L’ultima amichevole precampionato dell’Inter di Stramaccioni ha dato risposte confortanti ai tifosi nerazzurri dopo la brutta sconfitta, anche se ininfluente, subita nel ritorno dei preliminari di Europa League contro l’Hajduk Spalato. Zanetti e compagni hanno imposto sin da subito il proprio gioco, costringendo il Bizertin ad arroccarsi in difesa. Ancora positiva la prova offerta da Palacio, schierato da prima punta e autore di due gol.

Le prime importanti indicazioni in vista del Vaslui e della prima giornata di campionato, che vedrà l’Inter scendere in campo a Pescara, arrivano dalla difesa. In attesa che Handanovic recuperi dall’operazione subita al ginocchio che lo terrà ai box per circa venti giorni, Stramaccioni ha deciso di affidarsi all’esperienza di Castellazzi piuttosto che alla freschezza di Belec. Prima stagionale per Maicon, autore di un’ottima partita e sempre devastante in fase offensiva. Il brasiliano, a meno che il mercato non riservi sorprese, potrebbe essere riproposto giovedì prossimo nel match di andata contro il Vaslui in Romania. Ottima la coppia centrale formata da Silvestre e Juan Jesus, con il maestoso verdeoro sempre più certo di rimanere a Milano. Timida invece la prestazione offerta da Nagatomo, più propenso a contenere piuttosto che ad offendere.

In mezzo al campo Cambiasso e Zanetti hanno dato le solite garanzie ad una squadra ancora in fase di rodaggio. Importante il contributo di Mudingayi, schierato sul centrosinistra a calamitare anche gli insetti. Il suo fisico e la sua grinta sono manna dal cielo per Stramaccioni che, in attesa di Fernando, de Jong o Gargano, ha trovato nel belga l’uomo giusto per dare equilibrio alla squadra. Positiva anche la prova di Duncan subentrato nella ripresa al posto di Zanetti davanti alla difesa a dettare i tempi di gioco. Considerando che all’Inter di Locarno mancava Guarin, al centrocampo nerazzurro non resta che essere rinforzato con un ultimo colpo che permetta di fare il salto di qualità.

Strepitoso Palacio, autore di due gol, così come Wesley Sneijder. L’olandese ha fornito assist a ripetizione impadronendosi del gioco e orchestrando una manovra che ha trovato in lui il leader di cui aveva bisogno. L’argentino è stato pungente con continue accelerazioni che hanno messo in imbarazzo la difesa tunisina. Oltre allo splendido palo colpito dopo pochi secondi, prova altalenante per Coutinho, entrato solo a sprazzi nelle trame offensive. Nella ripresa si è visto un Milito caparbio ma ancora lontano parente di quello ammirato nella seconda parte della scorsa stagione, a testimonianza del fatto che questa Inter necessita di una prima punta da affiancare al Principe.