Inauguriamo oggi una rubrica che vi terrà compagnia per buona parte dell’estate. Descriveremo uno per uno i giocatori più importanti della Primavera nerazzurra, campione d’Italia e vincitrice della Next Generation Series, andandone a tratteggiare la carriera, le caratteristiche e le prospettive future.

Il giocatore di cui ci occuperemo per primo è Raffaele Di Gennaro. Nato a Saronno il 3 ottobre 1993, Di Gennaro è un portiere dall’ottimo fisico (185 cm d’altezza per 80 kg di peso) e dalla grande reattività tra i pali. Eccelle nelle uscite basse mentre deve migliorare in quelle alte.

Perseguitato dagli infortuni negli scorsi anni (soltanto sette presenze in Primavera con Pea nel 2010/2011, ndr), una volta ristabilito completamente Raffaele è riuscito a conquistare il posto da titolare con Stramaccioni all’inizio di questo 2012. Da quel momento è stato protagonista in Campionato (otto presenze dal primo minuto, ndr) ma soprattutto nella Next Generation Series, risultando decisivo per la vittoria del torneo in finale contro l’Ajax, parando un rigore al difensore Joel Veltman nella lotteria dagli undici metri.

Il “DiGe” è stato poi fondamentale nei quarti di finale della “Final Eight” Primavera contro il Palermo mentre in semifinale contro il Milan è stato costretto ad uscire, dopo una brutta caduta in seguito ad un’uscita su corner, per un infortunio all’anca. Pur non potendo partecipare alle battute finali del “Derby” ed al successivo atto conclusivo contro la Lazio, Di Gennaro è comunque da considerare a pieno titolo uno degli artefici principali del successo interista.

Alle prese con il fastidioso problema all’anca Raffaele potrebbe restare all’Inter nella prossima stagione per guarire con calma e decidere poi il da farsi a gennaio. Non possiamo che augurargli un pronto rientro in campo, certi che se in futuro la sfortuna smetterà di mettergli i bastoni tra le ruote potrà diventare un portiere importante, anche in ottica Inter.