per vincere servono i fuoriclasse, ma conta il gruppo. Il rapporto con Moratti…”

    In questi giorni Erick Thohir è negli Stati Uniti per seguire la tournée della sua Inter che sta ben figurando al cospetto di potenze del calcio mondiale come Real Madrid e Manchester United. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il presidente nerazzurro ha raccontato tutto sulla sua creatura. Ecco la prima parte delle dichiarazioni del tycoon indonesiano. Presidente, è soddisfatto di come sta nascendo la nuova Inter? “Ho sempre creduto che serva un gruppo forte, dentro e fuori dal campo. Ai dirigenti che già c’erano e che stanno facendo benissimo, abbiamo aggiunto  gente come Michael Bolingbroke, Claire Lewis, Dan Chard (appena ufficializzato nuovo responsabile delle vendite internazionali e Luca Innocenti. Scelti non perché sono miei amici, ma per una carriera ricca di successi. Se poi mi chiede se sono soddisfatto, le dico di sì ma che è presto per tirare conclusioni. Vedremo i primi risultati nel giro di un paio di mesi. Nel calcio non ci sono certezze. Dovremo lavorare duro e dare il meglio”. La rivoluzione societaria può dirsi completata? “Potrebbero esserci altri nuovi innesti, ma a volte è giusto far crescere di posizione anche chi era già parte del gruppo. Ausilio è l’esempio più lampante”. Cosa può dirci del super vertice di lunedì? “È stato un confronto importante. Intanto perché alcuni dirigenti ancora non si conoscevano tra di loro. Abbiamo gettato le basi di un progetto triennale in cui voglio che tutti si sentano coinvolti sapendo cosa fanno gli altri. Siamo molto chiari a livello di obiettivi e di cose da migliorare”. Possiamo dire che la sua società è diventata operativa con questo vertice? “Inizieremo dall’1 agosto. Da sempre ho spiegato anche alla famiglia Moratti quella che sarebbe stata la mia strategia nei mesi a venire”. A proposito dei Moratti, li aveva invitati al vertice? “Certo, ma loro hanno detto che prima era importante si conoscessero i nuovi dirigenti. Ci vedremo nel Cda di fine agosto. Sono grandi persone. Non amano apparire, ma si tengono aggiornati su tutto”. Eppure Massimo Moratti fa capire di contare ormai poco, mentre lei insiste che il suo ruolo è importante. Dove sta la verità? “Moratti è davvero importante, ma ora devo rispettare la sua posizione. Ora preferisce non interferire con le mie decisioni. Ma che sia sempre lì lo dimostra il fatto che quando qualcuno attacca la società lui è pronto a reagire, a prendere posizione. È stato il leader del club per 18 anni, anche io farei come lui. Poi è vero che a volte ci sono delle divergenze, ma l’importante è confrontarsi su tutto. E spesso dagli scontri nascono soluzioni vincenti per il club. Se litighi per qualcosa vuol dire che ci tieni”. Nel vertice avete parlato anche di mercato? “No, vengo aggiornato quotidianamente da Ausilio. Il mercato è ancora lungo. Anche per questo non possiamo ancora fissare un obiettivo per la prossima stagione diverso dall’Europa League”. Quindi non vuole nominare la Champions League? “Non prima di aver chiuso il mercato e di aver visto cosa faremo nei primi match ufficiali. Inutile fare proclami ora, ma abbiamo grandi ambizioni”. Anche perché colmare il gap con Juve, Roma e Napoli non sarà facile. “Per fare una squadra forte non basta mettere insieme giocatori forti. Molto dipende da come il gruppo sa lottare insieme. Vi porto gli esempi di Costarica, ma pure del mio DC United, ultimo lo scorso campionato e al vertice in questo. Poi è chiaro che servono i fuoriclasse. Se a gennaio non avessimo preso Hernanes forse non saremmo arrivati in Europa League”. Crede che senza Conte la Juve perda molto? “Loro rimangono una delle favorite. Ma ogni club ha la propria strategia . Noi abbiamo una rosa forte ma equilibrata. Nell’età e nei vari ruoli. Tenere giocatori in esubero non farebbe bene a nessuno”.              

    continue reading »

     
     
  • Ranocchia: “Abbiamo dimostrato di essere tosti. Ci mancano tante cose tra cui…”

    Ranocchia: “Abbiamo dimostrato di essere tosti. Ci mancano tante cose tra cui…”

    Protagonista della buona prova offerta dall’Inter contro il Manchester United nel match valido per la seconda giornata del gruppo A della Guinness International Champions Cup 2014, Andrea Ranocchia dopo il fischio finale si è presentato davanti ai cronisti per commentare la prestazione. Da buon capitano, il centrale umbro ha elogiato la squadra, precisando anche quello che va migliorato: ”Abbiamo dimostrato di essere tosti, con una buona solidità difensiva data anche dal lavoro che hanno fatto lì davanti Icardi e Botta, che hanno corso molto. Ci mancano ancora tante cose, tra cui la brillantezza. Ma questa volta contava l’atteggiamento e noi abbiamo avuto quello giusto”.                 Fonte: gazzetta.it

    continue reading »

     
     
  • Mazzarri: “Per Vidic accoglienza spettacolare. L’atteggiamento della squadra…”

    Mazzarri: “Per Vidic accoglienza spettacolare. L’atteggiamento della squadra…”

    Al termine di Manchester United-Inter, Walter Mazzarri ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa. L’allenatore parte prima dal campo: “Da parte nostra molto bene. È stata una partita equilibrata e mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra“. Un commento anche sull’accoglienza riservata a Vidic: “Fa molto piacere vedere queste cose, fanno davvero bene al calcio. È stato un bellissimo spettacolo“.                     Fonte: inter.it

    continue reading »

     
     
  • CALCIOMERCATO/ Accelerata tra Inter e <i>Saints</i> per Osvaldo. Entro fine settimana…

    CALCIOMERCATO/ Accelerata tra Inter e Saints per Osvaldo. Entro fine settimana…

    Sembrava potesse essere solo un’occasione di fine stagione, invece Pablo Daniel Osvaldo potrebbe sbarcare all’Inter ben prima dei saldi che caratterizzeranno la chiusura del mercato. Infatti, nella giornata di martedì c’è stata una sensibile accelerazione della trattativa tra Inter e Southampton. Fino a questo momento i Saints sembravano intenzionati a privarsi del proprio attaccante solo davanti ad una cessione definitiva del cartellino, ma ora pare che la situazione si stia per sbloccare attraverso un prestito con diritto di riscatto ancora da concordare. Percorso inverso potrebbe invece intraprendere Saphir Taider. Sul franco algerino classe 1992 riscattato poche settimane fa dal Bologna ci sono anche altri club di Premier League, ma l’affare Osvaldo può ora dirottarlo al St. Mary’s Stadium. Nel caso in cui saltasse lui come pedina di scambio, i nerazzurri pensano ad altre contropartite come Zdravko Kuzmanović , per definire l’affare entro la fine di questa settimana. I tempi sembrano comunque essere maturi e Walter Mazzarri tra poco riceverà un rinforzo importante per il suo attacco.

    continue reading »

     
     
  • Manchester United-Inter 5-3, <i>top & flop</i>. Sontuoso Vidic, male Kuzmanovic e Botta

    Manchester United-Inter 5-3, top & flop. Sontuoso Vidic, male Kuzmanovic e Botta

    Nel match valido per la seconda giornata del gruppo A della Guinness International Champions Cup 2014, l’Inter si arrende ai calci di rigore al cospetto di un Manchester United più avanti nella preparazione. Dopo i tempi regolamentari conclusi sullo 0-0, dal dischetto è decisivo l’errore di Andreolli che vede stamparsi sulla traversa il suo tiro. Buona prova della squadra soprattutto dal punto di vista difensivo, con un Nemanja Vidic autore di una prova esemplare. Top Vidic 7 – Comanda la difesa con una sicurezza spaventosa. Se il serbo riuscirà a mantenere una buona condizione fisica per tutta la stagione, Mazzarri può trascorrere sonni tranquilli. Dodò 6.5 – Dopo quella sfoderata con il Real Madrid, altra prestazione di livello da parte del giovane esterno brasiliano. Argina e infila Valencia con classe e caparbietà, bene così. Juan Jesus 6.5 – Cresce l’intesa con Vidic e così anche l’affidabilità del pacchetto arretrato. Pare aver recuperato definitivamente dall’infortunio dello scorso anno. D’Ambrosio 6.5 – In fase offensiva si vede poco, ma in quella difensiva disputa una partita semplicemente perfetta. Non sbaglia una diagonale in tutto l’arco della partita, ora serve più coraggio anche nella propulsione avanzata.   Flop Krhin 5.5 – Prende il posto occupato da Obi contro il Real Madrid alla sinistra di Kuzmanovic. Lui che è un regista nato, sin dalle prime battute dimostra di non sentirsi a suo agio nel ruolo di incursore e finisce spesso per pestare i piedi del compagno serbo. Botta 5 – Partita anonima vissuta galleggiando alle spalle di Icardi senza mai accendere la luce. Sciupata una buona occasione per mettersi in mostra. Kuzmanovic 5 – Altra prova opaca del regista serbo che, come contro il Real Madrid, stenta a far decollare la manovra interista. Troppo compassato e prevedibile.

    continue reading »

     
     
  • A Washington i calci di rigore sorridono allo United 5-3. Buona prova dei nerazzurri

    A Washington i calci di rigore sorridono allo United 5-3. Buona prova dei nerazzurri

    MANCHESTER UNITED vs INTER 0-0 (5-3 d.c.r.) Marcatori: Ammoniti: Valencia (M), Andreolli (I). MANCHESTER UNITED (3-4-1-2): 13 Lindegaard (46′ De Gea 1); 12 Smalling (46′ Keane 48), 4 Jones (46′ Blackett 42), 6 Evans; 25 Valencia (46′ Shaw 28), 24 Fletcher, 21 Herrera (46′ Cleverley 23), 18 Young; 8 Mata (46′ Nani 17, 81′ Hernandez 14)); 10 Rooney (46′ Zaha 29), 19 Welbeck (46′ Kagawa 26). A disposizione: 35 Lingard, 40 Amos, 41 James, 48 Keane, 50 Johnstone. Allenatore: Louis Van Gaal. INTER (3-5-1-1): 1 Handanovic (65′ Carrizo 30); 23 Ranocchia, 15 Vidic (74′ Andreolli 6), 5 Juan Jesus; 33 D’Ambrosio, 2 Jonathan (83′ Guarin 13), 17 Kuzmanovic (65′ Laxalt 93), 44 Krhin (46′ M’Vila 90), 22 Dodò (65′ Nagatomo 55); 19 Botta (65′ Taider 21), 9 Icardi. A disposizione: 7 Schelotto, 20 Obi, 25 Mbaye, 26 Silvestre, 28 Puscas, 46 Berni, 97 Bonazzoli. Allenatore: Walter Mazzarri. Arbitro: Edvin Jurisevic CRONACA: Sequenza calci di rigore MANCHESTER UNITED Young GOL Hernandez GOL Cleverley GOL Kagawa GOL Fletcher GOL   INTER Guarin GOL M’Vila GOL Taider GOL Andreolli TRAVERSA   90′+2′- FINE TEMPO REGOLAMENTARE Al fischio finale il risultato è ancora fermo sullo 0-0, si va ai calci di rigore. 90′- Concessi 2′ di recupero. 88′- Andreolli atterra da dietro Cleverley e viene ammonito da Jurisevic. 85′- Bomba di Guarin disinnescata da De Gea. 83′- Guarin prende il posto di Jonathan. 81′- È il momento del Chicharito Hernandez che prende il posto di Nani. 80′- Bomba di Nani da distanza ravvicinata, Carrizo respinge. 78′- Traversone pericoloso di Young agguantato da Carrizo. 74′- Vidic lascia il campo tra gli applausi dello stadio. Al suo posto Andreolli. 70′- Destro al volo di Cleverley fuori misura. 65′- Girandolo di cambi nell’Inter: Carrizo, Laxalt, Nagatomo e Taider per Handanovic, Botta, Kuzmanovic e Dodò. 64′- Grande giocata di Nani che prima scambia con Kagawa, poi calcia in porta con la punta del piede dal limite dell’area. Palla fuori non di molto. 60′- Il ritmo della partita stenta a decollare e il risultato rimane bloccato sullo 0-0. 55′- Zaha elude l’intervento di Ranocchia e punta la porta, poi Vidic è provvidenziale a chiudere sull’attaccante dello United. 50′- Corner di Young impattato da Evans, ma la palla si alza sopra la traversa. 46′- INIZIO SECONDO TEMPO Si riprende con diversi cambi nello United. Mazzarri inserisce M’Vila per Krhin. 45′- FINE PRIMO TEMPO Si va all’intervallo con il risultato ancora fermo sullo 0-0. 41′- Sinistro di Mata fuori di poco. 36′- Lancio lungo di Vidic per D’Ambrosio, ma l’esterno campano viene fermato per fuorigioco. 30′- Krhin atterra Mata sulla trequarti. È lo stesso spagnolo ad incaricarsi del calcio piazzato, ma il suo fendente termina dolcemente tra le braccia di Handanovic. 25′- Gara equilibrata fino a questo momento, con la palla gol più nitida firmata da Jones per lo United. Inter pericolosa su qualche calcio piazzato. 20′- Rooney prova il destro a giro dal limite. Palla alta. 19′- È lo stesso Dodò a pennellare al centro per Ranocchia, il quale però non inquadra la porta. 18′- Valencia entra duro su Dodò guadagnandosi il primo giallo del match. 15′- Vidic svetta sull’angolo calciato da Dodò, ma l’incornata è fuori misura. 14′- Sul corner di Mata, Jones anticipa tutti e conclude in porta ma Handanovic si supera e gli nega il gol. 13′- Affondo di Valencia sulla destra dopo una buona combinazione con Rooney, ma prima Dodò e poi Vidic sventano la minaccia in angolo. 12′- Ranocchia tenta il lancio lungo per Icardi, ma la palla finisce tra le braccia di Lindegaard. 8′- Tiro dalla distanza di Herrera completamente fuori misura. 5′- Primi minuti di studio per le due squadre, schierate entrambe con la difesa a tre. Nello United Mata giostra alle spalle di Rooney e Welbeck. 1′- CALCIO D’INIZIO A Washington ha inizio Manchester United-Inter, valida per la seconda giornata del gruppo A della Guinness International Champions Cup 2014.

    continue reading »

     
     
  • A Washington in campo Inter e Manchester United per la seconda giornata della <i>ICC 2014</i>

    A Washington in campo Inter e Manchester United per la seconda giornata della ICC 2014

    Dici Manchester e pensi allo United, alla storia del club che più di tutti ha raccolto titoli e trofei nel Regno Unito negli ultimi venti anni. Un club che chiunque identifica con la storia di Sir Alex Ferguson allenatore e massimo rappresentante del tifo dei Red Devils. Dopo il suo ritiro, dalle parti di Old Trafford non se la sono passata particolarmente bene e così, da questa stagione, sarà Louis Van Gaal a cercare di riportare alla gloria del recete passato lo United. La squadra che affrontiamo stasera ha iniziato il tour americano con una vittoria roboante in amichevole col LA Galaxy (7-0, ndr) e quella di misura sulla Roma (3-2, ndr) nella prima gara dell’International Champions Cup. Il tecnico olandese lavora sulla difesa a tre come ha fatto con la ‘sua’ Olanda ai mondiali e su una difesa granitica che possa supportare un attacco veloce. Insomma sarà un bel test per l’Inter di Mazzarri dopo la vittoria di Berkeley ai rigori con il Real Madrid. Per l’occasione verrà presentata la nuova divisa da trasferta. Il colore dominante nella maglia è il bianco con una grafica declinata nei toni del grigio chiaro sulla parte frontale, composta da linee che creano la croce di San Giorgio, stemma della città. All’interno del collo è posta un’etichetta che riporta il messaggio “Milano È Solo Inter”, un messaggio chiaro e semplice. Da sottolineare, una volta di più, in una gara di questo profilo. Si giocherà al FedEx Field. Impianto nato e inaugurato nel 1997 come “Jack Kent Cooke Stadium” in onore dello storico proprietario dei Washington Redskins, uno stadio in grado di ospitare fino a 85.000 persone. I “pellerossa”, storica franchigia NFL, giocano ancora qui le loro partite, ma in questo impianto c’è molto di più. Come si conviene a tutti gli impianti più moderni, non si contano le vip lounge, i ristoranti, i negozi che fanno da contorno a un campo che non è solo un palcoscenico per lo sport. Anzi. Durante l’anno ospita concerti come quelli degli U2 e di Paul McCartney, solo per citarne alcuni degli ultimi anni. Ora il grande calcio europeo sta arrivando. Ed il FedEx Field è pronto per ospitare la sfida tra Inter e Manchester United.               Fonte: inter.it

    continue reading »