Doveva diventare il Manchester City di Spagna. A breve, invece, sarà un vero e proprio disastro economico. Dopo due anni di investimenti milionari, lo sceicco Abdullah bin Nasser Al Thani molla il Malaga e se ne torna in Qatar. L’intenzione della proprietà, infatti, è quella di smantellare la squadra e arrivare al più presto alla cessione del club che, tra l’altro, si è qualificato per la prossima edizione della Champions League.

Due anni fa la proprietà qatariota avviò il progetto ambizioso con gli acquisti – tra gli altri – di Santi Cazorla, Jeremy Toulalan e Ruud Van Nistelrooy. In panchina, il tecnico cileno Manuel Pellegrini. I programmi sono stati rispettati: il Malaga ha chiuso il campionato 2011-2012 al quarto posto, qualificandosi per i preliminari di Champions League. Sul prestigioso palcoscenico continentale, però, rischia di presentarsi un team a dir poco dimesso.

Al Thani, infatti, non ha nessuna intenzione di continuare a investire e, anzi, ha fatto capire chiaramente che l’inversione di tendenza è netta: smantellare la squadra e arrivare alla cessione della società. Fernando Hierro, ingaggiato come direttore sportivo all’inizio della cavalcata, ha fiutato l’aria in anticipo e si è congedato a maggio. Toulalan e Cazorla sono stati invitati a cercarsi un altro club e stanno per fare le valigie. Nelle ultime ore, a quanto pare, anche il tecnico Pellegrini è stato accompagnato alla porta: “Grazie di tutto, puo’ andare”.

Il quotidiano spagnolo “Marca” descrive uno scenario a dir poco disastroso: Al Thani si è reso conto che per trasformare il Malaga in una corazzata servono investimenti ben più massicci di quelli inizialmente previsti. Meglio mollare tutto e uscire dal calcio spagnolo, anche a costo di cedere la società ad un prezzo stracciato.

Fonte: Sportmediaset.it