Handanovic 6 Gioca contro la Juve dal 1′. Dopo un’iniziale sbandata in compartecipazione con Jonathan, si riscatta più volte sbarrando la strada a Quagliarella. E’ pronto a raccogliere la pesante eredità di Julio Cesar.

Belec 6 Stramaccioni gli dà fiducia e lo schiera nel derby. Lui ripaga il tecnico con una buona prestazione dove si nota per personalità e sicurezza, soprattutto nelle palle alte. Incolpevole sul gol di El Shaarawy.

Zanetti 6.5 A destra, a sinistra, in mezzo, davanti e dietro. In porta non c’è andato per non togliere spazio ad Handanovic e Belec. Il capitano, prossimo ai 39 anni, è sempre tra i migliori. Che Dio lo benedica e lo preservi.

Jonathan 6.5 Tornato dal prestito a Parma, l’esterno brasiliano si è proposto con costanza sulla fascia destra, dimostrandosi pericoloso e pungente in fase di spinta. Certo, Maicon è un’altra cosa, ma anche lui può ritagliarsi un posto importante nell’Inter che sta nascendo.

Ranocchia 6 In coppia con un mancino come Chivu nella sfida con la Juventus, a differenza di quanto accadeva con Lucio, Andrea sbaglia poco e annulla Matri. Bene nel gioco aereo, ancora un po’ macchinoso nei movimenti.

Silvestre 6.5 Roccioso e insuperabile. Non fa sconti nemmeno ai giovani rossoneri che cercano di girargli alla larga. Dopo un contrasto con l’argentino, El Shaarawy è costretto ad abbandonare il campo. Con Matias, non si scherza.

Chivu 7 Bene in fase di chiusura, perfetto negli anticipi e con la palla tra i piedi. Christian ha dimostrato che da centrale difensivo è ancora tra i migliori in circolazione. Benedetto sia il rinnovo del suo contratto.

Nagatomo 5.5 Entra timidamente sia con il Milan che contro la Juve. L’impegno e il dinamismo non sono certo in discussione ma, rispetto ad altre volte, il giapponesino si vede poco.

Mbaye 6.5 Nonostante la giovane età, dimostra personalità. Ancora una volta, il senegalese si mette in luce con Stramaccioni sempre più intenzionato ad inserirlo in pianta stabile in prima squadra. Il dopo-Maicon potrebbe essere già iniziato.

Guarin 7 Sbaglia un paio di appoggi elementari, ma il colombiano è padrone del centrocampo. Se al suo fianco ci fosse il Cambiasso di qualche tempo fa, l’Inter potrebbe giocare senza difesa. Bene anche in fase offensiva come sta a testimoniare l’incornata vincente nel derby.

Cambiasso 6 A marce ridotte, ma il Cuchu fa il suo dando equilibrio alla squadra. Mudingayi gli sarà molto utile per tirare un po’ il fiato.

Coutinho 8 Parte da sinistra per poi accentrarsi e calciare in porta. Antonini non lo prende mai così come Lichtsteiner, per non parlare di Lucio. Questa potrebbe essere la stagione della sua definitiva consacrazione.

Palacio 7 Nella prima partita contro il Milan fatica a trovare la giusta posizione alle spalle di Milito. Poi però si sblocca con l’assist vincente per Guarin e il gol ai bianconeri. La sua rapidità è letale.

Milito 6 Questa volta decide di mettersi al servizio della squadra senza strafare. Si sa, il Principe si esalta nelle partite che contanto, non certo in un torneo di mezza estate.

Longo 6 Pochi minuti in entrambe le partite senza acuti. Stramaccioni però continua a dargli fiducia sperando di poter costruire in casa un vice-Milito con i fiocchi.