Al di là di un mercato abbastanza deficitario che non ha ancora garantito a Stramaccioni una squadra in grado di lottare su tutti i fronti e di portare a casa qualche trofeo nella prossima stagione, il tecnico nerazzurro deve fare i conti anche con un modulo che presenta ancora qualche perplessità, soprattutto in fase difensiva.

L’amichevole con il Celtic ha infatti sottolineato quanto ci sia ancora da lavorare in questo senso. Nel corso di queste prime uscite stagionali Stramaccioni ha provato diverse soluzioni privilegiando comunque un gioco d’attacco con un 4-2-3-1 incentrato su due esterni d’attacco in grado di saltare l’uomo e portare  palla sul fondo e un trequartista centrale ad agire dietro un’unica punta. Il mister sa che il tempo per fare ulteriori esperimenti non c’è in quanto il primo incontro ufficiale è dietro l’angolo.

Il match contro l’Haijduk è vicino e rappresenta un crocevia importante per il prosieguo di tutta la stagione. L’Inter non può fallire quest’appuntamento ed è necessario che si presenti nel migliore dei modi a Spalato. Dalla sua parte, la squadra di casa potrà contare su circa 30.000 spettatori che cercheranno di spingere i loro giocatori a compiere l’impresa della vita. Da ciò dunque l’idea di abbandonare temporaneamente il modulo che fu anche di Mourinho per un più prudente 4-3-2-1 con una diga a tre davanti alla difesa e con Palacio che, pur agendo sulla carta da seconda punta, avrà il compito di dare una mano al centrocampo in fase di non possesso.

Affrontare l’impegno con una mentalità troppo offensiva è un rischio vista anche la migliore condizione fisica degli avversari. Sarà necessario quindi cercare di tenere palla e giocare sulle ripartenze così da spezzare il loro gioco. Domani comincià la stagione del riscatto, il nuovo corso dei nerazzurri e l’Inter non può toppare l’appuntamento.